Giorno: 31 ottobre 2011

31 ottobre 2011 0

Suicida a 16 anni prima della festa di halloween a San Giorgio a Liri

Di redazione
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Una tragedia nella notte di halloween, una scelta, quella di un 16enne, assurda, inspiegabile. Togliersi la vita a quell’età lascia il senso di spreco, lo spreco di una esistenza che avrebbe meritato di essere vissuta. Nel tardo pomeriggio di oggi, a San Giorgio, nella sua casa, i genitori lo hanno ritrovato senza vita. Se l’era tolta con un cappio. Una famiglia per bene, un ragazzo senza grilli per la testa. Inutili i soccorsi in ospedale con una ambulanza, il ragazzo è arrivato morto. Immediatamente sono scattate le indagini dei carabinieri di Pontecorvo; gli uomini del capitano Pierfrancesco Di Carlo stanno indagando per avere piena certezza su quanto accaduto ma pare che i dubbi non ci siano. Quindi la corsa ad interrogarsi sul perché; il perché di quel gestro che, comunque, non è spiegabile o giustificabile in nessuna maniera. Forse si dirà di un litigio con una amica, o un momento difficile che il ragazzo stava attraversando, quello che resta è il senso di spreco per una vita “spenta” ancor prima di essere vissuta. er. amedei

31 ottobre 2011 0

Area industriale di Ferentino come il far west tra prostitute e rapinatori

Di redazione

Notti di follia nell’area industriale. Il fenomeno della prostituzione rende vita difficile alle forze dell’ordine nella città ernica. Le attenzioni di carabinieri e polizia sono proiettate in modo sempre più pressante verso l’area industriale. In quella zona sempre più battuta dalle “belle di notte” e non soltanto in orario notturno, parliamo maggiormente delle vie Asi, Morolense, Consortile e Stazione, si moltiplica la presenza di lucciole di ogni etnia, sia di colore che bianche, sia bionde che more. Insomma l’offerta è variegata e non mancano gli habitué, ma soprattutto i reati in genere. Un nuovo episodio delinquenziale si è consumato nell’area industriale di Ferentino, in via Morolense. Una giovane lucciola nigeriana, è stata picchiata e rapinata da tre giovanissimi della zona. Il terzetto poco dopo è stato catturato e arrestato dagli agenti delle volanti e della squadra mobile della Questura del Capoluogo. La donna aggredita è finita in ospedale con una mandibola fratturata, per lei 30 gg di prognosi. Aldo Affinati

31 ottobre 2011 0

Droga per halloween, giovani trovati in possesso di droga

Di redazione

Quattro giovani dell’area campana sono stati segnalati dai militari del Nucleo Radiomobile della Compagnia di Venafro alla Prefettura competente quali consumatori di droga per uso non terapeutico. Il quartetto è stato intercettato la notte appena decorsa all’ingresso del Molise attraverso la porta di ingresso nel territorio regionale di Sesto Campano ove l’Arma ha intensificato i controlli per il notevole transito del ponte di Ognissanti. Dal controllo dei giovani diretti nell’Alto Sangro per il citato ponte festivo, i militari hanno rinvenuto una dozzina di grammi di “Marjuana” in varie confezioni che doveva essere consumata per la vacanza. La droga è stata prontamente sottoposta a sequestro amministrativo con il conseguente inoltro della segnalazione all’Autorità Prefettizia ai sensi di legge. Nella medesima nottata uno studente 19enne del basso Volturno è stato segnalato all’A.G. per il rifiuto opposto ai militari dell’Arma per sottoporsi a controllo dell’uso di sostanze stupefacenti ed alcoliche, motivo per il quale i militari hanno proceduto anche al sequestro dell’autovettura, mentre la patente di guida non veniva esibita poiché precedentemente smarrita e denunciata tale dall’interessato.

