Giorno: 17 ottobre 2011

17 ottobre 2011 11

Vittime delle truppe Marocchine, dimenticare o ricordare? Parlano i lettori

Di redazione
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Dimenticare per evitare di alimentare odio o conservare il ricordo per rispettare quelle vittime? La domanda, a quasi 70 anni dalle efferate gesta delle truppe marocchine incolonnate nell’esercito francese, sembra assolutamente attuale. Lo ricordiamo, parliamo della seconda guerra mondiale, quando per sfondare la linea Gustv che tagliava in due l’Italia dall’Adriatico al Tirreno, nelle zone montuose degli Monti Ausoni, ma anche in prossimità di Roma, gli Alleati utilizzarono le truppe marocchine a cui promisero 50 ore di impunibilità per tutti i reati commessi sui civili come premio per lo sfondamento della linea nemica. In seguito ad un artiucolo pubblicato alcuni giorni fa sull’Argomento sono arrivati due distinti commenti che inquadrano la situazione da punti di vista diversi che vi riproponiamo. Antonio Scrive da Terracina e dice: “Ho 37 anni dei quali i primi venti vissuti a Terracina (LT) e sino ad oggi, pur non vivendo fuori dal mondo e cercando di essere attento a ciò che accade ogni giorno intorno a me, non avevo mai sentito parlare di questa triste ed angosciante realtà! Tutto questo vuol dire una cosa sola: se io, che ho vissuto a pochi chilometri da quelle terre, non ho mai raccolto neanche un accenno a quell’orrore ne negli ambienti scolastici ne nei racconti degli anziani o ancora, in qualunque luogo o circostanza che avrebbe potuto offire l’occasione di raccontare … per non dimenticare….. vuol dire che non è stato dato sufficiente risalto a quello che purtroppo ed in maniera insindacabile merita “un giorno della memoria” ……… è impressionante dove può arrivare, gratuitamente, la cattiveria dell’uomo, questo essere dotato di “inteligenza superiore” e l’unico ad avere una cosocenza ed un anima al punto di meritarsi un posto in paradiso. Nel regno animale, da quanto mi risulta, si uccide solo per mangiare e/o difendersi da un pericolo…… ma quelli sono sono stupidi animali!”. Dall’altra parte Carlo Pietro sostiene una idea diversa e dice: “Purtroppo le guerre mietono sempre vittime innocenti ricordarle tutte con delle giornate dedicate non basterebbero 10.000 calendari a che pro ricordare le vittime dei Marocchini e perché solo dei Marocchini le truppe alleate erano composte da Americani Inglesi Francesi e altri poveracci prelevati dai loro paesi dai paesi colonizzatori, paese a loro volta violentati da gli stessi paladini della Libertà o dobbiamo ricordare le violenze che i nostri soldati hanno commesso in libia in Eritrea in Etiopia in Somalia tutte le guerre portano violenza..se proprio dobbiamo commemorare una giornata dedichiamola alle vittime innocenti di tutte le guerre nessuna esclusa!”. Tu, a chi dai ragione? Sei per dimenticare o ricordare? Ermanno Amedei

