Giorno: 26 agosto 2011

26 agosto 2011 0

Minorenne curata in ospedale con farmaci scaduti, denunciati infermiera e medico

Di redazione
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Ha avuto una crisi convulsiva e, al pronto soccorso di Anagni è stata curata con farmaci scaduti. Si tratta di una minorenne i cui genitori, accorgendosi di quanto accaduto, hanno chiamato i carabinieri della compagnia che sono intervenuti insieme ai loro colleghi del Nas di Latina che al termine di accertamenti avviati nella tarda serata di ieri, hanno denunciato in stato di libertà un medico ed una infermiera in servizio presso l’Ospedale Civile di Anagni, inoltre hanno proceduto al sequestro di varie confezioni dello stesso medicinale.

26 agosto 2011 0

Schianto tra auto, ferita donna all’ottavo mese di gravidanza

Di redazione

Paura, oggi pomeriggio, per una donna all’ottavo mese di gravidanza. La ragazza è rimasta coinvolta in un incidente stradale oggi pomeriggio in piazza San Giovanni a Cassino quando a scontrarsi sono stati una Opel Corsa, su cui viaggiava la donna e una e una Mercedes su cui viaggiava un uomo di Cervaro. Sul posto sono prontamente intervenuti gli agenti del commissariato di Cassino diretto dal vice questore Francesco Putortì. Per fortuna, oltre alla paura, sono state scongiurate complicazioni per il bimbo.

26 agosto 2011 0

Rientri dalle vacanze, traffico sostenuto senza particolari criticità fin da questa mattina

Di admin

Si sta svolgendo la seconda fase di rientri dalle località di villeggiatura, che continuerà fino a lunedì. Autostrade per l’Italia comunica che il traffico è sostenuto come da previsione fin da questa mattina sulla rete di Autostrade per l’Italia, con le principali direttrici di traffico in direzione nord verso le grandi città, a cui si aggiungono gli spostamenti dei vacanzieri del fine settimana. Alle ore 17.00 non si segnalano particolari situazioni. Il traffico rimarrà sostenuto fino a questa sera, ed intenso per tutta la giornata di domani, di domenica 28 e di lunedì 29. Si ricorda che durante il fine settimana la circolazione sarà agevolata dal divieto di transito dei mezzi pesanti che sarà in vigore fino alle 24 di oggi, dalle ore 7 alle 23 di sabato 27 e dalle 7 alle 24 di domenica 28. In previsione del controesodo, sulla A1 Milano-Napoli, è stata aperta la terza corsia “complanare” tra Firenze Sud e Firenze Scandicci in direzione nord, per migliorare la fluidità del traffico. La carreggiata verso Bologna si presenta quindi, dopo Firenze sud, con due corsie a destra, dalle quali e’ possibile raggiungere tutte le destinazioni, e una corsia a sinistra che consente di superare l’uscita di Firenze Impruneta e di collegarsi direttamente agli svincoli e alle destinazioni successive. Durante il viaggio informazioni real time sul traffico vengono riportate sui pannelli a messaggio variabile e dai notiziari Isoradio 103.3 FM, RTL 102.5, Onda Verde RAI. Autostrade per l’Italia raccomanda il rispetto delle norme di sicurezza, in particolare l’utilizzo delle cinture di sicurezza sia dei posti anteriori sia di quelli posteriori, nonché delle distanze di sicurezza dal veicolo che precede e dei limiti di velocità; inoltre, invita gli automobilisti ad informarsi sulle condizioni del traffico prima di mettersi in viaggio e ricorda la possibilità di chiamare il Call Center Viabilità (840-04.21.21) o il numero verde del CCISS 1518. Aggiornamenti sulle condizioni di viabilità sulla rete sono presenti anche sul sito internet www.autostrade.it.

26 agosto 2011 0

Nuova toponomastica di Cassino, Pistilli: “Così si rimuove la memoria storica”