31 ottobre 2011 0

Soccorso in forra, spettacolare esercitazione del Soccorso Alpino molisano

Di redazione

Nei giorni di sabato 29 e domenica 30 ottobre 2011, si è svolta in regione una simulazione di intervento in forra che ha impegnato tutti i tecnici del Servizio Regionale molisano del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico con la supervisione della Scuola Nazionale Forre CNSAS e della Commissione Medica della Scuola Nazionale CNSAS. Per avere un’idea dell’importanza di una simulazione di soccorso in forra, bisogna sapere che la forra è in genere una gola, una sorta di canyon, stretto e ripido, dovuto ad erosione, sul fondo della quale scorre di solito un corso d’acqua. In alcuni periodi dell’anno, il rivolo può aumentare in maniera considerevole la portata d’acqua, rendendo la percorribilità dell’orrido particolarmente difficile. E’ evidente che il soccorso potrebbe interessare gruppi di escursionisti praticanti il Canyoning che, ormai sempre più numerosi, percorrono di frequente le nostre forre. Nel Molise sono presenti ben quattro forre di considerevole importanza ed ormai ben conosciute, anche a livello nazionale. Si tratta della Forra S. Michele ( Parco Nazionale Abruzzo, Lazio e Molise, comune di Castel S. Vincenzo), della Forra La Callora ( comune di Roccamandolfi) e della Forra Peschio Rosso ( comune di Monteroduni) in provincia di Isernia e della Forra del Quirino ( comune di Guardiaregia) in provincia di Campobasso. Non molto tempo fa, alla fine del mese di maggio di quest’anno, 14 escursionisti, provenienti dall’Abruzzo, sono stati soccorsi e recuperati proprio nella Forra Peschio Rosso, fortunatamente illesi, a seguito di un intervento che ha visto coinvolti ben quattro Servizi Rregionali del CNSAS ( Molise – Campania – Abruzzo – Lazio). Qualche anno fa , anche nella Forra La Callora si era verificato un brutto incidente, dagli esiti infausti. Lo scenario ipotizzato aveva come esordio un mancato rientro da parte di due praticanti canyoning avventuratisi nella Forra e la totale mancanza di informazioni sulla direzione che avevano deciso di intraprendere. L’intervento ha visto impegnati ben 20 tecnici specializzati in questo tipo di soccorso tra cui tecnici di altri Servizi Regionali CNSAS limitrofi alla nostra regione. Complesso è stato anche allestire il sistema di comunicazione tra l’esterno e l’interno della fora. Oltre alla valenza didattica ed all’addestramento tecnico, la simulazione era finalizzata a verificare, come un vero e proprio test, l’efficienza dei protocolli operativi e del materiale specifico adottati in questo tipo di incidenti, non soltanto da un punto di vista tecnico, ma anche sul piano sanitario, organizzativo e gestionale. Mentre la prima parte del programma formativo interregionale forra di questi ultimi anni comprendeva prevalentemente attività di tipo tecnico addestrativa, la seconda parte del programma stesso necessita di simulazioni di intervento, ispirati ad una casistica reale. Inoltre, si cerca di stimolare e di promuovere un approccio medicalizzato in zone impervie, che veda la componente tecnica e quella sanitaria lavorare costantemente in sinergia. Il protocollo d’intervento attualmente operativo è particolarmente complesso e finalizzato ad ammortizzare il più possibile la tempistica dell’intervento, che prevede la partenza in simultanea di due squadre, a monte ed a valle del canalone, che viene così percorso e scandagliato con attenzione quasi simultaneamente nei due sensi, fino all’incontro dei soccorritori. La simulazione vera e propria è stata preceduta, il giorno 29 ottobre alle ore 16.30, da un breve briefing, durante il quale sono stati precisati gli scopi e le finalità della stessa. In questo genere di eventi lo scenario deve essere organizzato da un esterno, a conoscenza dei luoghi e della realtà della zona. Questo compito è toccato ai tecnici della Scuola Nazionale Forra del CNSAS. L’intervento simulato di soccorso ha avuto inizio alle 21.20 del 29 con una richiesta di soccorso giunta alla Stazione del CNSAS di Campobasso per due escursionisti, impegnati nella discesa di una forra zona Quirino, che non avevano dato notizia del loro rientro. L’ attività si è protratta tutta la notte, per concludersi alle ore 7.00 del 30 ottobre con il ritrovamento e il salvataggio delle persone in difficoltà.