17 ottobre 2011 0

Fulmini e saette sulla torre contesa tra Comune e Chiesa a Lanciano

Di redazione

Fulmini e saette sulla torre municipale di Lancino, ma anche polemiche mai sopite per rivendicarne la proprietà tra Comune e Chiesa. Addirittura non ci sarebbe accordo neanche sul nome; c’è chi la chiama la torre civica e chi campanile della Madonna, quel chge è certo è che la struttura domina piazza Plebiscito ed è sprovvista di un sistema parafulmini dato che è spesso centrata da saette che ne danneggiano sistematicamente gli impianti elettrificati delle gruppo campanario della vicina Cattedrale, ma anche l’orologio e la barriera antintrusione per proteggerla dai piccioni. A luglio, un fulmine ha fatto danni per circa 10 mila euro facendo saltare tutte le centraline finanche il sistema elettrico dell’organo all’interno della cattedrale. Su quella struttura risalente al 1600, dopo un periodo di forti polemiche tra Chiesa e Comune per stabilirne la proprietà, sembra essersi instaurata una pace armata che vive, però, di un precario equilibrio. Dalla Curia arcivescovile fanno sapere che quella che un tempo si chiamava esclusivamente Torre della Madonna, venne costruita con i soldi dei fedeli, comprando l’area e finanziando l’edificazione. Da ricerche fatte dall’amministratore dei beni ecclesiastici sembrerebbe che nel dopoguerra, il campanile, così come altre strutture, vennero accatastate come di proprietà comunale e la Curia non si accorse di quella che sembrerebbe essere stata una svista. Da allora è cominciata una sorta di convivenza dove sia Comune che la Chiesa conserva il diritto di passaggio per propri fini: il primo per il la gestione dell’orologio e per portare avanti la tradizionale cannonata del mezzogiorno, i secondi per la gestione delle campane. In passato le polemiche furono molte e vicende alla Don Camillo e Peppone furono frequenti; oggi quel braciere non è certamente spento e la Curia rivendica la necessità di stabilire ciò che secondo il proprio punto di vista è lo Stato del Diritto, ciò la proprietà sul campanile. “Circa 15 anni fa – fa sapere don Guido scotti, amministratore della torre – l’allora Vescovo Monsignor D’Antonio portò avanti una trattativa con l’amministrazione comunale dell’epoca che prevedeva quasi uno scambio al Catasto. La Curia cedeva due locali di sua proprietà all’interno dell’auditorio del Diocleziano e tornava proprietaria del Campanile. Tutto sembrava sistemarsi finché l’agenzia delle Entrate non pretese dalla Curia circa 200 mila euro per perfezionare quello scambio”. Per cui, anche quella trattativa fallì e ancora oggi ci si interroga: di chi è quella torre?

17 ottobre 2011 0

Ruba gasolio e scoperto dai carabinieri tenta di corromperli, arrestato 40enne rumeno

Di admin

Ieri a Ferentino, nell’ambito di un predisposto servizio per il controllo del territorio, finalizzato al contrasto dei reati predatori, i carabinieri arrestavano un 40enne, cittadino rumeno e residente ad Alatri, poiché resosi responsabile di “istigazione alla corruzione e furto aggravato”. Il predetto, sorpreso mentre cedeva ad un suo connazionale, domiciliato a Ferentino, 150 litri di gasolio asportati da un autocarro di pertinenza della ditta di trasporti dove lo stesso lavora in qualità di autista, tentava di corrompere i militari operanti, offrendo loro 800,00 euro, con lo scopo di ottenere l’impunità. L’arrestato , dopo le formalità di rito, veniva subito associato presso la Casa Circondariale di Frosinone a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, mentre, l’altro connazionale, 36enne, veniva deferitoo in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Frosinone, poiche’ ritenuto responsabile del reato di “ ricettazione”. La refurtiva interamente recuperata veniva subito restituita al legittimo proprietario

17 ottobre 2011 0

Incidente tra due tir in A14, chiuso il tratto tra Val Vibrata e San Benedetto del Tronto

Di admin

Autostrade per l’Italia comunica che sulla A14 Bologna-Taranto, poco dopo le 17:30, si è verificato un incidente che ha visto il coinvolgimento di due mezzi pesanti dei quali uno si è ribaltato bloccando il traffico all’altezza del km 316 tra Val Vibrata e S.Benedetto del Tronto in direzione nord, verso Bologna. Sul luogo dell’incidente sono intervenuti il personale della Direzione VII Tronco di Pescara, pattuglie della Polizia Stradale ed i mezzi di soccorso sanitario e meccanico. Al momento (ore 18:10), il tratto è chiuso e all’interno si registrano 3 km di coda in aumento. In alternativa, dall’uscita obbligatoria di Val Vibrata, dopo aver percorso la ss16 Adriatica, si può rientrare in autostrada a S.Benedetto del Tronto. Autostrade per l’Italia invita gli utenti in viaggio a tenere un comportamento di guida prudente, nel rispetto del Codice della Strada. Costanti aggiornamenti sulle condizioni di viabilità e sui percorsi alternativi vengono diramati da RTL 102.5 FM e Isoradio 103.3 FM ed attraverso i pannelli a messaggio variabile e sul circuito TV Infomoving in area di servizio. Per ulteriori informazioni si consiglia di chiamare il Call Center Autostrade al numero 840-04.21.21.

