Dario, l’airone solitario della villa comunale di Cassino non è più solo

30 settembre 2011 0 Di redazione

Dario, l’airone solitario che frequentava il laghetto della villa comunale di Cassino non è più solo e da alcune mattine viene visto fare “colazione” insieme ad altri due esemplari. La loro presenza inorgoglisce chi lavora per far si che lo specchio d’acqua possa essere sempre più pulito. Su tutti l’opera dell’associazione Italia Nostra e del suo presidente locale Angelo Spallino che nell’occasione ha scritto una lettera aperta agli amministratori della città. “l’esemplare che vedete insieme a lui nella foto e’ probabilmente la sua compagna mentre il terzo e’ volato via prima che lo potessi filmare. Fa piacere per Dario e fa piacere sopratutto a quanti si dedicano da anni alla pulizia dell’ambiente fluviale perché vedono premiato il loro impegno. Gli aironi frequentano il laghetto perché grazie alla costante pulizia dalle alghe e dai rifiuti la qualità delle acque ha permesso lo sviluppo del novellame di cui gli aironi sono ghiotti. Italia Nostra coglie l’occasione per ribadire la sua linea per il Parco del Gari: e’ sopratutto un bene ambientale di inestimabile valore che va recuperato e migliorato per una fruizione responsabile e sostenibile senza derive speculative od affaristiche; solo come tale può essere inserito in un discorso globale turistico-economico. Il riferimento e’ valido anche per la Villa Comunale dove purtroppo scorazzano dannosissimi esemplari a due e quattro zampe che non hanno alcun rispetto ne’ per la fauna ne’ per la flora: guardare che fine hanno fatto le piantine messe a dimora dal Parco degli Aurunci, o distrutte o asportate! Gli animali a quattro zampe, randagi affamati, vedono nella fauna e quindi negli aironi un succulento pranzetto. Noi abbiamo il preciso impegno di difenderli!
Italia Nostra e’ quindi in trepida attesa della convocazione della Consulta per l’Ambiente dove portare un articolato piano per il recupero, il controllo, la tutela di un ambiente fluviale urbano che Cassino potrebbe vantare come unico ben al di là dei confini nazionali”.