Giorno: 6 novembre 2011

6 novembre 2011 0

Crisi di Governo, la maggioranza perde i pezzi e Maroni vuol votare a Gennaio

Di redazione
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La maggioranza di centro destra continua a perdere pezzi e la sua sopravvivenza sembra appesa ad un filo o, forse, neanche più a quello se lo stesso Roberto Maroni, intervistato da Fazio a “Che Tempo che Fa” fa già i conti per nuove votazioni. L’ultimo pezzo perso è quello di Gabriella Carlucci che è migrata verso l’Udc sostenendo che, nella situazione attuale, solo un governo di transizione può traghettare il Paese verso nuove elezioni; quindi senza Berlusconi. Anche Maroni sostiene l’inevitabile cambio al vertice del Pdl ma ribadisce l’indisponibilità sue e quella della Lega ad un Governo che non sia eletto dal popolo: quindi via alle elezioni. Ma i tempi sono stretti e gli impegni presi con l’Europa devono essere rispettati. Maroni, quindi, che è ministro dell’Interno, ritiene possibile votare anche a gennaio. Er. Amedei

6 novembre 2011 0

Sosta selvaggia davanti le sbarre dell’isola pedonale. Multate e rimozioni a Cassino

Di redazionecassino1

Non sempre i furbi o gli automobilisti indisciplinati riescono a farla franca. E’ quanto è successo questa sera, intorno alle 18.30 in viale Dante, proprio davanti alle sbarre che delimitano l’isola pedonale, per tre automobilisti che, incuranti del divieto, hanno parcheggiato le loro auto proprio davanti alle sbarre. I tre ‘furboni’ sono, infatti, incappati in una pattuglia di Carabinieri che li hanno sanzionati e per una delle auto è scattata anche la rimozione forzata. L’abitudine di parcheggiare indisturbati, durante il weekend, davanti alla sbarre che delimitano l’isola pedonale ormai è divenuta una cosa normale e forse  non fa più neppure notizia. Questa pessima abitudine è certamente difficile da eliminare negli automobilisti indisciplinati ed incivili, incuranti del pericolo che possono provocare con il loro comportamento in caso di situazioni di emergenza. Per fortuna sembra che le cose stiano per quanto riguarda il rispetto delle regole e del codice della strada. Sicuramente  l’impegno della nuova amministrazione comunale è massimo e più attenta a questo tipo di problema. Le brutte abitudini, è risaputo, sono difficili da eliminare, nonostante l’impegno. Chissà se i tre indisciplinati automobilisti  avranno compreso la lezione, speriamo di sì, ma soprattutto speriamo l’abbiano compresa anche  i tanti cittadini presenti sul luogo durante l’intervento dei militari dell’Arma!

F. Pensabene

6 novembre 2011 1

Ruba un cane e lo violenta, pastore rischia il linciaggio

Di redazione

Ha rubato un cane da caccia ed è stato sorpreso mentre lo violentava. Per questo atto, un pastore sardo di Villaperuccio, ha rischiato il linciaggio da parte di alcune persone fermate grazie all’intervento dei carabinieri. Salvato dal linciaggio, ma non ha scampato le manette, così, Silvano A., 47 anni è stato arrestato per furto aggravato e maltrattamento di animale. L’uomo si è introdotto in un allevamento vicino Cagliari e dopo aver forzato le serrature si è impossessato di una cagnetta di razza Beagle. Il proprietario, e i fratelli, hanno iniziato una ricerca del ladro e lo hanno trovato mentre “stuprava” il cane legato alla branda del pastore. Ermanno Amedei

