Giorno: 24 agosto 2011

24 agosto 2011 2

Una porcilaia viaggiante fermata dalla guardia di Finanza, irregolarità e maiali maltrattati

Di redazione
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Gli attenti controlli della guardia di finanza della compagnia di Cassino i sono soffermati, oggi pomeriggio, su un porcilaia viaggiante partita dall’estero e diretti in un allevamento molisano. Centinaia di suini erano ammassati su un camion in condizioni di assoluto disagio, sotto un sole cocente e, a quanto pare, senza il minimo rispetto delle norme per la tutela degli animali. Il camion è stato prima fermato dai finanzieri comandati dal capitano Vincenzo Ciccarelli e poi condotto nel parcheggio della caserma per i necessari controlli dei documenti. Ai controlli hanno partecipato anche i veterinari della Asl per stabilire le condizioni dei maiali tentare di stabilirne l’esatta provenienza. Da alcuni anni, infatti, l’obbligo di indicare l’esatta provenienza degli animali, e quindi della carne che i consumatori acquistano, è diventato uno strumento fondamentale per stabilire la genuinità degli alimenti. Per questo i finanzieri hanno tessuto una fitta rete di controlli dentro la quale, oggi, è caduto il trasportatore dei maiali, la committenza di quell’ordine e chi l’ha spedito. Le indagini sono in corso per stabilire quali reati e irregolarità sono stati commessi. Il mezzo è stato quindi scortato nella struttura di destinazione per poter aprire le gabbie e sincerarsi di quanti maiali fossero morti delle condizioni dei vivi. Una operazione che non sarebbe stata possibile effettuare a Cassino, nel piazzale della Caserma per via dell’eccessiva calura ma anche dell’insopportabile puzza che il quartiere h dovuto sopportare per poco meno di due ore. Ermanno Amedei

24 agosto 2011 0

I Comuni Ciociari a rischio “chiusura” scrivono a Napolitano

Di redazione

Si è svolta oggi presso la sede della Provincia di Frosinone una seduta di Consiglio Comunale allargata per iniziativa dei sedici comuni della provincia di Frosinone che non raggiungono i mille abitanti e rischiano l’accorpamento. Alla seduta, condotta dal Presidente della Provincia di Frosinone, Antonello Iannarilli, oltre ai sedici Sindaci dei centri a rischio accorpamento sono presenti anche il Presidente del Consiglio regionale del Lazio Mario Abruzzese, l’europarlamentare Francesco De Angelis, il consigliere regionale del Lazio Francesco Scalia e centinaia di cittadini. I Sindaci hanno prodotto una lettera aperta al Presidente della Repubblica, e per conoscenza al Presidente del Consiglio dei Ministri, al Presidente del Senato, al Presidente della Camera dei Deputati, al Ministro dell’Interno e al Presidente della Regione Lazio, che intendono approvare nella seduta odierna nella quale elencano le loro ragioni. I comuni interessanti sono 16 e precisamente: Rocca d’Arce, Acquafondata, Belmonte Castello, Casalattico, Castelnuovo Parano, Collepardo, Colle San Magno, Falvaterra, Filettino, Sant’Ambrogio sul Garigliano, San Biagio Saracinisco, Settefrati, Tirelle, Vallemaio, Vicalvi e Viticuso.

Il Presidente della Provincia di Frosinone, ha specificato che i paesi a rischio perché confinanti sono veramente pochi in provincia di Frosinone ma ha altresì sottolineato che il problema è costituito dai tagli delle risorse finanziarie e dai tagli delle rappresentatività dei comuni, che verrebbero meno. “Non bisogna abbassare la guardia comunque – ha aggiunto Iannarilli – perché coloro che sostengono il taglio dei comuni e delle province evidentemente non hanno mai avuto un’esperienza diretta e dunque non hanno cognizione delle responsabilità che vivono quotidianamente gli amministratori delle piccole realtà, di cui difendo strenuamente la storia. Mi oppongo con forza – ha aggiunto Iannarilli – anche al taglio delle Province perché nel testo del governo non è contemplata alcuna alternativa e nessuna integrazione. Questo momento di condivisione dei gravissimi problemi del nostro territorio, che ci vede tutti qui presenti al di la’ delle nostre appartenenze politiche, con l’unico scopo di tutelare e migliorare la qualità della vita nel nostro territorio mi vede estremamente soddisfatto e spero che non sia l’ultimo. Ringrazio, inoltre, gli importanti esponenti politici e delle Amministrazioni che sono venuti a partecipare anch’essi oltre il muro delle appartenenze ai partiti. Un momento tanto grave, infatti, ci deve vedere tutti uniti per il perseguimento di un unico obiettivo”.

