Giorno: 14 settembre 2011

14 settembre 2011 0

Minorenni terribili, ubriachi alle feste lancianesi scappano al controllo. Uno fermato dai carabinieri

Di redazione
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In occasione delle feste lancianesi, due giovani, mescolati nella folla, stavano tramando chissà che, al punto che quando i carabinieri, notandone il fare sospetto, si sono avvicinati qualificandosi, i due se la sono data a gambe. Dopo un affannoso inseguimento, ne è stato fermato uno, che i militari hanno pensato di condurre in caserma per i debiti accertamenti, dal momento che era sprovvisto di documenti e si rifiutava di fornire le proprie generalità, anche a causa dell’evidente stato di ubriachezza. In quel momento, il giovane, poi risultato un minorenne, ha aggredito i carabinieri, infliggendo pugni a uno di loro e percuotendo ripetutamente l’autovettura, con una forza ed una violenza tale che è occorso l’intervento di altri militari per placare il giovane e condurlo presso gli uffici di via del Verde. Solo alle prime ore dell’alba si è riusciti a risalire alla sua vera identità, al fatto, appunto, che fosse un minore e che fosse originario e residente a Scerni. Il giovane è stato, quindi, su disposizione del PM di turno della Procura presso il Tribunale dei Minori di L’Aquila, denunciato a piede libero e riaffidato ai genitori.

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Droga sull’autostrada, i 4 chili di stupefacenti erano nascosti nel ruotino di scorta

Di redazione

Ieri pomeriggio l’occhio attento degli agenti di polizia stradale della sottosezione di Cassino, comandati dal sostituto commissario Italo Acciaioli e coordinati dal comandante provinciale il vice questore Bruno Agnifili, hanno individuato ed arrestato, sull’A1 nel territorio di Castrocielo, due trafficanti di droga. Si tratta di G. G. di 33 anni e C. F. di 30 anni entrambi residenti a Marano di Napoli. I pattuglianti, verso le ore 19 hanno notato il transito di un’autovettura Daewoo Matiz grigia, il cui conducente alla vista della pattuglia ha assunto un atteggiamento sospetto. Così, insospettiti, hanno proceduto al fermo della vettura. I poliziotti hanno così scoperto che i due erano pluripregiudicati e, per questo, hanno proceduto ad una più accurata perquisizione del mezzo negli uffici della sottosezione di Cassino, per cui gli stessi venivano invitati a raggiungere l’ufficio di polizia. Da una più oculata verifica dell’autovettura emergeva che il ruotino di scorta si presentava privo di polvere e con il battistrada lucido e sulla parte metallica del cerchio si notavano delle impronte digitali tali da far nascere il sospetto che vi fosse celato qualcosa. Tagliato il battistrada del ruotino, all’interno si rinvenivano 4 involucri di cellophane trasparente contenenti numerosi ovuli di materiale cremoso, 3 panetti ed una busta contenente materiale erboso. I competenti uffici tecnico scientifici eseguivano la pesatura di tutta la sostanza che risultava pari a quasi 4 kg di canapa indiana.. Ultimate le formalità di rito si è proceduto all’arresto dei due uomini che dopo la comunicazione al p.m. di turno della procura della repubblica presso il tribunale di Cassino sono stati associati alla casa circondariale di Cassino a disposizione dell’autorità giudiziaria.

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Petrarcone: “I Comuni italiani non sono più nelle condizioni di poter fornire i servizi che ogni cittadino meriterebbe”

Di admin

“I Comuni italiani non sono più nelle condizioni di poter fornire i servizi che ogni cittadino meriterebbe.” Queste le parole del sindaco di Cassino Giuseppe Golini Petrarcone con le quali conferma l’adesione alla protesta, prevista nella giornata di domani, contro i tagli effettuati nei riguardi degli Enti locali nell’ultima manovra finanziaria approvata da questo governo. “Una forma di protesta molto forte – ha sottolineato il Sindaco – che contestualmente a tutti i Comuni italiani, intendiamo portare avanti contro un manovra economica che non siamo riusciti a far cambiare. È una protesta nell’esclusivo interesse dei cittadini ai quali vogliamo continuare ad offrire sevizi e prestazioni adeguati, tutelando i loro diritti. Allo stato attuale delle cose, purtroppo, questo non è più possibile perché si è preferito togliere ai Comuni, anziché intervenire nei settori in cui avvengono realmente gli sprechi, quei fondi necessari a garantire l’efficienza dell’Ente. Ogni anno i Comuni hanno fruttato alle casse dello Stato oltre 3 miliardi di euro, sarebbe interessante capire come mai oggi ci si trovi davanti ad una situazione di questo tipo. Non possiamo vederci costretti a chiudere servizi o ad aumentare le tasse a causa degli sprechi che in questi anni lo Stato ha continuato a fare. La protesta che i Comuni e l’ANCI stanno portando avanti, non è la protesta della casta, ma è quella di chi lavora seriamente e quotidianamente per rendere i nostri Comuni ed il nostro Paese sempre più solidi, competitivi e vivibili. Per questa serie di ragioni, domani anche il Comune di Cassino aderirà allo sciopero, manifestando il proprio dissenso alla manovra finanziaria.”

