Melania, le 35 coltellate non convincono il criminologo Silvestri

17 settembre 2011 0 Di redazione

Le 35 coltellate potrebbero rappresentare elementi essenziali per la svolta.
Le indagini sull’efferato crimine della povera Melania Rea che si è consumato nel bosco dell’orrore di Ripe di Civitella, col passare dei giorni diventano sempre più complesse.
“L’ipotesi che ha spinto il killer a lasciare il suo macabro souvenir sulla scena criminis viene evidenziato dalle
agghiaccianti foto, crude e feroci della “macellazione –“to slaughter”- seguite da svastiche simboliche e significative, sferrate con violenza inusitata preservando il suo bel viso e seguite dalle numerose ferite da taglio”. A sostenerlo è Antonino Silvestri professore di Sociologia della Devianza all’Università Kore di Enna
“Sotto il profilo criminologico è interessante evidenziare che l’assassino carico di aggressività da collera, ha messo in atto “soluzioni semplici ed efficaci” causate dallo “stress dell’azione omicidaria” – presente in tutti gli omicidi- per paura di essere catturato.
Cresce l’attesa di sapere se sulla scena criminis era presente un ipotetico complice.
Molto probabilmente chi ha ucciso ha agito in solitudine e con un’aggressività predatoria e collera irrefrenabile lontano da tutti.
Sembra infatti che gli investigatori abbiano trovato delle impronte di scarpe sulla scena, di piccole dimensioni che non appartengono al Parolisi.Tuttavia l’ipotesi che un omicidio così efferato e complesso possa nascondere un complice si presenta debole.
Un elemento significativo che potrebbe aprire nuovi scenari è il parere di ciò che i vicini di casa dicono di Melania e quello che rappresentava per loro: la sua bellezza e la sua altezza la facevano apparire come un’attrice tanto che quando percorreva i negozi interagiva con tutti cordialmente manifestando il suo brillante carattere”. Contenuti che avrebbero potuto stimolare un’ offender che Melania conosceva.
Non si sa al momento se le trentacinque coltellate significative, inferte sul corpo della giovane donna, potrebbero far luce sul movente della sua uccisione”.