Giorno: 7 ottobre 2011

7 ottobre 2011 0

Aumenti dell’acqua a Colleferro, proteste dell’associazione Valle del Sacco

Di redazione
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Dalla Rete per la Tutela della Valle del Sacco riceviamo e pubblichiamo: “Alla sfrontatezza della Italcogim (ora G6Retegas GDF Suez) e alla noncuranza dei nostri amministratori non c’è veramente fine. Non più di qualche mese fa abbiamo segnalato l’aumento illegittimo delle tariffe del servizio idrico da parte di Italcogim, in palese violazione del contratto di servizio e ora, come se niente fosse accaduto, arrivano le bollette del secondo semestre 2009 con le stesse eccedenze di costo! Nell’ultima campagna elettorale il fatto è stato ammesso anche dal nostro sindaco durante un incontro pubblico. Chiunque può visitare il sito del comune di Colleferro e constatare che le tariffe presenti sono più basse rispetto a quanto descritto in bolletta. E non ci vengano a dire che è stato eliminato il cosiddetto minimo impegnato, ovvero un quantitativo di acqua che ogni utente è obbligato a pagare qualunque sia il consumo reale: questo balzello è stato dichiarato iniquo, quindi inesigibile, dal CIPE nel 2001! Ma le amare sorprese non finiscono qui. Il sindaco, in una lettera inviata a tutti i cittadini di Colleferro nel gennaio 2010, aveva dichiarato che gli utenti non avrebbero pagato la bolletta del mese di novembre 2009, a parziale risarcimento dei disagi subiti per la lunga interdizione all’uso umano dell’acqua potabile nel mese di ottobre dello stesso anno. Nella bolletta di questo sgravio non c’è traccia. Memoria corta o bugia perenne? Come non c’è traccia del rimborso che Italcogim avrebbe dovuto versare restituendo il maltolto sottratto con l’indebito aumento delle tariffe. L’unica parola degna di questa situazione è: VERGOGNA. Deve vergognarsi la nostra amministrazione, che si fa sbeffeggiare da società gestori di servizi, che agiscono in piena violazione di un contratto pubblico. Deve vergognarsi la G6Retegas GDF Suez che ha aumentato indebitamente i costi dell’acqua, il bene vitale per ogni essere vivente, tra l’altro in un momento di crisi drammatica che sta mettendo in seria difficoltà gran parte della popolazione italiana. Invitiamo tutti i cittadini a reagire a questo sopruso inviando all’amministrazione del Comune di Colleferro questo comunicato per posta ordinaria o per e-mail o in qualsivoglia altro modo ritenuto opportuno e per porre fine a questo ulteriore attacco al diritto inalienabile dell’acqua bene comune”.

7 ottobre 2011 0

Tribunale di Cassino, Abbruzzese presenta una relazione al Ministero della Giustizia

Di admin

Mario Abbruzzese, presidente del Consiglio regionale del Lazio, ha incontrato, nel tardo pomeriggio di giovedì scorso, il capo di Gabinetto del Ministero di Giustizia, Settembrino Nebbioso. L’incontro è servito a fare il punto sul paventato ridimensionamento del tribunale di Cassino all’indomani dell’approvazione della manovra del 13 agosto scorso. La legge in questione, all’articolo 1, dà mandato al Governo di emanare, entro dodici mesi, uno o più Decreti Legislativi per riorganizzare su tutto il territorio nazionale la distribuzione degli uffici giudiziari. Alla riunione, oltre al capo di Gabinetto, hanno preso parte anche alcuni dei membri della Commissione giudicante, incaricata dal ministro Nitto Palma di provvedere al riordino delle sedi a livello nazionale.

“Ho consegnato al massimo dirigente del Ministero – ha riferito Mario Abbruzzese – una relazione dettagliata nella quale sono ampiamente riportate, dati alla mano, le ragioni per cui il nostro Palazzo di Giustizia non può essere interessato ad eventuali ridimensionamenti o accorpamenti degli uffici giudiziari. E’ chiaro che ogni decisione definitiva sarà affidata a Decreti Legislativi che dovranno essere emanati dal Governo su proposta del ministro Nitto Palma. Al momento, però, a chiusura del sereno confronto avuto con il dottor Nebbioso, abbiamo ricevuto importanti rassicurazioni che mi hanno lasciamo moderatamente ottimista sul fatto che il tribunale della nostra città verrà tenuto fuori da una riorganizzazione che interesserà altre sedi in Italia. Con il dirigente del ministero – ha annunciato Abbruzzese – avrò un secondo incontro, fra sessanta giorni, utile a portare avanti un monitoraggio sulla questione. Della riforma se ne tornerà a discutere all’inizio del prossimo anno, per ora è allo studio la sola riorganizzazione degli uffici del Giudice di Pace”.