24 agosto 2011 0

Facebook accresce l’uso di droghe in età adolescenziale e l’abuso di alcol

Di admin

Da Giovanni D’Agata componente del Dipartimento Tematico Nazionale “Tutela del Consumatore” di Italia dei Valori e fondatore dello “Sportello dei Diritti” riceviamo e pubblichiamo: Gli adolescenti che utilizzano regolarmente Facebook, Myspace e altri siti di social networking sono molto più propensi a bere, fumare e fare uso di marijuana, lo puntualizza uno studio su 1.000 bambini. Chi ha usato questi siti ogni giorno ha cinque volte in più di probabilità di fumare tabacco rispetto a quelli che non lo hanno adoperato, tre volte in più di bere alcolici e doppiamente delle probabilità di uso di marijuana. Il sondaggio condotto dalla Columbia University su adolescenti americani da 12 a 17-anni, ha scoperto che il 70 per cento degli intervistati ha dichiarato di utilizzare siti di social network durante il giorno, mentre il 30 per cento no. Una delle ragioni principali per andare su tali siti, oltre che in realtà comunicare con gli amici, è quello di tenere sotto controllo coetanei, cercando le loro fotografie. Ma lo studio ha rilevato che le immagini di adolescenti “ubriachi, svenuti, o che fanno uso di droghe su Facebook e altri siti” erano “dilaganti”. Tuttavia, i genitori sembravano inconsapevoli che i loro figli stanno navigando su tali siti e per questa ragione potrebbe aumentare la probabilità del loro bambino di aver abusato di bevande o farmaci, con il risultato che quasi nove su 10 credono che queste sostanze non hanno avuto un effetto su di loro. Joseph Califano, fondatore del Centro Nazionale sulle Dipendenze e Substance Abuse della Columbia University, ha invitato gli operatori di Facebook e gli altri ad avviare controlli più severi per bloccare tali fotografie. Ha sottolineato: “È giunto il momento per coloro che operano e traggono profitto da siti di social networking come Facebook di implementare le loro competenze tecnologiche per frenare queste immagini e di negare l’uso dei loro siti per bambini e ragazzi che postano immagini di se stessi e dei loro amici ubriachi, svenuti o che fanno uso di droghe. “Continuare a fornire lo strumento elettronico per la trasmissione di tali immagini costituisce un abuso “. L’indagine ha anche scoperto che uno su cinque adolescenti ha affermato di essere stato vittima di bullismo online. Giovanni D’Agata, componente del Dipartimento Tematico “Tutela del Consumatore” di Italia dei Valori e fondatore dello “Sportello dei Diritti”, rivolge un appello ai genitori dei figli non solo minorenni affinchè vigilino e monitorino l’attività dei propri figli sui social network perché anche in questo campo l’educazione risulta essere un fattore fondamentale per lo sviluppo psico sociale della generazione dei giovani.

24 agosto 2011 0

Incendi boschivi, canadair ed elicotteri in azione su 29 roghi

Di admin

Anche quella di oggi è stata una giornata impegnativa per la Flotta Aerea dello Stato all’opera per contrastare gli incendi che stanno interessando soprattutto le regioni centro-meridionali del Paese. Da questa mattina, i Canadair e gli elicotteri coordinati dal Servizio di Coordinamento Aereo Unificato (COAU) del Dipartimento della Protezione Civile Nazionale sono intervenuti a supporto delle squadre di terra su 29 roghi.

E’ dalla Regione Campania che è giunto il maggior numero di richieste di intervento, sette in totale; sei, invece, quelle partite dalla Sicilia, quattro dal Lazio, tre dalla Calabria, due dalla Sardegna e due dall’Abruzzo, una a testa dalla regione Basilicata, dalla Toscana, dal Molise, dall’Umbria e dalla Liguria.

Al momento i velivoli stanno operando su quindici incendi ancora attivi di cui tre in Sicilia, e tre nel lazio, due in Abruzzo e due in Campania, uno rispettivamente in Liguria, Toscana, Molise, Basilicata e Calabria. L’intenso lavoro svolto dagli equipaggi dei mezzi aerei ha permesso di mettere sotto controllo o spegnere, fino a ora, quattordici roghi. I piloti continueranno ad assicurare il lancio di acqua e liquido ritardante ed estinguente sulle fiamme dei roghi ancora attivi finché le condizioni di luce consentiranno di effettuare le operazioni in sicurezza e, considerate le previsioni per le prossime ore, saranno pronti nuovamente dall’alba di domani a operare sulle fiamme.

