Giorno: 16 agosto 2011

16 agosto 2011 0

Incarico professionale illecito a Pontecorvo, i firmatari della delibera messi in mora

Di redazione
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La Lente della Corte dei Conti si è soffermata su un incarico professionale assegnato che da 10 anni al comune di Pontecorvo. Una vicenda che riguarda anche amministrazioni comunali precedenti ma che solo in questi giorni è stata notificata all’attuale la chiusura delle indagini e si chiede all’ente comunale i nomi dei soggetti che hanno firmato la delibera di assegnazione per la messa in mora. Insomma si chiederà a loro di pagare la somma di 34mila euro che costituisce il danno erariale. Le indagini sono scattate in seguito alla denuncia presentata da un ex consigliere comunale ad inizio 2008. Er. Amedei

16 agosto 2011 0

Il vigile gli ordina di spostare la macchina e lui lo investe, 50enne in manette

Di redazione

Il vigile murbano gli intima di spostare l’auto dal divieto di sosta e lui prima lo insulta, poi lo strattona e infine tenta di investirlo con la propria vettura. E’ accaduto a Sant’Elia Fiumerapido dove D. U. 50 anni del posto, ha ferito ad una gamba il pubblico ufficiale. Immediato l’intervento dei carabinieri che hanno fermato l’automobista aggressore arrestandolo per resistenza, violenza a pubblico ufficiale e lesioni personali. Il vigile visitato dai sanitari, ha riportato lesioni giudicate guaribili in pochi giorni. L’arrestato, dopo le formalità di rito, è stato accompagnato presso la sua abitazione in regime di arresti domiciliari.

16 agosto 2011 0

Scappa da Rimini per raggiungere il fidanzatino a Ferentino, rintracciata minorenne bosniaca

Di redazione

Da Rimini a Ferentino per trascorrere il Ferragosto con il fidanzatino. E’ una ragazzina minorenne di origini bosniache di cui, da alcuni giorni, i genitori che vivono a Rimini non sapevano più nulla e, per questo, ne avevano denunciato la scomparsa. I carabinieri l’hanno rintracciata questa mattina a casa di connazionali residenti in Ciociaria dove abita il suoi fidanzato. Dopo gli accertamenti del caso, l’adolescente veniva affidata ai propri genitori.

16 agosto 2011 0

Inquinamento del fiume Sacco, denunciati i rappresentanti di due aziende

Di redazione

I carabinieri di Anagni hanno denunciato in stato di libertà i legali rappresentanti di due società che operano nel territorio anagnino a ridosso del Fiume Sacco. I militari indagando congiuntamente ai tecnici dell’Arpa Lazio hanno accertato che un’area di servizio era sprovvista della necessaria autorizzazione allo scarico delle acque reflue, poiché scaduta di validità, mentre presso una grossa officina meccanica veniva riscontrata l’assenza di idoneo sistema di trattamento delle acque meteoriche. Er. Am.

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Rapina uno stabilimento balneare mentre è agli arresti domiciliari, (ri)arrestato 41enne

Di redazione

Rapina il proprietario di uno stabilimento balneare mentre è agli arresti domiciliari. È accaduto questa notte a Francavilla quando i carabinieri della Compagnia di Chieti comandata dal capitano Lupieri e coordinata dal tenente Moramarco sono prontamente intervenuti presso uno stabilimento balneare dove era stata segnalata un’aggressione e sul posto hanno però verificato che poco prima si era consumata una rapina. Infatti, due uomini a bordo di una moto, avevano cercato di sottrarre l’incasso della giornata al titolare che si è rifiutato consegnando loro solo pochi spiccioli. I malviventi hanno allora aggredito l’uomo strappandogli il borsello dove pensavano vi fossero i soldi e si sono dati alla fuga. La descrizione fornita dalla vittima ha messo i carabinieri della stazione di Francavilla sulle tracce dei rapinatori che sono stati intercettati nel giro di poco tempo. In manette sono così finiti, dopo una sfortunata fuga in moto, con l’accusa di rapina aggravata in concorso, Massimiliano Nunziato di 41 anni e Guido Di Roggo di 36 anni, entrambi pregiudicati già noti alle forze dell’ordine per reati contro la persona e il patrimonio. Per Nunziato è anche scattato l’arresto per evasione dato che l’uomo era già agli arresti domiciliari. I due, dopo gli accertamenti di rito sono stati associati presso la casa Circondariale di Chieti a disposizione della locale magistratura.