6 novembre 2011 0

Guida in stato di ebbrezza, a Ferentino i carabinieri intensificano i controlli

Di redazione

Carabinieri in azione a Ferentino, perquisizioni, denunce, contravvenzioni e sgraditi “ospiti” allontanati. Durante un servizio di controllo del territorio teso a prevenire la consumazione di reati, i militari della stazione di Ferentino hanno fermato un veicolo riscontrando che il conducente, un rumeno residente nella città ernica, era in evidente stato di alterazione psicofisica; in breve era al volante in stato di ebbrezza alcolica. Il successivo test etilometrico ha evidenziato valori alcolici superiori al limite consentito. L’uomo è stato denunciato in stato di libertà, gli è stata ritirata la patente di guida e l’auto confiscata. Sempre a Ferentino sono state denunciate a piede libero tre cittadine straniere, per inosservanza delle prescrizioni loro imposte con il foglio di via obbligatorio emesso dalla Questura di Frosinone. Gli stessi militari hanno poi intercettato in un’altra zona della città tre persone, già censite, che stazionavano senza validi motivi; sono state controllate e proposte per l’irrogazione del Fvo. Inoltre sono state eseguite 8 perquisizioni personali, controllate 32 persone e 23 autoveicoli, elevate 7 contravvenzioni per inosservanza del Cds e ritirate 2 documenti di guida e di circolazione. Aldo Affinati

6 novembre 2011 0

Spalle al Muro, la “voce di Leonida” spaventava Bruxelles e il “sistema” l’ha soffocata

Di redazione

L’Europa che non ascolta i popoli non permette loro di esprimersi. Ecco che il referendum greco sarebbe potuto essere un pericoloso precedente perché i greci avrebbero certamente chiesto di uscire dall’Europa e quindi il sistema guidato da Merkel, Sarkozy è corsa ai ripari costringendo Papandreu a bypassare il voto referendario. Così Max Latempa, nella sua rubrica Occidente con le Spalle al Muro, ricostruisce quanto accaduto nell’ultima settimana ricordando però, da chi discendono i greci.

6 novembre 2011 1

Svegliati, Silvio! Mentre il Paese cade a pezzi… Berlusconi si addormenta al G20

Di admin

Da Giovanni D’Agata riceviamo e pubblichiamo: Incredibile! E’ notizia di oggi pubblicata sulla stampa internazionale. Come avvenuto in altre circostanze pubbliche, il premier, si è appisolato anche durante i colloqui del vertice del G20 in Francia, dove per ben due volte dei funzionari, hanno dovuto dare una gomitata per svegliarlo, sotto gli occhi dei leader mondiali, tra cui Barack Obama, David Cameron, Angela Merkel e Nicolas Sarkozy. Gli episodi sono avvenuti, mentre si discuteva di come salvare l’Italia per farla uscire dalla crisi della zona euro. Altri leader seduti attorno al tavolo, imbarazzati, non hanno potuto fare a meno di notare. Forse gli interventi degli altri ospiti non erano poi così interessanti, sarà l’età (75 anni), saranno gli impegni: sta di fatto che il premier spesso non riesce, letteralmente, a tenere gli occhi aperti. Buonanotte Presidente da Giovanni D’Agata, componente del Dipartimento Tematico Nazionale “Tutela del Consumatore” di Italia dei Valori e fondatore dello “Sportello dei Diritti”.

6 novembre 2011 4

Il referendum greco spaventava Bruxelles e il “sistema” lo ha scongiurato ma quella resta la terra di Leonida

