Giorno: 28 settembre 2011

28 settembre 2011 0

Manca la carta igienica (e il senso del ridicolo) nelle scuole materne di Cassino. Gli alunni la devono portare da casa

Di redazione
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Se è vero, come purtroppo lo è, che non c’è limite al peggio, c’è da essere molto preoccupati per il futuro se nelle scuole elementari e materne di Cassino manca anche la carata igienica e la si chiede ai genitori. Non è una novità che le scuole si rivolgo ai genitori per materiale didattico, forse neanche la richiesta della carta igienica segnalataci da una mamma di Cassino non è una novità, ma resta comunque una cosa triste pensare che una pubblica amministrazione abbia addirittura perso la dignità arrivando a chiedere ai genitori degli alunni di “dotare” i propri figli di acqua e del “rotolo”. Il commento della mamma porta i segni della delusione, forse come tante che hanno perso la speranza di avere dalla “cosa” pubblica un segnale di discontinuità con il passato. La mamma dice: “con questa non voglio essere polemica e non voglio parlare di politica… voglio solo far presente a quanti non praticano il mondo della scuola, quanto in basso stiamo cadendo. Io posso parlare della scuola materna a Cassino, altri probabilmente di scuola elementare…media o altro. Questa mattina, accompagnando mia figlia in una struttura appartenente al primo circolo, ho trovato una comunicazione nella quale si invitavano i genitori a fornire carta igienica ed acqua ai bambini, perché da una riunione con i nostri amministratori comunali è emerso che non ci sono “soldi” per queste cose. Il problema, per quanto mi riguarda, non sono i 10-20 euro da dover sborsare, ma il “ridicolo” nel quale stiamo cadendo. Dallo scorso anno stiamo acquistando noi genitori il materiale didattico ( colori…carta fotocopie etc ) e passi, ma anche la carta igienica e l’acqua mi sembra davvero troppo. Sono sicuramente parole che passeranno inosservate…..ma di certo è che questo Comune è alla frutta. Ci sono soldi per andare a Perugia e non per la scuola….per carità lodevole come cosa….ma questo è il momento di fare i conti ed essere parsimoniosi in tutto !!! Mi spiego…..io contribuirò, come faranno le altre mamme, per mia figlia, affinché non le manchi nulla per carità……ma trovo vergognoso tutto questo. Sulla mia busta paga mensilmente ci sono tasse comunali…….dove vanno questi soldi? Possibile che la soluzione sia togliere materiale essenziale a dei bambini di 4 anni ? questa è la mia domanda. In questo caso non si tratta di tagli alla scuola fatta dal Ministero”. Ridicolo è il termine adoperato dalla mamma e anche a noi sembra quello più appropriato per descrivere quasta situazione. Da una amministrazione di centro sinistra si sperava che almeno la carta igienica per i bambini delle scuole materne non dovesse mancare. Ermanno Amedei

28 settembre 2011 0

Lettera del Rettore Attaianese agli studenti

Di admin

Cara allieva, caro allievo, a nome dell’intero ateneo porgo a te i nostri saluti e il nostro sincero benvenuto nell’Universita di Cassino.

Scegliere di intraprendere la carriera universitaria significa entrare in rapporto con una istituzione che fa delta formazione superiore e competitiva i1 suo scopo.

Il tuo ruolo sarà quello di entrare presto e bene in sintonia con questo sistema mettendo in campo il tuo talento e le tue capacità, che saranno sempre fedeli compagni durante questa esperienza che ti condurrà direttamente nel mondo adulto del lavoro. Quanto siano poi importanti i valori che possono scaturire dal talento, dalla capacità e dalla perseveranza è stato proprio spunto per una riflessione nata da personali e recenti esperienze che intendo raccontarti nelle righe che seguono. Diversità non è sinonimo di avversità

L’ultimo week and è stato un fine settimana intenso, completamente immerso nei contatti umani, diversi molto per i luoghi e anche per le attività svolte, legati però dal filo etico su cui si innestavano.

Sabato don Antonio Mazzi e i suoi ragazzi mi hanno ospitato come rappresentante dell’ateneo in occasione dell’incontro pubblico “Cassino 110 e lode: i1 futuro della citta nasce nell’universita”, organizzato nell’ambito dell’iniziativa “1000 giovani per la pace” promossa dalla Fondazione Exodus. L’incontro si è tenuto nella nostra Aula Pacis e ritengo sia stato un passaggio simbolico della manifestazione, utile a sottolineare il ruolo decisamente unico e importante che svolge l’Universita nella crescita dell’individuo e nello sviluppo del territorio.

