Giorno: 7 novembre 2011

7 novembre 2011 0

Assalto al portavalori da commando di dieci uomini, rubati incassi di banche e supermercati di Ortona

Di redazione
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Un assalto al furgone portavalori fatto in grande stile. Un commando composto da dieci uomini tutti armati di fucile e con il volto coperto, hanno messo in pratica, questa sera, un colpo ad un mezzo blindato della società di sicurezza Aquila ad Ortona. Tutto è accaduto in viale Libertà quando il mezzo è stato speronato da un tir che, si saprà dopo, essere stato rubato a Giugno a Massafra. A bordo c’erano tre vigilanti che nulla hanno potuto in particolare quando il loro furgone è stato bersagliato da almeno tre colpi di fucile. Attorniati dai malviventi, i tre sono stati fatti uscire e a due di loro è stata sottratta anche la pistola di ordinanza mentre altri svuotavano il furgone del contenuto. Gli incassi di diversi giorni di supermercati e banche sono finiti in loro possesso prima di fuggire a bordo di quattro vetture, due fuoristrada e due berline. Immediatamente sul posto sono arrivati un gran numero di unità di carabinieri della compagnia di Ortona comandata dal Capitano Gian Filippo Mancone e anche uomini del Reparto Operativo di Chieti che hanno dato inizio ad una indagine di polizia scientifica a partire dal tir usato come ariete. Il commando, perfettamente organizzato, aveva certamente studiato nel dettaglio l’assalto durato pochissimi minuti. I tre agenti sotto shock non hanno saputo neanche stabilire se fossero italiano o stranieri, quel che appare chiaro è che non era gente locale, ma un gruppo di professionisti ben addestrati a simili azioni.

7 novembre 2011 0

Il maltempo fa cadere un grosso albero sul percorso pedonale di Ferentino

Di redazione

Un grosso albero si è abbattuto al suolo la scorsa notte o stamane all’alba sotto il corso del Vascello, nel centro cittadino, lungo un percorso pedonale abbastanza frequentato. Fortunatamente in quell’istante nessuno percorreva il viale ogni giorno attraversato da diversi cittadini. Quasi sicuramente l’enorme pianta è caduta in seguito al maltempo della notte e ha sbarrato la stradina, di conseguenza nel caso in cui fosse transitato un passante in quel frangente, l’avrebbe investito in pieno senza dargli scampo. Scampato pericolo anche per gli automobilisti che viaggiavano nella sottostante via Alfonso Bartoli. Aldo Affinati

7 novembre 2011 0

Autotrasporti, finalmente stabiliti i costi minimi. Galanti (Fiap): “Adesso non ci sono più alibi”

Di redazione

Basta con gli alibi, gli autotrasportatori oggi possono contare sul perfezionamento della legge 127 che stabilisce in via definitiva il costo minimo per l’autotrasporto. Ciò significa che se il costo dei viaggi è inferiore a quanto stabilito, vuol dire che l’autotrasportatore per rientrare nei costi lavora fuorilegge. Una aspetto sul quale Roberto Galanti Coordinatore Nazionale Organizzativo FIAP (Federazione Italiana Autotrasportatori Professionali) sa fare chiarezza. “Con l’approvazione delle tabelle dei costi di sicurezza da parte dell’Osservatorio, – dichiara Galanti – si è arrivati alla pressoché completa attuazione della legge 127. Un traguardo tutt’altro che scontato fino a non molti giorni orsono e che ora va completato con la definizione dei costi per i veicoli aventi un peso totale a terra fino a 26 tonnellate secondo la suddivisione in fasce già fissata dallo stesso Ministero dei Trasporti allorché, in attesa delle tabelle dell’Osservatorio, provvedeva come previsto dalle vigenti norme, ad elaborare i costi di esercizio. La FIAP giudica molto positivamente il risultato raggiunto e non solo per il fatto che il segretario generale è stato chiamato a dare in prima persona come esperto un contributo nell’Osservatorio per l’elaborazione dei costi di esercizio e di sicurezza ma anche e soprattutto perché finalmente vengono meno tutte le osservazioni, i distinguo interessati, le interpretazioni cervellotiche che nel corso degli ultimi dodici mesi tutti abbiamo avuto occasione di leggere anche su autorevoli giornali, tutte tese ovviamente a rendere inapplicabile la norma. Ora non ci sono più alibi.- Conclude Galanti – I costi minimi di esercizio e di sicurezza sono una realtà e devono essere applicati da tutti coloro che sono tenuti a farlo siano essi autotrasportatori o committenti. Per la FIAP, come dichiarato dal segretario generale a margine della riunione dell’Osservatorio, questo non può essere considerato un punto di arrivo bensì un punto da cui partire per arrivare ad una regolamentazione che sia la più aderente possibile ad una realtà complessa e variegata come quella del trasporto merci, attraverso gli accordi di settore. Solo questo strumento, infatti, può cogliere tutte le varie peculiarità e, sempre nel rispetto della norma, definire un costo minimo di sicurezza e un costo di esercizio effettivamente efficace sotto tutti i profili”.