Di redazione

Il repentino dietrofront del premier ellenico Papandreu sul referendum in Grecia, non fa altro che confermare ciò che da qualche tempo dibattiamo in questa rubrica: i tecnocrati dell’ Unione Europea hanno paura della gente. Infatti tutte le consultazioni popolari tenute in questi anni nei vari paesi membri hanno rappresentato solo sconfitte per Bruxelles. Però il referendum greco sarebbe stato una waterloo per Barroso e soci. Questo perché negli altri casi, con grande disinvoltura, la decisione popolare è stata aggirata con le successive ratifiche sostitutive dei vari parlamenti, mentre, per la Grecia, non ci sarebbe stata via d’ uscita. Con la sconfitta, l’ uscita ellenica dall’ Unione Europea sarebbe stata automatica e quindi i greci avrebbero indicato la via a tutti noi: la vita oltre la Ue è possibile. Di fronte a questa nuova ed agghiacciante prospettiva, il sistema si è autodifeso e dopo l’ annuncio di Papandreu di indire un referendum sull’ opportunità o meno di proseguire l’avventura comunitaria, sono partite le controffensive. Merkel e Sarkozy hanno minacciato di non procedere al pagamento della tranche di aiuti promessi, Van Rompuy ha detto che la Grecia sarebbe subito fuori anche dall’ Europa, perché la sola uscita dall’ Euro non è conteplata dai trattati e finanche il premier giapponese, Yosihiko Noda, ha detto che bisogna assolutamente evitare la reazione a catena derivante del default greco. Alla fine Papandreu ha fatto marcia indietro. Alzi la mano chi, in questi dieci anni, ha pensato almeno una volta che l’ Euro è stato una bufala. Il potere d’acquisto degli stipendi si è immediatamente dimezzato. Le frottole dell’ inflazione al 2%, rifilateci dai solerti burocrati di Bruxelles, non hanno mai convinto la gente, costretta invece a fare i conti con il raddoppio dei prezzi. La leggenda della stabilità dei tassi dei mutui è crollata miseramente con la bolla speculativa dei sub-prime. L’ impossibilità di svalutare la moneta ha tenuto bloccate le esportazioni. Come mai Draghi ha abbassato il costo del denaro il giorno stesso in cui si è insediato alla BCE? Non si poteva fare un mese fa? E’ stato un regalo al popolo, come quando veniva eletto un nuovo re? Gli economisti in dieci anni non ne hanno azzeccata una. Sono incapaci o troppo collusi? La Grecia sta emettendo titoli di stato al 25% d’ interesse. Chiunque si accorgerebbe che non è sostenibile. Gli aiuti europei servono in pratica a ripagare questi titoli che sono nelle mani di banche francesi e tedesche. Ai greci non rimane niente. Qualche settimana fa, l’ europarlamentare francese Cohn-Bendit ha denunciato che “mentre Atene era messa a ferro e fuoco dalle proteste della società civile, Francia e Germania vendevano alla Grecia sei Fregate per 2,5 miliardi di euro, elicotteri per 400 milioni, caccia Rafale per 100 milioni, sottomarini per un miliardo di euro”. In pratica, affermava l’europarlamentare “prestiamo soldi alla Grecia per far loro acquistare le nostre armi!”. La Grecia di fatto è già fallita e prolungarne l’ agonia, con i nostri soldi, serve solo al sistema. Questo raggiro sta andando avanti da mesi. E’ un pozzo senza fondo. Non è che magari ora i greci se ne sono accorti? A Bruxelles il sospetto deve essere venuto. Il mio caro amico Pandellis vive in uno sperduto paesino del Peloponneso. Ha lavorato trent’anni su scricchiolanti carrette che solcano il tempestoso mar egeo. Sono quelle navi che chi va in vacanza in Grecia non può fare a meno di domandarsi se staranno a galla. Ma da anni e anni resistono. Ed ogni anno vengono riverniciate come se fossero oggetti preziosi da preservare a tutti i costi. Ora Pandellis è in pensione ed affitta la sua casa ai turisti. Va su e giù per il suo orto con grande impegno e gira per il paese con un motorino sgangherato che solo lui sa far funzionare. E’ spartano. Come quei trecento guerrieri guidati da Leonida che alle Termopili si immolarono contro l’ immenso esercito persiano che voleva espandersi in Europa. Era il 480 a.c.. A quel tempo francesi e tedeschi vivevano nei boschi. Il sacrificio dei 300 spartani presso le Termopili non fu vano. Esso consentì ai Greci di riorganizzare le difese e di sconfiggere successivamete l’esercito invasore. Oggi sul luogo della battaglia esiste un monumento dedicato al re di Sparta Leonida ed ai suoi guerrieri. Su di esso vi sono incise le parole che Leonida pronunciò in risposta ai persiani che intimavano la consegna delle armi: « Venite a prendervele! » Inoltre sulla cima della collina di Kolonos, dove avvenne l’ultima disperata resistenza, vi è una stele di pietra che riporta le seguenti parole: « O viandante, annuncia agli Spartani che qui noi siamo obbedienti alle nostre comuni leggi. » Caro Pandellis, ma questi hanno capito con chi hanno a che fare? Max Latempa