Il presidente Abbruzzese ha poi snocciolato alcuni dei dati più significati della relazione portata all’attenzione del ministro Palma.

“In attuazione del provvedimento – ha aggiunto – il nostro Palazzo di Giustizia presenta molti aspetti fondamentali, ma soprattutto utili, a scongiurare chiusure di uffici che ad oggi sono al servizio di un territorio di ‘frontiera’ come il Cassinate, costantemente a rischio infiltrazioni malavitose. I numeri parlano chiaro e sono a nostro favore. Il tribunale opera in una zona vasta, un crocevia densamente popolato, con un bacino di utenza che comprende ben 59 Comuni, di cui 5 campani, per un totale di oltre 300mila abitanti. Poi Cassino è sede di Corte di Assise ed ha un Foro con 823 avvocati ed un considerevole numero di praticanti. Inoltre – ha sottolineato Abbruzzese – pende presso il ministero anche la richiesta per ottenere un ulteriore magistrato per la Sezione Lavoro e, come se non bastasse, sono in corso lavori di ristrutturazione ed adeguamento per 3milioni e 500mila euro.

Nella relazione – ha aggiunto il presidente dell’Assemblea regionale del Lazio – viene sottolineata anche la presenza sul territorio di importanti realtà sociali, economiche e finanziarie come la Fiat, l’Università, l’Abbazia di Montecassino, il Cosilam, la Casa Circondariale e l’80esimo Reggimento ‘Roma’, con cui il tribunale cittadino ha rapporti e collaborazioni anche di carattere scientifico.

Numeri e argomentazioni che lasciano ben sperare sul futuro del nostro Palazzo di Giustizia che proprio quest’anno celebra i 150 anni della sua fondazione in concomitanza con l’Unità d’Italia. Un tribunale con una mole di lavoro notevole, basti pensare che al 31 dicembre 2010 sono attive 14mila e 500 cause in ambito civile e oltre 7mila e 500 nel penale. Sono certo – ha concluso Abbruzzese – di interpretare i sentimenti e le esigenze di tutte le popolazioni del circondario ed è per questo che al termine dell’incontro ho chiesto con forza e vigore che vengano scongiurate soppressioni o ridimensionamenti di una sede giudiziaria strategica non solo per le città di Cassino e Sora, ma per tutto il Lazio Meridionale”.