7 novembre 2011 0

Controllo sul lavoro, cantieri irregolari ad Anagni

Di redazione

Stamane i carabinieri della Compagnia cittadina che fa capo al capitano Costantino Airoldi, collaborati da personale della Direzione provinciale del Lavoro di Frosinone, nell’ambito di mirati servizi di contrasto alle violazioni della normativa sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, nonché all’infiltrazione della malavita organizzata nei pubblici appalti, hanno effettuato veriche in alcuni cantieri edili ed esercizi commerciali, riscontrando violazioni amministrative per un totale di 12.000 euro a carico di tre ditte impegnate nell’esecuzione di lavori edili in un nuovo complesso commerciale di Anagni. Nel corso del servizio che ha visto impegnati 14 militari con 7 automezzi, sono stati controllati anche 3 esercizi commerciali “Compro Oro”; inoltre 20 persone e 13 autoveicoli. Aldo Affinati

7 novembre 2011 0

Truffa dello specchietto, la polizia smaschera due campani che simulavano incidenti

Di redazione

Sono arrivati da Napoli a bordo della loro SMART per mettere a segno una serie di colpi che avrebbero fruttato centinaia di Euro. Singolare la tecnica usata dagli originali truffatori. Simulavano un sinistro stradale lamentando la rottura dello specchietto laterale del veicolo. La prima vittima un cittadino del capoluogo di 57 anni è stato raggirato in Viale Mazzini e dopo un’estenuante trattativa sul risarcimento è stato costretto a corrispondere ai due “compari” 170 Euro. La vittima, però, transitando successivamente nella stessa strada ha notato la SMART completamente integra e per questo ha allertato il 113. Le pattuglie volanti, immediatamente, si sono messe alla ricerca dell’auto segnalata individuata in Via Aldo Moro. I due campani stavano mettendo a segno un altro colpo, infatti uno di loro si era allontanato dall’auto per accompagnare una nuova vittima presso lo sportello Bancomat per ritirare la somma richiesta. Il conducente della SMART, un venticinquenne napoletano, è stato accompagnato in Questura per accertamenti. Il complice è stato, invece, rintracciato alla stazione ferroviaria ed anche lui accompagnato in Questura. I due con precedenti specifici sono stati denunciati per truffa.

7 novembre 2011 0

Maltempo, ancora piogge intense al nord. Da domani temporali sulle regione meridionali

Di admin

Un vortice centrato tra le isole Baleari e la Sardegna, in movimento verso levante, prolungherà l’attuale fase di maltempo sul Nord del Paese e, da domani, interesserà nuovamente le regioni meridionali.

Sulla base dei modelli previsionali disponibili il Dipartimento della Protezione Civile ha emesso un ulteriore avviso di avverse condizioni meteorologiche, che integra ed estende quello diffuso nei giorni scorsi e che prevede la persistenza di precipitazioni diffuse, anche a carattere di rovescio o temporale di forte intensità, sulle regioni settentrionali, sulla Toscana e sulla Sardegna. A partire dalle prime ore di domani, 8 novembre, le precipitazioni interesseranno anche le regioni meridionali del Paese. I fenomeni potranno essere accompagnati da frequente attività elettrica e forti raffiche di vento.

Lo scenario meteorologico prevede un’attenuazione dei fenomeni precipitativi e della nuvolosità al Nord a partire da mercoledì, mentre precipitazioni e temporali interesseranno le regioni meridionali fino alla giornata di venerdì.

Il Comitato Operativo presso il Dipartimento della Protezione Civile continuerà a seguire con attenzione, in contatto con le prefetture, le Regioni e le locali strutture di protezione civile, l’evolversi dei fenomeni meteorologici avversi.