17 ottobre 2011 0

Al via 3 numeri verdi per parlare con Equitalia Assistenza e informazioni 24 ore su 24

Di admin

Equitalia risponde al telefono tutti i giorni, 24 ore su 24, anche nel week end. In linea con gli obiettivi della riorganizzazione del Gruppo che, con la nascita di Equitalia Nord, Equitalia Centro ed Equitalia Sud, punta a rendere più omogenea la gestione dell’attività sul territorio, Equitalia ha attivato tre numeri verdi per garantire assistenza e informazioni ai cittadini nelle rispettive tre aree geografiche di competenza degli agenti della riscossione. Chiamando i contact center, dal lunedì al venerdì, dalle 8 alle 18, è possibile parlare direttamente con un operatore. Nelle altre fasce orarie, il sabato e la domenica, è attivo un risponditore automatico interattivo che fornisce tutte le principali indicazioni sull’attività di riscossione e sui servizi a disposizione dei contribuenti.

L’attivazione dei tre numeri verdi rappresenta il modo per rendere sempre più facile e trasparente il rapporto con i contribuenti, ampliando le possibilità per ricevere assistenza e mettersi in regola con i pagamenti. I numeri verdi, infatti, si affiancano alla rete di oltre 350 sportelli fisici sul territorio e al servizio online “Scrivi all’Assistenza Contribuenti” su www.gruppoequitalia.it.

Ecco l’elenco dei numeri per agente della riscossione:

Equitalia Nord: 800.927.940 numero verde gratuito da telefono fisso 06 72277017 da telefono cellulare o dall’estero (secondo piano tariffario)

Equitalia Centro, Equitalia Sardegna, Equitalia Marche ed Equitalia Pragma: 800.236.876 numero verde gratuito da telefono fisso 06 72277020 da telefono cellulare o dall’estero (secondo piano tariffario)

Equitalia Sud ed Equitalia Basilicata: 800.422.687 numero verde gratuito da telefono fisso 06 72277006 da telefono cellulare o dall’estero (secondo piano tariffario)

Per Equitalia Trentino Alto Adige-Südtirol, in attesa di adottare lo stesso numero di Equitalia Nord, c’è il numero 0471 294776, attivo con operatore dalle ore 8 alle 13 e dalle 14.30 alle 16.30 (secondo piano tariffario).

17 ottobre 2011 0

Ecosistema Urbano 2011: immondizia, traffico e smog, consumi idrici e cattiva depurazione frenano Roma e il Lazio

Di admin

Dall’Ufficio stampa Legambiente Lazio riceviamo e pubblichiamo:

Soprattutto immondizia, ma anche traffico e smog, cattiva depurazione: continuano a frenare Roma e i capoluoghi del Lazio sul fronte ambientale, secondo il XVIII Ecosistema urbano di Legambiente, realizzato con il contributo scientifico dell’Istituto di Ricerche Ambiente Italia e la collaborazione editoriale de Il Sole 24 Ore. La Capitale si piazza a fondo classifica tra le grandi città italiane, in 10a posizione su 15; tra le medie città, Latina è addirittura penultima, al 42° posto; Frosinone a fondo classifica tra le 45 piccole città, al 41°; Viterbo oltre la metà classifica in 31a posizione ma anche per trovare Rieti bisogna arrivare fino al 21° posto. Grandi, medie e piccole. E’ questa la novità del Rapporto, decisa per confrontare gruppi di città più omogenei: città grandi (con popolazione superiore ai 200.000 abitanti), città medie (popolazione tra 80.000 e 200.000 abitanti) e città piccole (popolazione inferiore a 80.000 abitanti), rendendo “tridimensionale” la classifica della qualità ambientale. Modifica che rende però impossibile un confronto diretto di “posizione” con le precedenti edizioni del Rapporto.

E’ proprio la gestione dei rifiuti uno dei fattori di maggiore pressione ambientale nelle nostre città laziali. Roma con i suoi 661,3 kg di rifiuti pro-capite prodotti all’anno è tra le peggiori grandi città italiane, ma il problema è di tutto il Lazio visto che Frosinone produce ben 623,3 kg/ab/anno, Latina 593,2 kg/ab/anno, Viterbo 538,1 kg/ab/anno ed infine Rieti 521,3 kg/ab/anno. E di tutto ciò ben poco è raccolto in modo differenziato, non si scelgono i sistemi porta a porta e i risultati sono ben lontani dalla media nazionale: se Verona è al 50,2% e Torino in poco tempo è arrivata al 42,5%, Roma fa un timido passetto avanti dal 19,5% rimanendo inchiodata al 21,6%; Rieti dal 12,9% passa al 14,9% e Viterbo dal 10,8% al 10,9%, mentre addirittura diminuisce Latina dal 30,1% al 29,2% e Frosinone, dal 38,8% si colloca al 15,1%, eliminando i rifiuti da trattamento meccanico biologico che aveva erroneamente computato nella differenziata lo scorso anno.