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Federcontribuenti: “Dopo la legge sul tetto del debito, vogliamo una legge sul tetto delle imposte”

Di admin

Dall’ufficio stampa Federcontribuenti riceviamo e pubblichiamo:

Forse non c’era il bisogno di un’analisi così in pompa magna come l’Anci ha fatto per conoscere l’umore degli italiani sull’emblematico mondo delle tasse. Tra tante percentuali però, quella che appare come la più degna di rilevanza è la considerazione che gli italiani hanno sui tributi: ribalta completamente il luogo comune secondo il quale gli italiani nutrirebbero un’avversione naturale per il fisco. Per il 65% dei partecipanti al sondaggio è un dovere civico (31,6%) o uno «strumento di equità che garantisce servizi a tutti i cittadini» (33,4%). Non vogliamo contribuire a marcare il territorio nazionale dicendo quale regione ha votato a favore o contro il fisco, è la somma che fa il totale. Altra considerazione degna di menzione è che l’80,3% degli intervistati ha indicato il nostro sistema fiscale come un sistema che favorisce l’evasione. Vale a dire che se da una parte l’italiano reputa giusto contribuire con il pagamento di tasse al bene della Nazione, lo ritiene talmente pesante da stimolarne l’evasione. Una formula sarebbe: meno tasse, pagate da tutti. Niente di più elementare, giusto, concretizzabile. Commenta il presidente di Federcontribuenti , Finocchiaro : « La coscienza civica ha le idee chiare e le esprime con chiarezza, sa benissimo cosa non funziona nella pubblica amministrazione, sa dove andare a cercare i grandi evasori fiscali, sa come rimettere in pari il bilancio pubblico e sa anche che la classe politica non si adopererà mai in questo senso. Come è giusto fissare un tetto oltre il quale non indebitare lo Stato, sarebbe altresì giusto fissare un tetto sul totale delle imposte da richiedere al contribuente.» E’ innegabile che fino ad ora « si è sprecato denaro pubblico senza si sia garantito, ai contribuenti, nè la tranquillità di un posto di lavoro, né servizi pubblici degni delle tasse versate e senza porre freno alle dinamiche bancarie, della riscossione e del costo della Rca: altra voce che grava, sempre più, sulle spalle degli italiani». Le imposte non possono incidere così pesantemente sul reddito dei contribuenti. Spiega la Federcontribuenti: « la somma delle tasse rischia di superare la soglia consentita dal reddito di molti contribuenti. Senza contare quanti hanno perduto il lavoro, quanti devono fare i conti anche con Equitalia e quanti, lavorando a nero, vivono in clandestinità ». Infine, se le tasse servono per garantire infrastrutture e servizi e per coprire i costi degli stessi, perchè, ad esempio, ogni regione, ha un bilancio in rosso nella sanità? Debiti con le aziende dei trasporti pubblici? Strade come groviera e treni sporchi? Soltanto le tasse che tutti, nessuno escluso, versiamo attraverso la benzina e l’Iva su ogni bene acquistato, non spiegherebbero questi enormi buchi nei conti pubblici. « Inammissibile giustificare l’aumento delle imposte con i soliti luoghi comuni, cioè, che l’italiano è un evasore per natura». Le tasse vanno pagate e su questo non si discute, invece, speriamo sia materia di discussione, al parlamento, il come garantire, a tutti gli italiani, la possibilità di pagarle senza che queste diventino motivo di angoscia per milioni di famiglie italiane.