1 BREVE RELAZIONE A DIFESA DEL TRIBUNALE DI CASSINO In attuazione della legge organica per l’Ordinamento giudiziario il R.D. 20 novembre 1861 istituì il Tribunale di Cassino che quest’anno, dunque, celebra il 150° Anniversario della sua nascita. Dal lontanissimo anno della sua fondazione il Tribunale di Cassino, adagiato nella Terra di Lavoro, era uno dei primi di Italia per vastità di territorio e densità demografica, ricoprendo un’area che andava da quelle che sono oggi le pendici del Parco Nazionale d’Abruzzo fino al Mar Tirreno. Negli anni venti la sua Circoscrizione, con la istituzione delle Province di Frosinone e Littoria, fu privata di parte dei comuni del Casertano, del Sud Pontino e delle isole Ponziane. Nonostante ciò il Tribunale di Cassino costituisce oggi una entità giudiziaria di grande consistenza, che ha conservato la sua competenza territoriale interregionale attestata dall’ampiezza del suo bacino di utenza con ben 59 Comuni di cui 5 nella Regione Campania, per un totale di oltre 300.000 abitanti. Il Tribunale di Cassino ha una sua Sezione distaccata nella Città di Sora, nella cui Circoscrizione rientrano ben 22 Comuni. Dall’anno 1874 il Tribunale di Cassino è Sede di Corte di Assise. Il Foro conta 823 Avvocati ed un considerevole numero di Praticanti avvocati abilitati al patrocinio. I magistrati in organico presso il Tribunale sono 19 mentre pende presso il Ministero la richiesta per ottenere un ulteriore magistrato per la Sezione Lavoro. La Procura della Repubblica ha un organico di 7 magistrati. Attualmente nell’edificio dove ha sede il Tribunale sono in corso lavori di ristrutturazione ed adeguamento realizzati con un finanziamento statale di 3.500.000,00 Euro. Notevole è numero degli affari civili e penali trattati dal Tribunale: Pendenze Civili al 31.12.2010 : n. 14.510, così ripartite: • Sede Centrale  Cause Ordinarie 4.152  Proc. speciali sommari 222  Sezione lavoro 4.097  Controversie agrarie 10  Affai civili non contenziosi 202  Esecuzioni civili 1.246  Espropriazioni immobiliari 1.319  Fallimenti dichiarati 377  Concordati preventivi 7 Sezione distaccata Sora :  Cause ordinarie 1.798  Proc.speciali sommari 304  Esecuzioni civili 771 2 Pendenze penali al 31.12.2010 . n. 7.561, così ripartite: Sede Centrale :  Ufficio GIP/GUP (autori noti) 4.189  Ufficio GIP/GUP (autori ignoti) 793  Rito Collegiale 129  Rito monocratico 1.557 Sezione distaccata Sora :  Rito monocratico 893 La importanza della Città di Cassino è evidenziata dalla sua particolare posizione geografica con le direttrici stradali ed autostradali – che collegano il Nord ed il Sud della penisola nonché la zona Tirrenica con quella Adriatica – e ferroviarie, dalla presenza dell’Università, di uno stabilimento FIAT, del Cosilam, della casa Circondariale, della Caserma del 80° Reggimento Roma, dell’Agenzia delle Entrate, dell’Inps e dell’Inail. Confina con ben tre Regioni (Abruzzo, Molise e Campania) e quattro Province (L’Aquila, Isernia, Caserta e Latina). Il territorio del Circondario di Cassino è quello più sviluppato della Provincia dal punto di vista socio – economico, con tutte le potenzialità di maggior sviluppo. Il territorio del Cassinate deve considerarsi “area ad altissimo rischio” ed il suo Tribunale è sempre stato ritenuto un “Tribunale di frontiera” rispetto all’area di confine della Campania, considerata zona ad elevatissima concentrazione di criminalità organizzata. E non c’è dubbio che se la situazione del nostro circondario, sotto il profilo della repressione nei confronti dei tentativi di infiltrazione di detta criminalità, è nettamente meno grave di quella del sud della provincia di Latina – confinante con il cassinate – ciò è dovuto all’esistenza di un presidio giudiziario che ha rappresentato e rappresenta, oggi più che mai, un ostacolo ed un baluardo alle mire espansionistiche delle associazioni di stampo camorristico. Che Cassino sia un centro esposto alla crescita del fenomeno della criminalità organizzata è stato riconosciuto da altro studio, che ha portato a suo tempo il C.S.M. a ritenere di non dover proporre la soppressione del Tibunale (Proposta 94/107-91.2 – Dr. Palombarini). E’ evidente che il Tribunale di Cassino non può essere soppresso ma merita di essere potenziato con l’immediata attribuzione in organico di un magistrato specializzato per la Sezione Lavoro. Va anche rimarcato che in occasione di una eventuale modificadelle circoscrizioni giudiziarie deve essere considerata l’ipotesi di ricostituire l’iniziale sviluppo “verticale” del cicondario – dalle pendici del Parco Nazionale d’Abruzzo fino al Sud Pontino – così da sbarrare completamente il territorio confinate con la Campania e chiudere “la breccia” costituita dal sud della provincia di Latina. la Città di Cassino, decorata con Medaglia d’Oro al Valor Militare, vanta una storia ultra millenaria ed è conosciuta nel mondo come “Città Martire per la Pace” per essere stata lo scenario di una delle battaglie più feroci e più importanti del secondo conflitto mondiale che la rasero completamente al suolo insieme alla sua storica Abbazia. 3 La Abbazia di Montecassino costituisce il simbolo ed il baluardo della cultura occidentale tant’è che San Benedetto, primoAbate di Montecassino, è il Patrono d’Europa. L’Abbazia, insieme ai Cimiteri di guerra Tedesco, Polacco ed Inglese è meta di circa due milioni di visitatori ogni anno, gran parte stranieri. La dimensione internazionale della Città di Cassino è, altresì, testimoniata dai numerosi Patti di Gemellaggio con città estere. La soppressione del Tribunale a 150 anni dalla sua istituzione e a 67 anni dalla distruzione di Cassino oltre che un affronto per la memoria di coloro che nell’immediato dopoguerra, invece di fuggire, si dedicarono alla ricostruzione non solo fisica ma soprattutto morale e civile della Città Martire, costituirebbe un colpo mortale per la economia e lo sviluppo di un intero territorio. Ciò comporterebbe, inevitabilmente, la modifica di un tessuto sociale, oggi sostanzialmente sano, creando i presupposti per lo sviluppo e la affermazione dei fenomeni di criminalità organizzata. Al termine della presente relazione, generica e schematica per evidenti ragioni di brevità, sono sicuro di interpretare i sentimenti e le esigenze di tutte le popolazioni del Circondario, nel chiedere con forza e vigore che venga scongiurata la soppressione del Tribunale di Cassino.