Di redazione

“Leggo con un certo disappunto, dalla stampa locale, che l’area della villa comunale di Cassino avrà una nuova intitolazione”. Lo dichiara l’apprezzato storico locale Emilio Pistilli che aggiunge. “Non discuto la scelta dei nomi, scelta che ritengo del tutto condivisibile. Ma il mio disappunto nasce dal fatto che sembra sia stato ignorato che quell’area ha già una denominazione ed è “Parco XV marzo 1944, distruzione della città di Cassino”. Tale denominazione fu deliberata, sindaco Petrarcone, nel 1994 dal consiglio comunale convocato in data 10 marzo; la delibera reca il n. 35/6 del 1994 e fu votata all’unanimità. La motivazione, suggerita dal sottoscritto, come anche la stessa indicazione, segnalava la necessità di lasciare memoria, almeno nella toponomastica, della tragica fine dell’antica città, così come nel 1946 si era ritenuto di lasciare analoga memoria della distruzione dell’abbazia di Montecassino con l’intitolazione della piazza XV Febbraio 1944. A quanto pare quella memoria si è persa o è stata rimossa da chi quella tragedia non ha vissuto direttamente. Eppure il cippo della “Memoria di Pietra” che è posto in bella evidenza all’ingresso del parco, lato Corso della Repubblica, ne fa ampia testimonianza. Ma sembra tipica di questa città la smania di rimuovere tutto ciò che ha attinenza con il suo passato (vd. la torre campanaria, la chiesa del Carmine, il basolato di viale Dante, ecc.). Tempo fa, per esempio, ebbi a criticare con forza la scelta di eliminare l’intitolazione di una via alla benefattrice romana Ummidia Quadratilla – chi non la conosce si vada a rivedere la storia di Cassino – per dare spazio, certamente meritato, allo storico cassinese d. Angelo Pantoni; la richiesta del CDSC onlus di rimediare intitolando alla matrona romana almeno il parcheggio del teatro romano (prot. del Comune di Cassino 9 marzo 2009) non è stata neppure presa in considerazione. Il tirare avanti a ruota libera e con approssimazione senza avvertire il dovere di rispettare ciò che per la città ha qualche valore non è un buon segnale. In conclusione, con l’ultimo intervento annunciato, a Cassino non ci sarà più nulla che ne ricordi il martirio. A questo punto, per coerenza e anche per evitare discordanze tra la nuova intitolazione e quella indicata sul cippo della “Memoria di Pietra”: PARCO XV MARZO 1944 – DISTRUZIONE DELLA CITTà DI CASSINO”, si rende necessario rimuovere quel cippo, come ha già fatto la passata amministrazione, che traslocò il cippo di piazza XV FEBBRAIO solo qualche mese dopo l’istallazione nella stessa piazza; motivo? Dava fastidio al nuovo arredo urbano ed alla rotatoria”.

26 agosto 2011 0

Emergenza incendi, 37 roghi in Italia, un canadair inviato anche in Albania

Di redazione

Anche quella di oggi è stata una giornata impegnativa per la Flotta Aerea dello Stato all’opera per contrastare gli incendi che stanno interessando soprattutto le regioni centro-meridionali del Paese. Da questa mattina, i Canadair e gli elicotteri coordinati dal Servizio di Coordinamento Aereo Unificato (COAU) del Dipartimento della Protezione Civile Nazionale sono intervenuti a supporto delle squadre di terra su 37 roghi. E’ dalla Campania che è giunto il maggior numero di richieste di intervento, nove in totale; sette, invece, quelle partite dalla Sicilia, quattro sono le richieste giunte rispettivamente dalla Calabria, dal Lazio e dalla Sardegna, tre dalla Toscana, due rispettivamente da Basilicata, Liguria e Puglia. L’intenso lavoro svolto dagli equipaggi dei mezzi aerei ha permesso di mettere sotto controllo o spegnere, fino a ora, diciannove incendi. I piloti dei velivoli continueranno ad assicurare il lancio di acqua e liquido ritardante ed estinguente sulle fiamme dei roghi ancora attivi finché le condizioni di luce consentiranno di effettuare le operazioni in sicurezza e, considerate le previsioni per le prossime ore, saranno pronti nuovamente dall’alba di domani a operare sulle fiamme. Nella giornata odierna, tra i mezzi della Flotta dello Stato, sono stati impiegati dodici Canadair, dieci aerei Fire Boss, tre S 64 e sette elicotteri appartenenti alla Marina Militare, alla Guardia Costiera e all’Esercito Italiano. Questa mattina, inoltre, in risposta alla richiesta urgente fatta dall’Albania al Meccanismo europeo di Protezione civile, l’Italia ha mandato un Canadair – ora rientrato – che ha operato sino ai confini con la Grecia per coadiuvare i mezzi locali nello spegnimento degli incendi che stanno fortemente colpendo il Paese. E’ utile ricordare che la maggior parte degli incendi boschivi è causata da mano umana, a causa di comportamenti superficiali o, spesso purtroppo, dolosi e che la collaborazione dei cittadini può essere decisiva nel segnalare tempestivamente ai numeri di telefono d’emergenza 1515 o 115 anche le prime avvisaglie di un possibile incendio boschivo.

26 agosto 2011 0

Crisi, Aidaa dice no all’aumento dell’Iva sulle prestazioni veterinarie

Di redazione

Un secco e deciso NO all’aumento dell’Iva sulle prestazioni veterinarie viene dall’Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente. Nella nuova manovra il governo prevede un aumento di un punto percentuale dell’Iva per le prestazioni veterinarie in particolare sulle visite, terapie, esami e chirurgia di questi cani e gatti che verrebbe innalzata dall’attuale 20% al 21%. Questa aliquota è la stessa che viene praticata sui beni di lusso quali lo champagne o i diamanti e sulle riviste pornografiche. AIDAA si unisce alla protesta dei veterinari di ASSOVET nel dire no a questo incremento di aliquota di IVA perché far curare il proprio cane ed il proprio gatto non è la stessa cosa che comperare un diamante o una rivista pornografica. “Aumentare l’IVA sulle prestazioni veterinarie è un delitto prima ancora che un errore- ci dice Lorenzo Croce presidente nazionale di AIDAA – in un periodo in cui tutti ci stiamo battendo per ridurre l’abbandono dei cani e dei gatti il previsto aumento dell’Iva al 21% sulle prestazioni veterinarie è un grosso errore, noi chiediamo ai parlamentari ed in primis al ministro Brambilla ed al sottosegretario Martini di proporre invece una diminuzione dell’imposizione fiscale sulle visite e le prestazioni veterinarie. Oggi l’Iva al 20% la si paga sui beni di lusso, far visitare il proprio cane ed il proprio gatto non è un lusso è una necessità. Ci auguriamo che gli amici degli animali presenti in parlamento non permettano questo aumento. Certo è che noi – conclude Croce- siamo pronti alla mobilitazione generale per dire no a questo provvedimento anche a costo di arrivare a manifestare davanti al parlamento italiano”.