14 settembre 2011 0

Ambiente: allarmante relazione sui mari europei del progetto internazionale “CLAMER”

Di admin

Da Giovanni D’Agata componente del Dipartimento Tematico Nazionale “Tutela del Consumatore” di Italia dei Valori e fondatore dello “Sportello dei Diritti” riceviamo e pubblichiamo: Gli oceanografi non hanno più dubbi: in un report condotto da “CLAMER”, un progetto europeo che riunisce 17 istituti oceanografici di dieci diversi paesi, ha denunciato che a causa dei cambiamenti climatici i mari d’Europa sono soggetti a cambiamenti di una rapidità senza precedenti a causa della fusione del ghiaccio artico, l’aumento della temperatura e la migrazione della vita marina. Secondo il dottor Carlo Heip, direttore Generale del “Royal Netherlands Institute for Sea Research” leader del progetto “CLAMER” e principale autore della relazione, in un intervista rilasciata ieri all’agenzia di stampa Reuters “il cambiamento è chiaramente visibile ed è molto più veloce di quanto pensassimo”. Durante gli ultimi 25 anni, infatti, la temperatura del mare è costantemente aumentata così come lo scioglimento del ghiaccio artico. La combinazione dell’aumento del livello del mare e venti via via più potenti hanno contribuito all’erosione del 15% delle coste europee, sostiene il rapporto. In questo periodo, le acque si sono surriscaldate circa dieci volte più velocemente rispetto alla media osservata durante tutto il XX secolo. La ricerca arriva anche ad ipotizzare un aumento del livello del mare da 60 cm a 1,9 metri per alcune coste inglesi entro il 2100. In Italia, ce ne stiamo accorgendo un po’ tutti, ma le statistiche sono già più che drammatiche: un quarto delle nostre coste basse è soggetto ad erosione con un bilancio negativo impressionante di ben 5 milioni di mq di spiagge già perse. Tale fenomeno a dir poco catastrofico se si pensa agli effetti negativi di un paese a vocazione turistica, anche balneare, quale il nostro, non è percepito in maniera omogenea della nazione ed è frutto di processi quasi tutti legati all’azione umana. È noto, infatti, che il boom edilizio e l’insussistenza di efficaci vincoli nel periodo che va dagli anni ’50 sino agli ’80, ha causato la perdita di gran parte del sistema di dune che venivano demolite per ricavarne materiale da costruzione o per sostituirle con lungomari, campeggi, villette, condomini, stabilimenti balneari, strutture alberghiere e ferrovie. Già nel corso di questo trentennio le spiagge sono state private di una difesa “naturale” e di un fondamentale riserva di materiale sedimentario, con la conseguenza di rendere tutto il sistema costiero totalmente anelastico, anche di fronte alle piccole variazioni stagionali o a singoli eventi meteomarini, ed esponendo così le coste alla costante minaccia dell’erosione anche in zone normalmente non sottoposte. Infatti, anche una spiaggia apparentemente stabile è soggetta ad un equilibrio dinamico nel quale arretramenti ed avanzamenti della linea della riva, per qualche decina di metri, hanno solitamente luogo anche in tempi brevi: se al posto delle dune il mare trova dei manufatti, il sistema non si può assestare su una configurazione di equilibrio temporaneo per mancanza di spazi e di materiali. Caso emblematico di questo problema è costituito dal Salento, terra di vacanzieri e di bellissime spiagge, ma anche di scogliere a rischio crollo e in parte già franate, lidi sabbiosi divorati dal mare e stabilimenti balneari immersi nell’acqua. Questo vero e proprio allarme nazionale che ha colpito la parte maggioritaria delle coste del Belpaese non ha risparmiato, quindi, neanche la provincia di Lecce che risulterebbe essere la più colpita in Italia con una percentuale pari al 25 % di tutto il proprio litorale costiero per una lunghezza totale di circa 200 km di costa soggetta al fenomeno, tant’è che i sindacati degli imprenditori degli stabilimenti balneari, associazioni ambientaliste e le istituzioni locali da anni ormai dibattono per cercare delle soluzioni definitive nel rispetto degli ovvi vincoli ambientali pongano un freno a questa progressiva consumazione del litorale che riguarda in maniera minore il versante ionico (in particolare, Porto Cesareo, Gallipoli e la Marina di Ugento) e più incisivamente quello adriatico (Casalabate, Frigole, Cesine e Laghi Alimini le località più colpite). Nella magnifica “terra dei due mari” nel corso di pochi anni si è registrata la graduale ma costante scomparsa di migliaia di metri cubi di sabbia, contemporaneamente al crollo di interi tratti costieri rocciosi e smottamenti del terreno anche in prossimità di centri abitati. Solo per fare un esempio, tra gli ultimi fatti di cronaca vale la pena ricordare quanto accaduto sul litorale sabbioso dei Laghi Alimini (Otranto) nella giornata del 25 luglio scorso quando una mareggiata, non del tutto eccezionale per una terra che è notoriamente esposta ai venti, ha letteralmente spazzato via dai sei ai dodici metri di spiaggia sabbiosa su di un tratto di circa un chilometro, e la situazione è andata progressivamente peggiorando nel corso dell’estate, finché alcune strutture balneari non sono finite quasi completamente in acqua nel bel mezzo della stagione turistica. Alla luce del rapporto del progetto “CLAMER” sull’innalzamento del livello del mare che lascia presagire un peggioramento della tendenza della erosione e degli eventi che tutti possiamo empiricamente osservare che riguardano le nostre coste ed il futuro della nostra economia che vede nel turismo balneare uno dei settori strategici per lo sviluppo del Paese, secondo Giovanni D’Agata, componente del Dipartimento Tematico “Tutela del Consumatore” di Italia dei Valori e fondatore dello “Sportello dei Diritti” non resta che avviare ai livelli nazionali e regionali progetti di sistema che anziché tentare di tamponare il problema con misure di circostanza (vedi per esempio i tentativi di rinascimento delle zone sabbiose) abbiano come obiettivo quello di adottare tutte le procedure possibili di natura permanente per la salvaguardia del litorale costiero a partire dalla preservazione dell’ambiente “dunare” dove sono presenti ancora le dune, sino alla ricostruzione delle stesse dove sono state cancellate, anziché costruirvi delle strade o nuovi stabilimenti balneari, ed alla realizzazione di barriere non invasive che proteggano dall’erosione spiagge e litorali rocciosi.