Roma e il Lazio soffocano tra ingorghi e smog, in quanto a traffico non ci batte quasi nessuno: tra le grandi città italiane peggio di Roma, con 69 auto ogni 100 abitanti, fa solo Catania, Latina è addirittura ultima tra le medie con 73 auto/100 abitanti; Viterbo penultima tra le piccole con 76 auto/100 ab., Frosinone 42a su 45 con 73 auto/100 ab., Rieti 38a con 70 auto/100 ab. Altrettanti i motocicli circolanti, con la Capitale è in vetta a livello regionale con 15 motorini ogni 100 abitanti, seguita da Viterbo che ne conta 14, Latina 12, Rieti 11 e Frosinone 9. A fronte di questo quadro, il trasporto pubblico non aumenta offerta e viaggiatori: Roma rimane in testa, dopo Milano e Venezia, tra le grandi città con 64 km-vetture per abitante; Viterbo si piazza a fondo classifica tra le piccole con solo 15 km-vetture per abitante, a Frosinone se ne registrano 21, a Rieti 25 e a 16 a Latina, quasi in fondo tra le medie.

“Sulla qualità della vita a Roma e nei capoluoghi del Lazio pesano la troppa immondizia malgestita, il traffico sempre più congestionato e lo smog, i consumi idrici e la cattiva depurazione. Dalle istituzioni servono scelte concrete, fondamentali per uscire dalla crisi ambientale, ma dirimenti anche per battere la crisi economica puntando su un futuro migliore per i cittadini -dichiara Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio-. Per vincere sulla crescita della produzione di rifiuti servono politiche per la riduzione e il riuso e una differenziata che punti ovunque sul porta a porta piuttosto che nuove discariche, bisogna scegliere la via della limitazione del traffico privato e del potenziamento di quello pubblico per battere traffico e smog con nuove pedonalizzazioni e ZTL, puntare dopo i referendum su gestioni pubbliche e partecipate colpendo mancata depurazione e perdite di rete. Se nel Lazio le politiche zoppicano, a Roma non va meglio, si parla molto di sostenibilità, si punta addirittura su una candidatura olimipica tutta ambientalista, ma in realtà cemento, traffico e rifiuti rimangono i principali connotati delle scelte. Le Amministrazioni sono troppo disattente a queste che sono le politiche che riguardano i cittadini, non c’è più tempo, serve una nuova prospettiva, un nuovo paradigma, che veda interventi di pianificazione della Regione e investimenti diretti in queste scelte dei Comuni.”

Nessun passo in avanti per le isole pedonali, che rimangono uguali all’anno precedente: Roma ha 14 centimetri quadrati pedonalizzati per abitante, Frosinone 21, Latina solo 2 e Rieti solo 4, mentre Viterbo non fornisce dati. Tra le ZTL quella di Roma rimane tra le più grandi e importanti, con 1,83 mq per abitante, ma viene superata da Firenze, Bologna e Padova tra le grandi città; entra in classifica Rieti con 0,60 mq abitante di ZTL, sperando che prima o poi l’attivi seriamente. Non va meglio ai ciclisti: le poche piste ciclabili addirittura diminuiscono con i nuovi criteri più restrittivi di quest’anno: a Roma sono disponibili solo 1,68 metri eq./100 abitanti, a Latina sono 2,25, a Viterbo solo 0,64, a Frosinone in aumento a 3,38 e a Rieti 4,19. Tra le prime emergenze ambientali da affrontare resta lo smog. La Capitale supera decisamente la soglia di 40 microgrammi per metro cubo (media annua) considerata pericolosa per la salute umana per la concentrazione di biossido di azoto (NO2) con 54,1 microgrammi, così come Frosinone con 48 e Latina con 44,7; calano le polveri sottili PM10, con Frosinone però comunque a 46,5 microgrammi per metro cubo nella media annua e Roma a 30,7, ma crescono i giorni di superamento del limite per l’ozono (O3), con 18,6 giorni a Roma e 36 a Rieti.

