Giorno: 26 settembre 2011

26 settembre 2011 1

Berlusconi e le escort, Bagnasco stiletta il Premier: “C’è da purificare l’aria”

Di redazione
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«C’è da purificare l’aria». E’ duro il cardinale Angelo Bagnasco presidente della presidente della Conferenza episcopale italiana che oggi, all’apertura dei lavori del consiglio permanente della Cei si è espresso sullo stato della politica e, in particolare, sulla morale dei politici italiani. Mai Basgnasco ha citato Berlusconi ma molto di quello che ha detto in merito ai “comportamenti tristi e vacui” sembravano diretti esclusivamente a lui. “Si rincorrono, con mesta sollecitudine, racconti che se comprovati, a livelli diversi rilevano stili di vita difficilmente compatibili con la dignità delle persone e il decoro delle istituzioni e della vita pubblica. È l’esibizione talora a colpire. Come colpisce l’ingente mole di strumenti di indagine messa in campo su questi versanti, quando altri restano disattesi e indisturbati. E colpisce la dovizia delle cronache, ma nessun equivoco tuttavia può qui annidarsi: a prescindere dalle strumentalizzazioni la questione morale, complessivamente intesa, non è un’invenzione mediatica”. Ma non solo, il presidente della Cei rincara la dose e dice: “La questione morale è un’evenienza grave. I comportamenti licenziosi e le relazioni improprie sono in se stessi negativi e producono un danno sociale. Ammorbano l’aria”. Tutto questo in un momento storico difficile dove “ognuno è chiamato a comportamenti responsabili e nobili”. Bagnasco si augura che vengano respinti da parte dei politici italiani comportamenti contrari al pubblico decoro, incompatibili con il ruolo istituzionale. Il riferimento alle vicende di escort del premier è chiaro ma il prelato non ha mai citato il nome di Berlusconi. “C’è da purificare l’aria, perché le nuove generazioni, crescendo, non restino avvelenate».

26 settembre 2011 0

Massacra la madre a coltellate e si fa arrestare

Di redazione

Prima quattro coltellate all’addome e poi l’ha sgozzata. Così Valentino Di Nunzio, 27 anni di Manoppello, ieri sera, ha ucciso la madre Maria Teresa Di Giamberardino 55 anni sposata con Fernando Di Nunzio salvo perché, in quel momento era fuori casa. Una violenza inaudita, quella del giovane utilizzata nei confronti della donna. Tornato a casa dopo una visita agli zii, Valentino si è ritrovato in cucina con la madre e improvvisamente gli avrebbe inflitto ben quattro coltellate all’addome. Quando la prima lama si è incastrata nel corpo della donna, ne ha preso una seconda e le ha tagliato la gola. Le sue urla hanno attirato le attenzioni dei vicini che hanno immediatamente chiamato i carabinieri che, al loro arrivo, hanno trovato il giovane sulla porta di casa che ripeteva di aver ucciso la madre. All’interno della cucina, lo scenario raccapricciante di quanto accaduto. Il ragazzo era in cura dallo psichiatra ma il padre, afflitto dal dolore, ha raccontato che in famiglia nessuno immaginava un epilogo così drammatico.

26 settembre 2011 0

L’Aidaa denuncia il maltrattamento di animali sul palcoscenico della Scala di Milano

