Giorno: 1 ottobre 2011

1 ottobre 2011 0

Cassino, sul problema rifiuti l’assessore Consales illustra il piano

Di admin
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1 ottobre 2011 0

Sospetta presenza di rifiuti pericolosi, terreno di 3000 mq sequestrato dai carabinieri

Di admin

In Alatri, località Tecchiena, i militari del N.O.R.M. congiuntamente a personale del Comando CC – Tutela Ambiente- CED – di Napoli, a parziale conclusione di attività info-investigative iniziata qualche mese addietro, nell’ambito di un servizio a più ampio raggio coordinato dal Comando Provinciale di Frosinone, finalizzato a contrastare i reati in materia ambientale, hanno eseguito alcune ispezioni – con l’ausilio di sofisticatissimi strumenti tecnologici – su un terreno ove si sospetta la presenza di alcuni rifiuti pericolosi nel sottosuolo. A seguito dei rilievi eseguiti con le speciali strumentazioni, l’area in argomento, di circa 3000 mq, è stata sottoposta a sequestro per le opportune ed ulteriori indagini.

1 ottobre 2011 0

Incidente sul’A7 tra Vignole Borbera e Isola del Cantone, centauro perde la vita

Di admin

Autostrade per l’Italia comunica che alle 17:00 circa si è verificato un incidente che ha visto il coinvolgimento di una moto all’altezza del km 94 della A7 Serravalle-Genova, tra Vignole Borbera e Isola del Cantone in direzione sud, verso Genova. La dinamica del sinistro è in fase di accertamento e dai primi rilievi sembrerebbe che si sia verificato sulla adiacente strada statale 35 dei Giovi. Nel sinistro una persona ha perso la vita. Sul luogo dell’evento, dove il traffico transita sulla corsia di sorpasso e si segnalano rallentamenti, è intervenuto il personale della Direzione I Tronco di Genova, le pattuglie della Polizia Stradale ed i mezzi di soccorso sanitario e meccanico. Costanti aggiornamenti sulla situazione della viabilità sono diramati su RTL 102.5 FM, Isoradio 103.3 FM, attraverso i pannelli a messaggio variabile e sul network TV Infomoving in Area di Servizio. Per ulteriori informazioni si consiglia di chiamare il Call Center Autostrade al numero 840.04.21.21.

1 ottobre 2011 0

Arrestati dai carabinieri due giovani spacciatori

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Erano le 18.30 di ieri 30.09.2011, quando i Carabinieri della Stazione di Roseto degli Abruzzi, agli ordini del Luogotenente Enzo Procida, arrestano due giovani del luogo, sorpresi in flagranza di reato di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini dello spaccio. Si tratta di RAGNOLI Serene e C.G. [minore degli anni 18], entrambi classe 1993, residenti in Roseto degli Abruzzi. Da alcuni giorni i militari erano sulle loro tracce, avendo raccolto elementi nei loro confronti nel corso di indagini finalizzate a contrastare lo spaccio di droghe leggere tra i giovani del luogo. I militari li hanno sorpresi mentre passeggiavano tranquillamente nella frazione di Campo a mare. I due indossavano degli zaini, all’interno dei quali nel corso della perquisizione sono stati rinvenuti complessivi grammi 100 (cento) di sostanza stupefacente del tipo haschish, di cui una parte suddivisa in 17 dosi pronte per essere cedute, un bilancino di precisione utilizzato per pesare le dosi ed un coltello del tipo a serramanico utilizzato per tagliare lo stupefacente, il tutto sottoposto a sequestro. RAGNOLI Serene è stata sottoposta al regime degli arresti domiciliari presso la propria abitazione, mentre C.G. minore degli anni 18, è stato accompagnato presso il centro di prima accoglienza dell’Aquila, a disposizione dell’A.G. minorile.

1 ottobre 2011 0

Polizia di Stato ed Arma dei Carabinieri: i risultati di un riuscito coordinamento

Di admin

E’ scattata già dalle prime ore del pomeriggio ed è proseguita per tutta la notte l’ “Operazione Sicurezza” che ha visto scendere in campo 15 pattuglie della Polizia di Stato, personale della Polizia Amministrativa e Sociale, della Divisione Anticrimine, della Squadra Mobile, pattuglie del Reparto Prevenzione Crimine e uomini dell’Arma dei Carabinieri.