14 settembre 2011 0

Le semifinali nazionali del “Premio Gadda Giovani” presso la biblioteca comunale

Di admin

Si sono svolte nel pomeriggio di martedì, presso la biblioteca comunale di Cassino, le semifinali nazionali del “Premio Gadda Giovani”. L’evento, che ha fatto registrare una grandissima partecipazione di provetti sceneggiatori teatrali, è stato patrocinato dal Comune di Cassino, con l’interessamento particolare dell’assessore alla cultura Danilo Grossi. “Sin dal primo momento che – ha sostenuto Grossi – ci è stato proposto, abbiamo accolto con grande entusiasmo l’idea di portare nella nostra città un evento così importante e che ha offerto a tutti noi la possibilità di ascoltare una serie di brevi storie di grandissimo livello scritte da diversi ragazzi. Grazie a queste semifinali, che hanno visto ospiti nella nostra città moltissimi giovani provenienti da Roma e dalle Regioni limitrofe del centro Italia, Cassino diventa una tappa importante all’interno di un progetto inserito in una rete nazionale di primissimo livello. Ringrazio per questo Federica Pedriali che si è dedicata molto all’organizzazione di questa manifestazione e che, in collaborazione con l’Università di Edimburgo promotrice con scadenza biennale del “Edinburgh Gadda Prize”, attraverso questo concorso letterario vuole gettare le basi per una programmazione annuale si pone l’obiettivo di promuovere la cultura nel nostro territorio”. Il premio, dedicato a Carlo Emilio Gadda straordinario interprete della modernità e dell’Italia, è stato presentato da uno dei migliori volti del teatro e del cinema italiano, Fabrizio Gifuni, presidente onorario del “Premio Gadda Giovani” e protagonista, fra i tanti, di film come ”Il Partigiano Johnny”, “La meglio gioventù” e “Romanzo di una strage”, questi ultimi due diretti da Marco Tullio Giordana. “La scoperta di Gadda – ha detto Gifuni – ha avuto un ruolo fondamentale nella mia vita professionale. Sulla figura di questo grandissimo autore del novecento e su quella di Pasolini ho, infatti, forgiato e messo in scena un mio lavoro teatrale, spinto dalla ferma convinzione che, nessuno come loro, sia stato in grado di descrivere i pregi ed i difetti della nostra nazione, mostrando sempre grande sensibilità verso il mondo giovanile e affrontando tematiche che ancora oggi sono di grandissima attualità. Purtroppo viviamo una realtà povera sia dal punto di vista culturale che teatrale, visto che questo governo con il suo operato ed i tagli apportati a questo settore, non solo ha determinato la chiusura dell’Eti (Ente Teatrale Nazionale), ma, cosa per molti aspetti ben più grave, sta distruggendo gradualmente anche la scuola italiana. È necessario ripartire dalle macerie ed investire, anche attraverso manifestazioni come questa,sui giovani che rappresentano il vero patrimonio del nostro Paese.” [nggallery id=336]

