Giorno: 15 ottobre 2011

15 ottobre 2011 0

Anticipo di serie A: L’Inter perde anche a Catania (2 a 1), dopo essere andata in vantaggio

Di redazionecassino1
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Doveva essere la partita del rilancio in campionato per l’Inter e invece la squadra di Ranieri esce da Catania  con una sconfitta per 2-1, la quarta in questo girone d’andata. Ancora senza Sneijder e con Forlan fuori per due mesi, Ranieri schiera il 4-4-2 con il ripescato Muntari a sinistra. Nel primo tempo l’Inter passa subito con Cambiasso grazie ad una bella conclusione al volo su cross di Maicon.  Il campo pesante non favorisce il bel gioco e la partita si gioca a fiammate. Dopo il gol subito è il Catania a prendere l’iniziativa ma senza mai affondare in maniera pericolosa. La ripresa è un incubo per l’Inter. Al 48′ i padroni di casa segnano il pari con Almiron: splendido il tiro a giro dell’argentino dal limite dell’area a conclusione di un rapido contropiede. Il Catania è scatenato e passa in vantaggio al 51′: Bergessio taglia in due la difesa nerazzurra e si guadagna un calcio di rigore su Castelazzi in uscita. Fallo dubbio a rivedere il replay ma in velocità l’arbitro Orsato ha optato per il penalty che Lodi ha realizzato con freddezza.

15 ottobre 2011 0

Indignati, Pallone (Pdl): “Violenza effetto del clima di intolleranza politica”

Di admin

“Con grande apprensione stiamo vivendo una vera e propria recrudescenza dello scontro politico i cui effetti sono esplosi nella guerriglia urbana che sta devastando Roma. Non era difficile immaginare che il clima di intolleranza politica sarebbe sfociato, prima o poi, in una reale violenza eversiva. Una vergognosa escalation di distruzione che tutto il mondo politico deve condannare con fermezza e determinazione”. Così, in una nota, l’eurodeputato e vice coordinatore regionale del Pdl, Alfredo Pallone, che prosegue: “Esprimo la mia solidarietà alle forze dell’ordine, ai cittadini di Roma ed a quanti hanno protestato pacificamente auspicando che i responsabili vengano individuati ed assicurati alla giustizia”.

15 ottobre 2011 0

Ben 80 grammi tra hashish e marijuana, 22enne di Lanciano in manette

Di redazione

I Carabinieri della Compagnia di Lanciano hanno portato a termine un articolato servizio straordinario di controllo del territorio finalizzato alla prevenzione e repressione di reati contro il patrimonio, lo spaccio ed il consumo di sostanze stupefacenti nonché alla vigilanza delle arterie cittadine per la sicurezza stradale. L’operazione, cooordinata dal capitano Massimo Capobianco, ha avuto quale fine quello di incidere in maniera radicale contro qualsiasi forma di illegalità, in particolar modo nell’ambito del contrasto dell’assunzione delle sostanze stupefacenti, del fenomeno dei furti in abitazione nei comuni di Lanciano, Castel Frentano, Casoli, Quadri, Lama dei Peligni e Palena. Sulle strade principali e periferiche sono stati impiegati, nei vari servizi in uniforme ed in abiti civili, circa 30 carabinieri che hanno altresì effettuato numerosi posti di controllo a seguito dei quali si è proceduto all’identificazione di oltre 150 persone, di cui molte di nazionalità straniera. I militari hanno tratto in arresto Cavacini Mattia, 22enne lancianese che a bordo di un’autovettura deteneva dello stupefacente. La successiva perquisizione domiciliare consentiva di rinvenire e sequestrare circa 80 grammi complessivi di hashish e marijuana, del materiale atto al confezionamento nonché 2 bilancini di precisione. L’Autorità giudiziaria lancianese, nel convalidare l’arresto, gli ha comminato la pena di mesi 10 di reclusione e 4000 euro di multa. Nel contesto del medesimo servizio, sono state altresì contestate due contravvenzioni all’interno di alcuni locali poiché non veniva rispettata la normativa del divieto di fumo nonché deferite all’autorità competenti alcuni giovani conducenti sorpresi a condurre veicoli sotto l’effetto di stupefacenti. Nel corso dei controlli effettuati nell’ottica più ampia della sicurezza stradale sono state contestate ben 18 violazioni al codice della strada per errate condotte di guida da parte degli utenti, prevalentemente tenute da giovani conducenti.