Sul fronte idrico, vanno piuttosto male Roma e Viterbo, con consumi molto superiori alla media italiana: Roma scivola all’ultimo posto tra le città grandi, con ben 234,3 litri di acqua consumati ogni giorno da ciascun cittadino romano; Viterbo si piazza agli ultimi posti fra le città più piccole con 209,6 litri/giorno pro-capite, mentre va un po’ meglio a Frosinone con 173,7 litri, a Rieti con 157,8 litri e tra le medie città a Latina con 154,1 litri. Assurde le perdite d’acqua nella rete: il dato peggiore è quello di Latina con il 62% di perdite idriche, seguita da Rieti con il 45%, Frosinone con il 39% e Roma con il 27%; supera la prova, invece, Viterbo che con l’11% di perdite di rete è seconda nel Paese tra le città piccole. Neanche i depuratori laziali sembrano funzionare troppo bene: l’efficienza del sistema di depurazione a Roma passa dal 97% al 90% e Rieti perde un punto percentuale passando all’83%; Latina pur con i dati aggiornati, rimane all’84% mentre Viterbo è al 95% e Frosinone solo all’80%.

I consumi elettrici domestici calano quasi ovunque, ma Roma registra la peggior performance tra i 15 grandi capoluoghi con ben 1.375 kWh/abitante al giorno; seguono Latina con 1.237, Viterbo con 1.156, Rieti con 1.056 e Frosinone con 1.053. Ancora una volta i dati per solare termico, fotovoltaico e teleriscaldamento scarseggiano o sono a valore zero: unica eccezione si conferma anche quest’anno Frosinone, che nel solare fotovoltaico vanta 2,59 kW installati su edifici comunali ogni mille abitanti. Va da sé che in quanto a politiche innovative su energia, partecipazione e pianificazione ambientale ed Eco Management da parte delle Amministrazioni, il Lazio continui a non dare prova di eccellenza. Poche sono anche le aziende laziali certificate ISO 14001: Roma si piazza al penultimo posto tra le grandi città, ma anche Latina, Rieti e Viterbo conquistano gli ultimi posti in classifica.

Il parametro di verde urbano fruibile (esclusi parchi e aree protette) resta basso rispetto alla media nazionale: stabile a Rieti con 19,05 mq per abitante, che registra il valore più alto tra i capoluoghi laziali, in leggero aumento Roma con 12,55, Frosinone con 12,28 e Viterbo con solo 2,42 mq/abitante, ma è in calo Latina con 4,08. Non va meglio per gli ettari comunali di superficie verde in cui anche quest’anno spicca Roma che è prima a livello nazionale con 3.650 mq aree verdi su ettari superficie urbana, staccando di gran lunga Latina (466) e Rieti (419), e ancor più Frosinone (162) e Viterbo (128).

“Roma arranca sulle politiche per la qualità della vita, tra immobilismo e scelte che vanno nella direzione sbagliata -afferma Cristiana Avenali, direttrice di Legambiente Lazio-. L’Amministrazione della Capitale ha sempre lamentato la difficoltà di agire in una grande città, ma proprio nel confronto con i grandi centri urbani invece conquista le ultime posizioni su traffico, rifiuti, ciclabili, persino consumi elettrici e fotovoltaico. Sui rifiuti addirittura cresce la produzione superando i 660 chili per abitante all’anno, mentre il Comune sceglie di non applicare il vero porta a porta per la differenziata, passando a uno fasullo che raccoglie a domicilio solo l’organico. Si parla molto di riqualificazione ed innovazione, ma c’è invece un enorme disinteresse e una grave mancanza di volontà per migliorare la qualità della vita dei cittadini, le ricette sono note e realizzate in molte città italiane ed europee, ci vorrebbe poco a metterle in pratica, servono scelte immediate per liberare i capoluoghi laziali dalla crisi ambientale.”

Ecosistema Urbano, l’annuale ricerca di Legambiente e dell’Istituto di Ricerche Ambiente Italia, realizzata con la collaborazione editoriale de Il Sole 24 Ore, quest’anno alla sua diciottesima edizione, è realizzata attraverso questionari e interviste dirette ai 104 comuni capoluogo di provincia e sulla base di altre fonti statistiche, con informazioni su 25 parametri ambientali per un corpus totale di oltre 100mila dati. I dati di questa edizione del rapporto fanno quindi prevalentemente riferimento all’anno 2010.