7 novembre 2011 0

Eccellenza: Rocca D’Evandro mantiene il primato. Promozione (A): Freedom Coreno conquista la vetta. Real Sordella (gir. B) nuova capolista

Di redazionecassino1

Non è bastata la vittoria ottenuta in trasferta dalla Longobarda Pontecorvo, per 2 a 3, contro Cerreto per consentire alla formazione pontecorvese di tornare in vetta alla classifica del torneo di ‘Eccellenza’. Capolista si conferma anche nella sesta di campionato Rocca D’Evandro, che nel derby campano strapazza, 5 a 1, il Galluccio, un risultato che non lascia adito a dubbi sulla reale forza di questa squadra. Seguono a quota dieci punti in classifica tre squadre: Pol. Insieme Ausonia, battuta per 4 a 2 da AS La Ferrara, anche a quota dieci e da Shascia Boys, che non va oltre il pareggio, 1 a 1, contro Colfelice. Pareggiano, 1 a 1, anche Moscuso e San Giorgio. Conquista i tre punti Acquafondata, con un 1 a 2, ottenuto sul terreno di Soccer School, che consente alla formazione ospite di raggiungere quota nove punti in classifica e rimanere a ridosso della terza piazza. Cenceglie Sora riesce ad avere la meglio nel confronto con Atletic Mignano per 1 a 0 che consente alla formazione sorana di non perdere contatto con i piani alti della classifica. Cambia il vertice della classifica nel girone ‘A’ del torneo di ‘Promozione. Nella sesta giornata, infatti, Freedom Coreno mette a segno il ‘colpaccio’ ai danni proprio della capolista Corsari Colfelice, che perde, i misura per 1 a 0, il confronto diretto con la formazione aurunca. Una vittoria ed un pareggio per le due formazioni pontine. Consolida la sua terza posizione, a quota 12, in classifica, Amatori Lenola che passa di misura, 1 a 0, sul terreno di Piedimonte, mentre non va oltre il pareggio a reti inviolate, l’altra formazione pontina, Nuova Lenola, infatti, sul terreno di Real Castro. Ancora una sconfitta per Aquino, questa volta ad opera di Colle S. Magno che batte la formazione aquinate per 2 a 0. Sonora la sconfitta, 5 a 1, di Niemoslive sul campo di Real Valle. Gli ospiti infatti, soccombono per 5 a 1 contro i padroni di casa. Risultato dal punteggio tennistico quello tra Vallemaio e Rinascita Monticelli, i padroni di casa, infatti, vincono 6 a 1 contro gli ospiti. Primo punto per il fanalino di coda The Food’S Brothers che riesce ad imporre il pareggio, 2 a 2, ad Arce. Brutta partita quella di Cassino Doc contro Casale. La formazione del presidente Losani, scesa in campo forse con la convinzione di aver già vinto la gara, subisce una pesante sconfitta casalinga, per 1 a 2, che le fa perdere il primato in classifica ed essere relegata al terzo posto superata dal Real Sordella, nuova capolista a quota 14 punti, e da Leggenda di Nai a 13. Agevole la vittoria, 5 a 1, di Real Sordella (nella foto) contro il fanalino di coda La Bottega del Vino. Più impegnativa, ma importante ed efficace ai fini della classifica, quella di Leggenda di Nai, 2 a 0, contro Rocca D’Evandro 2011. “Non abbiamo giocato all’altezza delle nostre possibilità – commenta a caldo Losani – ma una sconfitta come quella di oggi deve farci riflettere e rimboccare le maniche, lavorando sodo per i futuri incontri e per il resto del campionato”. Sulla stessa linea i commenti di sostenitori e atleti sul profilo facebook della squadra. Una sconfitta non è una disfatta, sono i commenti di molti, basta tornare a credere nelle possibilità che la formazione ha in sé. Agguanta il terzo posto Real S. Andrea, a quota 12 con Cassino Doc, dopo la vittoria di misura, 1 a 0, contro Football Bellaria Int.ma. Beghelli Point ha ragione, 2 a 1, del Real Collecedro; Terelle dell’altro fanalino di coda Rist. Bianco Noir per 3 a 2. Pareggiano, invece, 2 a 2 Villa Latina e Amatori Calcio Lara. 