Di redazione

Dall’Associazioen Aidaa riceviamo e pubblichiamo: “Durante la prossima messa in scena dell’opera lirica “Cavaliere della Rosa” (den Rosenkavalier) con la regia di Herbert Wernicke la cui programmazione al teatro alla Scala di Milano è prevista a partire dal prossimo 1 ottobre prevede l’utilizzo in scena di alcuni animali vivi ed imbalsamati ed in particolare di 2 levrieri afghani adulti, un cucciolo di soli 3 mesi di chihuahua, un pappagallo a cui sono bloccate le ali, e una scimmia imbalsamata (specie protetta). Gli animali sono già stati utilizzati in questi giorni durante le prove e sono diverse le segnalazioni giunte all’ ASSOCIAZIONE ITALIANA DIFESA ANIMALI ED AMBIENTE anche dal personale interno al teatro di una situazione di insostenibilità per gli animali che in alcuni casi è considerato maltrattamento come il tenere bloccate le ali del pappagallo o il portare in scena il cucciolo di chihuahua di soli tre mesi che dalle testimonianze che sono giunte all’associazione animalista, trema di paura dall’inizio alla fine delle prove. AIDAA chiede l’immediato ritiro degli animali dal palcoscenico e preannuncia un esposto alla procura della repubblica di Milano per l’ipotesi di reato di maltrattamento continuato ed aggravato di animali (articolo 544 e 544 ter del codice penale), reato che è punibile in Italia con il carcere. Non è la prima volta che sul palco della Scala salgono gli animali per esibirsi in un opera lirica. Negli ultimi 20 anni sono state 4 le opere liriche in cui sono stati usati animali vivi quali i cavalli, asini ed in un caso cani adulti, è invece assolutamente la prima volta che sul palco della Scala di Milano sale un cucciolo di cane di soli tre mesi. AIDAA fà inoltre presente che nel corso dello spettacolo viene anche utilizzata una scimmia imbalsamata ricordando che questo animale è protetto e che ne è vietata l’importazione, figuriamoci quella di esemplari imbalsamati. “Stiamo da anni lottando contro gli animali usati nei circhi e ora scopriamo perché segnalatoci dagli stessi dipendenti indignati della Scala che nel tempio della lirica mondiale vengono usati animali per giunta cuccioli o appartenenti a specie protette come i pappagalli a cui vengono bloccate le ali per non farlo volare- ci dice Lorenzo Croce presidente nazionale di AIDAA- chiediamo la immediata sospensione dell’utilizzo di questi animali che devono essere sostituiti con animali finti o con dei peluche. Gli animali non sono oggetti da esibire- conclude Croce- ma esseri senzienti che meritano rispetto per la loro natura. Oggi è stato inviato un esposto alla procura di Milano ed al comando dei Nas dei carabinieri ed al CITES del corpo forestale dello stato perché verifichino quanto accade in questi giorni prova a quegli animali utilizzati sul palco della Scala”.

26 settembre 2011 0

Scaraventato fuori dall’auto dopo lo scontro, è grave un 50enne – LE FOTO

Di redazione

Sono gravi le condizioni dell’uomo che, poco prima di mezzogiorno, oggi, è rimasto coinvolto in un incidente stradale sulla strada Provinciale che collega Lanciano ad Atessa. Il suo corpo è stato soccorso sull’asfalto dove il piroettare della sua Citroen Saxò lo aveva scagliato dopo lo schianto. Le condizioni sono apparse da subito gravi e, per questo, un elicottero del 118 è atterrato sulla strada dopo che i vigili urbani di Lanciano hanno bloccato il traffico in entrambi i sensi di marcia. Il 50enne di CastelFrentano, probabilmente a causa della pioggia che ha reso viscido l’asfalto, è uscito di strada, impattando prima contro un accumulo di terra, per poi tornare sulla strada con l’auto ribaltata e ridotta ad un cumulo di lamiere.

26 settembre 2011 0

Farmaci: l’Afssaps sospende l’Alli e lo Xenical pillole per perdere peso. Quando in Italia?