7 ottobre 2011 0

“Eroi e Vittime del ’44 una memoria Rimossa”. Convegno a Castro dei Volsci

Di redazione

Sabato 15 Ottobre 2011, si svolgerà a Castro dei Volsci (Fr) il Convegno “Eroi e Vittime del ’44 una memoria Rimossa”. Interverrà il Presidente dell’Associazione Nazionale Vittime delle “Marocchinate” o goumiers Emiliano Ciotti, il Vicepresidente A.N.V.M Sergio Arduini, il Sen. Fernando Signorelli, il dott. Fabrizio Carloni autore del Libro “Il corpo di spedizione Francese in Italia ’43-44” e l’avv. Mauro Sabetta (azioni legali). In Chiusura L’amministrazione consegnerà un riconoscimento ad Rosario Rossi sacrificatosi per difendere l’onore di una donna.

7 ottobre 2011 0

Celebrato il 68esimo anniversario dell’eccidio di Bellona, ricordate le 54 vittime dell’odio nazista

Di redazione

Nella ricorrenza del 68° anniversario dell’eccidio a Bellona (Ce), il sindaco della città, Giancarlo DELLA CIOPPA, ha ricevuto significativi messaggi di partecipazione dalle maggiori cariche dello Stato Italiano: dal Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano; dal Presidente del Senato, Renato Schifani; dal Presidente della Camera, Gianfranco Fini e dal Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi. Il Presidente della Repubblica si è rammaricato di non poter essere presente alla celebrazione e in riferimento a “quel terribile” 7 ottobre 1943 ha scritto: “… Giorno in cui fu scritta una delle pagine più buie della recente storia del nostro Paese..” e l’intervento di Napolitano si conclude con “..restituire all’Italia libertà ed istituzioni democratiche, contribuisce a rafforzare nelle nuove generazioni i valori dell’amore della Patria, dell’attaccamento ai principi democratici e dell’aspirazione alla pace..” . Il Presidente del Senato, da parte sua e dei colleghi senatori, ha sottolineato: “… Apprezzo il vostro mai spento desiderio di tener sempre vivo il ricordo delle 54 vittime della feroce violenza dei soldati Tedeschi..”. Il Presidente della Camera “…Rivolgo un doveroso e riconoscente omaggio alle vittime innocenti che, con il loro estremo sacrificio, contribuirono all’affermazione della libertà e della democrazia..” e Fini conclude ”…Auspico che il ricordo di tale sacrificio possa alimentare nelle generazioni un’adesione convinta ai valori della giustizia e della dignità della persona, solennemente sanciti dalla nostra Costituzione”. Alla solenne celebrazione hanno partecipato, tra le Autorità militari e Civili, il Sottosegretario ai Beni Culturali, On. Riccardo Villari; il Procuratore della Repubblica Aggiunto di Napoli, Dott. Federico Casiero Derau; il Prefetto di Caserta, Dr. Ezio Monaco; il Questore di Caserta, Dr. Guido Niccolò Longo; tutti i Comandanti Regionali responsabili a vari livelli delle Forze Armate. Inoltre erano presenti: l’Assistente del Presidente della Repubblica per l’Aeronautica Militare, Col. Giovanni Magazzino, accompagnato da due Corazzieri in alta uniforme, che con solennità hanno posato la corona del Presidente della Repubblica; l’Addetto dell’ Esercito degli Stati Uniti d’America presso l’Ambasciata USA in Roma, Col. James Sharkay. Il Sindaco, Giancarlo DELLA CIOPPA, ha ricordato che la fucilazione dei 54 Martiri era stata una rappresaglia dell’esercito tedesco per l’attentato compiuto verso due soldati germanici: il giorno dopo l’attentato 54 persone furono catturate e rinchiuse nella Cappella di San Michele Arcangelo, successivamente, a gruppi di dieci, vennero condotti in una cava di tufo e lì furono uccisi a colpi di mitraglia. Dopo il discorso il Sindaco ha scoperto il marmo commemorativo in memoria del Ten.Col. Pilota Cav. Giovanni Limongi, successivamente c’è stata l’Alzabandiera e la deposizione delle Corone ai Caduti di Tutte le Guerre: Città di Bellona, A.N.F.I.M. Roma ed altre Istituzioni. Si è poi formato il corteo che, preceduto dal Gonfalone della Provincia di Caserta, dai Gonfaloni delle Città di Bellona e di Mignano Montelungo, dei Comuni della provincia di Caserta e quelli di altre Pubbliche Istituzioni, ha percorso via 54 Martiri giungendo sul luogo dell’eccidio. Al Sacrario sono deposte le corone della Città di Bellona e A.N.F.I.M. Regione Campania. La celebrazione è stata accompagnata dalla partecipazione straordinaria della Fanfara del Comando Scuole Aeronautica Militare – 3^ Regione Aerea (Bari), che ho suonato l’Onore ai Caduti con la deposizione della Corona del Presidente della Repubblica da parte del suo Assistente Militare. La cerimonia si è conclusa con i discorsi delle Autorità e con l’appello dei Caduti. La Messa non è stata officiata per sopravvenuto brutto tempo, ma sotto la scrosciante acqua, Sua Eminenza Bruno Schiattino, Arcivescovo di Capua, ha voluto comunque dare la benedizione. Servizio e foto Alberto Ceccon [nggallery id=353]