17 ottobre 2011 0

In Eccellenza, Longobarda Pontecorvo solitaria al vertice. Promozione (gir. A) in vetta i ‘corsari’ Colfelice, nel girone ‘B’ ancora Cassino Doc

Di redazionecassino1

Cambia la classifica nella terza giornata del torneo di ‘Eccellenza’. Al vertice ora, con nove punti, al comando troviamo la Longobarda Pontecorvo che sfrutta il piccolo passo falso di Rocca D’Evandro, fermata in casa da un sorprendente ed agguerrito Colfelice, per 2 a 2. Solo un punto quindi per la capolista della scorsa settimana, mentre per la formazione della ‘Citta dei fiumi’ i preziosi tre punti le permettono di godersi il primato in vetta alla classifica, a quota nove, con due lunghezze di vantaggio sulla formazione campana, che non sono un gran distacco, ma aiutano a procedere spedita e con tranquillità nel torneo. Non c’è voluto molto alla Longobarda per avere ragione di La Ferrara imponendole un secco 3 a 0. A quota sei punti troviamo un’altra formazione campana, Atletic Mignano, che conquista i tre punti sul terreno del Vairano Scalo, nel derby campano, con un risultato che non lascia dubbi sulla forza di Mignano, uno 0 a 3, indiscutibile.  A quota cinque due squadre, Acquafondata, vittoriosa in casa contro Castelnuovo pe 2 a 1 e Shascia Boys che racimola un pareggio a reti inviolate sul terreno del Moscuso. Ma è lo scontro diretto a metà classifica che caratterizza la terza giornata del torneo. Il 4 a 4 fra Polisportiva Galluccio e Cenceglie Sora, accomuna entrambe le formazioni ora a quota quattro in classifica generale. Un incontro che non ha risparmiato emozioni e colpi di scena, ma soprattutto divertimento ai tanti sostenitori presenti. Da recuperare l’incontro fra Cerreto e Soccer School. Anche in ‘Promozione’ cambia il vertice della classifica. Da veri ‘corsari’ Colfelice, ha ragione di Acquafondata se pur di misura per  1 a 0, ma consente a questa formazione di godersi il primato in classifica a quota sette, sfruttando anche il turno settimanale di riposo di Amatori Lenola. Si avvicina, al vertice, anche l’altra formazione pontina, Nuova Lenola, che battendo in casa per  1 a 0 Arce raggiunge sei punti e la terza posizione in classifica. Primi tre punti per Rinascita Monticelli che abbandona così le parti basse della classifica, grazie al 3 a 1 inflitto a The Food’S Brothers. Vittorie esterne per Amatori Castro sul terreno del Niemoslive, per 0 a 2 e per Piedimonte sul terreno di Colle S. Magno con il medesimo punteggio (0 a 2). Freedom Coreno raggiunge quota cinque in classifica grazie alla vittoria 2 a 1 su Real Valle. Nel girone ‘B’, invece, resta ancora al comando Cassino Doc con nove punti vittorioso 0 a 2, sul campo di Ristorante Bianco Noir. Tre le squadre inseguitrici della capolista a sette punti, Amatori Calcio Lara che batte con secco 4 a 0 Terelle; Real Sordella che espugna per 1 a 2, il terreno di Villa Latina e Leggenda di Nai che vince, 0 a 1 in trasferta, sul campo del Real S. Andrea. Pareggiano 1 a 1 La Bottega del Vino e Beghelli Point. Incontro degno di nota, per il punteggio finale, quello tra Football Bellaria Int.mna e Amatori Pignataro vinto dai padroni di casa per 4 a 2 che consente alla squadra di casa di raggiungere ‘solitaria’ quota sei punti in classifica e portarsi a ridosso delle prime della classe.

F. Pensabene

17 ottobre 2011 0

Che fortuna essere disabili, le vicende di una diversamente abile e dei parcheggi a pagamento

Di redazione

“Salve sono Casolaro Rosa una persona invalida di San Giorgio a Cremano. Percepisco solo 500 euro di pensione al mese mentre mio marito ne percepisce solo 200 al mese in quanto anche lui invalido”. Così esordisce la donna nella lettera inviata al nostro giornale e integralmente pubblicata nella rubrica “Me la racconti la tua Storia?”. La donna denuncia la difficile situazione che i disabili di San Giorgio a Cremano devono vivere a causa dei parcheggi a pagamento. “Abito in piazza Trieste e Trento N 10. Parlo a tutela di tutte le persone invalide di San Giorgio a Cremano. Da oggi…

