Giorno: 9 settembre 2011

9 settembre 2011 0

11 Settembre, 19% dei pompieri impegnati nei soccorsi a rischio tumori. In Italia chi tutela i Vigili del Fuoco?

Di admin
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Da Giovanni D’Agata componente del Dipartimento Tematico Nazionale “Tutela del Consumatore” di Italia dei Valori e fondatore dello “Sportello dei Diritti” riceviamo e pubblichiamo: L’11 settembre prossimo saranno passati già dieci anni dal tragico evento che ha sconvolto il mondo, ma nonostante il decorso del tempo sembra che l’attentato continui a mietere vittime. Secondo uno studio pubblicato dalla prestigiosa rivista medica “The Lancet” altre conseguenze negative avrebbe causato l’attacco tra le quali vengono inclusi anche i carcinomi conseguenti all’esposizione alla nube tossica sollevata dal crollo delle Torri Gemelle. Tra le persone maggiormente coinvolte, inevitabilmente vi sono i vigili del fuoco, oggi icona dell’eroismo per tutta la popolazione americana e non solo. In seguito all’attacco, oltre ai due grattacieli, furono distrutti oltre 50mila computer contenenti sostanze fortemente cancerogene che si polverizzarono nell’aria circostante, liberando nell’atmosfera la loro tossicità. Se a subirne le conseguenze è stata, in generale, tutta la popolazione della città – di recente è stato stimato che l’influenza nociva sia arrivata a toccare il New Jersey – i danni peggiori, secondo quanto pubblicato su “The Lancet” – la più attendibile ricerca condotta fino a oggi in materia – sono stati subiti dai vigili del fuoco che parteciparono ai soccorsi al World Trade Center con il 19% di probabilità in più di ammalarsi di tumore rispetto ai colleghi che furono esclusi dalle operazioni. La ricerca è stata realizzata dallo stesso celeberrimo “New York Fire Department” che ha preso in analisi un campione di quasi 10mila pompieri, con precisione 9.853, e i risultati hanno confermato un aumento del pericolo di tumori di qualsiasi tipo che lungi dal voler essere un vero e proprio allarme di una’epidemia è solo l’attestazione di un maggior rischio di poter contrarre malattie gravi. Un altro studio, condotto dalla Scuola di medicina Mount Sinaï di New York, ha stabilito, infatti, che tra i pompieri che lavorarono nel 2011 dopo l’attentato presso il World Trade Center il 28% soffre d’asma, il 42% di sinusite, il 39% di reflusso gastro-esofageo. Ancora, quasi la metà di loro ha capacità respiratorie compromesse, il 28% soffre di depressione, il 32% di stress post-traumatico e il 21% di panico. E se in America tale studio ha già aperto un serio dibattito sull’indennizzabilità delle patologie per chi si espose alla nube post attentato, tant’è che si discute per un’estensione della tabella delle malattie risarcibili con il fondo (“September 11th Victim Compensation Fund”), creato dal governo federale per il trattamento, il risarcimento e il monitoraggio di chi soffre di problemi di salute in conseguenza di Ground Zero – che però esclude ancora i tumori dalle patologie indennizzabili -, anche perché per ora la scienza ufficiale ha escluso nessi tra attentato e neoplasie o cancri, vi è da dire che anche in Italia i Vigili del Fuoco, sono esposti, specie nella stagione estiva, ma non solo, all’esposizione a fumi che troppo spesso hanno contenuto tossico, ma non ci risulta che le tutele predisposte siano adeguate rispetto allo straordinario e pericoloso lavoro che quotidianamente svolgono. Per Giovanni D’Agata, componente del Dipartimento Tematico Nazionale “Tutela del Consumatore” di Italia dei Valori e fondatore dello “Sportello dei Diritti”, a prescindere che non risultano studi ufficiali sull’incidenza di malattie conseguenti all’esposizione a sostanze e fumi tossici per questa specifica categoria professionale è opportuno che anche in Italia si apra un serio dibattito per garantire a quest’indispensabile forza di polizia tutte le più ampie garanzie in primo luogo a livello di profilassi per evitare che l’esposizione a sostanze tossiche non crei danni permanenti o futuri a questi nostri eroi di tutti i giorni.

9 settembre 2011 0

Terremoto di magnitudo 6.7 in Canada al largo dell’isola di Vancouver

Di admin

Un terremoto di magnitudo 6.7 è avvenuto nel Pacifico a circa 140 chilometri dall’isola di Vancouver, nel nord-ovest del Canada, alle 12.41 locali, in Italia le 21.41. Non è stato diramato l’allarme tsunami, come riporta il sito http://wcatwc.arh.noaa.gov/ e al momento non si hanno notizie di danni a cose e persone anche se il sisma è stato avvertito in diverse città del paese. I siti di informazione locali riferiscono di testimoni che hanno visto i palazzi ondeggiare ma, sembra, senza riportare danni.

