Giorno: 15 novembre 2011

15 novembre 2011 0

E’ giusto consentire l’adozione a coppie gay?

Di redazione
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L’argomento è di grande attualità e molti sono i Paesi in cui l’adozione di bambini da parte di coppie omosessuali è ormai una consolidata realtà. Spesso se ne parla nei talk-show e nei salotti privati, e quelle che emergono sono quasi sempre motivazioni identiche, sia che si propenda per il sì che per il no. Nella rubrica “Il punto di vista” si è tentato di guardare la questione da molti punti di vista, attribuire un fondamento concreto a certe motivazioni, facendo riferimento ai moltissimi studi scientifici elaborati nel senso. Vi invitiamo a leggere, a riflettere e, se volete, a commentare.

15 novembre 2011 0

Stalking ed estorsione nei confronti della ex, arrestato un 45enne

Di admin

Ieri gli agenti del Commissariato di Lanciano hanno eseguito l’arresto per i reati di stalking ed estorsione D. B. G. di 45 anni residente a Lanciano in esecuzione dell’ordinanza di applicazione di misura cautelare in carcere emessa dal Gip del Tribunale di Lanciano, su richiesta della Procura della Repubblica che si è avvalsa di personale della sezione di polizia giudiziaria dei Carabinieri della stessa Procura. Tale provvedimento restrittivo è scaturito a seguito delle gravi e reiterate condotte di minaccia e molestia a mezzo telefono che l’uomo ha assunto nei confronti della sua ex fidanzata, tanto da ingenerare nella stessa fondato timore per la sua incolumità ed in modo da costringerla a modificare le proprie abitudini di vita. Infatti lo stesso al fine di riallacciare la relazione sentimentale o comunque di avere una valida giustificazione alla fine del rapporto, l’ha tormentata, pedinandola insistentemente ed appostandosi nei pressi dell’abitazione e dei luoghi frequentati dalla donna. Inoltre in una occasione ha tentato di estorcerle la somma di € 100.000 per cessare le proprie molestie e minacce. Il D.B.G. nell’anno 2010 è stato tradotto in carcere in altre due occasioni, in esecuzione di altre tante ordinanze di custodia cautelare emesse dal Gip su richiesta della Procura della Repubblica di Lanciano per il medesimo reato di stalking. Lo stalker ha sempre molestato la sua ex fidanzata, anche nel periodo in cui era stato privato della propria libertà personale, inviando lettere moleste dal carcere e messaggi SMS dal luogo in cui era stato sottoposto agli arresti domiciliari con la prescrizione di divieto di comunicare con altre persone. Nella tarda mattinata di ieri il D B. G. è stato rintracciato ed arrestato dagli uomini del Commissariato di Lanciano mentre era intento alla raccolta delle olive. Lo stesso ha subito capito il motivo della presenza dei poliziotti tra gli ulivi e non opponendo alcuna resistenza ha dichiarato che avrebbe continuato nella sua condotta persecutoria in quanto fortemente innamorato della donna.

15 novembre 2011 0

Operaio di Atessa sorpreso mentre si recava al sert con hashish, arrestato dai carabinieri

Di admin

E’ appena trascorso un mese dal suo ultimo arresto per droga che Carmelo PILI, 39enne di Atessa, noto alle forze dell’Ordine, è stato sorpreso nuovamente dai Carabinieri del Radiomobile di Lanciano con alcune dosi di hashish mentre si recava al Sert a bordo della propria autovettura. Era particolarmente nervoso ed evidenziava più volte l’urgenza di voler andare via. I militari interpretando il suo malessere in una volontà di occultare qualcosa, hanno proceduto alla sua perquisizione rinvenendo lo stupefacente e una banconota contraffatta di 100 euro. Il prevenuto, infatti, a seguito dei recenti accadimenti occorsogli era stato obbligato dall’autorità giudiziaria a non lasciare il territorio di Atessa; l’unica possibilità concessagli era stata quella di potersi recare al Sert per sottoporsi alle cure del caso, ma non di certo autorizzato a detenere dello stupefacente. La successiva perquisizione presso l’abitazione di Atessa ha consentito di rinvenire ulteriori 70 grammi circa di hashish nonché del materiale atto al confezionamento. Dopo le formalità di rito è stato tradotto presso la locale casa circondariale su disposizione dell’Autorità Giudiziaria di Lanciano.

15 novembre 2011 0

Educazione alimentare dei bambini, via le bibite gassate e zuccherate dalle scuole