Di admin

Da Giovanni D’Agata riceviamo e pubblichiamo: L’Afssaps (l’agenzia francese per la sicurezza dei farmaci) ha deciso di sospendere l’autorizzazione alla commercializzazione di pillole dell’Alli e dello Xenical, farmaci utilizzati per la cura del sovrappeso e per aiutare il mantenimento del peso corporeo che contengono il principio attivo orlistat, usato per curare l’obesità. La frequenza e la gravita’ del rischio di tossicita’ epatica sono superiori a quelli di altri trattamenti presenti sul mercato. Data l’esistenza di alternative terapeutiche in grado di soddisfare le esigenze dei pazienti, l’Afssaps raccomanda di non utilizzare l’Alli e lo Xenical. L’Alli (Orlistat 60 mg) è commercializzato da GSK dal maggio 2009. Non è soggetto a prescrizione medica e può essere venduto senza prescrizione medica su richiesta del paziente. Lo Xenical (orlistat 120 mg), laboratori Roche, due volte più indicato, è soggetto a prescrizione medica. Oltre 38 milioni di persone hanno ricevuto questi prodotti nel mondo (centinaia di migliaia di persone in Italia). Secondo l’Agenzia francese per la sicurezza dei prodotti sanitari (AFSSAPS ) sono stati riportati nei pazienti trattati con Orlistat diversi casi di gravi danni al fegato in alcuni casi ha portato al trapianto di fegato o la morte del paziente. Il nesso causale di orlistat è difficile da stabilire, ma non può essere escluso. Entrambe le formule, Alli e Xenical, sono interessate da questo rischio. Afssaps non ha specificato il numero esatto di epatite fulminante, eventualmente associate a questi prodotti. La nota dell’Afssaps dichiara che data la gravità di questi effetti epatici, l’Agenzia ha recentemente condotto una valutazione degli eventi avversi riportati con orlistat. Ha deciso di rivalutare il rapporto rischio / beneficio di queste due specialità. “I risultati di questa indagine europea dovrebbe essere disponibile in circa un mese. Il meccanismo d’azione di orlistat è insolito: non è un soppressore dell’appetito, ma una molecola che impedisce l’assorbimento intestinale dei grassi, che vengono poi eliminati con mezzi naturali, causando diarrea. Afssaps ricorda la necessità di rispettare rigorosamente le indicazioni di questi prodotti per i pazienti con un indice di massa corporea superiore a 28 (BMI = peso in chilogrammi diviso per l’altezza in metri al quadrato). Si raccomanda che i medici ed i farmacisti di informare i pazienti sulla possibilità di insorgenza di danno epatico. Essi devono riferire immediatamente al medico eventuali sintomi di danno epatico tra cui “la fatica, ingiallimento della pelle e degli occhi, mal di stomaco e di fegato. L’immediata sospensione del trattamento e test di funzionalità epatica sono raccomandati in questo caso. L’Alli e lo Xenical sono venduti anche in Italia e per questo motivo Giovanni D’Agata componente del Dipartimento Tematico “Tutela del Consumatore” di Italia dei Valori e fondatore dello “Sportello dei Diritti” sollecita il ministro della Salute, Ferruccio Fazio, a seguire l’esempio dell’Agenzia francese. Le autorità sanitarie dovranno ora pensare due volte prima di mettere sul mercato dei farmaci per combattere l’obesità: le pillole per perdere peso sono state ritirate dal mercato in Francia a causa degli effetti collaterali.

26 settembre 2011 0

Rifiuti speciali, sequestrata area pubblica di oltre 3000 mq

Di admin

In Sgurgola, i militari della locale Stazione, nell’ambito di un predisposto servizio teso a contrastare la commissione dei reati in materia ambientale, rinvenivano (in completo stato di abbandono) in un area pubblica di oltre 3000 mq sita lungo la via Morolense, un ingente quantitativo di rifiuti speciali consistenti in eternit, bidoni(contenenti olii esausti), materiale plastico e ferroso, elettrodomestici e vari materiali inerti.

L’area veniva immediatamente delimitata e, per la prevista bonifica è stata interessata l’Amministrazione Comunale competente per la bonifica.

Sono in corso approfonditi accertamenti volti a risalire all’individuazione dei responsabili dell’abbandono dei rifiuti.

26 settembre 2011 0

Operazione “Slot Machines”, arrestate 5 persone per furto

Di admin

In Cassino (FR), Teano (CE), Mondragone (CE) e Capua (CE), i militari del NORM della Compagnia di Cassino collaborati da personale dei rispettivi Comandi Territoriali, nell’ambito dell’operazione convenzionalmente denominata “SLOT MACHINES”, traevano in arresto, S.V 46enne di Cellole (CE); G.C, 28enne di Mondragone (CE); P.G., 47enne di Teano (CE); V.C. 50enne di Mondragone e S.A., 28enne di Mondragone, già detenute per la stessa causa, nei confronti delle quali il G.I.P. del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere (CE), concordando con le risultanze investigative conseguite, emetteva in data 23.09.2011 l’ordinanza di custodia cautelare, perché ritenuti responsabili, in concorso tra loro, di furti ai danni di esercizi pubblici (bar e circoli ricreativi) ubicati in vari comuni della limitrofa provincia di Caserta dal luglio 2010 a Febbraio 2011:

I primi due, rimangono associati presso la casa circondariale di Cassino (FR) mentre i restanti rimangono ristretti in regime di arresti domiciliari presso le proprie abitazioni a disposizione dell’Autorità Giudiziaria mandante.

