Il Governo trova una “timida” quadratura sulle pensioni, ma Bossi pessimista sul futuro

25 ottobre 2011 1 Di redazione

“Il Governo è a rischio” a dirlo, questa volta, non è un esponente dell’opposizione ma Umberto Bossi, l’alleato più forte del Cavaliere. Della tenuta di quell’alleanza, molte energie sono state sottratte in queste ore, dalla trattativa tra Pdl e Lega, sull’ipotesi avanzata da Berlusconi di portare l’età pensionabile a 67 anni. Questo perché l’Europa, dopo le sbandierate voci di austerity, avanzate dalla manovra finanziaria italiana, pretende assicurazioni concrete e in tempi stabiliti. Toccare le pensioni, quindi, restava la manovra più immediata a cui, però, il partito di Bossi si è fermamente opposto per motivi elettoralistici. Domani il Governo dovrà rispondere ad una sorta di ultimatum avanzato dai vertici europei e per questo, in queste ore, si sono fatti frenetici gli incontri per trovare una quadratura nella maggioranza. Quadratura che, anche se timida, sembra essere arrivata nel tardo pomeriggio. Poche indiscrezioni trapelano dalle proposte che l’Italia porterà domani a Bruxelles, proposte che, però, sembrano non contenere l’ipotesi di innalzamento di pensione, ma manovre più soft che, per contro, rischiano di non convincere. Tra i più pessimisti sembra essere proprio Bossi e i vertici della Lega che, potendo scommettere, probabilmente non scommetterebbero una “lira” sulla tenuta del governo e se lo dicono loro che gli danno ossigeno…
Er. Amedei