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Pesca una trota da 3,1 chili nel fiume Rapido, la soddisfazione di Enzo

Di redazione

Tre chili e cento grammi di trota. Una vera “bestia” quella pescata ieri mattina da Enzo Giallonardi di Cassino. L’enorme trota che viveva nel fiume Rapido ha abboccato all’amo di Enzo nei pressi del ponte della ferrovia e il sistema di pesca è quello che il pescatore definisce a “struscio”. Un piombo posto all’estremità della lenza e un amo a bandiera con un lombrico come esca. “Prima di quella trota ne aveva abboccato un’altra che pesava almeno cinque chili” ha detto Enzo sottolineando che già altre tre volte ha preso trote dal peso che superavano i tre chili. “Vado la mattina alle 8 e vedo se è giornata buona, altrimenti lascio perdere”. Il fiume Rapido è apprezzato per la qualità del pescato. “Risalgono dal Garigliano – dice Enzo – e sono trote molto grosse. Infatti tutte quelle che pesco, se non pesano almeno mezzo chilo le rimetto in acqua. Adesso è bello pescare perché quest’anno sono stati puliti gli argini, ma non è stato sempre così”. Er. Amedei Foto Alberto Ceccon

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Mondiali di ciclismo di Copenhagen: nel Paralimpico oro per i fratelli Pizzi di Lanciano

Di redazione

L’Abruzzo dei pedali sul gradino più alto del podio. Ai Mondiali di paraciclismo in corso di svolgimento a Roskilde (Copenhagen) fino a domenica 11 settembre, ci pensano i fratelli Ivano e Luca Pizzi, nel Tandem, a regalare all’Italia, nella seconda giornata di gare, uno splendido oro. Nella cronometro, sulla distanza di 30.6 km, gli azzurri volano e conquistano il titolo iridato in 38’17” con una media significativa di 47.946 k/h. Argento alla coppia spagnola comandata da Christian Vengel Balboa (a 28″) e bronzo agli statunitensi capeggiati da Clark Rachfal (a 38″). Per i Pizzi, di Lanciano, del Gruppo sportivo Fiamme Azzurre, campioni iridati in linea ai Mondiali del 2010, un risultato strepitoso. “I due fratelli sono sempre stati regolari, – spiega il commissario tecnico della Nazionale, Mario Valentini – spingendo su rapporti giusti con anche una difficoltà in più visto che hanno utilizzato la bici da strada adattata alla crono. Un grande risultato che ricompensa il lavoro finora svolto con passione e dedizione”. “Non ce l’aspettavamo – afferma Luca Pizzi – anche se in questi mesi ci siamo allenati tenacemente. Vincere nella cronometro e tra l’altro con una bici adattata per l’occasione, è una soddisfazione doppia. E’ stato difficile e duro, anche perché in competizione con specialisti del settore. Ma l’abbiamo spuntata. Siamo felicissimi. Questo risultato – aggiunge – ci porta anche alle Olimpiadi di Londra: ora è certo. Un ringraziamento alla famiglia e a tutti quelli che ci sono sempre vicino, sponsor compresi”. I fratelli Pizzi torneranno su strada l’11 settembre, con la prova in linea.

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Emergenza immigrati, da Lampedusa i richiedenti asilo trasferiti nelle strutture regionali

Di redazione

Sono stati trasferiti nella mattinata di oggi gli ultimi 53 migranti provenienti dalle coste libiche che si trovavano nel Centro di prima accoglienza di Lampedusa e che sono ora diretti verso le strutture regionali previste dal Piano di Accoglienza nazionale gestito dalla Struttura del Commissario delegato per l’emergenza umanitaria. Stamani hanno lasciato l’isola anche 40 cittadini tunisini e 76 minori stranieri non accompagnati, che verranno accolti in strutture (in Calabria, Sicilia e Lombardia) appositamente individuate dal Soggetto Attuatore – Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali per assicurare la particolare tutela degli interessi del minore prevista dalla normativa italiana, per un totale di 169 trasferimenti. Al momento, quindi, restano sull’isola 70 minori non accompagnati che saranno trasferiti non appena si renderanno disponibili luoghi adeguati per l’accoglienza. Non rimane, invece, nei centri lampedusani, nessun soggetto avente diritto ai benefici previsti dal Piano di Accoglienza nazionale, tramite il quale le Regioni e Province Autonome italiane forniscono ad oggi assistenza a quasi 24mila persone richiedenti protezione internazionale. Rimangono, inoltre, sull’isola poco meno di 500 cittadini tunisini che, sulla base di accordi bilaterali con il nostro Governo, non rientrano nel Piano di Accoglienza coordinato dalla Protezione Civile nazionale.