F. Pensabene

7 novembre 2011 0

Crisi, Berlusconi vicino alle dimissioni. Le Borse… ci credono

Di redazione

Sono in tanti a scommettere che Berlusconi, o meglio, il suo governo, possa vere, se non i minuti, le ore contate. Secondo Giuliano Ferrara, il premier chiederà la fiducia sulla legge di stabilità e sul maxiemendamento annunciando, però, le dimissioni chiedendo, pero, come condizione, le elezioni a gennaio. I segnali ci sono tutti a cominciare da Maroni che parla di elezioni e della continua perdita di pezzi da parte della maggioranza a favore del terzo polo. In pochi sembrano credere a Cicchitto che dice: “Ho parlato poco fa con il presidente Berlusconi che mi ha detto che le voci sulle sue dimissioni sono destituite di fondamento”. Dall’Idv, Massimo Donati sostiene che le voci delle dimissioni di Berlusconi avrebbero dato aria alle Borse e che avrebbero anche fatto calare lo spread. “È la prova di quanto abbiamo sempre sostenuto: Berlusconi è un problema per l’Italia e con un altro governo l’Italia affronterebbe meglio la crisi».

7 novembre 2011 0

Paccagnella (Federcontribuenti): “Riduzione costi della politica, segnale da dare per evitare il default finanziario”

Di admin

Dall’ufficio stampa Federcontribuenti riceviamo e pubblichiamo:

Non sfugge a nessuno, che uno degli elementi che concorrono ad inquinare l’attuale quadro economico, politico e sociale in cui si trova l’Italia, è che a fronte di una serie di misure “lacrime e sangue”, cui saranno sottoposti i cittadini per evitare il default del Paese, non vi è invece sostanzialmente traccia di nessuna azione di riduzione di quel che passa col nome di “costi della politica”. E’ evidente che questo non va bene ed è altrettanto chiaro che Governo e Parlamento, qualsiasi maggioranza abbiano in futuro, non possono continuare a chiedere sacrifici ai cittadini, senza minimamente toccare quel castello di privilegi e strutture inutili che pesano significativamente sulle casse dello Stato. Che la democrazia abbia i suoi costi è giusto, ma in Italia, sotto questo aspetto, abbiamo debordato oltre ogni limite di buon senso. E su questo argomento, che è centrale, fino ad oggi, da Roma, abbiamo sentito solo chiacchiere. C’è bisogno invece di azioni concrete, a maggior ragione adesso, alla vigilia di un ennesimo voto di fiducia su di un Governo e un Premier, la cui credibilità – ormai è sotto gli occhi di tutti – è così bassa che è meglio stenderci sopra un velo pietoso.

Ma a prescindere da quel che succederà, Federcontribuenti desidera ricordare una serie di misure non rinviabili che dovrebbero essere adottate da qualsiasi forza politica che si proponga per rimediare all’attuale pessima situazione, a partire naturalmente dalla riduzione del numero di parlamentari – portando la Camera a 300 deputati e il Senato a 100 senatori – la cui retribuzione dovrebbe essere abbassata del 60%, consentendo solo il rimborso delle spese di viaggio dal proprio collegio elettorale alla Capitale e solo i viaggi legati a missioni di rappresentanza istituzionale o per esigenze di mandato. I servizi di funzionamento dei gruppi Parlamentari dovranno essere effettuati esclusivamente con i fondi dei rimborsi elettorali, salvo il mantenimento a carico dello Stato degli assistenti parlamentari che dovranno essere pari al 5% della consistenza del Gruppo parlamentare. Accanto a questo, l’eliminazione di qualsiasi altro benefit e una retribuzione omnicomprensiva di qualsiasi precedente indennità di funzione e soprattutto l’abolizione dei vitalizi e l’equiparazione delle pensioni dei parlamentari alle norme previste dal pubblico impiego, sottoponendo la loro gestione all’INPDAP. Infine, prevedere la totale incompatibilità dell’incarico di parlamentare con qualsiasi altro incarico pubblico o elettivo. Per quanto riguarda invece le strutture e i beni destinati alle loro funzioni è necessario agire sia verso un’azione di risparmio e trasparenza nella gestione degli immobili (riduzione entro un triennio delle spese loro collegate del 50%), sia verso un uso puramente per motivi istituzionali del parco auto blu, utilizzabili solo dai Presidenti di Repubblica, Camera, Senato, Consiglio, Corte Costituzionale e di Regione, dai Ministri e Viceministri e dai Sindaci delle Città metropolitane.

