Autotrasporto, la Fiap annuncia la fine del “Di… Sistri”

14 agosto 2011 0 Di redazione

Il settore dell’autotrasporto che vive un precario equilibrio e un continuo confronto e scontro tra committenza e le aziende medio piccole, aveva mal digerito l’entrata in vigore di un nuovo sistema telematico di monitoraggio dei rifiuti: il Sistri. Contro quell’innovazione che avrebbe dovuto combattere le ecomafie su “strada”, si erano schierate molte associazioni di categoria. “La recente manovra approvata dal Consiglio dei Ministri prevede l’abolizione del “DI..SISTRI”. Scrive in una nota Roberto Galanti, coordinatore Nazionale Organizzativo FIAP (Federazione Italiana Autotrasportatori Professionali). “La notizia è stata resa nota dal Ministro per le Semplificazioni Calderoli contrariando l’idea del Procuratore antimafia Grasso e della Ministro Prestigiacomo i quali avevano pensato che con il SISTRI si potesse combattere l’ecomafia.
Errore di valutazione perché, secondo me, quel sistema abortito prima ancora nell’idea così come congeniato avrebbe aiutato il sistema malavitoso del traffico di rifiuti anziché combatterlo oltre ovviamente agli immensi disagi che avrebbe procurato, così come è avvenuto, alle imprese di autotrasporto che hanno già per due anni pagato somme che credo sia necessario restituire in qualche modo (Calderoli forse non sa che quelle imprese di cui parla hanno già pagato somme significative per nulla!!).
Il fatto che anche l’opposizione sbigottita dal provvedimento abbia preso posizione fa pensare che forse in tempi utili si sarebbe potuto e dovuto dare ascolto alle associazioni che avevano proposto delle soluzioni.
Porcate o meno, come definite, sarebbe opportuno progettare un sistema per la tracciabilità diverso, meno farraginoso e più efficace consultando preventivamente le imprese ed i tecnici che nulla hanno a che fare con la ecomafia;infatti, guarda caso, le stesse associazioni di categoria hanno sempre chiesto correttivi e la completa abolizione del sistema solo nel caso di sorde e concrete risposte.
D’altronde se il buon giorno si vede dal mattino, quel mattino del parto SISTRI si ebbe immediatamente la sensazione della impercorribilità del sistema trattandosi di un sistema nostrano e non di oltre confine. Staremo a vedere.
Al momento il SISTRI è KAPUT a meno che in Parlamento si decida, nella eventuale richiesta di revisione della decisione, diversamente”.