7 ottobre 2011 1

Le acque reflue del Cosilam allagano via Solfegna e finiscono nel rio Vernile, Indagano i carabinieri

Di redazione

A causa del malfunzionamento di una pompa dell’impianto di sollevamento del COSILAM di Cassino, le acque reflue, provenienti dai cicli di lavorazione industriale, fuoriuscivano dal serbatoio di contenimento, allagando la sede stradale di via Solfegna Cantoni e, attraverso alcuni tombini di raccolta delle acque piovane, sono defluite nel corso d’acqua denominato Rio Vernile, l’affluente del Rio Fontanelle. Lo hanno scoeprto i carabinieri della compagnia di Cassino al termine di accurate verifiche. All’atto della constatazione, sono stati eseguiti opportuni prelievi da parte dei Militari operanti ed il cui esito è in corso di accertamento presso la competente ARPA LAZIO. La problematica è stata oggetto di monitoraggio, sia sotto il profilo ambientale che della sicurezza stradale, atteso che ad intervalli di tempo, il copioso deflusso provocava il temporaneo allagamento della sede stradale, inconveniente definitivamente risolto dal competente settore COSILAM.

7 ottobre 2011 0

Fiamme in una palazzina di tre piani, i vigili lavorano da ore per domarle

Di redazione

Un incendio di vaste proporzioni sta interessando da oggi pomeriggio alle 17 una palazzina di tre piani in località Pistillo a Casalvieri. Da diverse ore sul posto stanno lavorando due squadre di vigili del fuoco. Il rogo ha interessato tutti i livelli dell’abitazione in cui non abita nessuno ma è piena di masserizie che hanno alimentato le fiamme. La struttura si trova in una zona rurale ma comunque non lontana dal centro. La vicenda ha creato apprensione ma nessuno sembra aver corso pericoli. La struttura, però, ha rimediato danni seri. Er. Amedei

7 ottobre 2011 0

Prendono a pugni in faccia una negoziante e portano via 400 euro, indagano i carabinieri

Di admin

Nel corso della mattinata odierna, due individui non armati e non travisati, dopo essere entrati in un negozio di alimentari del centro di Giulianova, hanno immobilizzato la proprietaria che in quel momento era da sola nell’esercizio e dopo averla colpita con un pugno al volto, si facevano consegnare circa 400,00 Euro in contanti dileguandosi a piedi per le vie cittadine. La vittima che è dovuta ricorrere alle cure dei sanitari del locale Ospedale Civile che le diagnosticavano pochi giorni di prognosi, ha fornito ai militari di questo Comando una dettagliata descrizione delle caratteristiche somatiche dei due giovani. Le indagini proseguono spedite ed i due malfattori hanno le ore contate.

7 ottobre 2011 0

Federcontribuenti: il debito del Veneto? Colpa dei – derivati – di Zaia!