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Occupano un alloggio popolare intestato a donna ricoverata, arrestata coppia sorana

Di redazione

Hanno occupato abusivamente un alloggio popolare intestato ad una donna ricoverata in ospedale e hanno reagito alla forza pubblica quando è stato intimato loro di sgomberare l’appartamento. Il fatto è accaduto a Sora dove i carabinieri hanno arrestato C.F. 26 enne e T.Y. 24 enne cittadino di nazionalità Ucraina, entrambi residenti a Sora, perchè responsabili di tentato furto aggravato, nonché resistenza, violenza e lesioni a pubblico ufficiale. I due questa mattina, forzando il portone di ingresso, si sono introdotti in un appartamento di proprietà Ater in via Annibale Petricca e invitati da personale della Polizia Municipale di Sora, nel frattempo intervenuti sul posto, a seguirli in Caserma per accertamenti, hanno opposto resistenza causando agli agenti (personale femminile) lesioni guaribili in due e cinque giorni. Ad espletate formalità di rito l’uomo, T.Y., è stato associato presso la Casa Circondariale di Cassino, mentre la donna C.F. è stata posta in regime di arresti domiciliari.

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Un mezzo per trasporto disabili in consessione a Fossacesia grazie alla pubblicità

Di redazione

Un Fiat Scudo 7 posti, con elevatore per il trasporto disabili, è da oggi a disposizione del Comune di Fossacesia. Si è tenuta stamattina, infatti, la cerimonia di consegna delle chiavi: a mettere queste ultime nelle mani del primo cittadino, Fausto Stante, è stato Raffaele Di Pangrazio, rappresentante della MGG Italia (Mobilità Garantita Gratuita), società che ha concesso il mezzo in comodato d’uso gratuito per i prossimi 4 anni. Il tutto si è realizzato grazie alla collaborazione, e all’adesione al progetto, di numerosi sponsor e attività commerciali operanti sul territorio di Fossacesia e paesi limitrofi. “Ringrazio tutti coloro che hanno reso possibile l’acquisto del mezzo – ha affermato Fabrizio D’Amario, Assessore alle politiche sociali e promotore del progetto – investendo una parte delle proprio sudore nel sociale e dimostrando benevolenza nei confronti della comunità”. Di comunità ha parlato anche il Sindaco Fausto Stante: “ E’ bello avere qui con noi, stamattina, molti amici amministratori dei paesi appartenenti all’ambito sociale. Ci tengo a sottolineare, quindi, che questo mezzo sarà messo a disposizione anche degli altri comuni che ne avessero necessità, perché il nostro obiettivo – ha concluso il primo cittadino– resta la crescita dell’intero territorio, non di una sola località”. A conclusione della cerimonia, la consegna degli attestati di ringraziamento a tutti gli sponsor che si sono fatti carico di un contributo per l’acquisto del mezzo.

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Tentano sulla A1 il furto di un Tir e della merce trasportata, arrestati dalla Polstrada, finiscono in carcere

Di redazionecassino1

La notte scorsa una pattuglia della Polstrada di Frosinone, nel corso dei servizi diretti alla prevenzione dei fenomeni delittuosi e repressione dei reati nelle aree di servizio e di sosta della A1, ha tratto in arresto “per tentato furto”, A.G. di anni 30  e S.M. di anni 35 entrambi residenti a Napoli.

I due uomini, con diversi precedenti penali, intorno alle 3.30  all’interno dell’area di servizio Prenestina ovest, tentavano il furto di un rimorchio carico di collettame e di materiale su altro veicolo industriale.  Gli agenti sono intervenuti per la segnalazione del conducente dell’automezzo oggetto del tentato furto. L’uomo riferiva che  mentre era all’interno del veicolo a riposare, avvertiva dei rumori nella parte posteriore del veicolo dovuta ad una forte perdita d’aria, come se si stesse  sganciando il rimorchio. Immediatamente uscito dalla cabina del mezzo, notava un uomo allontanarsi tra i veicoli in sosta salire su un autocarro Iveco di colore blu con il quale si allontanava immediatamente direzione sud. Notava, inoltre, un’altra persona di sesso maschile che stava tagliando il telone  di un altro  autoarticolato  in  sosta,  lo  stesso  gridava all’indirizzo  del malvivente, ma quest’ultimo interrompeva l’attività  e  si  avvicinava per intimidirlo, dandosi successivamente alla fuga. Le persone viste allontanarsi venivano descritte  di altezza fra 1,65/1,70 magro con pantaloni tipo bermuda di colore chiaro a quadri ed una maglietta nera a mezze maniche, mentre l’autore del taglio del telone alto circa 1,70 non molto prestante fisicamente con capelli corti. Gli agenti provvedevano diramare le indicazioni iniziando le  ricerche ed in breve tempo avvistando il mezzo dei malviventi. Il veicolo veniva intercettato al km 654 in direzione sud. Dal  controllo del veicolo venivano rinvenuti degli arnesi atti allo scasso. I  due occupanti, presentando le caratteristiche fornite, venivano accompagnati presso gli uffici della sottosezione di Frosinone per ulteriori accertamenti ed arrestati. Il Procuratore della Repubblica di Frosinone, dottor Giuseppe De Falco, ne  disponeva l’accompagnamento presso la locale casa circondariale.

