Le semifinali nazionali del “Premio Gadda Giovani” presso la biblioteca comunale

14 settembre 2011 0 Di admin

Si sono svolte nel pomeriggio di martedì, presso la biblioteca comunale di Cassino, le semifinali nazionali del “Premio Gadda Giovani”. L’evento, che ha fatto registrare una grandissima partecipazione di provetti sceneggiatori teatrali, è stato patrocinato dal Comune di Cassino, con l’interessamento particolare dell’assessore alla cultura Danilo Grossi. “Sin dal primo momento che – ha sostenuto Grossi – ci è stato proposto, abbiamo accolto con grande entusiasmo l’idea di portare nella nostra città un evento così importante e che ha offerto a tutti noi la possibilità di ascoltare una serie di brevi storie di grandissimo livello scritte da diversi ragazzi. Grazie a queste semifinali, che hanno visto ospiti nella nostra città moltissimi giovani provenienti da Roma e dalle Regioni limitrofe del centro Italia, Cassino diventa una tappa importante all’interno di un progetto inserito in una rete nazionale di primissimo livello. Ringrazio per questo Federica Pedriali che si è dedicata molto all’organizzazione di questa manifestazione e che, in collaborazione con l’Università di Edimburgo promotrice con scadenza biennale del “Edinburgh Gadda Prize”, attraverso questo concorso letterario vuole gettare le basi per una programmazione annuale si pone l’obiettivo di promuovere la cultura nel nostro territorio”. Il premio, dedicato a Carlo Emilio Gadda straordinario interprete della modernità e dell’Italia, è stato presentato da uno dei migliori volti del teatro e del cinema italiano, Fabrizio Gifuni, presidente onorario del “Premio Gadda Giovani” e protagonista, fra i tanti, di film come ”Il Partigiano Johnny”, “La meglio gioventù” e “Romanzo di una strage”, questi ultimi due diretti da Marco Tullio Giordana. “La scoperta di Gadda – ha detto Gifuni – ha avuto un ruolo fondamentale nella mia vita professionale. Sulla figura di questo grandissimo autore del novecento e su quella di Pasolini ho, infatti, forgiato e messo in scena un mio lavoro teatrale, spinto dalla ferma convinzione che, nessuno come loro, sia stato in grado di descrivere i pregi ed i difetti della nostra nazione, mostrando sempre grande sensibilità verso il mondo giovanile e affrontando tematiche che ancora oggi sono di grandissima attualità. Purtroppo viviamo una realtà povera sia dal punto di vista culturale che teatrale, visto che questo governo con il suo operato ed i tagli apportati a questo settore, non solo ha determinato la chiusura dell’Eti (Ente Teatrale Nazionale), ma, cosa per molti aspetti ben più grave, sta distruggendo gradualmente anche la scuola italiana. È necessario ripartire dalle macerie ed investire, anche attraverso manifestazioni come questa,sui giovani che rappresentano il vero patrimonio del nostro Paese.”
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