Tribunale di Cassino, Abbruzzese presenta una relazione al Ministero della Giustizia

7 ottobre 2011 0 Di admin

Mario Abbruzzese, presidente del Consiglio regionale del Lazio, ha incontrato, nel tardo pomeriggio di giovedì scorso, il capo di Gabinetto del Ministero di Giustizia, Settembrino Nebbioso. L’incontro è servito a fare il punto sul paventato ridimensionamento del tribunale di Cassino all’indomani dell’approvazione della manovra del 13 agosto scorso. La legge in questione, all’articolo 1, dà mandato al Governo di emanare, entro dodici mesi, uno o più Decreti Legislativi per riorganizzare su tutto il territorio nazionale la distribuzione degli uffici giudiziari. Alla riunione, oltre al capo di Gabinetto, hanno preso parte anche alcuni dei membri della Commissione giudicante, incaricata dal ministro Nitto Palma di provvedere al riordino delle sedi a livello nazionale.

“Ho consegnato al massimo dirigente del Ministero – ha riferito Mario Abbruzzese – una relazione dettagliata nella quale sono ampiamente riportate, dati alla mano, le ragioni per cui il nostro Palazzo di Giustizia non può essere interessato ad eventuali ridimensionamenti o accorpamenti degli uffici giudiziari. E’ chiaro che ogni decisione definitiva sarà affidata a Decreti Legislativi che dovranno essere emanati dal Governo su proposta del ministro Nitto Palma. Al momento, però, a chiusura del sereno confronto avuto con il dottor Nebbioso, abbiamo ricevuto importanti rassicurazioni che mi hanno lasciamo moderatamente ottimista sul fatto che il tribunale della nostra città verrà tenuto fuori da una riorganizzazione che interesserà altre sedi in Italia. Con il dirigente del ministero – ha annunciato Abbruzzese – avrò un secondo incontro, fra sessanta giorni, utile a portare avanti un monitoraggio sulla questione. Della riforma se ne tornerà a discutere all’inizio del prossimo anno, per ora è allo studio la sola riorganizzazione degli uffici del Giudice di Pace”.

Il presidente Abbruzzese ha poi snocciolato alcuni dei dati più significati della relazione portata all’attenzione del ministro Palma.

“In attuazione del provvedimento – ha aggiunto – il nostro Palazzo di Giustizia presenta molti aspetti fondamentali, ma soprattutto utili, a scongiurare chiusure di uffici che ad oggi sono al servizio di un territorio di ‘frontiera’ come il Cassinate, costantemente a rischio infiltrazioni malavitose. I numeri parlano chiaro e sono a nostro favore. Il tribunale opera in una zona vasta, un crocevia densamente popolato, con un bacino di utenza che comprende ben 59 Comuni, di cui 5 campani, per un totale di oltre 300mila abitanti. Poi Cassino è sede di Corte di Assise ed ha un Foro con 823 avvocati ed un considerevole numero di praticanti. Inoltre – ha sottolineato Abbruzzese – pende presso il ministero anche la richiesta per ottenere un ulteriore magistrato per la Sezione Lavoro e, come se non bastasse, sono in corso lavori di ristrutturazione ed adeguamento per 3milioni e 500mila euro.

Nella relazione – ha aggiunto il presidente dell’Assemblea regionale del Lazio – viene sottolineata anche la presenza sul territorio di importanti realtà sociali, economiche e finanziarie come la Fiat, l’Università, l’Abbazia di Montecassino, il Cosilam, la Casa Circondariale e l’80esimo Reggimento ‘Roma’, con cui il tribunale cittadino ha rapporti e collaborazioni anche di carattere scientifico.

Numeri e argomentazioni che lasciano ben sperare sul futuro del nostro Palazzo di Giustizia che proprio quest’anno celebra i 150 anni della sua fondazione in concomitanza con l’Unità d’Italia. Un tribunale con una mole di lavoro notevole, basti pensare che al 31 dicembre 2010 sono attive 14mila e 500 cause in ambito civile e oltre 7mila e 500 nel penale.
Sono certo – ha concluso Abbruzzese – di interpretare i sentimenti e le esigenze di tutte le popolazioni del circondario ed è per questo che al termine dell’incontro ho chiesto con forza e vigore che vengano scongiurate soppressioni o ridimensionamenti di una sede giudiziaria strategica non solo per le città di Cassino e Sora, ma per tutto il Lazio Meridionale”.

