Manodopera in nero, la Finanza scopre 4 lavoratori irregolari

14 settembre 2011 0 Di redazione

Le Fiamme Gialle teatine, guidate dal Ten. Emilio De Gregorio, Comandante della Compagnia, hanno scoperto due soggetti economici, esercenti l’attività di ristorazione, non in regola con la normativa sul Lavoro, che impiegava manodopera in nero in aperta violazione della materia previdenziale, assistenziale ed assicurativa.
In particolare, a seguito di opportune e articolate verifiche sulla posizione del personale dipendente è emerso che le attività in questione hanno utilizzato n. 4 (quattro) lavoratori completamente “in nero” cioè non comunicati agli organi previdenziali ed assistenziali.
Ai titolari sono state comminate le “maxi sanzioni” sul lavoro nero previste dalla Legge 23 aprile 2002 n.73, come modificata dall’art. 4, della Legge 4 novembre 2010 n.183, c.d. Collegato Lavoro, per l’impiego di lavoratori non risultanti dalle scritture o altra documentazione obbligatoria con l’applicazione dei una sanzione amministrativa da 1.500 a 12.000 Euro per ogni lavoratore. Altresì sarà proposta, stante la gravità delle irregolarità accertate, la sospensione dell’attività imprenditoriale per uno dei soggetti economici controllati.
Complessivamente il Comando Provinciale di Chieti ha scoperto dall’inizio dell’anno 89 lavoratori in nero, di cui 2 minori, 15 lavoratori irregolari e 26 lavoratori non risultati indicati nelle scritture obbligatorie dell’azienda.