26 settembre 2011 0

Ruba le offerte in chiesa nel giorno dell’Immacolata, giovane rom cade nella “trappola” della polizia

Di admin

Una ingegnosa trappola ideata dagli agenti del commissariato di polizia di Sora ha permesso di arrestare, dopo quasi un anno, un 22enne rom che nel girono dell’Immacolata dello scorso anno, insieme ad altri due complici, aveva rubato le offerte dei fedeli custodite in una casa canonica di Sora E’ stata la prontezza di riflessi e la fantasia di un ispettore in servizio presso il Commissariato di P.S. di Sora a far cadere nella rete dei poliziotti uno degli autori del furto, commesso l’8 dicembre dello scorso anno, nel giorno della ricorrenza dell’Immacolata Concezione. Il ventiduenne, di origine serba, insieme a due complici, forzando vari accessi, si era introdotto nella casa canonica attigua alla Chiesa Maria SS. Porta Coeli di Sora ed aveva sottratto le offerte dei fedeli, circa 5.800 euro, custodite dal sacerdote in una cassetta nella sua camera da letto, particolarmente cospicue per via della religiosa ricorrenza. Proprio le impronte lasciate su quella cassetta hanno consentito agli investigatori di individuare il giovane nomade, precedentemente fotosegnalato per reati contro il patrimonio e possesso di arnesi atti allo scasso. Sulla scorta delle risultanze dell’attività d’indagine dei poliziotti, la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cassino ha emesso a carico del ragazzo un’ordinanza di custodia cautelare in carcere. Gli agenti lo hanno cercato ma senza trovarlo, in due campi nomadi rispettivamente di Roma e Napoli, nei quali il giovane risultava aver dimorato in passato. A tradire il malvivente è stata la sua curiosità circa le motivazioni per le quali era stato cercato dalla Polizia, così ha telefonato in Commissariato per chiedere informazioni. All’altro capo del filo un abile poliziotto, compreso di chi si trattasse, ha avuto la prontezza di fornire una scusa accattivante, riferendo all’interlocutore che era stato convocato per un censimento riguardante il campo nomadi in cui era domiciliato. Il giovane, rassicurato dalla risposta ricevuta, non sospettando nulla, questa mattina, di buon’ora, si è presentato presso gli Uffici del Commissariato per essere “censito” ma con sua grande sorpresa è stato invece arrestato per furto aggravato. Le indagini proseguono al fine di individuare anche i due compari del ventiduenne.