Il nostro ateneo ha iniziato Cassino ad un’esperienza che altre città hanno vissuto con secoli d’anticipo, diventando poi importanti centri economici e culturali, propulsori di benessere per tutta la regione.

Il ciclo di vita di una istituzione universitaria è generalmente molto più lungo dei tanti cicli legati alla politica o all’imprenditoria di un territorio. L’Università rappresenta così un solido e vivo elemento della società, che attraversa tempi e cambiamenti rivelandosi spesso sia spinta che direzione di questi cambiamenti. Un organismo pertanto unico, apparentemente chiuso e a volte poco comprensibile, altre volte quasi invisibile, capace di chiudersi nel silenzio della sua vita necessariamente indipendente.

Qualcosa da spiegare dunque, ai giovani, alla città, agli ospiti convenuti sul palco per la discussione, stimolato dalla presenza coinvolgente ed emozionante di don Antonio Mazzi, per rappresentare agli occhi di tutti che la nostra diversità non è – né sarà mai – sinonimo di avversità, ma necessaria differenza di ruolo per lo sviluppo sano della società.

Caro allievo, scegliere l’università per proseguire i tuoi studi significa avere ben chiaro che entri nel luogo deputato non solo alla produzione e alla diffusione di conoscenze e competenze, alla condivisione dei frutti della ricerca, ma anche all’acquisizione di un sistema di valori condivisi che faccia di te un cittadino autentico e non solo un utile impiegato, coscienza critica delle generazioni presenti e future.

Proprio in questo modo di vedere e di interpretare il ruolo dell’università nei confronti dei suoi studenti risiede la ragione prima per cui l’Universita di Cassino ha deciso di sostenere con forza l’iniziativa di Exodus.

28 settembre 2011 0

Autunno stagione dei funghi, occhio alla raccolta

Di admin

Da Giovanni D’Agata riceviamo e pubblichiamo: Con l’autunno già in corso, con l’arrivo delle piogge sparse un po’ su tutto il Territorio nazionale ed il conseguente aumento di livelli di umidità sul terreno, in tutta Italia e non solo in montagna o collina, si scatena la mania della raccolta dei funghi, una vera e propria passione per tanti esperti e non da Nord a Sud. E come ogni anno Giovanni D’Agata, componente del Dipartimento Tematico Nazionale “Tutela del Consumatore” di IDV e fondatore dello “Sportello dei Diritti”, riporta l’attenzione degli appassionati, specie dei meno esperti, sulla necessità di seguire le regole basilari per evitare che l’improvvisazione si trasformi in fatalità per sé stessi e per gli amici che s’invitano a cena. Una moltitudine di cittadini, un popolo di camminatori spesso improvvisati, è pronto a percorrere in questo periodo dell’anno campagne, prati e boschi alla ricerca di prataioli, spugnole, finferli, trombette, galletti e dei succulenti porcini. Mossi dal crescente interesse per la natura o da semplice tradizione che si rinnova di anno in anno o ancora dalla passione per l’arte culinaria che vede i funghi quali ingredienti a volte pregiati ed elemento imprescindibile di saporite ricette, ci si sposta dalle rare zone di verde rimaste intorno alle Nostre città sino ai più remoti angoli del Belpaese. Non tutti però, o ci verrebbe da dire pochissimi, hanno la necessaria preparazione ed esperienza per discernere tra specie pericolose e non, poiché in gran parte dei casi ci si muove in modo dilettantesco e quasi trascurando la non irrilevante circostanza che l’intossicazione è dietro l’angolo e può portare ad eventi tragici come non di rado continua ad accadere. Alcune associazioni di esperti hanno provato a stilare alcune semplici regole comportamentali basilari che tutti i cittadini che si approcciano alla raccolta o al consumo dovrebbero osservare perché la confusione tra i funghi commestibili e non commestibili è la causa principale o pressoché unica di avvelenamento anche perché minime diversità fra specie e specie fanno la differenza e purtroppo a volte anche fra la vita e la morte di chi li ingerisce. Al di là dell’importanza delle regole che ciascuno, raccoglitore, cuoco o casalinga dovrebbe conoscere, in parte derivate dalla tradizione e dall’esperienza, Giovanni D’Agata suggerisce ed invita a farsi accompagnare sin dai primi approcci e consigliare da esperti del settore, perché in questi casi l’inesperienza e la scarsa conoscenza possono essere foriere di conseguenze anche tragiche. Di seguito un decalogo di alcune semplici ma fondamentali regole, al di là delle singole legislazioni regionali che ciascun raccoglitore dovrebbe preventivamente conoscere prima di approcciarsi alla raccolta, tenuto conto anche che in alcune regioni per “andare a funghi” è necessario essere muniti di apposita autorizzazione o, se privi, di essere residenti nel comune in cui si effettua la raccolta: 1) Non consumare mai dei funghi che non siano stati identificati con certezza: nel dubbio meglio buttare. 2) Non danneggiare i funghi velenosi o quelli che non si conoscono: svolgono indispensabili funzioni per il mantenimento dell’equilibrio biologico del bosco –in apposite legislazioni regionali questa prassi è vietata e si rischia una sanzione (per esempio L. R. Toscana 16/99) 3) I funghi si raccolgono interamente cioè completi di ogni loro parte e non tagliandoli alla base (questo ne facilita il riconoscimento). 4) Trasportare i funghi in contenitori rigidi ed aerati (cestini) Non usare mai le inquinanti buste di plastica che rovinano i funghi e ne alterano le caratteristiche (potrebbero anche non essere più riconoscibili) –anche questo comportamento è vietato dalle legislazioni regionali e si rischia una sanzione. 5) Non usare uncini, rastrelli o altri attrezzi per smuovere o grattare il sottobosco. Si danneggia irrimediabilmente lo strato di micelio che produce i nostri funghi. (È vietato e si rischia una sanzione). 6) Limitare la raccolta ai quantitativi di funghi necessari al consumo. (La L. R. Toscana 16/99, pone il limite di 3 kg pro capite, 6 kg per i residenti in territori classificati montani). 7) Risparmiare gli esemplari troppo giovani (non hanno ancora prodotto i loro “semi”) ed evitare quelli troppo vecchi o ammuffiti. 8) Non fidarsi del riconoscimento fatto esclusivamente con le tavole o con le foto di libri di funghi. 9) Non trasportare insieme funghi commestibili e funghi sconosciuti o velenosi. 10) Non raccogliere i funghi, neanche se commestibili, che crescono lungo le strade, nelle discariche o in altri luoghi potenzialmente inquinati. Il fungo è una spugna che assorbe tutto quello che è presente nell’ambiente circostante.