14 settembre 2011 0

Droga sull’autostrada, la polizia Stradale ne sequestra quattro chili a Cassino

Di redazione

Sarebbero ben quattro i chili di droga sequestrati questa notte nel corso di un controllo della polizia stradale della sottosezione di Cassino. Si tratta di Hashish e Marijuana che due napoletani fermati stavano portando verso nord nascosti in una piccola Matiz. Il controllo è scattato nei pressi del casello di Pontecorvo quando gli agenti della polizia stradale direttamente coordinati dal comandante provinciale Bruno Agnifili e diretti sul campo dal sostituto commissario Italo Acciaioli hanno individuato nel traffico la macchina sospetta. I dettagli dell’operazione saranno resi più tardi nel corso di una conferenza stampa. Ermanno Amedei

14 settembre 2011 0

Fiamme sulle pendici di Montecassino, due elicotteri antincendio al lavoro

Di redazione

Un vasto incendio si è sviluppato questa mattina sulle pendici di Montecassino. Il rogo ha interessato fin da subito un’ampia specchio di vegetazione nella zona di Santa Scolastica che, ogni anno, paga un duro tributo alla causa dei piromaniu. Anche in questo caso, infatti, considerando la velocità con cui si è propagato l’incendio, pare vi siano pochi dubbi sulla natura dolosa. Sul posto stanno operando due elicotteri e squadre di Vigili del fuoco, della protezione civile e della guardia forestale. Ermanno Amedei Foto Alberto Ceccon [nggallery id=337]

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Fermato raid ladresco nel lancianese. Gli agenti della Stradale recuperano un’auto rubata a L’Aquila

Di redazione

Avevano in mente una nottata di Raid ladreschi nelle case dei Lancianesi ma a sventare i loro piani sono stati gli agenti della polizia stradale del distaccamento di Lanciano. La squadra di polizia giudiziaria coordinata dall’ispettore Renato Menna ha individuato lunedì notte nella contrada Nasuti una Passat Station Wagon rubata a L’Aquila da un gruppo di malviventi che intendevano compiere ruberie nel lancianese. Purtroppo gli agenti non sono riusciti a fermare i ladri che hanno abbandonato l’auto e si sono dati alla fuga.

14 settembre 2011 0

Spaccio di droga, un russo in manette e altri due denunciati

Di redazione

Verso le ore 18.30 di ieri, i Carabinieri della Stazione di Pineto, agli ordini del Maresciallo Mincone Gianni, hanno eseguito una operazione finalizzata al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti che si verifica nel piccolo centro della costa teramana, arrestando una persona e denunciandone altre due a piede libero. L’arrestato è BORSUKS Dimitri, 23enne di Pescara, di origini russe. Da diversi giorni i militari stavano osservando gli spostamenti del giovane, che giungeva da Pescara per spacciare stupefacente del tipo haschish e marijuana, diretta soprattutto ai giovani del luogo. BORSUKS è stato fermato a bordo della sua Fiat Punto, in compagnia di M.I. e I.S. entrambi 20enni anch’essi di Pescara e nel corso della perquisizione personale e veicolare, sono state rinvenute celate all’interno delle tasche dei pantaloni e nei portaoggetti dell’autovettura, 34 dosi di sostanza stupefacente del tipo haschish e circa 300,00 euro in contanti, verosimile provento della vendita illecita. I Carabinieri hanno immediatamente perquisito l’abitazione del BORSUKS, rinvenendo ulteriori 70 grammi di haschish, 11 di marijuana suddivisa in dosi, un bilancino elettronico di precisione e materiale per il confezionamento delle dosi, tutto sottoposto a sequestro. BORSUKS è stato dichiarato in arresto e trattenuto presso la camera di sicurezza della caserma di Pineto, in attesa del giudizio per direttissima che si terrà nella mattinata odierna presso il Tribunale di Teramo.