Guardia di Finanza, scoperto a Lanciano giro di fatturazioni false: 5 persone denunciate

9 agosto 2011 0 Di admin

La Guardia di Finanza di Lanciano, al termine di una complessa attività di indagine durata oltre un anno, ha scoperto un ingente giro di fatturazioni false realizzato da una società del comprensorio lancianese operante nel settore dell’edilizia.
Attraverso l’utilizzo sistematico negli anni di fatture relative ad operazioni inesistenti, emesse a fronte di lavori di fatto mai eseguiti, la società ha potuto dedurre in modo indebito costi per circa 5 milioni di euro, con sottrazione di una base imponibile ai fini I.R.A.P. dello stesso importo, e con un’evasione I.V.A. di oltre 3 milioni di euro.
Tale sistema ha inoltre consentito di abbattere i ricavi dichiarati, derivanti da operazioni economiche realmente intervenute con grandi società della Val di Sangro, facenti parte di importanti e note multinazionali italiane ed estere.

Il meccanismo fraudolento si è basato sull’interposizione fittizia di diverse ditte individuali.
In taluni casi, i titolari, schiacciati dalle precarie condizioni finanziarie determinate anche dalla grave congiuntura economica in atto, si prestavano al sistema pur di conseguire un compenso, corrispondente ad una percentuale sugli importi indicati in fattura. Una delle ditte era stata appositamente costituita da un parente della moglie dell’amministratore della società verificata, di origine rumena.

Molto spesso era direttamente lo stesso amministratore della società verificata che provvedeva alla emissione delle fatture false, circostanza emersa nel corso delle dichiarazioni raccolte dai titolari delle ditte e dei lavoratori alle loro dipendenze, che ignoravano anche la natura dei lavori fatturati.

Tra le ditte coinvolte si è scoperto che alcune erano in posizione strutturale di evasione totale verso il Fisco, mentre altre avevano già cessato la propria attività molti anni addietro.

L’attività investigativa si è resa particolarmente difficoltosa anche a causa dell’occultamento volontario della documentazione delle ditte fittiziamente interposte, circostanza favorita, in un caso, dalle origini estere del relativo titolare che, allontanandosi dal territorio nazionale, si è reso definitivamente irreperibile.

Sono state segnalate alla competente Autorità Giudiziaria 5 persone per violazione agli artt. 2, 8 del D. Lgs. 74/2000, per emissione ed utilizzo di fatture per operazioni inesistenti e all’art. 10 dello stesso decreto per occultamento e/o distruzione della documentazione contabile istituita; inoltre è stata proposta l’adozione della misura di sicurezza del sequestro preventivo, ai sensi dell’art. 321 c.p.p. dei beni dei quali è consentita la confisca penale per equivalente.

Dall’inizio dell’anno l’importo complessivo delle fatture emesse per operazioni inesistenti, comprensivo dell’IVA, scoperte dalle Fiamme Gialle, ammontano a circa 10 milioni di euro.