28 settembre 2011 0

Gruppo IDI Sanità, Cuozzo (Ugl): “Protestiamo contro il mancato pagamento dello stipendio”

Di admin

Dall’Ugl Sanità Roma e Lazio riceviamo e pubblichiamo:

“Domani, 29 settembre, terremo delle assemblee-presidio con tutto il personale dell’Ospedale Classificato IDI, del San Carlo IDI di Roma e dell’IDI Villa Paola di Viterbo per protestare contro il mancato pagamento dello stipendio ai lavoratori”.

Lo annuncia il segretario regionale dell’Ugl Sanità Roma e Lazio, Antonio Cuozzo, il quale, facendosi portavoce dei disagi del personale impiegato presso gli Istituti, rende noto che “da diversi mesi si verificano ritardi e, ancor peggio, mancate corresponsioni”.

“Riteniamo intollerabile lasciare i lavoratori nell’incertezza di una ‘data da destinarsi’” sottolinea il sindacalista, riferendosi alla comunicazione con cui l’Amministrazione delle strutture dichiara di non essere in grado di garantire il pagamento delle retribuzioni del corrente mese nelle date previste dagli accordi aziendali.

“Nonostante i disagi finora subiti, – aggiunge Cuozzo – i lavoratori hanno sempre dimostrato forte senso di responsabilità, proseguendo le proprie attività con professionalità e dedizione, nonché con profondo rispetto verso i pazienti. Ma – conclude – non si può continuare ad approfittare della loro pazienza, negando ciò che spetta di diritto”.

28 settembre 2011 0

Cassazione, il venditore che non comunica che il veicolo ha subito un incidente deve risarcire il danno