Ma oltre ad agire a livello centrale è necessaria anche un’azione a livello più periferico, a partire naturalmente dalle Regioni, le cui norme sugli stipendi per i Consiglieri Regionali dovranno essere equiparate a quelle nazionali, procedendo con le stesse percentuali di riduzioni. Stesso discorso per i benefit e le indennità di funzione. Per quanto riguarda il loro numero, adottare le percentuali di rappresentanza sulla base degli standard europei e prevedere un tetto massimo di sei assessori. Ma oltre a questo è necessario ripensare all’intero tessuto amministrativo dei territori, andando verso l’accorpamento dei Comuni che non raggiungono i 5 mila abitanti e hanno una contiguità fino a 5 km, oltre allo scioglimento di quei Comuni ricadenti nelle aree metropolitane, con la conseguente costituzione delle Città Metropolitane. L’abolizione delle Province, prevedendo al contempo il formarsi delle Unioni fra i Comuni al fine di mettere in Rete i loro servizi, lo scioglimento dei Consigli di quartiere e l’istituzione solo per le città con più di un milione di abitanti delle Municipalità. Infine, l’accorpamento delle società che fanno capo ai Comuni e la creazione di società uniche per aree territoriali di almeno un milione di abitanti.

Questa serie di misure sono a costo zero, dall’iter applicativo immediatamente eseguibile e creerebbero un notevole risparmio che andrebbe ad alleviare dalle spalle dei cittadini tutto il peso della crisi, senza minimamente intaccare il grado di democrazia nel nostro Paese. La loro adozione, sarebbe il vero segnale di responsabilità richiesta per uscire dalla crisi economica finanziaria che ha investito il Paese. Ed è un vero peccato che nella famosa lettera inviata dalla BCE al nostro governo, così pressante nel chiedere misure drastiche e socialmente devastanti al fine di abbattere il debito pubblico che attanaglia il nostro Paese, non ci sia invece nessun accenno a diminuire i costi della politica, attraverso provvedimenti come quelli da noi suggeriti.

Marco Paccagnella Vicepresidente di Federcontribuenti

7 novembre 2011 0

Mistero su bolletta del gas, 88enne sostiene d’averla pagata, ma alle Poste di Cassino le dicono di aver restituito i soldi

Di redazione

E’ mistero su che fine abbiano fatto i 158 euro pagati da una ultraottantenne all’ufficio Postale di Cassino. L’anziana che vive sola si dice pronta a dimostrare, ricevute alla mano e perfettamente catalogate per data, di non aver mai pagato in ritardo la bolletta di una qualsiasi utenza. Eppure alcuni mesi fa gli è arrivato il sollecito di pagamento di una bolletta del gas risalente allo scorso anno. Con grande stupore e preoccupazione, temendo di cominciare a “perdere colpi”, la donna ha effettuato una ricerca tra le bollette del gas ritrovando la ricevuta dell’avvenuto pagamento che avrebbe scongiurato il distacco del servizio. Mostrata ai dipendenti della società del gas, questi le hanno risposto che quel pagamento, dalle Poste a loro, non è mai arrivato. “E come è possibile?” Si è chiesto l’anziana. Una domanda che ha girato direttamente ai dipendenti dell’ufficio postale i quali le avrebbero spiegato che, da un codice stampato sulla ricevuta, si capirebbe che quella somma che era stata pagata, è stata contestualmente, restituita alla donna. Cioè, l’88enne avrebbe prima pagato la bolletta, poi avrebbe richiesto i soldi indietro e l’addetto allo sportello le avrebbe restituito, secondo il significato del codice, oltre alla ricevuta, anche il danaro. Lei, ovviamente, sostiene il contrario, o meglio è sicura di aver ricevuto, dopo aver pagato, solamente la ricevuta così come accaduto ogni volta che ha saldato tutte le altre utenze. Un legale le ha consigliato, quindi, prima di pagare e poi di rifarsi sulle Poste. A pagamento (secondo) effettuato, dopo alcuni giorni, dalla società del gas è arrivato un nuovo avviso di morosità proprio per quel pagamento. Nuova corsa all’ufficio Postale per sentirsi rispondere che, questa volta, si è trattato solo di un ritardo dovuto a problemi tecnici. Insomma, una vera odissea della coriacea nonnina; per avere la casa riscaldata, deve navigare le tempestose acque delle Poste Italiane. La donna, inoltre, ha voluto rendere pubblica questa vicenda perché anche altri possano prestare attenzione a codici sospetti sulle ricevute di avvenuto pagamento. Er. Amedei