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Mini piantagione di marijuana avvistata dagli elicotteri della GdF: in manette un operaio di Sermoneta.

Di redazionecassino1

E’ scattata all’alba di ieri una nuova operazione antidroga delle Fiamme gialle della tenenza di Terracina, in cooperazione aereo – terrestre con un elicottero della sezione aerea di Pratica di Mare. Questa volta a farne le spese è stato un cinquantenne incensurato di sermoneta che, ritenendo di essere al riparo da occhi indiscreti, nelle adiacenze della propria abitazione, coltivava tranquillamente rigogliose piante di marijuana che avevano raggiunto la ragguardevole altezza di circa due metri. Nel giardino dell’abitazione veniva inoltre sequestrata un’altra pianta di circa quattro metri di altezza.  L’operazione condotta dai finanzieri di terracina, in sinergia con le “volpi” della sezione aerea del reparto operativo aeronavale, ha permesso di rinvenire e sequestrate 18 piante di marijuana, per un peso complessivo di circa 30 kg. Il responsabile della coltivazione è stato pertanto tratto in arresto e l’autorità giudiziaria di Latina ha disposto il giudizio per direttissima nella mattinata di oggi. Le piante, estirpate dal suolo, sono state debitamente cautelate e saranno oggetto di analisi chimica che ne stabilirà la percentuale di principio attivo thc, per poi venire definitivamente distrutte su disposizione dell’autorità giudiziaria.

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Blitz della Guardia di Finanza a tutela dei giochi illeciti

Di admin

Nell’ambito di un servizio finalizzato alla prevenzione e alla repressione delle violazioni in materia di gioco d’azzardo e di scommesse clandestine, i finanzieri del Comando Provinciale di Frosinone hanno individuato e interrotto la pratica di un gioco illegale, noto come “gioco dei campanelli”. Il gioco, sviluppato attraverso 3 campanelle e una pallina, consiste nell’individuare sotto quale campanella si trova la pallina, associando alla campanella “vincente” una somma di denaro. Riuscire ad individuare la campanella che nasconde la pallina non è sempre così facile, atteso che il “pallinaro” è molto abile ad effettuare il gioco velocemente in modo da ingannare l’occhio di chi sta giocando. Generalmente, all’esercizio del gioco illecito viene associata una truffa, realizzata da almeno due persone, che si posizionano in un luogo molto frequentato: uno dei malviventi si finge il conduttore del gioco e dispone su un tavolo un tovagliolo con sopra una biglia e tre campanelle, mentre il complice si finge un ignaro giocatore. Così facendo, i due malfattori iniziano a giocare cercando di attirare l’attenzione della folla, con il risultato che il conduttore è sempre perdente ed è costretto a pagare all’altro una somma di denaro, le cui banconote sono messe ben in vista. A questo punto, dopo che si è formata una folla di persone intorno alla situazione, alcuni ignari turisti o cittadini, convinti di poter vincere, sfidano il “conduttore”; solo a questo punto inizia la vera truffa. La biglia non viene mai trovata, anche se l’organizzatore la mostra più volte alle “vittime”. Questa volta, però, più abili dei malfattori sono stati i finanzieri della Brigata di Anagni, che sono riusciti a individuare due persone che stavano tentando di esercitare il gioco delle “tre campanelle”, impedendone l’esercizio e salvando le potenziali vittime dalle grinfie dei malviventi.

Le due persone, di origine campana e già note alle forze di polizia per reati di gioco d’azzardo commessi in tutto il territorio nazionale, sono state indentificate e segnalate all’Autorità di Pubblica Sicurezza di Frosinone per l’emissione di fogli di via obbligatori. L’operazione di servizio è stata condotta presso un’area di servizio autostradale di Anagni, meta di un gran numero di viaggiatori, preda ambita di malfattori sempre in cerca di persone da raggirare.