26 agosto 2011 0

Un anno fa moriva Sara Scazzi, al via il processo per zio, zia e cugina

Di redazione

Un anno fa moriva Sara Scazzi e quel delitto, che ha fatto uscire dall’anonimato il piccolo paesino di Avetrana in provincia di Taranto, ha incuriosito tutta l’Italia. La 16enne scomparve il 26 agosto mentre si recava a casa della cugina per andare al mare. Proprio in quella casa, secondo le tante versioni fornite dallo zio della ragazzina, Michele Misseri, Sara sarebbe morta uccisa dalla mano di un familiare. Alla sbarra, al processo che inizierà il 29 agosto, ci saranno oltre allo zio Michele, anche la Cugina Sabrina, figlia di Michele e la zia materna Cosima. I tre sono accusati di omicidio e di occultamento di cadavere. Il mistero i risolse nella notte tra il 6 e 7 ottobre quando Michele confessò ai carabinieri dove si trovava il cadavere della 16enne. Il fondo di un pozzo in campagna custodiva le spoglie della ragazzina uccisa, però, nella casa di Avetrana, secondo l’accusa, dalla cugina Sabrina e dalla zia Cosima. Alla base del delitto la gelosia per un ragazzo del posto. Er. Amedei

26 agosto 2011 0

Calcio e calcio-scommesse nel mondo, troppi gli scandali attorno ad un mondo in cui girano troppi interessi economici

Di admin

Da Giovanni D’Agata componente del Dipartimento Tematico Nazionale “Tutela del Consumatore” di Italia dei Valori e fondatore dello “Sportello dei Diritti” riceviamo e pubblichiamo: Per la Turchia è stata la più imbarazzante e più grave delle sanzioni, calcisticamente parlando, che si potessero immaginare, quella della Federcalcio turca (TFF) che ha deciso di ritirare i campioni del blasonato club del Fenerbahce dalla Champions League di questa stagione, in conseguenza delle accuse di partite truccate e corruzione. E così al posto della capolista, in Champions giocherà la seconda arrivata, ossia il Trabzonspor a causa dello scandalo che ha colpito il calcio turco ed alcuni tra i più grandi nomi nel mondo degli affari e della politica, e segnato gravemente la reputazione del più importante club della Turchia. Più di 30 persone, infatti, hanno subito provvedimenti di custodia cautelare in attesa del processo, tra cui proprio il presidente Aziz Yildirim Fenerbahce, a causa della presunta manipolazione di almeno 19 partite dello scorso anno della Super Lig (massima divisione della Turchia). L’inizio della stagione è stato così ritardato per un mese, mentre proseguono le indagini. Ma ciò che colpisce più di tutto è che durante la scorsa stagione calcistica più di una dozzina di paesi di mezzo mondo, tra cui in prima fila vi è l’Italia, sono stati scossi da accuse di partite truccate per determinare l’esito di scommesse che oggi sono regolamentate in quasi tutti gli stati. Il filo comune delle inchieste scaturite dalle serie d’incontri truccati nei campionati delle varie nazioni, è dettato dalla sussistenza di vere e proprie associazioni a delinquere che ne tessevano le fila, per non parlare delle tradizionali organizzazioni criminali che hanno trovato nuova linfa dal mondo delle scommesse per alimentare i propri traffici illeciti. E così a partire dalla Cina sino alla Corea del Sud per parlare solo dei Paesi dell’Asia, per finire sino a Israele, Grecia, Finlandia, Italia e Germania, il problema ha raggiunto tali proporzioni che la FIFA è stata costretta ad istituire un’unità speciale all’interno Interpol per combattere quello che lo vede come la più grande minaccia per il gioco globale. Secondo Giovanni D’Agata, componente del Dipartimento Tematico “Tutela del Consumatore” di Italia dei Valori e fondatore dello “Sportello dei Diritti, a questo punto al di là di una necessaria rifondazione del mondo del calcio professionistico che passa dalla responsabilità dei singoli club e delle varie federazioni, non resta che avviare una stretta sul mondo delle scommesse, non solo on-line che oltre a rovinare vite umane e padri di famiglia stanno determinando lo svilimento del mondo del calcio e l’inevitabile allontanamento dei tifosi dagli stadi. Un primo provvedimento che chiediamo al Nostro Governo, è di limitare la possibilità di scommettere alle sole partite dei campionati di serie A ed al massimo quello di B, che sono tradizionalmente più controllabili anche se risultati non immuni da questo fenomeno.