26 settembre 2011 0

Il sindacato degli autotrasportatori “apre” anche a Rieti

Di redazione

Dal coordinamento nazionale della Fiap (Federazione Italiana Autotrasportatori Professionali), riceviamo e pubblichiamo: “Sabato 24 settembre a Rieti, al termine di una assemblea di autotrasportatori è stata costituita la FIAP provinciale con sede in via Borsellino 4. Nell’occasione sono stati affrontati tutti i temi cruciali che investono la categoria, dai costi minimi di sicurezza alla concorrenza sleale praticata da pseudo imprenditori senza scrupoli che tanti problemi sta creando alle imprese sane. Nel corso dell’assemblea sono emerse, tra le altre, alcune precarietà di un comparto, quello della distribuzione alimentare, che sarà oggetto di particolare attenzione ed approfondimento da parte della Presidenza nazionale. Sul problema della Grande Distribuzione Organizzata (!?!) la nostra presidenza ha spesso preso posizione tanto che in una nota ha scritto: “come possiamo pensare ad un mondo migliore quando i valori fondamentali si sono persi ed oggi la legge che vige è quella della prepotenza ? Come possiamo pensare di crescere nella felicità e nel doveroso benessere se neppure il lavoro, base su cui è fondata la nostra Repubblica,viene rispettato? Cerco di difendere i diritti di una categoria che troppo spesso, e a torto, viene bistrattata ed accusata di prepotenze per le prese di posizione che spesso è costretta ad assumere ma quando si ha a che fare costantemente con la Grande Distribuzione Organizzata e si è costretti a subirne l’arroganza, la spocchia e l’incapacità professionale, ben altro sarebbe necessario rispetto a ciò fino ad ora gli autotrasportatori hanno fatto. Qualche tempo fa in una Coop del Cesenate si è consumato l’ennesimo sopruso, e parlo solo di questo perché ne abbiamo ricevuto denuncia ma non si tratta certamente di un caso isolato, consumato innanzitutto ai danni del rispetto, del decoro e della sicurezza della persona: un autocarro, dopo aver regolarmente prenotato lo scarico, ha atteso dalle ore 16 alle ore 8 del giorno successivo senza, peraltro, aver portato a termine la sua missione perché – alla fine – gli è stato comunicato che il magazzino era saturo e non potevano ricevere altro materiale. Prima di rendersi conto che avevano il magazzino pieno hanno impiegato ben 16 ore e questo dopo aver fatto passare ad un autista una notte intera, con il termometro che ha segnato i meno cinque, su di un piazzale a bordo di un veicolo che non è neppure attrezzato con la cuccetta e quindi con il rischio concreto di assideramento. Roba da protezione civile ! La coop sei tu dice la pubblicità ? No, non siamo noi perché noi ancora rispettiamo gli uomini, rispettiamo il lavoro altrui, rispettiamo le leggi. Anche le leggi, perché probabilmente, anche le basilari norme igieniche e di facchinaggio spesso non vengono osservate da queste cattedrali che sono del s.r.p (società a responsabilità politica) oramai anche loro contagiate dalla “sindrome da onnipotenza” come tutta la casta che le guida. Lo Stato Italiano ha provato a normare questi soprusi con la legge 127 licenziata nel mese di agosto di quest’anno ma che ancora non trova grande spazio di applicazione perché all’autotrasportare tocca il non semplice onere della prova. Non ci pare che i responsabili di queste grandi strutture siano particolarmente preoccupati e non credo neppure che cambieranno volontariamente atteggiamento; ci auguriamo solamente che non si debba aspettare che ci scappi il morto, magari per assideramento, o per qualche altro “incidente sul lavoro,” perché chi di dovere si decida a far rispettare una legge dello Stato. Ora ci si aspetterebbe che questi comportamenti alla fine consentano almeno di portare sugli scaffali prodotti alla metà di quello che sarebbe il loro vero costo con grandi risparmi per il consumatore ed invece, inspiegabilmente, spesso sono anche più cari che in altre “botteghe”; i lauti guadagni, molto probabilmente, servono ad altro, forse a coprire d’oro i dirigenti, spesso di nomina politica, che scaldano quelle capienti e comode poltrone. Ai “signori” della Grande Distribuzione Organizzata vorremo confermare quello che probabilmente già sanno ma che fanno finta di non capire: al Ministero dei Trasporti si parla spesso e male, molto male, dei loro comportamenti; noi stessi abbiamo prodotto denunce dettagliate su pratiche che definire disinvolte è eufemistico. Tutte le associazioni degli autotrasportatori d’altronde sono concordi nel chiedere che si adottino provvedimenti efficaci per farla finita con questi ed altri atteggiamenti similari che molto spesso mettono a repentaglio la stessa incolumità fisica degli autotrasportatori, dei loro autisti e la stessa sicurezza della circolazione. Occorre che anche in questo ambito si ripristini una sorta di educazione commerciale di stampo europeo fatta di rispetto nei confronti delle persone e del loro lavoro; di tutte le persone e di tutte le tipologie di lavoro anche quello di chi è pagato per guidare un camion e non può , magari dopo dieci ore di guida per arrivare nei tempi imposti da questi signori, sentirsi chiedere – a destinazione – di fare gratis anche il facchino. Se ancora una volta gli interessi forti rappresentati da questa casta (la GDO) dovessero prevalere e si andasse sostanzialmente ad una inapplicazione delle norme di legge a tutela di chi lavora, come di fatto sta già avvenendo, nessuno si stupisca se gli imprenditori dell’autotrasporto, che continuano a rifornire quotidianamente queste botteghe nonostante i soprusi e gli abusi di cui vengono fatti oggetto, decideranno di andare in ferie per una settimana. La corda dei rapporti è tesa, ai limiti della rottura; avanti così e una primavera con i fuochi d’artificio è il minimo che dobbiamo aspettarci.” Sotto l’attenta regia del responsabile nazionale dell’organizzazione Roberto Galanti, coadiuvato da Angelo Tassotti , si è infine proceduto alla elezione del segretario provinciale nella persona del collega Enrico Perotti e alla designazione del Presidente nella persona del collega Gianni Santilli. La ratifica delle cariche sarà sottoposta agli iscritti che parteciperanno alla prossima assemblea generale che si terrà nella prima settimana del mese di ottobre”.