16 agosto 2011 0

Incidente in A1, quattro persone sbalzate fuori dall’abitacolo

Di admin

Autostrade per l’Italia comunica che sulla A1 Milano-Napoli, alle ore 18:00, è stato risolto l’incidente avvenuto al Km 101 tra l’allacciamento con l’A15 e Fidenza Salsomaggiore Terme in direzione nord, verso Milano. Si tratta di una sola autovettura che, per ragioni in via di accertamento, ha urtato contro la barriera laterale: a causa dell’incidente quattro persone sono state sbalzate fuori dall’autovettura. Sul luogo dell’evento, al momento, il traffico transita su tutte e tre le corsie disponibili e si registrano 3 km di coda tra Parma e Fidenza Salsomaggiore Terme in direzione di Milano. Sale a sei il numero di incidenti, avvenuto negli ultimi sette giorni, nei quali delle persone, soprattutto passeggeri, sono state sbalzate fuori dall’abitacolo del veicolo nel quale viaggiavano, probabilmente a causa delle cinture di sicurezza non allacciate. Autostrade per l’Italia raccomanda l’utilizzo delle cinture di sicurezza sia dei posti anteriori sia di quelli posteriori e ricorda che costanti aggiornamenti sulla situazione della viabilità e dei percorsi alternativi sono disponibili attraverso i pannelli a messaggio variabile, su RTL 102.5 FM, ISORADIO 103.3 FM e, in area di servizio, sul circuito televisivo INFOMOVING. Per ulteriori approfondimenti è disponibile il Call Center Viabilità di Autostrade per l’Italia al numero telefonico 840.04.21.21.

16 agosto 2011 0

Boom di radiazioni, un rischio per la salute pubblica per i problemi derivanti dal crescente utilizzo delle radiazioni a scopo medico

Di admin

Da Giovanni D’Agata componente del Dipartimento Tematico Nazionale “Tutela del Consumatore” di Italia dei Valori e fondatore dello “Sportello dei Diritti” riceviamo e pubblichiamo: Proprio in questi giorni il Ministro della Salute Ferruccio Fazio, nel rispondere ad un’interrogazione parlamentare, ha portato alla ribalta un problema che è stato troppo spesso sottovalutato: quello dei rischi connessi all’esposizione troppo frequente alle TAC, specie per i più piccoli. La questione, però, non riguarda solo le TAC e i bambini che comunque sono i soggetti più a rischio essendo gli stessi maggiormente radiosensibili ed avendo una più lunga aspettativa di vita, ma negli ultimi anni, a causa dell’evoluzione degli strumenti diagnostici, sempre più affidabili ma anche sempre più invasivi, la quantità media di radiazioni assorbite tramite il cosiddetto imaging diagnostico (Raggi “X”, TAC, risonanze magnetiche e così via) è arrivata a livelli inimmaginabili solo qualche anno or sono. Tra le novità sul mercato della diagnostica, vi è da segnalare quanto fanno alcuni studi dentistici ed altri specialisti, come rivela il New York Times in una sua inchiesta, che stanno adottando in maniera indiscriminata un nuovo dispositivo di scansione che emette radiazioni significativamente più forti rispetto ai metodi tradizionali, noto come cone-beam CT scanner, che da una parte fornisce chiarissime immagini 3-D di denti, radici, mascella e persino cranio, ma dall’altra viene spacciato in riviste o conferenze ad hoc, come completamente innocuo da dentisti prezzolati o sponsorizzati dai produttori, mentre è pur sempre uno strumento invasivo. Come dicevamo, un utilizzo eccessivo e prolungato di queste nuove tecnologie può rappresentare un pericolo per la salute dei cittadini che continuiamo a sottovalutare, denuncia un Rapporto del National Council on Radiaction Protection and Measurement che secondo Giovanni D’Agata componente del Dipartimento Tematico Nazionale “Tutela del Consumatore” di Italia dei Valori e fondatore dello “Sportello dei Diritti” dovrebbe essere diffuso anche nel Nostro Paese per captare maggiore attenzione da parte di chi dovrebbe vigilare sulla salute pubblica. Il Rapporto stima che negli Stati Uniti – ma in Europa i dati dovrebbero essere del tutto simili – dal 1980 a oggi la quantità di radiazioni pro capite assorbite in questo modo dai cittadini è aumentata di ben sette volte. Tutto ciò sarebbe l’ovvia conseguenza del ricorso troppo facile all’imaging diagnostico, che costituisce anche una voce di bilancio importante dei vari sistemi sanitari. Come è noto, infatti, l’utilizzo della diagnostica ad immagini è ormai uno dei fulcri della medicina generale e di gran parte delle varie branche, tanto che possiamo concordare sulla circostanza che costituisca uno strumento pressoché indispensabile per certi aspetti, ma per altri, dovrebbe essere utilizzato con maggior prudenza specie tra i giovani perché aumenta, seppur non di molto, l’incidenza del rischio del cancro. Per tali ragioni chiediamo al Ministero della Sanità di avviare immediatamente la campagna promessa di prevenzione ed informazione, al fine di far comprendere che l’utilizzo frequente e non a fini indispensabili della diagnostica ad immagini può essere causa di gravi problemi della salute specie dei più piccoli, con effetti che si verificano a lungo termine.