Di admin

Dall’ufficio stampa Federcontribuenti riceviamo e pubblichiamo: La Moody’s viste le difficoltà economiche dello Stato italiano declassa la Regione Veneto di ben 3 punti. Prima anomalia: Moody’s non è l’agenzia chiamata a verificare i conti della Regione, di preciso, lo era fino all’anno scorso, quando il rinnovo dell’incarico (da 30 mila euro l’anno) è stato vinto da Fitch. Eppure la Moody’s dispone, ( in modo lecito? ) di dati recenti sui bilanci del Veneto. L’Italia per la zona euro è vicina al fallimento e quindi anche tutte le regioni italiane sono ad un passo dal baratro come per effetto domino. Le banche hanno iniziato a chiedere indietro i soldi prestati a Stato e regioni, hanno smesso di concedere prestiti ai cittadini e quando decidono di prestare denaro lo fanno a tassi raddoppiati. Le regioni danno la colpa allo Stato, il governo nazionale incolpa il destino e gli dei e l’unica cosa certa è che tutta questa cattiva gestione del denaro pubblico ricadrà sui cittadini italiani a colpi di imposte in aumento e riscossioni degne del titolo di Santa Inquisizione. Potendo godere di una impunità mediatica, i leghisti beffano tutto e tutti schiaffeggiando il sud e deridendo il ”loro” governo. Ma se la carta stampata impone il silenzio gli esperti della Federcontribuenti si insinuano nelle maglie celate della Regione Veneto portando a galla verità scottanti. Il gioco dei derivati. Per quanto riguarda il Veneto, il debito pubblico complessivo sarebbe di 105 miliardi di euro, pari a 21.317 euro per abitante, questo può significare che, o i veneti sono dei grandi evasori e quindi non permettono entrate alla regione, oppure che i governatori veneti fanno il doppio gioco. La Giunta regionale veneta deliberava nel 2006 ( n. 1117 dell’8 aprile 2006 ) l’approvazione del contratto con la Brandy srl, per la rimodulazione del debito stipulando due prestiti obbligazionari, Veneto 2005 e Veneto 2003. Arriva l’accordo principale ( master agreement ) tra Veneto e la Depfa Bank, banca più volte entrata nello spioncino di qualche pm. Dai conteggi fatti dall’avv. Gabrieli: « questi due prestiti collar, – Veneto 2005 – e – Veneto 2003 – faranno perdere milioni di euro alla regione con conseguenziale aumento del debito pubblico. » Stando allo studio fatto dal legale di Federcontribuenti, un ulteriore incidenza sul risultato finale deriva « dai compensi per contratto fissati in favore delle banche, negoziatrici dirette dei prodotti derivati» Si ipotizza un esborso fino al 31 dicembre 2010 pari a euro 690.653,73 di cui euro 448.884,69 relativi al collar Depfa Bank ed euro 241.769,04 per il collar con banca Intesa. Moltissime pubbliche amministrazioni hanno utilizzato contratti derivati come strumento di copertura del rischio di variazione dei tassi di interesse sui prestiti obbligazionari contratti. Ad oggi almeno 664 enti italiani hanno sottoscritto derivati per un valore di circa 35 miliardi di euro di esposizione, quindi con l’elevatissimo rischio di bruciarne altrettanti come sta accadendo per la regione Veneto. Il comune di Milano come copertura per la sua emissione obbligazionaria da 1,68 miliardi ha sottoscritto contratti derivati con 4 istituti bancari tra cui la Depfa Bank, successivamente dal comune denunciate perchè accusate di aver celato costi occulti. La regione Lazio ha citato in giudizio 11 banche per ottenere 82,86 milioni di euro di risarcimento. Il comune di Firenze ha agito assieme ad altre 3 amministrazioni locali contro alcuni istituti italiani e stranieri tra cui la Depfa Bank, per ottenere 1,4 miliardi di risarcimento. Il Comune d Pisa ha annullato come forma di autotutela simili contratti, ma, la Regione Veneto nega tutto questo. Ma perchè gli amministratori di una regione dovrebbero sottoscrivere contratti tanto svantaggiosi? Chi ci guadagna ed è possibile ipotizzare una fuga di denaro? E a chi rivolgersi per ottenere giustizia quando è storia recente la fine che ha fatto la Lista Falciani? Lista che prende il nome del dipendente della banca che l’ha sottratta ai propri ex datori di lavoro e che contiene i nomi di 7000 italiani che hanno evaso il fisco ed accumulato ingenti tesoretti all’estero. Distrutta per decisione di un giudice del Tribunale di Milano il quale ha assolto una persona accusata di gravi reati fiscali, proprio sulla base di questa lista, ordinando nella sentenza la distruzione della lista stessa, perchè sottratta illegalmente alla banca HSBC, presso cui Falciani lavorava. Sottrazione diventata illecita da una legge bipartisan nel 2006. E le spiate che l’Agenzia delle Entrate fa a danno degli italiani? Anche queste sono appropriazioni illecite e punibili per legge? La Federcontribuenti attraverso il suo vicepresidente, Marco Paccagnella, domanda ufficialmente al governatore del Veneto, Zaia, se intende muoversi giuridicamente contro la Depfa Bank e Intesa nel tentativo di recuperare i soldi dei contribuenti veneti o se lascerà che il debito della regione finisca con l’inghiottire il Veneto.