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Orrore a Brindisi: Impiccano il gatto della vicina malata di cancro

Di admin

Da Aidaa riceviamo e pubblichiamo: Era da diverso tempo che i vicini della signora Addolorata gli avevano detto che quel gatto bianco non doveva gironzolare, e che avrebbero preparato una trappola dalla quale il gatto non sarebbe uscito vivo. Detto e fatto, i vicini, tre persone in età compresa tra i 50 ed i 59 anni hanno messo attorno al loro balcone del filo spinato in modo che il gatto della signora Addolorata passando di li sarebbe rimasto impigliato. Cosi è stato il gatto è rimasto appeso per il collo ed è morto di fatto impiccato tra atroci sofferenze. Il fatto è avvenuto qualche giorno fa in un caseggiato di Brindisi. La signora Addolorata, in cura per un cancro (come si evince dalla denuncia presentata dalla stessa donna alle Forze dell’ordine e qui allegata) dopo essersi ripresa dallo choc di aver visto il proprio gatto penzolare impiccato al fil di ferro ha preso il coraggio a due mani ed ha denunciato i vicini di casa informando nel contempo la vicepresidente nazionale di AIDAA Antonella Brunetti che si è subito mossa per garantire l’assistenza legale alla signora, infatti l’associazione animalista oltre a presentare lunedi una denuncia penale contro i tre presunti responsabili dell’impiccagione del gatto per il reato di maltrattamento grave di animale che ne ha causato la morte ai sensi dell’articolo 544/ter del codice penale, si costituirà in giudizio contro i tre responsabili di questa morte orrenda. “E’ una vera barbarie- sottolinea la vicepresidente nazionale AIDAA sud Antonella Brunetti- è assurdo che si possa permettere che accadano queste cose noi oltre a dare la nostra solidarietà alla signora dobbiamo fare in modo che non accada piu”. Il presidente nazionale AIDAA Lorenzo Croce appresa la notizia ha immediatamente contattato il servizio legale per prestare la dovuta assistenza e per predisporre la denuncia contro i tre presunti responsabili di quanto avvenuto. “Siamo di fronte a un fatto gravissimo – ci dice Croce- fatto che non lascia spazio a nessuna possibile scusante, ci auguriamo che una volta accertate le responsabilità le persone responsabili siano punite senza alcuna pietà”.

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Guerriglia urbana alla manifestazione degli Indignados, Roma a ferro e fuoco

Di redazione

Guerriglia a Roma alla manifestazione degli Indignados ai quali si sono aggiunti un gran numero di black bloc. E’ una città a ferro e fuoco Roma assediata da due fronti, quella dei manifestanti violenti e quella delle forze dell’ordine che in tenuta antisommossa tentano di arginarli. Un blindato dei carabinieri è stato dato alle fiamme e due militari hanno fatto appena in tempo a scappare prima che il mezzo fosse avvolto dalle fiamme. Trenta sarebbero i feriti tra le forze dell’ordine. I black bloc sono armati di sanpietrini, bastoni ricavati dalla segnaletica stradale e da bottiglie incendiarie con cui hanno dato alle fiamme le auto parcheggiate lungo il percorso. Gli scontri maggiori sono a piazza San Giovanni e si ripetono le cariche delle forze dell’ordine in tenuta antisommossa. Ermanno Amedei Il video dell’assalto al blindato dei carabinieri foto

15 ottobre 2011 0

Prima la accoltella e la uccide, poi chiama i soccorsi. Fermato per omicidio imprenditore di Vasto