17 ottobre 2011 0

Schianto alla rotatoria, una donna ferita a Cassino

Di redazione

Ancora un incidente sulla rotatoria di via Garigliano a Cassino. Questa mattina poco dopo le 10 si sono scontrate una Clio e una Toyota. Pare che a causare l’incidente sia stato il mancato rispetto di uno stop e dopo l’impatto la Clio, guidata da una donna, è finita contro il guardrail. Sul posto sono accorsi i vigili del fuoco, un’ambulanza del 118 e la polizia stradale. La donna che ha riportato alcuni traumi è stata trasportata in ospedale ma le sue condizioni non sono gravi. Er. Am. Foto Alberto Ceccon

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Che fortuna essere invalidi!

Di redazione

Salve sono Casolaro Rosa una persona invalida di San Giorgio a Cremano. Percepisco solo 500 euro di pensione al mese mentre mio marito ne percepisce solo 200 al mese in quanto anche lui invalido. Abito in piazza Trieste e Trento N 10. Parlo a tutela di tutte le persone invalide di San Giorgio a Cremano. Da oggi la nuova società strisce blu ha deciso che noi invalidi possiamo solo parcheggiare sul singolo posto invalidi (precisando che c’è un solo posto invalidi ogni 40 posti macchine), e se lo troviamo occupato, dobbiamo parcheggiare sulle strisce blu e pagare (fortunatamente solo 40 cent rispetto a 1 euro che paga il comune cittadino… che fortuna esse invalidi si risparmia sulle strisce blu 60 cent). Se trovo poi il posto invalidi occupato sotto casa mia, ovviamente la devo parcheggiare come dicevo sulle strisce blu e la nuova societa’ ha deciso che ogni ora l’invalido siccome gode di ottima salute deve scendere ogni ora per mettere il grattino, mettendo in conto che io abito al 8° piano e se l’ascensore si guasta io siccome sono appunto sana come un pesce devo scendere a piedi e risalire a piedi ogni ora. Io mi reputo fortunata ad avere l’ascensore, pensate a quanti invalidi devo scendere e salire a piedi non avendo l’ascensore. Mi chiedo una giornata tipo dove esco e mi accompagnano con l’auto al mercato per fare la spesa, trovo il posto invalidi occupato e quindi per parcheggiare pago le strisce blu, poi mi reco alla posta idem e pago, poi all’Asl, idem… ma insomma questi pochi soldi al mese li devo spendere per pagare i parcheggi?Vi ricordo che noi invalidi abbiamo la macchina non per lusso, ma per necessità, (non mensionando poi l’assicurazione, il bollo e le altre spese per essere in regola. D’altronde il parcheggio della vesuviana dove abito si paga anche di notte, cosa inesaudita, non si è mai sentito che un parcheggio è a pagamento anche di notte. Noi invalidi non solo abbiamo problemi fisici e nel mio caso anche economico, ma dobbiamo anche essere presi in giro in questo modo con articoli su internet ‘agevolazioni STRISCE BLU per invalidi a San Giorgio, ma quali agevolazioni se non veniamo tutelati da nessuno, io mi sento trscurata dalle autorita’ che invece dovrebbero venire incontro ai problemi del cittadino in generale. Siccome la situazione e’ molto grave e nessuno ha cercato di evitare tutto questo disagio alle categorie deboli, io vado avanti e chiamero’ in causa tutte le autorita’ competenti di San giorgio a Cremano. E mettero’ in evidenzia ai giornali regionali e se necessita Striscia la notizia, mi manda rai 3 tutta la vergogna e l’assurdita che si attua nei confronti di coloro che sono deboli da parte di amministrazioni che non hanno un briciolo di umanita’ e sensibilita’ nei confronti dei cittadini che hanno difficolta’.,con la speranza di trovare qualcuno con più sensibilita’ nei nostri riguardi. Spero che si risolva la situazione nel piu’ breve tempo possile altrimenti non mi fermero’ davanti a niente e a nessuno. RICORDADEVI L’INVALIDO NON SI TOCCA, PER NESSUN MOTIVO. Ci dicono di aspettare ancora giorni per prendere una decisione al riguardo al nostro comune, ma intanto noi dobbiamo pagare, come possiamo fare? Rosa Casolaro una sangiorgere + che arrabbiata