7 ottobre 2011 0

Il 13, 14 e 15 ottobre una delegazione di parlamentari europei in missione nella provincia di Frosinone

Di admin

Dall’Ufficio Stampa dell’on. Francesco De Angelis riceviamo e pubblichiamo: Si è svolta Venerdì 7 ottobre alle ore 11,00 presso gli uffici della presidenza della Camera di Commercio di Frosinone la conferenza stampa per illustrare il programma della missione del Parlamento Europeo prevista dal 13 al 15 di Ottobre nella provincia di Frosinone. Una delegazione di parlamentari europei della Commissione Sviluppo Regionale del Gruppo dell’Alleanza Progressista di Socialisti e Democratici guidata dall’on. Constanze Krehl (co-relatrice del regolamento generale sul Fondo Sociale Europeo e sul Fondo di Coesione per il periodo 2014-2010) e dall’on. Francesco De Angelis visiterà il nostro territorio per conoscere da vicino la situazione economica della nostra provincia, le infrastrutture ed i progetti realizzati con i fondi strutturali europei ma anche le esigenze delle imprese locali, le potenzialità del tessuto produttivo ciociaro e valutare la possibile proiezione sui mercati internazionali e la predisposizione di nuovi progetti sinergici tra enti locali e PMI. Alla conferenza stampa, oltre all’on. De Angelis, hanno preso parte il Presidente della CCIAA Florindo Buffardi, il sindaco di Frosinone Michele Marini e quello di Cassino Giuseppe Golini Petrarcone, il Presidente del Gal Loreto Policella, l’Assessore Provinciale Gianluca Quadrini ed il Presidente del Palmer prof. Paolo Vigo. Il programma della visita, particolarmente intenso, prevede, dopo la prima giornata dedicata a Roma e l’incontro con il Presidente della Provincia Nicola Zingaretti, due giornate interamente dedicate alla provincia di Frosinone. Il venerdì prima la zona del cassinate: accompagnati dal Sindaco Petrarcone e dal Presidente del consiglio regionale Mario Abbruzzese la delegazione farà visita al Polo della Logistica, allo stabilimento Fiat e all’Abbazia di Montecassino dove i parlamentari saranno ricevuti dall’Abate Don Pietro Vittorelli; poi la Val di Comino, con l’incontro con i sindaci e le realtà produttive della zona e con il Presidente del Gal. Sabato sarà invece dedicato a Frosinone: assieme al sindaco Marini la delegazione visiterà il capoluogo, tra cui la Villa Comunale, per poi tenere un incontro presso la Camera di Commercio con il coinvolgimento di tutte le istituzioni e le parti economiche, sociali e produttive della provincia. “E’ la testimonianza che l’Europa c’è, è presente e può dare un forte contributo al nostro territorio”. Così ha esordito l’europarlamentare De Angelis nel commentare la missione. “E’ questo il momento giusto – ha proseguito De Angelis – perché è adesso che l’Europa sta cominciando a discutere sulla programmazione 2014-2020 ed è quindi adesso che dobbiamo intervenire per far mantenere gli impegni presi negli obiettivi 2007-2013, senza riduzione di fondi per la nostra Regione nella prossima programmazione. Inoltre, in questo periodo si stanno discutendo anche i regolamenti: una nostra priorità sarà la semplificazione amministrativa per l’accesso ai fondi. Il territorio dovrà farsi carico di recepire le indicazioni che arrivano dall’Europa, facendo sistema e presentando progetti che puntino sull’innovazione prestando attenzione alla qualità della spesa che deve essere finalizzata alla produttività, allo sviluppo e al lavoro”. “Una missione istituzionale che rappresenta un’importante occasione per il nostro territorio per ridurre le distanze con l’Europa, da dove possono giungere fondamentali risorse per lo sviluppo: la delegazione parlamentare, oltre a visionare le opere compiute con i fondi strutturali, potrà cogliere le potenzialità della provincia di Frosinone”, ha detto il Presidente Buffardi. Il Sindaco di Cassino e Presidente del Cosilam Giuseppe Golini Petrarcone ha definito questa missione “un’occasione da prendere al volo, tenendo bene a mente che bisogna fare squadra tra i vari enti locali e le realtà produttive per riuscire a proporre progetti innovativi in modo da sfruttare le preziose risorse che l’Unione Europea mette a disposizione. Per questo motivo, nella giornata del 14, sono stati invitati tutti i parlamentari, i consiglieri regionali ed i rappresentanti degli enti locali e delle associazioni di categoria del territorio”. Anche il Sindaco di Frosinone Michele Marini ha sottolineato l’importanza di questo evento “anche perché i delegati della Commissione Sviluppo Regionale sono quelli che si occupano proprio dei fondi strutturali che sono fondamentali per lo sviluppo delle comunità. In questo momento l’Europa è l’unica risorsa, visto che in due anni abbiamo avuto il 40% in meno dei trasferimenti statali. Coglierò l’occasione per informare la delegazione di un progetto multi territoriale sulla riqualificazione del Fiume Cosa, un progetto ambizioso che coinvolge ben dieci città tra cui Perugia e Spoleto”. L’Assessore Provinciale Gianluca Quadrini ha posto l’attenzione sulla dimensione europea che devono avere gli amministratori “in quanto è importante riuscire a convogliare risorse europee sul nostro territorio ed in questo senso ben venga la visita della Commissione Sviluppo Regionale in modo da poter far conoscere ai delegati le dinamiche, le problematiche e le potenzialità della nostra provincia”. L’intervento del Presidente del Gal Loreto Policella ha evidenziato come il suo ente dal ‘95 lavori con risorse europee ed in quindici anni di attività ha ottenuto ben trecento progetti finanziati. “In particolare – ha detto Policella – nella filiera agricola, puntando sulla certificazione del cabernet, partendo da zero oggi abbiamo 25 aziende con circa 500 lavoratori occupati, un risultato eccellente. Abbiamo un’esperienza nel campo della progettazione europea che mettiamo a disposizione delle realtà istituzionali e produttive della provincia, puntando sulla competizione, sull’innovazione, sulla programmazione e sull’attuazione dei progetti”. Infine, il Presidente del Parlmer prof. Paolo Vigo ha messo in luce come in questa occasione è “assolutamente necessario far presente alla delegazione parlamentare che uno degli obiettivi deve essere quello di snellire e velocizzare le procedure per l’utilizzo delle risorse e facilitare la lettura dei regolamenti per l’accesso ai fondi”.