Di redazione

Prima l’ha accoltellata per tre volte uccidendola e poi ha chiamato il 118. Questa sarebbe la ricostruzione degli agenti della questura di Vasto che indagano sull’omicidio di Neila Burekaite, 24 anni lituana ma da anni residente a Vasto. La ragazza condivideva un appartamento con il suo compagno Matteo Pepe, 43 anni originario di Lucera (Fg). Questa mattina l’uomo ha lanciato l’allarme chiedendo l’intervento dei sanitari del 118 perché sosteneva di aver trovato la donna ferita mortalmente nella loro abitazione. Il primo a finire tra i sospettati è stato proprio lui che e, per questo, è stato a lungo interrogato dagli agenti fino a quando non è stato disposto lo stato di fermo per omicidio. Secondo gli investigatori la furente lite e le coltellate sono state innescate dalla gelosia.

15 ottobre 2011 0

Black Bloc violenti tentano di offuscare la grande manifestazione di ‘Indignados italiani’

Di redazionecassino1

Scene di guerriglia urbana a Roma, dove le forze dell’ordine sono dovute intervenire con pesanti cariche contro gli incappucciati, una frangia violenta che si è mescolata ai manifestanti degli indignati, rovinando una manifestazione grande, pacifica, colorita con simboli dell’indignazione popolare, nel cuore di Roma. Neppure una statua della Madonna è stata risparmiata dalla rabbia degli incappucciati, resisi responsabili delle violenze scoppiate a via Labicana. Gruppi  di ragazzi con felpa nera, caschi neri e bastoni, hanno preso di mira e frantumato una statua della Vergine, a via Labicana, mandando in frantumi il gesso. Sul selciato il volto deturpato della statua fatta in pezzi. Barricate a viale Manzoni nel corso della manifestazione degli Indignati a Roma. Alcuni cassonetti sono stati dati alle fiamme dai teppisti. Molti i manifestanti che scappano dopo essere stati minacciati dal blocco dei violenti. Circa quattrocento teppisti, violenti e stupidi hanno cercato lo scontro per rubare la scena alla manifestazione pacifica di decine di migliaia di cittadini, di manifestanti che volevano portare in piazza la loro indignazione. Un manifestante gravemente ferito mentre appiccava fuoco ad un petardo che ha perso alcune dita di una mano: è stato trasportato all’Umberto I dove si cercherà di sistemare l’arto. Chiusi i musei del centro storico a Roma. Pietre e bombe carta e altri oggetti vengono lanciati dai manifestanti incappucciati in via Emanuele Filiberto, a pochi passi da via Labicana e via San Domenico Maggiore. Una vera e propria sassaiola all’indirizzo delle forze dell’ordine schierate con furgoni e blindati. Sono stati dati alle fiamme altri cassonetti, mentre altri manifestanti si sono dispersi dandosi alla fuga per le vie limitrofe. Questi solo alcuni degli episodi che si son visti a Roma, ma va sottolineato anche l’impegno dei manifestanti pacifici in aiuto alle forze dell’ordine per bloccare i violenti nel corteo degli Indignati. A piazza San Giovanni alcuni manifestanti hanno bloccato dei violenti. In molti hanno applaudito più volte all’entrata in azione dei mezzi speciali con idranti. Anche le cariche vengono accolte da sollievo e applausi. Non va neppure sottaciuta l’assenza delle Forze dell’Ordine che han lasciato, nella parte iniziale degli scontri, l’iniziativa ai violenti, più impegnate a  blindare i Palazzi del potere ed il centro della Capitale. Resta comunque il fatto che non saranno pochi violenti ad offuscare il senso pacifico e politico della grande manifestazione degli Indignados italiani. In casi come questi trova sempre più valore il famoso  detto secondo cui: “la madre dei cretini, purtroppo, è sempre incinta”. Un  dato importante è sicuramente quello dei manifestanti pacifici che a mani alzate, in piazza San Giovanni,  gridano ‘Basta violenza’, dissociandosi dalla frangia violenta che ha messo Roma a ferro e fuoco. Il video dell’assalto al blindato dei carabinieri foto F. Pensabene

15 ottobre 2011 0

Meteo, ancora venti forti sull’Italia meridionale

Di admin

Un minimo depressionario presente tra il mare Ionio e l’Egeo, alimentato da correnti più fredde provenienti dall’Europa nord-orientale continuerà a determinare forti venti sulle regioni meridionali.

