Le ammissioni di Sarkozy e la Grecia, cavallo di Troia della Cina alla conquista dell’Europa

28 ottobre 2011 0 Di redazione

Un’altra battaglia è persa. E gli invasori, dopo aver fatto terra bruciata intorno alle nostre mura, si apprestano quindi ad entrarvi per il saccheggio finale. A quel punto, come per Troia, la nostra civiltà sarà cancellata o ridotta in schiavitù.
E’ difficile vincere una guerra quando la maggior parte della tua gente non sa neanche cosa sta combattendo o non vede chiaramente in faccia il nemico. Ed e’ impossibile vincerla quando i tuoi generali sono addirittura d’accordo col nemico.
L’altra notte l’ Europa ha vissuto l’ ennesima farsa, per noi però drammatica come non mai.
A dire il vero Berlusconi ha provato per l’ultima volta a gettare fumo in faccia ai severi questori della nostra benemerita associazione killer, ma si è trovato di fronte ad un patibolo che aspettava solo che finisse l’ ultima sigaretta per procedere in ogni caso all’esecuzione.
Qualunque cosa avesse detto, all’Europa sarebbe andata bene.
Ed infatti si sono accontentati di una letterina d’ intenti che in realtà non modifica nulla di quanto il governo non avesse in programma già da tre anni. Un impegno vago preso da un governo che tutti sanno che non sarà probabilmente rieletto. Ed a sentire le reazioni delle opposizioni, un impegno che non sarà mantenuto da chi ne prenderà il posto. Però questa volta c’è da considerare che l’ UE ha incassato la più grande vittoria da quando esiste. La Banca Centrale Europea ha dettato ad uno stato membro la politica da fare. Badate bene, non il parlamento europeo o la commissione. Ma la Banca. Perché l’ ultimatum l’ha lanciato la Banca Centrale e Berlusconi ha dovuto rispondere alla Banca.
In preda al delirio di onnipotenza, giustificato visto che nessuno li contrasta, i burocrati europei hanno nella stessa notte dato il via alla terza tranche di aiuti alla Grecia ed alla maxi ricapitalizzazione delle banche esposte per 105 miliardi di euro. Hanno di fatto pagato due volte lo stesso debito. Con i nostri soldi, grazie.
Sarkozy ha ieri detto che “la Grecia non doveva neanche entrare nell’Euro e che ha falsificato i conti per farlo. Ma che ora bisogna aiutarla per non far affondare l’ Euro”.
Cioè ha candidamente detto che i governanti della Grecia fanno le truffe e che migliaia di responsabili economici dell’UE non se ne sono neanche accorti.
Il marito di Carla Bruni dovrebbe smetterla di prenderci in giro. Perché c’è un limite a tutto.
Ecco invece la sequenza esatta degli avvenimenti:
Nel 2001 si decide di mettere in piedi l’ Euro e si permette a nazioni chiaramente sottosviluppate di farne allegramente parte. Prodi mise una tassa per entrarvi, poi la restituì agli italiani a cose fatte. Truccò i conti con questo stratagemma. La Grecia e la Spagna fecero qualcosa di analogo. Nel frattempo il raggiungimento dei parametri di Maastricht era chiaramente un miraggio. Praticamente impossibili da raggiungere anche agli occhi di un cieco. Tanto che anche Germania e Francia li hanno sforati. Ma i burocrati europei avevano le fette di prosciutto sugli occhi?
I parametri, tra l’ altro, non erano raggiungibili per nessuno perché in questi anni è stato permesso alle multinazionali di svuotare l’Europa della sua capacità produttiva, favorendo la delocalizzazione in oriente. Ed i parametri di Maastricht si basano sul PIL.
La Grecia, la cui gente è fiera e millenaria, è però una nazione composta perlopiù da pastori e marittimi, e per stare al passo con la nuova realtà-miraggio promessa, ha iniziato ad indebitarsi, emettendo titoli di stato a tassi altissimi. Questi titoli li hanno via via acquistati banche tedesche e francesi, allettate dai guadagni fuori norma per il periodo.
Nel 2010 la Grecia è stata munta fino all’ultimo centesimo. Poi è scattato l’ allarme per salvarla, altrimenti sarebbe stata la catastrofe. Eh già, le banche del marito della Bruni erano in rosso.
E’ come se qualcuno vi dovesse dei soldi. Ma non potendoveli dare, voi li pretendeste dal vostro Comune. Ed il sindaco ve li da. Bello vero?
Ieri Sarkozy ha detto che “i cinesi dovrebbero partecipare al salvataggio dell’Euro con almeno cento miliardi di euro”. Già, ma i cinesi vogliono anche che cadano anche le ultime irrisorie barriere doganali.
Ecco che ora le schiere si delineano chiaramente ed entra in scena la triade banche-multinazionali-Cina.
La Grecia è il cavallo di Troia.
I traditori hanno avuto i trenta denari. I barbari sono in città. Speriamo che Enea riesca a salvare Iulo. Solo così la nostra storia ripartirà e così la nostra Gens.
Max Latempa