Tutto è stato pianificato nei giorni scorsi secondo le direttive del Questore Giuseppe De Matteis da sempre impegnato nell’affermazione della sicurezza reale, cioè una sicurezza veramente percepita in ambito personale e familiare dai cittadini.

Dopo un’attenta analisi dei fenomeni criminali presenti sul territorio sono stati individuati gli obiettivi da perseguire per un’efficace azione di prevenzione che ha consentito nella giornata di ieri di registrare l’azzeramento di qualsivoglia tipo di reato.

La Polizia di Stato impegnata sul territorio del capoluogo ha effettuato 7 controlli ad esercizi commerciali particolarmente frequentati soprattutto nelle ore serali identificando tutti gli avventori e procedendo alla verifica del possesso delle previste autorizzazioni.

Posti di controllo sono stati organizzati lungo le principali strade cittadine a maggiore densità veicolare dove sono stati controllati 53 veicoli e 142 persone ed elevate 15 contravvenzioni al Codice della Strada.

L’operazione è proseguita poi con una mirata attività antiprostituzione lungo lo stradone ASI.

Tutte le lucciole sono state controllate: due cittadine rumene ed un italiano sono stati denunciati per inosservanza al Foglio di Via Obbligatorio.

Due ragazze polacche sono state sanzionate per inosservanza dell’ordinanza antiprostituzione emessa dal comune di Ferentino.

Diversi servizi in borghese effettuati dal personale della Squadra Mobile e della Divisione Anticrimine.

Proprio in tale contesto sono state eseguite 5 perquisizioni domiciliari che hanno consentito di rinvenire e sequestrare una carabina ad aria compressa e denunciarne il proprietario per detenzione abusiva.

E’ stato infine rintracciato un ventiseienne di origine francese che da giorni era scomparso dalla propria abitazione riuscendo così ad informare, attraverso i collaterali organi francesi, la famiglia di origine.

L’operazione appena condotta testimonia il grande spirito collaborativo tra Polizia di Stato ed Arma dei Carabinieri impegnate nel comune intento di realizzare sempre più elevati livelli di sicurezza.

1 ottobre 2011 1

Arriva l’obbligo, per i magistrati, di archiviare i procedimenti contro l’usura bancaria

Di admin

Dall’Ufficio Stampa Federcontribuenti riceviamo e pubblichiamo: Ancora una volta, Federcontribuenti, porta alla luce l’ignobile escamotage politico a favore delle banche e contro la cittadinanza. Nel decreto sviluppo l’obbligo, per i magistrati, di archiviare le azioni penali e civili avviate dagli utenti bancari per far prevalere la giustizia sui tassi usurai delle banche. L’archiviazione si rende necessaria in quanto nel decreto è stata elevata la soglia oltre il quale un prestito diventa usuraio. La norma è retroattiva, significa l’archiviazione anche per le azioni legali antecedenti il decreto. Prima del Decreto il calcolo del limite, oltre il quale si configurava un tasso usuraio, era fissato da un meccanismo molto semplice. Si prendeva in considerazione il tasso medio rilevato dalla Banca d’Italia, ogni trimestre, aumentato della metà. Il decreto sviluppo stabilisce, invece, che il calcolo sia fatto in modo più vantaggioso per le banche: si aumenta il tasso medio del 25% e al risultato si aggiunge una maggiorazione di 4 punti con la previsione che “la differenza tra il limite e il tasso medio non può essere superiore a otto punti percentuali”. Il grido di allarme arriva da tutte le Regioni, il Presidente di Federcontribuenti Lombardia Avv. Mario Morini sottolinea come proprio nella sua regione tutto cio’ sarà devastante per migliaia di cittadini che avevano scelto la via giudiziaria per ottenere giustizia. Al grido di allarme si unisce anche Alfredo Bellucco di Federcontribuenti Veneto, uomo in prima linea nella battaglia contro l’usura bancaria, che avverte lo scoraggiamento di tante vittime spesso distrutte da un sistema bancario che ha portato alla chiusura d’imprese e al licenziamento di decine di lavoratori. Michela Russo responsabile nazionale dello sportello utenti bancari di Federcontribuenti, chiede un immediato intervento legislativo che faccia salve le cause in corso e la modifica dello stesso decreto, riportando alle soglie precedenti il metodo di calcolo. Non è possibile concedere un altro regalo al sistema bancario. Rincara la dose l’Avv. Bruno Viaggio di Federcontribuenti Sicilia che aggiunge: « il rischio archiviazione è un’altra beffa che penalizza i cittadini del Sud, di fronte ad un sistema bancario che oltre ad applicare tassi “contro legis”, stritola le imprese e le famiglie attraverso una restrizione dei finanziamenti, con il rischio dilagante dell’aumento al ricorso all’usura criminale». Carmelo Finocchiaro, presidente di Federcontribuenti: « dopo aver messo una pietra tombale sui rimborsi per anatocismo (rendendo vana la sentenza della Cassazione che dichiarava illegali gli interessi sugli interessi), ha aumentato i tassi soglia, e tutto cio’ nei fatti consentira’ che l’usura bancaria praticata prima del decreto sviluppo non costituisca piu’ reato». Finocchiaro conclude: « serve una forte pressione nei confronti del Parlamento che deve riaprire la questione, altrimenti questo Paese continuerà ad affondare dietro le ingiustizie volute dalla legge a favore dei grandi poteri». La Federcontribuenti chiede, senza nascondersi dietro ad un dito: «Sapranno, deputati, ministri, senatori, trovare il coraggio di scovare i fantasmi dentro i propri armadi?»

