Immigrazione, 600 ritorni volontari assistiti gestiti dall’OIM

14 settembre 2011 0 Di redazione

Il Commissario delegato per l’emergenza umanitaria legata all’eccezionale afflusso di cittadini dai Paesi del Nord Africa, Franco Gabrielli, e il rappresentante Capo Missione in Italia e a Malta dell’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (OIM), Jose Angel Oropeza, hanno siglato oggi una convenzione per regolare i rapporti tra la struttura del Commissario delegato e l’OIM in merito ad un progetto per il Ritorno Volontario Assistito (RVA) degli stranieri attualmente presenti sul territorio nazionale.
L’Ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri (Opcm) n. 3958 del 9 agosto 2011 e successive modifiche, infatti, stabilisce che l’OIM gestirà le operazioni di rimpatrio nei Paesi di origine di un primo contingente di 600 stranieri che ne facciano richiesta, disponendo di un finanziamento di 904.792,40 euro posto a carico della struttura del Commissario delegato.
In base alla convenzione firmata oggi, la cui durata coincide con il termine dello stato di emergenza fissato al 31 dicembre 2011, l’OIM provvederà, tramite vettore aereo, al rimpatrio volontario dei migranti, garantendo loro l’assistenza logistica e il trasporto dalle strutture in cui sono ospitati all’aeroporto di partenza.
Considerata la composizione mista dei migranti accolti sul territorio italiano – tunisini con permesso di soggiorno umanitario in scadenza, richiedenti asilo denegati, lavoratori migranti in fuga dalla Libia – l’obiettivo della convenzione è quello di promuovere a livello capillare la misura del ritorno volontario assistito tra i migranti potenzialmente interessati a usufruire di questo strumento, al fine di poter rispondere in modo efficace alla gestione dell’emergenza.
In particolare, l’OIM assicurerà un team di esperti per valutare le richieste di rimpatrio volontario assistito, garantirà il coordinamento con le Rappresentanze consolari di riferimento in Italia e con i propri uffici OIM nei Paesi d’origine e il buon funzionamento dell’attività. Il Dipartimento della Protezione civile curerà la collaborazione con i Soggetti Attuatori per favorire la massima diffusione della misura del rimpatri volontario assistito e con Questure e Prefetture del territorio per facilitare l’accesso dei migranti a tale strumento.