Di admin

Da Giovanni D’Agata riceviamo e pubblichiamo: I venditori di autovetture dovranno stare ancora più attenti dopo la sentenza della seconda sezione civile Suprema Corte che è intervenuta in tema di compravendita di autovetture stabilendo un importante principio per cui se chi vende non ha comunicato che il veicolo oggetto di compravendita aveva subito un incidente, avrà l’obbligo di risarcire i danni all’ignaro acquirente, peraltro senza che sia necessario dimostrare la malafede. Così Giovanni D’Agata, componente del Dipartimento Tematico Nazionale “Tutela del Consumatore” di Italia dei Valori e fondatore dello “Sportello dei Diritti”. Con la decisione n. 19494/2011 la Cassazione ha sottolineato che “l’obbligazione risarcitoria del venditore per i vizi del bene venduto non richiede la dimostrazione della malafede”, ossia per la condanna è sufficiente che il venditore non riesca a dimostrare di non aver potuto, senza colpa, avere conoscenza dei vizi. Nella fattispecie l’acquirente aveva scoperto dopo l’acquisto che l’autovettura “presentava vizi derivanti da un pregresso incidente”. Per il risarcimento del danno, la compratrice si era rivolta in prima istanza al giudice di pace di Ascoli Piceno. La venditrice però si era opposta a tale richiesta contestando che l’auto venduta aveva subito solo un incidente di modesta entità che era stato completamente riparato e non aveva quindi causato alcun difetto. Il giudice di Pace accoglieva la domanda che veniva confermata anche in sede di appello dal Tribunale della stessa città che nel decidere aveva anche sottolineato, peraltro che la venditrice aveva colpevolmente taciuto la circostanza che l’auto avesse subito un incidente. Quest’ultima ha quindi tentato di ricorrere anche innanzi ai giudici del Palazzaccio sostenendo che il Tribunale nel decidere sull’appello aveva omesso di prendere in considerazione risultanze istruttorie, da cui, secondo quanto dedotto, emergerebbe la prova che la venditrice aveva ignorato senza colpa i vizi della cosa. Tale assunto però secondo i giudici di piazza Cavour appare palesemente generico, non essendo indicati nel ricorso quali elementi probatori in concreto il Tribunale avrebbe colpevolmente ignorato ed ha così rigettato anche in questa sede le conclusioni di parte venditrice.

28 settembre 2011 0

“Caccia grossa alla solidarietà” presso la Parrocchia Beato Nunzio Sulprizio

Di admin

Dopo il grande successo dello stand organizzato in occasione della festa di Sant’Andrea a Pescara nello scorso luglio, l’associazione abruzzese non profit Caccia Grossa propone un’altra manifestazione innovativa ed esclusiva come è nel suo genere: prima Sagra solidale Caccia Grossa!Daniele Di Girolamo, fondatore e presidente dell’ Associazione dal 2006 organizza insieme al suo team eventi gratuiti (Meeting INSIEME A PESCA, ecc.) e progetti per diversamente abili, al fine di fare la propria parte a favore della loro integrazione sociale. Per maggiori informazioni si può consultare il sito web dell’associazione : www.cacciagrossa.net oppure le sue pagine Facebook: Insieme a Pesca, Di Girolamo Daniele e Caccia Grossa fan’s club.

“?Sabato 1° ottobre si svolgerà la prima Sagra solidale Caccia Grossa presso l’area della parrocchia Beato Nunzio Sulprizio in via A. Volta, 22 Pescara. La giornata inizia alle 10.00 e termina la sera. Si potranno degustare sagne e fagioli, pappardelle al sugo di cinghiale, panini con la porchetta e gelati artigianali a prezzi ridotti, nonché estrarre il numeretto alla pesca di beneficenza, dove si vince sempre! Il ricavato sarà devoluto alla realizzazione dei prossimi progetti Caccia Grossa a favore di persone con disabilità”.

è l’invito che lo stesso Presidente rivolge a tutti.

La giornata inizia alle 10.00 e termina la sera.Si potranno degustare sagne e fagioli, pappardelle al sugo di cinghiale, panini con la porchetta e gelati artigianali a prezzi ridotti, nonché estrarre il numeretto alla pesca di beneficenza, dove si vince sempre. Il ricavato sarà devoluto alla realizzazione dei prossimi progetti Caccia Grossa a favore di persone con disabilità. Questa particolare sagra offre una serie di attività ludico-ricreative e giochi ai quali possono partecipare sia normodotati che diversamente abili. Le attività sono: partita “calcetto mix”, lavori di decoupage e di pittura con i docenti volontari della Scuola Media Antonelli-Croce di Pescara, karaoke con i cantanti e il gioco “mi improvviso DJ”, pesca virtuale con Gianluca Milillo. Inoltre verrà donata una carrozzella ad una delle associazioni presenti. Animazione di clown per i bambini e dalle 19 musica con DJ MasterBeat, Coconuts Killer Band, Andrea Diletti, Tony Nevoso, Vincenzo Di Nicolantonio. Negli intervalli musicali Alessio Masciulli arricchirà la serata con le sue poesie. Chiude la serata musicale il soprano Nicoletta Renzulli accompagnata dalla pianista Simona Renzulli.