16 agosto 2011 0

Guardia di Finanza di Caserta, intensificata l’attività di controllo economico del territorio nel periodo di ferragosto

Di admin

Il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Caserta, in occasione del periodo di ferragosto, ha intensificato ulteriormente l’attività di controllo economico del territorio, per contrastare, specie nelle località a maggiore vocazione turistica, il fenomeno dell’abusivismo commerciale, a scapito degli operatori onesti, e della sofisticazione alimentare in danno della salute dei consumatori finali.

Lungo il litorale domitio, i finanzieri della Tenenza di Sessa Aurunca, coadiuvati da personale della locale ASL, hanno eseguito specifici controlli a strutture balneari e ricettive, scoprendo, presso uno stabilimento balneare sito in Baia Domitia, un’attività di somministrazione di alimenti e bevande svolta senza alcuna autorizzazione. In particolare, i militari hanno appurato che il confezionamento e la custodia dei pasti avveniva in violazione delle più elementari norme igienico-sanitarie. Le fiamme gialle hanno, pertanto, sottoposto a sequestro gli alimenti, i macchinari ed i locali adibiti a cucina e deposito, deferendo all’Autorità giudiziaria il responsabile legale .

Nel corso dei controlli, è stato, inoltre, individuato in località San Limato un campeggio completamente abusivo, dove gli ospiti venivano accolti in strutture improvvisate, come roulotte o case prefabbricate in legno e pvc, a ridosso delle quali è stato rinvenuto un serbatoio di GPL anch’esso privo di qualsiasi autorizzazione, situazione che ha reso necessario l’intervento dei Vigili del Fuoco. L’intera area di circa 2.000 mq., le 28 strutture ricettive, i vari locali adibiti a servizi nonché il serbatoio di gasolio sono stati posti sotto sequestro con la denuncia del proprietario della struttura.

Numerosi sono stati anche gli interventi effettuati nei mercati settimanali e rionali nonché i controlli lungo la rete stradale.

Presso i mercati dei Comuni di Caserta, Casagiove e Casapulla, i finanzieri della Compagnia di Caserta hanno accertato che buona parte dei rivenditori ispezionati erano del tutto abusivi e privi di qualsiasi autorizzazione amministrativa. Le operazioni di servizio, accanto alle violazioni di natura fiscale, hanno portato al sequestro di oltre una tonnellata e mezza di prodotti ortofrutticoli, tutti devoluti in beneficenza, di numerosi articoli di abbigliamento di note griffe contraffatti, di prodotti audiovisivi (CD e DVD) illecitamente duplicati e alla segnalazione dei responsabili delle violazioni.

Infine, molteplici sono state le violazioni contestate, in tutta la Provincia, per il mancato rispetto da parte degli operatori commerciali degli obblighi di rilascio di scontrini e ricevute fiscali, nonché le sanzioni e i sequestri amministrativi effettuati per violazioni al Codice della Strada.

L’intensificazione del controllo economico del territorio, in particolar modo nelle zone turistiche, in occasione del periodo di ferragosto, rappresenta un’ulteriore riprova dell’attività svolta dalla Guardia di Finanza di Caserta a contrasto dei fenomeni illeciti per la tutela della legalità e della salute dei cittadini.