In particolare, tra i mezzi della Flotta dello Stato sono stati impiegati undici Canadair, otto aerei Fire Boss e sei elicotteri, tre S 64, un CH47 dell’Esercito Italiano, due AB212 della Marina Militare ed un AB412 della Guardia Costiera dislocati in vari aeroporti su tutto il territorio nazionale ed intervenuti nelle Regioni colpite in base alle necessità.

E’ utile ricordare che la maggior parte degli incendi boschivi è causata da mano umana, a causa di comportamenti superficiali o, spesso purtroppo, dolosi e che la collaborazione dei cittadini può essere decisiva nel segnalare tempestivamente ai numeri di telefono d’emergenza 1515 o 115 anche le prime avvisaglie di un possibile incendio boschivo.

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La silenziosa strage dei gatti neri

Di admin

Da Aidaa riceviamo e pubblichiamo: Continua la strage silenziosa di migliaia di gatti neri uccisi ogni anno nel nome della superstizione, di riti esoterici, o semplicemente perché ritenuti portatori di jella. Negli scorsi anni la mattanza dei mici neromantati aveva toccato punte insostenibili arrivando all’uccisione di oltre 60.000 gatti neri l’anno alla fine degli anni novanta fenomeno che ha avuto una forte ripercussione fino ai primi anno dello scorso decennio. Da alcuni anni la situazione è migliorata ma ad oggi siamo ben distanti dall’aver superato l’antica superstizione secondo la quale i gatti neri portano sfortuna, e ancora in questi ultimi mesi sono moltissime le segnalazioni di gatti neri scoparsi singolarmente o in gruppi in diverse zone d’Italia. E’ancora presto per poter fare una stima dei gatti neri uccisi quest’anno sia per i riti esoterici, sia per colpa della superstizione, oppure uccisi da piccoli o investiti dalle auto (spesso per evitare che il gatto nero attraversi la strada portando sfortuna) ma dalle segnalazioni pervenute e dai dati in nostro possesso possiamo tranquillamente dire che non siamo distanti dalla verità se affermiamo se si supererà la quota di 30.000, un dato positivo rispetto agli anni passati ma che sicuramente lascia aperte ancora molti interrogativi. A questi numeri stimati vanno aggiunti i gatti neri abbandonati che pullulano nei gattili italiani. Infatti mediamente su ogni 100 gatti ospitati nei gattili almeno 9 sono neri. Questo vuole dire che tra i circa 250.000 gatti ospitati nei gattili e rifugi italiani ben 22.500 sono neri e sono in cerca di adozione e non è difficile trovare strani personaggi in cerca di gatti neri nei gattili italiani nei periodi del sacrificio dei gatti che avviene sia nella notte del 1 novembre che nelle notti del solstizio. Proprio per discutere del fenomeno del massacro dei gatti neri che risale al medio evo quando la chiesa cattolica uccideva bruciandole sul rogo le donne condannate per stregoneria insieme ai loro gatti neri anche quest’anno AIDAA si prepara a festeggiare la sesta edizione del gatto nero day che cade come ogni anno il 17 novembre. Quest’anno la manifestazione si svolgerà uffcialmente a Torino e a Rho in provincia di Milano qui per la serata del 17 è previsto un dibattito sul “Ruolo e responsabilità della chiesa cattolica nel massacro dei gatti neri legati al fenomeno della stregoneria dal medio evo ad oggi”. Mentre per domenica 20 è previsto un convegno a Torino sul ruolo e la storia del gatto nero tra magia nera, stregoneria e satanismo. “Quest’anno vogliamo celebrare la sesta edizione della giornata del gatto nero parlando di storia ma anche di responsabilità storiche – ci dice Lorenzo Croce presidente nazionale di AIDAA – per questo abbiamo scelto come sede principale Torino considerata per antonomasia una delle città del demonio, dove presenteremo il rapporto quinquennale sul massacro dei gatti neri,mentre a Rho considerata una delle punte ovest del pentacolo si discuterà di responsabilità storiche. La questioni dei gatti neri è tutt’altro che da sottovalutare- conclude Croce- e se qualcuno si ostina a dire che il fenomeno è ridotto solo perché poco visibile vuol dire che è miope e questo in qualche modo lo rende complice di assassini di mici neri e iettatori”.