Nel de briefing finale , molto partecipato da parte di tutti i tecnici, ormai esausti, sono state analizzate le varie fasi dell’intervento, anche per individuare delle alternative possibili di azione massimizzando, ancora più, i tempi e gli uomini impiegati. Si è trattato di un momento di crescita fondamentale, poiché tutti hanno vissuto in prima persona la simulazione, prendendovi parte attiva e vivendo l’esperienza del soccorso anche coinvolgendosi psicologicamente. Tutti hanno potuto constatare quanto sia importante l’addestramento ad una progressione notturna in ambiente altamente impervio e ostile, al fine di garantire una celerità di intervento che, in presenza di un quadro clinico di una certa gravità, potrebbe risultare essenziale per salvare una vita. In caso di incidente in forra o comunque in ambiente impervio si può contare sull’intervento dei tecnici del CNSAS Molise, resta fondamentale la raccomandazione di praticare questo tipo di attività, come tutte le attività legate alla montagna, con la dovuta preparazione tecnica ed allenamento utilizzando le attrezzature idonee e, soprattutto rispettando i propri limiti e la severità dell’ambiente che si va ad affrontare.

31 ottobre 2011 0

Il ‘punteruolo rosso’ responsabile dell’infezione delle palme. Le cause ed i rimedi spiegati dall’assessore Consales.

Di redazionecassino1

Sembra non esserci pace per le piante laziali. Prima le infezioni alle piantagioni di kiwi del pontino, poi i parassiti che hanno attaccato i castagneti laziali  mettendo a rischio la sopravvivenza delle piante e di interi castagneti, la produzione e la raccolta del frutto, anche a Terelle. Ora un insetto sta distruggendo tutte le palme di Cassino. Nessuna di queste si salva dall’attacco del ‘punteruolo rosso’, un insetto che le infetta annidandosi tra le foglie e poi nel tronco. Sembra non esserci rimedio una volta che l’insetto si sia impadronito della pianta, le larve si annidano successivamente nel tronco. Tutte le palme, pubbliche e private, stanno subendo l’attacco del punteruolo rosso. Molte sono già state abbattute, alcune sono state sottoposte ad un trattamento che ne possa rallentare l’infezione, non essendo possibile debellarla interamente. I rimedi adottati per arginare il fenomeno ce li spiega Riccardo Consales, assessore all’ambiente del comune di Cassino.  “Tutte le palme presenti sul territorio comunale sono state infettate da questo insetto. Per quelle non ancora colpite abbiamo predisposto – spiega Consales –  un sistema che possa evitarne il contagio. Abbiamo messo una serie di contenitori, facilmente distinguibili dal colore rosso, in cui sono presenti ormoni che attirano l’insetto. Del resto – continua Consales – abbiamo ripreso il trattamento soltanto nel mese di agosto perché da oltre un anno era stato abbandonato. Adesso stiamo intervenendo su due esemplari di piazza Labriola, nella speranza di salvarle, ma se ciò non fosse possibile dovremmo abbatterle come già fatto per le altre”. Quali difficoltà si incontrano nel tentare di salvare le palme?  “L’insetto è molto aggressivo – spiega Consales – e  rimane annidato nel tronco con le larve continuando  a manfiare il tronco con la conseguenza che in breve tempo cede tutto l’apparato foliare, risultando difficilissimo da estirpare. Difficilissimo e soprattutto costoso non esistendo il predatore che nei paesi caldi riesce a mantenere l’equilibrio”. Pensate di sostituire le piante abbattute con altre di diverso tipo? “Saremo costretti a sostituire le palme con altri tipi di piante, ma al momento non abbiamo ancora individuato con quali tipi. Cerchiamo, in questa fase, di salvare il maggior numero di esemplari e poi studieremo come e con quali altre piante sostituire quelle abbattute”.

F. Pensabene

31 ottobre 2011 0

Catture illegali, operazione antibracconaggio della polizia provinciale di Frosinone