28 settembre 2011 0

Inps: dall’1 ottobre online le domande di visite mediche, assegni familiari per agricoli autonomi e versamenti volontari per Fondo Gas, FS e Ipost

Di admin

A partire dal prossimo 1° ottobre, nuovi servizi saranno coinvolti nel processo di telematizzazione che si concluderà a metà del prossimo anno, quando tutte le domande di prestazioni e servizi saranno disponibili online.

Dal 1° ottobre potranno essere presentate online le seguenti domande:

· visite mediche di controllo da parte dei datori di lavoro, per cui inizia il periodo transitorio che terminerà il 30 novembre (circolare n. 118 del 12 settembre 2011); · assegni familiari per i coltivatori diretti, mezzadri e coloni, per i quali inizia il periodo transitorio che terminerà il 30 novembre (circolare n. 121 del 16 settembre 2011); · autorizzazione ai versamenti volontari per il Fondo di previdenza per il personale dipendente delle aziende private del gas, il Fondo speciale per il personale dipendente dalla Ferrovie dello Stato S.p.a. e l’Istituto Postelegrafonici (IPOST), per cui inizia il periodo transitorio, che terminerà il 31 dicembre (circolale n. 111 del 30 agosto 2011).

Come è noto, il processo di digitalizzazione delle domande di prestazione avviene con gradualità per ciascun servizio, assicurando un periodo transitorio durante il quale le consuete modalità di presentazione continuano comunque ad essere in vigore. Terminato il periodo transitorio, le domande non possono più essere presentate in modalità cartacea, ma solo attraverso uno dei seguenti canali:

· Web – avvalendosi dei servizi telematici accessibili direttamente dal cittadino tramite PIN attraverso il portale dell’Istituto, www.inps.it; · telefono – contattando il contact center integrato, al numero verde 803164; · patronati e tutti gli intermediari dell’Istituto – usufruendo dei servizi telematici offerti dagli stessi.

28 settembre 2011 0

Capodanno ebraico, Abbruzzese: “Auguri alla comunità del Lazio”

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“Rivolgo a nome mio e di tutto il Consiglio regionale del Lazio i migliori auguri alla comunità ebraica che si appresta a festeggiare la ricorrenza del capodanno ebraico. Conosco l’importanza di questa festività, che rappresenta un momento in cui ogni ebreo religioso è chiamato, nell’anno appena trascorso, ad una attenta riflessione sulla propria esistenza e ai rapporti con gli altri. La festa di Rosh Hashanà deve esortare tutti noi nel continuare a lavorare verso la creazione di nuovi spazi di integrazione e di dialogo con il mondo ebraico e con tutti i popoli”. Lo ha affermato Mario Abbruzzese, presidente del Consiglio regionale del Lazio.

28 settembre 2011 0

Al Circolo Cittadino presentazione ufficiale dell’Associazione Culturale “Latina per Strada”

Di admin

Davanti ad bella cornice di pubblico si è tenuta la conferenza stampa di presentazione dell’Associazione Culturale “Latina per Strada”. Al Circolo Cittadino sono stati in molti a scoprire l’importante iniziativa voluta dal presidente Stefano Scala e dai suoi compagni di avventura Domenico Ippoliti e Roberto Martin. Un’associazione nata per coinvolgere la città e per tendere una mano a chi la vive in prima linea.  Al Circolo Cittadino sono intervenuti il vicepresidente della Provincia Salvatore De Monaco, il presidente provinciale A.N.C.O.S. Emo Montomoli, il presidente A.N.A.P. Ludovico Bersani in rappresentanza di Confartigianato e la dottoressa Marina Pianti del Centro di Neuropsichiatria Infantile di Priverno: tutte realtà con le quali l’associazione ha avviato un’importante collaborazione e alle quali sarà riservato uno spazio fisso sulla rivista. Salvatore De Monaco ha esordito in conferenza stampa rivolgendo un augurio al nuovo progetto: “Un’iniziativa sicuramente da apprezzare, soprattutto in un momento in cui la politica si sta allontanando dalla gente: Latina per Strada potrà essere uno strumento per stare maggiormente a contatto con le persone. Mi impegnerò personalmente per dare un sostegno a questa importante iniziativa”.  L’associazione si occuperà di organizzare eventi culturali e sociali, ma anche campagne di sensibilizzazione rivolte ai giovani. Il quindicinale “Latina per Strada” esordirà il prossimo 12 ottobre nei principali semafori della città, in distribuzione rigorosamente gratuita: “Un nuovo modo di fare informazione – afferma il presidente dell’associazione Stefano Scala – questo giornale è frutto della passione per la città e per questo mestiere. Vogliamo creare sinergie con la popolazione e crediamo che la distribuzione ai semafori ci aiuterà a stabilire questo contatto diretto”. Affiancata al quindicinale ci sarà anche un’informazione completa sul web, attraverso www.latinaperstrada.it e con l’ormai irrinunciabile presenza sui canali di reti sociali come Facebook.  “Sarà una vetrina per realtà solitamente trascurate – afferma il direttore responsabile Domenico Ippoliti – una fonte di informazione per i cittadini. Solo tramite il web si può assicurare un contatto costante e diretto con la città, con chi la vive”. L’associazione “Latina per Strada” si avvarrà dell’importante collaborazione della Dia Italia ed annuncerà a breve le prossime sue partnership. “Crediamo nei progetti, quelli a lungo termine – conclude poi il responsabile organizzativo Roberto Martin – quelli che nascono con basi solide e che cercano di durare nel tempo. Le cose che mi uniscono a Stefano e Domenico sono serietà e passione per quello che facciamo ed è per questo che abbiamo creduto da subito nel progetto Latina per Strada”. 