Sulla base delle previsioni disponibili, il Dipartimento della Protezione Civile ha emesso un avviso di condizioni meteorologiche avverse, che prevede dalle prime ore di domani, domenica 16 aprile 2011, il persistere di venti forti dai quadranti settentrionali, con raffiche fino a burrasca forte, specie nelle zone ioniche, su Puglia, Basilicata, Campania, Calabria e Sicilia. Saranno possibili mareggiate lungo le coste esposte.

Il Dipartimento della Protezione civile seguirà l’evolversi della situazione in contatto con le prefetture, le regioni e le locali strutture di protezione civile.

15 ottobre 2011 0

In cinque distruggono due carrozze ferroviarie a Cassino. Erano Indignatos diretti a Roma – LE FOTO

Di redazione

L’imbecillità di chi per fare il vandalo si nasconde dietro ad una protesta condivisibile passa per Cassino e fa “indignare” gli agenti della Polfer. Questa mattina in cinque, diretti alla manifestazione degli Indignatos a Roma, si sono divertiti a sfasciare gli arredi di due carrozze ferroviarie del treno Napoli Cassino. Si tratta di cinque casertani dall’età compresa tra i 20 e i 22 anni che, as pochi chilometri dalla stazione di Cassino hanno iniziato frantumare finestrini, strappare le tappezzerie, scardinare i sedili, e hanno cosparso le due carrozze del contenuto dei dispositivi antincendio oltre che a rompere le luci. Fermato a Cassino, sul treno sono saliti gli agenti della Polizia ferroviaria insieme ai loro colleghi del commissariato. I cinque sono stati fermati e denunciati per danneggiamento mentre uno è stato arrestato per il furto di un martelletto infrangi vetro. I due vagoni che hanno riportato danni per migliaia di euro, sono stati fermati perché non più agibili al trasporto di persone. Ermanno Amedei

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In viaggio con un etto di cocaina, albanese in manette

Di redazione

Prosegue in provincia un’ampia ed incisiva azione preventiva e repressiva contro il crimine, fortemente voluta dal Questore De Matteis che, proprio grazie ai risultati conseguiti, ha visto nell’ultimo periodo un calo considerevole della criminalità diffusa e consentito inoltre di mettere in ginocchio la piazza ciociara dello spaccio. Ieri sera, un servizio di controllo predisposto lungo la rete autostrade ricadente nel territorio frusinate ha permesso di mettere a segno un’ulteriore punto per gli uomini della Questura di Frosinone. Personale della Squadra Mobile e delle Volanti hanno fermato, presso il casello autostradale di Anagni, un cittadino albanese a bordo della sua auto. L’atteggiamento dell’uomo, in evidente stato di agitazione, ha insospettito i poliziotti ai quali, tra l’altro, non è sfuggito il vano tentativo di disfarsi di un involucro facendolo scorrere prima lungo una gamba e poi scostandolo con un piede lungo il ciglio della strada. Nell’involucro recuperato sono state trovate circa 100 dosi di quella che poi è risultata essere, da accertamenti tecnici, cocaina. Il cittadino albanese è stato assicurato alla giustizia e rinchiuso, in attesa di giudizio, nel carcere di Frosinone mentre la sostanza stupefacente è stata sequestrata. Propria questa mattina è in atto nel capoluogo una vasta attività di prevenzione che interesserà in particolare il centro storico, viale Europa e la zona Asi. Per un’azione più energica è giunto da Roma, in ausilio delle pattuglie delle Volanti, anche personale specializzato del Reparto Prevenzione Crimine Lazio.