1 ottobre 2011 0

Traffico caotico e rispetto del Codice stradale,due sfide per l’amministrazione Petrarcone

Di redazionecassino1

Che il vento dovesse cambiare non era solo lo slogan della campagna elettorale del sindaco Petrarcone, doveva diventare una realtà in questa città.  Le difficoltà non mancano soprattutto per ciò che riguarda il caotico traffico cittadino ed il rispetto delle regole del codice della strada, argomenti dove il lavoro sarà più duro. Le brutte abitudini, del resto, si fa presto a recepirle, ma sradicarle è molto più difficile. Esempi, sotto questo aspetto, se ne contano a iosa, speriamo ancora per poco. Auto parcheggiate in doppia e, a volte anche in terza, fila o davanti ai cassonetti dei rifiuti sembrano una consuetudine consolidata. Un malcostume che non risparmia nessuna strada cittadina. Senza contare le moto e gli scooter sui marciapiedi. Parcheggiare selvaggiamente davanti ai passi carrabili, alle rampe dei marciapiedi è diventato quasi  naturale per sostare indisturbati. Come se non bastasse, poi, un’altra ‘moda’, è quella di lasciare la propria auto sulle strisce pedonali, tanto nessuno reclama e, soprattutto nessuno sanziona…!

1 ottobre 2011 0

Vaccinazione anti papilloma virus, il caso Gardasil

Di admin

Da Giovanni D’Agata riceviamo e pubblichiamo: La sigla HPV o meglio il papillomavirus è come noto un virus in grado di generare infezioni estremamente diffuse che possono causare malattie della pelle e delle mucose che secondo studi ormai conclamati avrebbero la capacità di degenerare anche in tumori della cervice uterina. Una delle soluzioni approntate dalla medicina per combattere questo tipo di infezione, ormai diffusissima tra le fasce più giovani della popolazione (20-35 anni) – si stima che oltre il 75% delle donne sessualmente attive sono o saranno infettate dal virus HPV nel corso della vita – per la facilità di contagio attraverso i contatti di tipo sessuale sia direttamente o in luoghi poco puliti (ad esempio bagni pubblici non disinfettati a norma) è attraverso la vaccinazione. Da inizio del 2007 è stato introdotto sul mercato italiano il “Gardasil”, un vaccino quadrivalente dai notevolissimo costi (360 dollari per 3 iniezioni e 300,00 euro in Italia) prodotto dalla causa farmaceutica Merck & Co la quale da anni sponsorizza la necessità di vaccinazioni di massa per debellare la malattia attraverso l’introduzione dell’obbligatorietà del proprio vaccino. A tal uopo, la società, attraverso una forte azione lobbistica, avrebbe finanziato l’associazione “Women in Government”, che raccoglie le donne con responsabilità di legislazione in modo bipartisan, che negli ultimi due anni ha tenuto conferenze in tutti gli Stati Uniti promuovendo la lotta contro il tumore della cervice uterina. Negli USA ne è sorto quindi un dibattito acceso che ha visto alcune associazioni dei consumatori e gruppi religiosi sostenere la tesi della non necessarietà della vaccinazione data, da una parte la storia naturale della malattia, condizionata dall’equilibrio che si instaura tra ospite e virus HPV con le tre possibili conseguenze: regressione, persistenza e progressione – tant’è che secondo alcuni studi la gran parte delle infezioni da papillomavirus (70-90%) sarebbe transitoria, mentre la persistenza dell’infezione virale sarebbe una delle condizioni per l’evoluzione verso il tumore – e dall’altra la bassa incidenza del carcinoma alla cervice secondo i dati forniti dalla FDA, per cui su una popolazione di oltre 250 milioni di abitanti, i nuovi casi di tumore alla cervice sarebbero 9.710 per un totale di 3.700 donne morte per questa causa ogni anno. La Merck & Co ha fatto quadrato contro le accuse di voler fare profitto a tutti i costi a discapito dei reali effetti del vaccino sulla salute dei pazienti, sottolineando i dati relativi all’efficacia del prodotto che sono stati pubblicati anche sull’autorevole rivista medico – scientifica “Lancet” secondo cui sarebbe pari al 91% dei casi. In Italia, purtroppo, secondo l’Istituto Superiore della Sanità, l’incidenza del virus è più elevata in virtù del rapporto con la popolazione, poiché si contano mediamente 3.500 nuovi casi con circa 1.000 decessi annui. A questo punto per Giovanni D’Agata, componente del Dipartimento Tematico “Tutela del Consumatore” di Italia dei Valori e fondatore dello “Sportello dei Diritti” la domanda sorge spontanea: si tratta solo di una questione di lobby per cui una causa farmaceutica è portatrice del mero interesse di vendere il proprio prodotto e fare profitto o il vaccino è così efficace e necessario tanto da essere indispensabile per debellare la temibile malattia? La risposta, anche in questo caso dovrebbe derivare da una commissione di verifica realmente indipendente e dotata del carattere imprescindibile della terzietà anche nel nostro Paese, perché quando si tratta del conflitto ormai persistente tra interessi economici e salute dei cittadini, troppo spesso sono i primi ad avere la meglio e chi paga il dazio più pesante è quasi sempre l’inerme cittadino-ammalato.

1 ottobre 2011 0

Traffico caotico e rispetto delle regole del Codice della strada, due sfide per l’amministrazione Petrarcone