Di redazione

Ennesima operazione proficua della Polizia Provinciale contro il bracconaggio Ennesima proficua operazione anti bracconaggio effettata nella mattinata odierna dalla Polizia Provinciale. Gli uomini del Distaccamento di Cassino, agli ordini del Comandante Belli, hanno intercetttato numerose situazioni di irregolarità in diverse località evitando il consumarsi di catture con mezzi fuori norma o a specie protette. In particolare si segnala in agro di Casalvieri il sequestro di un fucile e di diversi richiami vietati per tordi che, purtroppo, avevano già dato cospicui frutti. L’autore della battuta di caccia irregolare in questione è stato segnalato alla Procura della Repubblica. “Desidero congratularmi con gli uomini della Polizia Provincia del distaccamento di Cassino e, in particolare con il maggiore Vettese, il sovrintendente Fragnoli e l’agente Cerro per l’ottimo lavoro compiuto – ha detto il Comandante Massimo Belli – la nostra opera di controllo continua a dare frutti e ciò si deve anche all’abnegazione con la quale i nostri uomini portano a termine le strategie che ci siamo dati”. Alle congratulazioni del Comandante Belli si aggiungono quelle del Consigliere Provincia Fabio Bracaglia: “L’efficacia del lavoro della Polizia Provinciale è ormai sotto gli occhi di tutti. Ciò è il frutto della nuova spinta che il Presidente Iannarilli ha voluto dare a questo corpo e della riorganizzazione del lavoro, secondo le nuove mansioni che abbiamo voluto attribuirgli, alla quale mi sono pregiato di partecipare. Non è il caso odierno, in sostanza, a dover essere sottolineato, ma tutta l’attività di controllo e repressione per quanto riguarda gli aspetti naturalistici e ambientali in particolare che non cessa di dare risultati che non possiamo che definire pregevoli”.

31 ottobre 2011 0

Eccellenza: Rocca D’Evandro batte Longobarda e sale in vetta, ‘Promozione’ (B): torna Cassino Doc

Di redazionecassino1

Il secondo passo falso in campionato costa caro alla Longobarda Pontecorvo, che nella 5a giornata del torneo di ‘Eccellenza’ deve lasciare la testa della classifica superata da Rocca D’Evandro nello scontro diretto che le impone una sconfitta casalinga per 0 a 2 e da Pol. Insieme Ausonia vittoriosa sul San Giorgio con un netto 5 a 3. Pontecorvo deve, quindi, accontentarsi ora di dividere la terza posizione, a quota nove, con Shascia Boys, che pur non andando oltre il pareggio a reti inviolate nello scontro con Atletic Mignano, permette a questa formazione di rimanere agganciata alle prime. Anche La Ferrara si avvicina, a sette punti, dopo il brillante 1 a 4 inflitto in trasferta ad Acquafondata. Quattro le squadre a quota sette, che potrebbero insidiare la terza posizione, da Soccer School, che pareggia contro Galluccio per 1 a 1 a Colfelice che, pur subendo un secco 3 a 1 da parte di Cerreto, potrebbe ancora sperare di fare passi avanti nel prossimo turno se riuscisse nell’impresa di superare Shascia Boys. Piccolo, ma importante, per abbandonare il fondo classifica, il passo avanti per Moscuso che vince il confronto con Castelnuovo per 2 a 1 e primi tre punti per Vairano Scalo che la spunta, con lo stesso risultato (2 a 1) in casa contro Cenceglie Sora. In ‘Promozione’, girone ‘A’, Corsari Colfelice, resta saldamente in testa alla classifica con tredici punti, dopo la vittoria di misura, 1 a 0, su Colle san Magno. Due le inseguitrici, a undici punti, Roccasecca che strapazza, 1 a 5, in trasferta Rinascita Monticelli e Freedom Coreno che ha ragione di Piedimonte con un secco 2 a 0. Aquino ha, invece, ragione di Real Valle per 1 a 0 rimanendo al terzo posto in solitario a quota dieci. Una vittoria ed una sconfitta per le due formazioni pontine. Vince Nuova Lenola, 4 a 2, su The Food’s Brothers e brutta sconfitta per Amatori Lenola sul campo di Arce che le impone un 3 a 2. Pareggiano, 1 a 1, Niemoslive e Vallemaio. Nel girone ‘B’ torna in testa Cassino Doc che sul terreno del Collecedro segna tre reti e riconquista la vetta, ma la squadra di Losani non può concedersi ulteriori distrazioni. Le dirette inseguitrici sono distanti solo di un punto, Real Sordella, a quota undici, agguanta i tre punti sul terreno di Football Bellaria con uno 0 a 2 e a due lunghezze, a quota dieci, Leggenda di Nai sconfitto, 2 a 1, dal Villa Latina. Vittoria in trasferta anche per Real S. Andrea, 1 a 2, nello scontro diretto con Calcio Lara e per Pignataro, 0 a 1, a Rist. Bianco Noir. Non vanno oltre il pareggio, 2 a 2, Rocca D’Evandro 2011 e Casale.