7 ottobre 2011 0

Federcontribuenti, ricorriamo alla Corte di Giustizia Europea per fermare Equitalia. “Sove et repete incostituzionale”

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Dall’ufficio stampa Federcontribuenti riceviamo e pubblichiamo: Chiederemo l’intervento della Corte di Giustizia europea per bloccare le nuove norme che consentono a Equitalia di procedere nei confronti dei contribuenti italiani in tempi limitati e dunque scarsamente idonei per i contribuenti a potersi difendere nelle legittime sedi giudiziarie, Questa la scelta fatta dalla Federcontribuenti e comunicata oggi dal Presidente Nazionale, Carmelo Finocchiaro. Nella normativa in vigore sull’accertamento esecutivo è stato inserito il principio del “solve et repete” La clausola “solve et repete” nei fatti inserita nella nuova normativa è una specifica pattuizione con cui le parti rafforzano il vincolo contrattuale, stabilendo che una di esse non possa opporre eccezioni nel ritardare la prestazione dovuta, art 1462 c.c. In altri termini,il contribuente ancor prima di potersi difendere sarà anzitutto obbligato al pagamento di quanto dovuto (solve) e solo in un secondo momento potrà opporsi, chiedendo indietro quanto in prima battuta dato o versato (repete). Questa norma anticostituzionale mettera’ in ginocchio definitivamente imprese e cittadini che dovranno pagare per non vedersi pignorare i beni aziendali o personali. Gia’ nel 1961 la Corte Costituzioale aveva sancito il principio dell’inapplicabilità di questa clausola in materia tributaria, ma il legislatore e il Governo hanno voluto forzare la mano e adesso il tutto rischia di diventare drammaticamente una nuova “scure” nei confronti di quei cittadini e di quelle imprese, che prima di potersi difendere davanti ai tribunali dovranno pagare senza se e senza ma. E utile ricordare che in Commissione tributaria il fisco soccombe in almeno il 52% dei ricorsi. Chi ripaghera’ mai questi contribuenti del danno che subiranno da questa legge ingiusta? Per questo i nostri legali stanno completando il ricorso alla Commissione di Giustizia Europea che sara’ presentato in tempi brevissimi, afferma il Presidente Finocchiaro. E mentre si attanaglia la morsa nei confronti degli onesti, questo governo sembra lavori ad un condono tombale per gli evasori. Quelli si non avranno bisogno di nessun “solve et repete” perche’ e’ il Governo che gli ripete i condoni, conclude con amarezza il Presidente Nazionale di Federcontribuenti Carmelo Finocchiaro.