24 agosto 2011 0

L’affondamento della Corazzata Roma e il martirio dei vigili urbani commemorati a Barletta

Di redazione

La storia non va dimenticata e, in particolare, non vanno dimenticati coloro che hanno dato la vita per una Patria civile, democratica, giusta e solidale. Questi sono i principi ispiratori dell’Iniziativa “Il mese della Memoria” organizzato dal comune di Barletta e l’Archivio della Resistenza e della Memoria. L’iniziativa presentata oggi in una conferenza stampa che si è tenuta questa mattina nella sala rossa del castello di Barletta costituisce una risposta all’esigenza di ricordare quei vigili urbani e netturbini fucilati nel settembre del 43 per una feroce ritorsione nazista alle attività della resistenza che, proprio dalla Puglia, iniziò ad organizzarsi. Uomini che pagarono con la vita la ola colpa di portare indosso una uniforme, fosse anche quella di netturbino. Ma non solo, “Il mese della Memoria” che si inaugura domani 25 agosto abbraccia il ricordo di tutte le vite “date” per la democrazia, come quelle degli ex Jugoslavi che ingrossavano con efficacia la Resistenza. Nel cimitero di Barletta ne riposano ben 1500 a cui il 26 agosto si inaugura un monumento ossario. All’appuntamento parteciperà l’ambasciatrice serba Ana Hrustanovic, che presenzierà anche, domani, alle 18 l’inaugurazione della mostra fotografica “La Memoria dell’Accoglienza” realizzata in collaborazione con la Fidapa di Barletta. Tra i tanti appuntamenti di spessore citiamo quello del 9 settembre quando si ricorderà il doloroso affondamento della Regia corazzata Roma inabissata con i suoi marinai, tra cui molti barlettani, il 9 settembre del 1943. Un appuntamento fortemente volto dall’Anmi di Barletta rappresentata dal presidente Sebastiano Lavecchia e dal presidente onorario Pasquale Pedico. Alle 18 un picchetto d‘onore dell’82°Reggimento Fanteria Torino ricorderanno gli avvenimenti davanti al monumento ai caduti della Corazzata Roma. Il 12 settembre si svolgerà il raduno nazionale della Polizia Municipale. Ma le iniziative saranno molteplici e termineranno il 26 ottobre.

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Arrestato pregiudicato napoletano per detenzione di banconote contraffatte per un importo di 2060,00 euro

Di admin

Nella decorsa serata i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Termoli unitamente a quelli della Stazione di Campomarino, hanno tratto in arresto D.V. 51enne di Casoria (NA), pluripregiudicato, poiché ritenuto responsabile del reato di falsificazione e spendita di banconote contraffatte. I militari operanti, nell’ambito di servizi predisposti al fine di garantire una quanto più serena ultima parte d’estate, hanno notato la presenza del cittadino campano che, con fare circospetto, si aggirava nei pressi delle attività commerciali di Campomarino Lido. Prontamente sono scattati i controlli e a carico del sospettato venivano rinvenute all’interno di un marsupio che teneva saldamente allacciato in vita, n. 9 (nove) banconote da € 20 palesemente contraffatte poiché recavano tutte la stessa matricola seriale.

La caparbietà degli operanti, che non si sono fermati davanti al primo risultato raggiunto, ha consentito di individuare e raggiungere l’abitazione ove l’arrestato, unitamente al proprio nucleo familiare, stava trascorrendo un periodo di ferie; nel contesto, le conseguenti perquisizioni hanno permesso di rinvenire ben celate all’interno di un mobile, ulteriori n. 94 (novantaquattro) banconote dello stesso taglio e serie che ovviamente, unitamente alle precedenti, venivano poste sotto sequestro. Pertanto il pregiudicato campano è stato costretto a cambiare la località ove trascorrere le restanti ferie, ovvero dal lungomare di Campomarino è stato trasferito al Carcere di Larino, a disposizione di quella Procura della Repubblica. Nei prossimi giorni le investigazioni tenteranno di accertare se l’arrestato, nei precedenti giorni di ferie trascorsi lungo il litorale basso molisano, abbia spacciato presso le attività commerciali banconote contraffatte; in tal senso, si invitano gli esercenti a segnalare presso i Reparti dell’Arma eventuali spendite di tali banconote.