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BREVE RELAZIONE A DIFESA DEL TRIBUNALE DI CASSINO
In attuazione della legge organica per l’Ordinamento giudiziario il R.D. 20 novembre 1861 istituì il
Tribunale di Cassino che quest’anno, dunque, celebra il 150° Anniversario della sua nascita.
Dal lontanissimo anno della sua fondazione il Tribunale di Cassino, adagiato nella Terra di Lavoro,
era uno dei primi di Italia per vastità di territorio e densità demografica, ricoprendo un’area che
andava da quelle che sono oggi le pendici del Parco Nazionale d’Abruzzo fino al Mar Tirreno.
Negli anni venti la sua Circoscrizione, con la istituzione delle Province di Frosinone e Littoria, fu
privata di parte dei comuni del Casertano, del Sud Pontino e delle isole Ponziane.
Nonostante ciò il Tribunale di Cassino costituisce oggi una entità giudiziaria di grande consistenza,
che ha conservato la sua competenza territoriale interregionale attestata dall’ampiezza del suo
bacino di utenza con ben 59 Comuni di cui 5 nella Regione Campania, per un totale di oltre
300.000 abitanti.
Il Tribunale di Cassino ha una sua Sezione distaccata nella Città di Sora, nella cui Circoscrizione
rientrano ben 22 Comuni.
Dall’anno 1874 il Tribunale di Cassino è Sede di Corte di Assise.
Il Foro conta 823 Avvocati ed un considerevole numero di Praticanti avvocati abilitati al patrocinio.
I magistrati in organico presso il Tribunale sono 19 mentre pende presso il Ministero la richiesta
per ottenere un ulteriore magistrato per la Sezione Lavoro.
La Procura della Repubblica ha un organico di 7 magistrati.
Attualmente nell’edificio dove ha sede il Tribunale sono in corso lavori di ristrutturazione ed
adeguamento realizzati con un finanziamento statale di 3.500.000,00 Euro.
Notevole è numero degli affari civili e penali trattati dal Tribunale:
Pendenze Civili al 31.12.2010 : n. 14.510, così ripartite:
• Sede Centrale
 Cause Ordinarie 4.152
 Proc. speciali sommari 222
 Sezione lavoro 4.097
 Controversie agrarie 10
 Affai civili non contenziosi 202
 Esecuzioni civili 1.246
 Espropriazioni immobiliari 1.319
 Fallimenti dichiarati 377
 Concordati preventivi 7
Sezione distaccata Sora :
 Cause ordinarie 1.798
 Proc.speciali sommari 304
 Esecuzioni civili 771
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Pendenze penali al 31.12.2010 . n. 7.561, così ripartite:
Sede Centrale :
 Ufficio GIP/GUP (autori noti) 4.189
 Ufficio GIP/GUP (autori ignoti) 793
 Rito Collegiale 129
 Rito monocratico 1.557
Sezione distaccata Sora :
 Rito monocratico 893
La importanza della Città di Cassino è evidenziata dalla sua particolare posizione geografica con le
direttrici stradali ed autostradali – che collegano il Nord ed il Sud della penisola nonché la zona
Tirrenica con quella Adriatica – e ferroviarie, dalla presenza dell’Università, di uno stabilimento
FIAT, del Cosilam, della casa Circondariale, della Caserma del 80° Reggimento Roma, dell’Agenzia
delle Entrate, dell’Inps e dell’Inail.
Confina con ben tre Regioni (Abruzzo, Molise e Campania) e quattro Province (L’Aquila, Isernia,
Caserta e Latina).
Il territorio del Circondario di Cassino è quello più sviluppato della Provincia dal punto di vista
socio – economico, con tutte le potenzialità di maggior sviluppo.
Il territorio del Cassinate deve considerarsi “area ad altissimo rischio” ed il suo Tribunale è sempre
stato ritenuto un “Tribunale di frontiera” rispetto all’area di confine della Campania, considerata
zona ad elevatissima concentrazione di criminalità organizzata.
E non c’è dubbio che se la situazione del nostro circondario, sotto il profilo della repressione nei
confronti dei tentativi di infiltrazione di detta criminalità, è nettamente meno grave di quella del
sud della provincia di Latina – confinante con il cassinate – ciò è dovuto all’esistenza di un presidio
giudiziario che ha rappresentato e rappresenta, oggi più che mai, un ostacolo ed un baluardo alle
mire espansionistiche delle associazioni di stampo camorristico.
Che Cassino sia un centro esposto alla crescita del fenomeno della criminalità organizzata è stato
riconosciuto da altro studio, che ha portato a suo tempo il C.S.M. a ritenere di non dover proporre
la soppressione del Tibunale (Proposta 94/107-91.2 – Dr. Palombarini).
E’ evidente che il Tribunale di Cassino non può essere soppresso ma merita di essere potenziato
con l’immediata attribuzione in organico di un magistrato specializzato per la Sezione Lavoro.
Va anche rimarcato che in occasione di una eventuale modificadelle circoscrizioni giudiziarie deve
essere considerata l’ipotesi di ricostituire l’iniziale sviluppo “verticale” del cicondario – dalle
pendici del Parco Nazionale d’Abruzzo fino al Sud Pontino – così da sbarrare completamente il
territorio confinate con la Campania e chiudere “la breccia” costituita dal sud della provincia di
Latina.
la Città di Cassino, decorata con Medaglia d’Oro al Valor Militare, vanta una storia ultra millenaria
ed è conosciuta nel mondo come “Città Martire per la Pace” per essere stata lo scenario di una
delle battaglie più feroci e più importanti del secondo conflitto mondiale che la rasero
completamente al suolo insieme alla sua storica Abbazia.
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La Abbazia di Montecassino costituisce il simbolo ed il baluardo della cultura occidentale tant’è
che San Benedetto, primoAbate di Montecassino, è il Patrono d’Europa.
L’Abbazia, insieme ai Cimiteri di guerra Tedesco, Polacco ed Inglese è meta di circa due milioni di
visitatori ogni anno, gran parte stranieri.
La dimensione internazionale della Città di Cassino è, altresì, testimoniata dai numerosi Patti di
Gemellaggio con città estere.
La soppressione del Tribunale a 150 anni dalla sua istituzione e a 67 anni dalla distruzione di
Cassino oltre che un affronto per la memoria di coloro che nell’immediato dopoguerra, invece di
fuggire, si dedicarono alla ricostruzione non solo fisica ma soprattutto morale e civile della Città
Martire, costituirebbe un colpo mortale per la economia e lo sviluppo di un intero territorio.
Ciò comporterebbe, inevitabilmente, la modifica di un tessuto sociale, oggi sostanzialmente sano,
creando i presupposti per lo sviluppo e la affermazione dei fenomeni di criminalità organizzata.
Al termine della presente relazione, generica e schematica per evidenti ragioni di brevità, sono
sicuro di interpretare i sentimenti e le esigenze di tutte le popolazioni del Circondario, nel chiedere
con forza e vigore che venga scongiurata la soppressione del Tribunale di Cassino.