6 novembre 2011 0

Moto GP: vince Stoner, ma alla prima staccata, il brivido, cadono in quattro: Rossi, De Puniet, Hayden e Bautista

Di redazionecassino1

Grande emozione durante la parata in ricordo di Marco Simoncelli, prima del Gran Premio della Comunità Valenciana, per il ‘minuto di casino’ chiesto dal papà del campione, Paolo.  Per il doveroso omaggio al pilota scomparso tragicamente nel corso del Gran Premio della Malesia i piloti hanno sfilato lungo il circuito ‘Ricardo Tormo’. In testa al corteo l’ex campione della 500 Kevin Schwantz: all’americano, grande amico di ‘Sic’, il compito di guidare la Honda 58 di Simoncelli.  Dietro di lui, tutti gli altri protagonisti del Motomondiale, in sella alle moto con il numero di Marco sul cupolino. Valentino Rossi ha sfilato tenendo una bandiera nera con il 58 dell’amico e collega scomparso. Sulla torre del circuito è comparsa una gigantografia con l’immagine di Simoncelli e la scritta ‘ciao SuperSic’. All’arrivo dei piloti sul traguardo sono partiti i fuochi d’artificio, prima che scattasse un lungo ed emozionante applauso.

Poi alle ore 14 la partenza dell’ultima gara del mondiale. Stoner parte fortissimo e già in testa , ma alla prima curva si presentano in quattro tutti nella stessa scia e avviene quello che nessuno vorrebbe avvenisse proprio al primo giro ed in partenza. Affiancati De Puniet, Rossi, Hayden e Bautista che sbaglia il tempo di frenata e coinvolge nella caduta gli altri. Al via della gara, alla prima staccata, cadono in quattro, con Bautista che sbaglia i tempi della frenata su Dovizioso, scivola e fa strike coinvolgendo pure Rossi, De Puniet e Hayden, in una carambola che si conclude con tutti i piloti nella sabbia, ma in grado di rialzarsi sulle loro gambe. La gara la vince Stoner, in volata, bruciando Spies per soli 15/1000 dopo che lo statunitense aveva recuperato alla grande sull’asfalto reso sempre più viscido dalla pioggia. Terzo Dovizioso, che chiude in analoga posizione nella classifica mondiale, battendo il suo rivale e compagno di squadra, Pedrosa, solo 5°.

F. P.

6 novembre 2011 0

Poliziotti “ostetrici” fanno nascere una bimba sull’autostrada

Di redazione

Poliziotti come ostetrici e la macchina come la sala parto. In queste condizioni, questa mattina è venuta alla luce una bambina sull’autostrada di Bolzano. Gli agenti della polizia stradale sono dovuti intervenire su richiesta di una donna di 31 anni di San Candido (Bz). La coppia era diretta in ospedale a Bolzano e la donna aveva appena rotto le acque. All’arrivo degli agenti, si sono accorti che ormai non c’era più tempo e dopo aver chiamato un’ambulanza, hanno deciso di far stendere la donna sul sedile posteriore e là, l’hanno assistita alla nascita della bimba. La neonata, quindi, è stata coperta fino all’arrivo degli operatori del 118 che l’hanno trasportata in ospedale. Mamma e figlia stanno entrambe bene.

6 novembre 2011 0

Maltempo, un morto in Campania. Rinviata Napoli-Juve

Di redazione

Il maltempo fa rinviare l’atteso match di alta classifica previsto per questa sera tra Napoli e Juventus. È la decisione emersa nel corso di un incontro avvenuto questa mattina in Prefettura e che è maturato valutando i rischi dettati dal maltempo ma anche dell’ordine pubblico. Il maltempo, questa mattina ha già causato un morto. Un albero è caduto sull’auto della vittima senza lasciargli scampo. Er. Amedei