16 agosto 2011 0

Un pitone davanti la casa di una famiglia di Cassino

Di redazione

Era davanti all’uscio di casa e gli impediva di rientrare; oppure, quel pitone trovato ieri sera davanti ad un appartamento di Cassino in via Di Nallo, cercava solamente la casa da cui era scappato. Fatto sta che la famiglie che se lo è trovato davanti, non conoscendo le sue intenzioni, ha chiamato il 113. Gli agenti di polizia del commissariato si sono prodigati per recuperare il rettile, lungo circa 30 centimetri, affidandolo, poi, ai veterinari della Asl. Sono stati questi ultimi a catalogare il serpente come appartenente alla razza del Pitone reale. Si ignorano la provenienza dell’animale ma è facile pensare che sia fuggito ad un collezionista. Ermanno Amedei

16 agosto 2011 0

Coldiretti Frosinone, con la crisi acquistare terra diventa un investimento appetibile

Di admin

Con la crisi del sistema economico e finanziario l’acquisto di terra è diventato una appetibile forma di investimento per mettere al sicuro il denaro dalle rischiose fluttuazioni dei mercati  ma anche per trovare opportunità occupazionali alternative. Emerge anche in Ciociaria questo nuovo trend che muove sempre percentuali più alte di interessati nei confronti dell’attività agricola. La Coldiretti ha elaborato un decalogo per diventare agricoltori in dieci mosse, nel sottolineare che negli anni della crisi i terreni agricoli hanno sempre tenuto o aumentato il proprio valore perché la campagna svolge storicamente un ruolo anticiclico rispetto alle difficoltà dell’economia di carta, nonostante la bassa redditività e le attuali e diffuse aree di crisi in settori che vanno, dal latte all’ortofrutta.Il valore medio della terra – sottolinea il direttore della Coldiretti ciociara Paolo De Cesare – ha superato i 18.400 euro per ettaro nel 2010, con una crescita dello 0,8 per cento a prezzi correnti in linea con quella degli ultimi anni. Dietro il valore medio si nasconde però una forte variabilità con valori diversi tra loro secondo il livello territoriale.I terreni di pianura, in media, sono valutati meglio di quelli di montagna. Bisogna evitare che i terreni agricoli siano oggetto di operazioni speculative di quanti li scelgono come bene rifugio alternativo agli investimenti piu’ tradizionali, ostacolandone quindi l’acquisto da parte degli imprenditori agricoli. Il terreno infatti rappresenta un costo per le imprese agricole che devono crescere per svilupparsi che si somma alle difficoltà determinate dalla stretta creditizia. Servono misure antispeculative – aggiunge De Cesare – per evitare che si alzi l’asticella del principale ostacolo all’ingresso di giovani imprenditori agricoli proprio nel momento in cui cresce l’interesse per la campagna e, con esso, il bisogno di sicurezza alimentare e ambientale da parte della società moderna. In Ciociaria, come nel resto del Lazio, le superfici in affitto, o gestite a titolo gratuito, secondo l’Inea sono in costante aumento nell’ultimo decennio (+56 per cento) e nel 2010 hanno raggiunto il 39 per cento della Superficie agricola utile totale. Per il futuro, lo studio dell’Inea prevede un’evoluzione dei prezzi degli affitti legata alla recente ripresa dei prezzi agricoli; la crescente domanda di terreni da destinare a colture energetiche potrebbe generare – avverte De Cesare – una bolla speculativa sulle quotazioni dei canoni, sia per quanto nei casi del biogas che del fotovoltaico. Per l’acquisto della terra occorre – suggerisce De Cesare – verificare la possibilità di un mutuo presso ISMEA nell’ambito dei finanziamenti della piccola proprietà contadina, mentre molte banche offrono condizioni specifiche anche grazie ad accordi con il Consorzio fidi Creditagri Italia promosso dalla Coldiretti per la ricerca delle migliori condizioni di accesso al credito.  Spesso sono infatti i tempi lunghi delle istruttorie pubbliche a scoraggiare l’ingresso dei giovani nel sottolineareò. Occorrono, a volte, anche oltre due anni per concludere l’istruttoria della domanda per finanziamento pubblico di un giovane con il rischio che la sua idea diventi già vecchia.   