Di redazionecassino1

Che il vento dovesse cambiare non era solo lo slogan della campagna elettorale del sindaco Petrarcone, doveva diventare una realtà in questa città. Certo, tutti sapevano non essere cosa facile e neppure pretendere che si potesse modificare con un colpo di bacchetta magica, anni di ‘abbandono’ della città però, l’obiettivo era, ed è, quello di dimostrare ai cittadini la volontà di riportare il rispetto delle regole. Sotto questo profilo sembra che la nuova Amministrazione voglia fare sul serio, ed i risultati, se pur minimi, si son cominciati a vedere. Dopo l’intervento al Teatro Romano, la lotta a ‘manifesto selvaggio’, la bonifica del 5° Ponte, le giornate ecologiche, i vigili urbani si rivedono per le strade a cercare di riportare un po’ di ordine nel caotico e soprattutto indisciplinato traffico. Alcuni episodi, come l’aggressione ad un vigile urbano, per aver multato un automobilista in divieto di sosta, sono significativi della volontà dell’amministrazione Petrarcone di voler fare sul serio sul rispetto delle regole. Le difficoltà non mancano soprattutto per ciò che riguarda il caotico traffico cittadino ed il rispetto delle regole del codice della strada, argomenti dove il lavoro sarà più duro. Le brutte abitudini, del resto, si fa presto a recepirle, ma sradicarle è molto più difficile. Esempi, sotto questo aspetto, se ne contano ancora a iosa, speriamo ancora per poco. Auto parcheggiate in doppia e, a volte anche in terza, fila o davanti ai cassonetti dei rifiuti sembrano una consuetudine consolidata. Un malcostume che non risparmia nessuna strada cittadina. Senza contare le moto e gli scooter sui marciapiedi. Parcheggiare selvaggiamente davanti ai passi carrabili, alle rampe dei marciapiedi è diventato quasi  naturale per sostare indisturbati. Come se non bastasse, poi, un’altra ‘moda’, è quella di lasciare la propria auto sulle strisce pedonali, tanto nessuno reclama e, soprattutto nessuno sanziona…!Troppe volte, in passato, chi doveva controllare e, soprattutto sanzionare, gli automobilisti indisciplinati non si vedeva per strada, così cresceva il ‘diritto a trasgredire’. Il malcostume, però, non si ferma qui. Il rispetto dei segnali stradali di divieto di sosta e, in alcune strade, anche di fermata, è divenuto un optional. Qualche esempio concreto? Bene, basta percorrere via Di Biasio, nel tratto che va dalla facoltà di ingegneria fino all’inizio di corso della Repubblica. Negli orari di punta, e non solo in quelli, una fila di auto parcheggiate tranquillamente sotto i segnali di divieto di sosta non si contano. Conseguenza? La carreggiata si restringe irrimediabilmente e crea non pochi problemi agli autobus che si recano all’abbazia e alle