F. Pensabene

31 ottobre 2011 0

Aidaa denuncia: “Migliaia di gatti sacrificati per la pelliccia”

Di redazione

Ancora una denuncia di Aidaa, non sono solo i gatti neri ad essere in pericolo, ma migliaia di gatti che ogni anno vengono rapiti, allevati allo scopo, o fatti adottare (o venduti) da gattili e rifugi gestiti da persone senza scrupoli e che vengono destinati al mercato della vivisezione in Italia e all’estero oppure al mercato della pellicceria clandestina per la realizzazione di capi ed interni di capi destinati al mercato italiano. Non è facile fare una stima numerica esatta anche perché il fenomeno è diffuso un po’ in tutta la penisola anche se a macchia di leopardo. L’unico dato certo è la diminuzione della sparizione di gatti neri destinati ai sacrifici rituali, in quanto le segnalazioni sono assolutamente diminute rispetto agli anni precedenti, anche se in questi giorni si assiste ad una picco di segnalazioni,che comunque rimane sotto la soglia di attenzione che invece veniva abbondantemente superata negli anni scorsi. E’ invece di difficile monitoraggio il “mercato clandestino dei gatti” destinati ai laboratori di vivisezione e sperimentazione del nord europa (ma non mancano sospetti anche verso laboratori di ricerca italiani dove non sempre si denuncia il numero esatto di gatti che vengono utilizzati, e questo avverrebbe anche all’interno di qualche ateneo italiano) e soprattutto è difficile dare una somma numerica esatta, anche se sicuramente alta, del numero di mici che vengono squartati ed il cui pelo viene acconciato ed immesso nel mercato della pellicceria clandestina qui in Italia ed in particolare nei laboratori toscani, fenomeno di cui si ha la percezione della gravitàma che sfugge per quanto riguarda il numero dei gatti che vengono coinvolti. Infatti se fino a qualche anno fà buona parte degli animali veniva prelevata spesso direttamente dalle colonie feline e attraverso rapimenti mirati (gatti neri o di razza) ora pare che anche in questo settore ci sia un’evoluzione in quanto i gatti verrebbero addiritttura allevati in strutture clandestine nelle migliori condizioni per essere poi venduti al mercato nero specialmente quello dei test sulla cosmesi, mentre si ha notizia di alcuni gatti recuperati anche attraverso appositi annunci online, ed infine va riconfermato che anche nel settore dei gatti (meno conosciuto ma non per questo meno diffuso che quello dei cani) vi sono dei veri e propri centri di raccolta che spesso si nascondono dietro a pseudo rifugi o gattili dove poi viene fatta una selezione dei mici presenti e quelli considerati validi venduti al prezzo medio di 35 euro a gatto a mercanti senza scrupoli. “Non solo sacrifici o messe nere- ci dice Lorenzo Croce presidente di AIDAA- quello rappresenta sicuramente il fattore più suggestivo e macabro legato alla sparizione di migliaia di gatti ogni anno, ma sicuramente il mercato neri dei mici si sta evolvendo,e coinvolge alcuni allevamenti e rifugi clandestini gestiti da persone senza scrupoli che allevano e poi vendono i mici a seconda della bisogna alla vivisezione o al mercato della conceria e della pellicceria di terz’ordine. Fattori questi sui quali chiediamo a tutti di tenere gli occhi aperti e di denunciare qualsiasi situazione a rischio prima alle forze dell’ordine e poi di darne notizia anche a noi”

31 ottobre 2011 0

Scalata occulta alla Bnl, condannati Antonio Fazio e l’ex vertice della Unipol

Di redazione

Il processo per la scalata occulta alla Bnl da parte di Unipol si è concluso con sentenze di condanna per i principali indagati. Uno su tutti, Antonio Fazio di Alvito (Fr) che all’epoca dei fatti era Governatore della Banca D’Italia. I giudici della Prima sezione penale del Tribunale di Milano lo hanno condannato a tre anni e sei mesi di reclusione oltre ad un milione di euro di multa. Era accusato di aggiotaggio e ostacolo all’attività di vigilanza. Giovanni Coinsorte, l’ex numero uno di Unipol è stato condannato a tre anni e 10 mesi e a un milione e 300 mila euro di multa, mentre il suo ex braccio destro, Ivano Sacchetti e per Carlo Cimbri sono stati inflitti tre anni e sette mesi di carcere ed un milione di euro di multa ciascuno. Condannati anche a tre anni e sei mesi di reclusione e a 900 mila euro di multa ciascuno gli immobiliaristi Danilo Coppola, Stefano Ricucci e Giuseppe Statuto, il finanziere Emilio Gnutti, i fratelli Ettore e Tiberio Lonati.