28 settembre 2011 0

Credito in agricoltura, in provincia di Latina incidono troppo le sofferenze e si bloccano gli investimenti

Di admin

La grave crisi economica si ripercuote anche nel settore agricolo dove l’accesso al credito, da sempre, rappresenta uno dei problemi più sentiti. Dai dati in possesso di CreditAgri Italia, il più grande Confidi italiano del settore agroalimentare e per numero di sportelli, sembra che l’incidenza delle sofferenze bancarie dell’agricoltura, si mantenga stabile con gli impegni che sono senza dubbio meno rischiosi ma con oneri finanziari inesorabilmente più alti. Il presidente della Coldiretti di Latina, Carlo Crocetti, sottolineando l’aumento di richieste di accesso al credito (+43%) ricorda che, comunque, tali incrementi di pratiche, si riferiscono, in modo particolare, a domande tese a fronteggiare e coprire le emergenze di liquidità che purtroppo continuano a preoccupare le imprese agricole pontine. D’altronde – spiega ancora Crocetti-  il costo del denaro per gli imprenditori agricoli è praticamente raddoppiato per la nota crisi che continua a ridurre la liquidità delle aziende. Oggi i tassi bancari superano il 6% e le previsioni per i prossimi mesi non sono affatto buone. La situazione penalizza quanti nelle proprie realtà aziendali avevano programmato di intervenire con innovazione e nuovi acquisti. Nonostante questo, analizzando i dati di questi mesi del 2011, il ricorso al credito rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, mostra nella provincia di Latina un’agricoltura dinamica con trend davvero interessanti che superano l’11% rispetto ai 4 anni precedenti. Se andiamo ad analizzare – spiega Saverio Viola, direttore della Coldiretti di Latina – il rapporto tra fidi concessi, quindi accordati, e componente utilizzata,il rapporto resta molto elevato. Così come resta alta, però,  la performance legata alla carenza di liquidità che raggiunge cifre record. Banca d’Italia segnalava la consistenza degli affidamenti in agricoltura, silvicoltura e pesca sopra i 40 miliardi di euro (oltre 11 nel nord-ovest, più del 13 al nord-est, poco più di 8 miliardi per le imprese al centro, quasi 5 miliari per il sud e poco meno di 3 per le imprese delle isole). Di questi affidamenti circa 16 miliardi sono erogazioni a medio lungo periodo. Le esigenze delle imprese della provincia di Latina riguardano il 52% dei casi investimenti immobiliari (costruzioni di fabbricati rurali). Sul fronte dell’analisi dei rischi –conclude Viola – gli indicatori sui tassi, nonostante gli impieghi si dimostrino progressivamente sempre meno rischiosi rispetto ad altri comparti produttivi, rimarcano ancora una volta, come sui finanziamenti per cassa, le incidenze di onere finanziario siano più elevate della media. Ma la vera partita da giocare, tutta in atto, è quella relativa alle centinaia di migliaia di euro di finanziamento che devono essere riposizionati sul medio e lungo periodo per effetto della carenza di adeguati flussi finanziari, che non permettono agli imprenditori di onorare le scadenze  se non previa una dilazione sul lungo periodo”.