26 settembre 2011 0

In costante aumento su scala globale il consumo pro capite di carne

Di admin

Da Giovanni D’Agata riceviamo e pubblichiamo: Le statistiche in nostro possesso fornite dalla FAO (Food and Agriculture Organization) delle Nazioni Unite sono risalenti, ma la dicono tutta su quanto sia preoccupante l’aumento del consumo pro – capite di carne in gran parte dei paesi del mondo per gli effetti devastanti sul pianeta. Tra il 1961 e il 2010, infatti, il consumo di carne ha visto una costante crescita praticamente in tutto il mondo a cui è corrisposto un progressivo peggioramento dell’impatto ambientale dovuto proprio a tale cambiamento nelle diete di molti popoli della Terra. Ciò che non è stato sempre evidenziato, però, è proprio il collegamento tra il consumo di carne ed i cambiamenti climatici che sarebbe stato ampiamente documentato per molti anni e dovuto in gran parte al progressivo disboscamento delle grandi foreste ed in particolare di quella amazzonica alla ricerca di nuovi pascoli per il bestiame. Questa causa di deforestazione, secondo le stime di alcuni esperti avrebbe già prodotto un sconcertante aumento del 17% delle emissioni di gas serra su scala globale anche più degli effetti causati dall’intero settore dei trasporti del pianeta. Basti pensare che secondo i rapporti della FAO, i livelli di consumo pro capite di carne sono raddoppiati nella sola Cina tra il 1990 e il 2010. Nel 1961, i cinesi consumavano mediamente solo 3,6 kg a persona, mentre nel 2010 hanno raggiunto 52,4 kg ciascuna; mentre la metà dei maiali mangiati nel mondo sono consumati in Cina. Solo gli Stati Uniti ed il Regno Unito restano tra i pochi paesi i cui livelli di consumo di carne sono rimasti relativamente stabili. Sorprendentemente, non sono gli Stati Uniti a rappresentare lo stato con il consumo più elevato di carne (124.8 kg), ma la Danimarca con un scioccante 145.9 kg per persona nel 2010. Anche gli Italiani hanno modificato le loro diete e sono passati gradualmente (con un balzo decisivo negli anni del boom economico) da 30,5 kg ciascuno del 1961 ai 90,4 nel 2010. Secondo Giovanni D’Agata, componente del Dipartimento Tematico “Tutela del Consumatore” di Italia dei Valori e fondatore dello “Sportello dei Diritti” risulta evidente che i livelli raggiunti del consumo di carne non siano già più sostenibili per il pianeta e pertanto le politiche alimentari non potranno non essere affrontate come sfide globali. Il buon esempio dovrà partire proprio da paesi come il nostro dove la “dieta mediterranea” che non ha tra i suoi fondamenti un consumo elevato di carni potrà essere un fiore all’occhiello ed il Belpaese farsi da ambasciatore nel mondo per una vita più sana e per un sistema agroalimentare più sostenibile e meno dannoso per tutto l’ambiente se anche gli italiani vorranno ritornare alle loro migliori tradizioni culinarie.