DIVENTARE AGRICOLTORI IN DIECI MOSSE   1) Avere un “idea” d’impresa intorno alla quale sviluppare un progetto di sviluppo. Avere un’idea di impresa agricola significa individuare che tipo di “imprenditore agricolo” si vuole essere o diventare: imprenditore agricolo più “tradizionale” (produzione in un specifico comparto) o più “innovativo” e “diversificato” sfruttando, a 10 anni (18 maggio 2001/2011) dalla sua introduzione, le opportunità offerte dalla legge di orientamento in agricoltura. Inoltre, avere un’idea di impresa significa valutare quali leve strategiche si intendono attivare: innovazione, vendita diretta, reti, territorio, qualità, agroenergie, agriturismo, fattoria didattica.    2) Analisi delle caratteristiche e delle potenzialità aziendali tramite l’osservazione del territorio, del mercato, dei concorrenti e delle normative vigenti. Significa analizzare, servendosi di appositi consulenti le componenti di base per avviare l’impresa agricola, una volta esplicitata l’idea.     3) Confrontarsi con gli altri che hanno già fatto esperienze simili in Italia o in Europa per cogliere le sfumature e focalizzare al meglio le idee.    4) Trasformare l’”idea” in un progetto di sviluppo imprenditoriale. Si tratta di determinare gli obiettivi generali del progetto, quelli specifici, i risultati attesi e le azioni e le risorse necessarie per raggiungerli. Si tratta di farsi redigere da adeguati specialisti e professionisti un Business plan economico finanziario accurato e in grado di reggere al mercato e alle richieste di finanziamento pubblico e privato.    5) Ricerca della fonte di finanziamento. Sulla base dell’idea progettuale valutare la possibile fonte di finanziamento nell’ambito delle politiche di sviluppo rurale (insediamento giovani, investimenti, qualità, pacchetto giovani). Per l’acquisto di terra verificare la possibilità di un mutuo presso ISMEA nel ambito dei finanziamenti della piccola proprietà contadina.      6) Presentazione del progetto per il finanziamento pubblico. Si tratta di fare la domanda per l’accesso al finanziamento unitamente alla presentazione del Business Plan. Necessaria l’assistenza di un centro CAA e la consulenza di un professionista per la parte tecnica. Oggi questo è il punto su cui si incaglia il meccanismo di avvio di un’impresa agricola. Infatti le procedure per accedere alle risorse dei Piani di Sviluppo Rurali (Psr) specificatamente dedicate ai giovani prevedono in media 275 giorni tra l’approvazione del programma e l’uscita del bando; 248 giorni tra la fine della raccolta delle domande e i decreto di concessione del contributo (istruttoria); tra i 18 e i 24 mesi per l’erogazione del contributo.      7) Presentazione del progetto per il finanziamento privato. Numerose banche offrono condizioni vantaggiose per i giovani anche grazie ad accordi con Creditagri Italia, il primo consorzio fidi nazionale, per la ricerca delle migliorie condizioni di accesso al credito e del prodotto finanziario più adatto. Particolare attenzione va riposta nella concessione della garanzie. Si tratta di un assaggio fondamentale per “non giocarsi” il capitale fisico appena costituito o i “risparmi” di papà.     8) Una formazione di base in campo agricolo è importante ma non decisiva anche perché sono numerosi i corsi di formazione professionale organizzati a livello regionale per acquisire competenze ed avere la qualifica di  imprenditore agricolo dal punto di vista fiscale. Frequentarli è un modo per apprendere ma anche per tessere una rete di rapporti con altri colleghi.     9) Per avviare un impresa agricola non sono molti gli adempimenti necessari nè i relativi costi dal punto di vista burocratico. Infatti  tre sono i passaggi fondamentali:   –    Apertura di una Partita IVA presso l’Agenzia delle Entrate.   –   Iscrizione al Registro delle imprese, sezione speciale Agricoltura, presso la competente Camera di Commercio se si prevede di realizzare un fatturato superiore ai 7000 euro/anno   –    Iscrizione e  dichiarazione presso l’INPS.   10) La burocrazia è un peso non solo nell’avvio ma anche nell’esercizio dell’attività imprenditoriale. I settore agricolo è ancora pieno di una pletora di adempimenti   quotidiani (che si allungano ad elastico a seconda della branca di attività) che tolgono all’ impresa agricola 2 giorni di lavoro a settimana da distrarre dall’attività di impresa vera e propria. 100 giorni l’anno