31 ottobre 2011 0

“I 12 mesi della sicurezza stradale”, a novembre riflettori accesi sul tutor

Di admin

La campagna informativa “I 12 mesi della Sicurezza Stradale” dedica il mese di novembre al Tutor, il primo sistema per il controllo della velocità media, ideato, progettato e sviluppato da Autostrade per l’Italia. “Ci mancava anche il Tutor. Già, ci mancava proprio: perché controllandoti, ti protegge” dice lo slogan che mette in luce il vero ruolo del tutor: non solo uno strumento di controllo, si rivela invece uno dei più grandi alleati della sicurezza dei viaggiatori, anche grazie alla costanza del suo funzionamento. E’ importante infatti sapere che il Tutor funziona sempre, anche di notte ed in qualsiasi condizione climatica, con pioggia e con nebbia, anche se si guida sulla corsia di emergenza, se si spegne la luce della targa o se si viaggia a luci spente, rendendo inutile ogni tentativo di eludere il sistema. Il Tutor e’ stato omologato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e l’unico soggetto titolato alla sua gestione è la Polizia Stradale. Il Tutor, è dotato di un sistema che permette di rilevare la velocità media dei veicoli su tratte autostradali di varia lunghezza -indicativamente tra i 10 e i 25 km- delimitate da due portali collegati a sensori che, posizionati sotto l’asfalto, al passaggio dei veicoli attivano delle telecamere installate sui portali stessi. Il sistema registra quindi le targhe dei veicoli in violazione (eliminando invece i dati relativi ai veicoli la cui velocità media non supera quella consentita) procedendo, previo accertamento della Polizia Stradale, alla successiva notifica al trasgressore. Proprio grazie al sistema di rilevamento della velocità , nel tempo il Tutor si è dimostrato uno strumento molto efficace per la salvaguardia degli automobilisti. La sua diffusione sul territorio ha di fatto rivoluzionato il comportamento dei guidatori modificando le cattive abitudini. Dopo solo un anno di funzionamento, sulle tratte in cui è stato installato, il Tutor ha fatto registrare una significativa riduzione della velocità di picco (-25%) e della velocità media (-15%), dati che hanno permesso di registrare una notevole riduzione dell’incidentalità e delle connesse conseguenze sulle persone: ” tasso di mortalità: -51% ” tasso di incidentalità con feriti: -27% ” tasso di incidentalità: -19% L’efficacia del Tutor come sistema in grado di incidere in positivo sui comportamenti di guida emerge anche dalla significativa diminuzione del numero di infrazioni commesse dagli automobilisti sulla maggioranza delle tratte in cui e’ stato installato. Il sistema Tutor è stato progressivamente installato lungo quelle tratte che presentavano tassi di mortalità superiori alla media. Attualmente il controllo della velocità tramite Tutor e’ attivo su circa 2500 km delle rete di Autostrade per l’Italia e delle Società controllate (pari al 39% della rete) e complessivamente su 2900 km della rete autostradale nazionale. Sono in corso ulteriori installazioni che prevedono l’attivazione di nuove tratte Tutor sulle seguenti autostrade: – A12 Genova – Sestri Levante, – A16 Napoli – Canosa; e il completamento dei tratti attualmente non coperti sulle seguenti: – Diramazione Roma sud della A1 Milano-Napoli, – A30 Caserta – Salerno. Nel mese di Novembre, fari accesi quindi sul Tutor attraverso la campagna informativa “I 12 mesi della Sicurezza Stradale” a cui partecipano, insieme ad Autostrade per l’Italia, i partner della Consulta per la Sicurezza – Polizia Stradale, le Associazioni dei Consumatori Adiconsum, Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori, Asaps, Quattroruote – il CCISS, RTL 102.5. La campagna informativa “I 12 mesi della sicurezza stradale” è finalizzata ad informare i clienti, durante tutto il corso del 2011, sulle principali cause di incidentalità e mortalità, a sfatare i luoghi comuni e a suggerire i corretti comportamenti di guida per viaggiare in sicurezza e prevenire gli incidenti.