auto in transito. Ma non basta perché il parcheggio selvaggio, su quella strada, arriva persino alla curva che immette su corso della Repubblica. E pensare che proprio su via Di Biasio è stato realizzato un parcheggio multipiano non solo ad uso degli studenti della facoltà di ingegneria, ma anche di tutti gli altri automobilisti. Non meno problematica è la situazione in viale Dante, dove le auto in doppia fila e parcheggiate ‘allegramente’, a tutte le ore del giorno e della sera, nella rotatoria sono ormai  l’immagine standard della indisciplina degli automobilisti e soprattutto dell’assenza di controlli. Ma non finisce qui, durante l’isola pedonale del weekend torna a consolidarsi la brutta abitudine di parcheggiare le auto davanti alle famigerate ed inutili sbarre dimenticando i pericoli che potrebbero avere i mezzi di soccorso impegnati in situazioni di emergenza. Le ristrettezze economiche del Comune e la carenza di organico della Polizia Municipale sarebbero le cause principali di questi problemi, e forse lo saranno, anche se a molti cittadini appaiono solo delle comode giustificazioni. Ora tutto questo si spera cambi davvero, magari coinvolgendo anche le altre Forze dell’Ordine ad assicurare il rispetto delle regole. Certo non sarà facile e non si può neppure pretendere che si realizzi dalla sera al mattino, ma l’importante è iniziare, ed i risultati verranno. Del resto è risaputo che quando il gatto non c’è i topi fanno festa…!

 Felice Pensabene

1 ottobre 2011 0

Operazione La Cura, il legale del centro Med: “Il centro gode di tutte le aurtorizzazioni previste e funziona perfettamente”

Di redazione

Dall’avvocato Amedei Barletta, legale del centro Med di S. Nicola la Strada (Ce) riceviamo e pubblichiamo: «In riferimento alle notizie di stampa apparse in data odierna su vari siti web si vuole precisare che i fatti riportati sono da riferirsi a normali attività ispettive condotte dal Nucleo Nas di Caserta dei Carabinieri e dalla Guardia di Finanza alcuni mesi orsono. Nel corso di questa ispezione furono sollevati dei rilievi e richiesti alcuni adeguamenti; conseguentemente la società Med srl provvedeva ad effettuare gli adeguamenti richiesti, ottenendo il parere favorevole dell’Asl Ce e il successivo rinnovo della precedente Autorizzazione sanitaria n.3 del 1999, con una nuova Autorizzazione sanitaria n. 23 del 12.1.2011, per “l’erogazione di prestazioni medico chirurgiche specialistiche di oculistica-dermatologia e medicina estetica in regime ambulatoriale extra ospedaliero”, concessa dal Comune di San Nicola La Strada in data 12.1.2011. Dunque allo stato il centro risulta regolarmente operante e gode di tutte le autorizzazioni previste dalla legislazione vigente».