Di admin

Da Giovanni D’Agata riceviamo e pubblichiamo: Non capita tutti i giorni di leggere notizie così importanti in tema di educazione alimentare dei bambini e di attività delle istituzioni per favorire lo sviluppo di abitudini più sane di quelle che da decenni in virtù di un consumismo esasperato inculchiamo ai più piccoli. Da qualche giorno, infatti, la giunta regionale della Sicilia ha annunciato di aver inserito nella propria legge finanziaria d’imminente approvazione alcuni provvedimenti legislativi che hanno come unico comun denominatore la promozione di prodotti locali e per l’appunto l’agevolazione di percorsi di cultura alimentare volti all’adozione graduale di abitudini più sane. Tra le norme più eclatanti e che più potranno esprimere i propri effetti è quella che introduce da una parte il divieto di distribuzione nelle scuole di bibite gassate e dall’altra consente solo quella di spremute, frutta in pezzi e altri prodotti tipici. Per la verità, le nuove disposizioni pur avendo la non trascurabile prerogativa di essere le prime in Italia in tal senso, seguono quelle già introdotte da tempo negli Stati Uniti ed in particolare in 14 Stati dell’apparato federale statunitense. Per l’importante novità che rappresenta nel panorama nazionale italiano, Giovanni D’Agata componente del Dipartimento Tematico Nazionale “Tutela del Consumatore” di Italia dei Valori e fondatore dello “Sportello dei Diritti” non può che plaudere ad un’iniziativa che non ci sorprende arrivi proprio dal profondo Sud dove l’attenzione alle sane abitudini ed alle tradizioni pare sia ancora altissima anche tra le istituzioni e che a parere di chi scrive dovrebbe essere presa da esempio in ogni regione del Belpaese. Per tanto a nulla valgono le levate di scudi degli industriali che producono bibite gassate e zuccherate che secondo le testuali parole dell’Assobibe che alla notizia ha emesso un apposito comunicato «I soft drink non sono i responsabili dell’obesità. In letteratura non esistono evidenze scientifiche che attestino una relazione diretta tra consumo di bevande analcoliche ed incremento dell’obesità». A livello non solo di studi sociologici, ma dall’esperienza che ci viene dai nostri genitori e nonni, è evidente che le sane e corrette abitudini s’imparano proprio in quei luoghi dove ci viene insegnata l’educazione e dove si forma il comportamento, anche alimentare, di quelli che saranno i futuri adulti. Quindi, quello della Regione Sicilia appare come un piccolo ma importante passo da seguire in un contesto, quello dell’educazione alimentare che è fatto di gesti consuetudinari che si susseguono nel corso della vita e che possono giovare alla salute dei più piccoli ed alle loro abitudini alimentari future.

15 novembre 2011 0

Autismo, scongiurato il rischio di sospensione dell’attività per la fondazione “Il Cireneo”

Di admin

La Asl Lanciano Vasto Chieti farà fronte con fondi attinti dal proprio bilancio alle necessità di bambini e ragazzi autistici assistiti attraverso la Fondazione “Il Cireneo”. Ha avuto un epilogo positivo un’intensa e convulsa giornata che ha visto l’occupazione degli uffici della Direzione generale della Asl da parte di 57 ragazzi autistici e delle loro famiglie per i quali si era profilato il rischio di una sospensione dell’assistenza per motivi economici. L’attività de “Il Cireneo”, infatti, fino allo scorso anno veniva finanziata attraverso progetti obiettivo regionali rinnovati annualmente. La Fondazione, però, è venuta a trovarsi negli ultimi mesi in grave difficoltà a causa della mancata individuazione dei fondi necessari per l’anno 2011. Consapevole della assoluta necessità di garantire tali fondamentali livelli di assistenza per i soggetti autistici, il Direttore generale della Asl Francesco Zavattaro si è fatto promotore presso la Giunta regionale di una soluzione che permettesse alla Fondazione “Il Cireneo” di svolgere la propria attività senza creare disagi agli assistiti e alle loro famiglie. L’istanza è stata ovviamente condivisa dal Presidente e dal governo regionale, che tempestivamente, nella seduta di ieri, hanno adottato una delibera con la quale consentono alla Asl Lanciano Vasto Chieti di attingere a fondi di bilancio propri per erogare a “Il Cireneo” oltre un milione di euro, che integrato ai 178.280 euro stanziati su fondi della Regione permetteranno di dare copertura finanziaria alle attività assistenziali della Fondazione. “Credo che le famiglie abbiano compreso – sottolinea il Direttore generale della Asl Lanciano Vasto Chieti Francesco Zavattaro – l’impegno profuso dall’Azienda nella ricerca di una soluzione che contemperi le necessità assistenziali degli utenti fragili con gli obiettivi di risanamento economico e, soprattutto, con la riconduzione dell’attività amministrativa in un alveo di legittimità e di correttezza”

15 novembre 2011 0

Truffe agli anziani, denunciati due campani e rimpatriati con foglio di via obbligatorio

Di admin

E’ andata male a due 40enni partenopei che nella mattinata hanno provato a rastrellare denaro ad ignari anziani dell’area Venafrana con il sistema delle truffe ma sono stati scoperti, denunciati alla competente autorità giudiziaria e con provvedimento amministrativo richiesto all’Autorità di Pubblica Sicurezza, sono stati coattivamente rimpatriati nel comune d’origine con divieto di ritorno in Venafro. I due campani avevano agganciato nell’area urbana del comune di Venafro una anziana 80enne che avevano iniziato ad intrattenere con artifizi e raggiri, puntando subito ad una richiesta di denaro di circa 1000 euro per una polizza assicurativa asseritamente non ancora pagata da un congiunto. Ma il tentativo è fallito poiché una pattuglia della Stazione Carabinieri di Venafro in servizio di controllo del territorio ha notato lo strano comportamento dei due forestieri nei confronti dell’anziana e quindi sono intervenuti identificando i due e chiarendo i motivi del contatto in atto. E’ di conseguenza scattato l’accompagnamento presso la caserma dell’Arma di via Maiella ove terminati gli accertamenti i due sono stati denunciati in stato di libertà all’A.G. del capoluogo Pentro per tentata truffa e conseguentemente accompagnati presso la Questura di Isernia con formale richiesta del provvedimento di rimpatrio coatto nel comune di residenza e divieto di ritorno in Venafro, subito emesso dall’autorità di P.S. che ha munito i prevenuti seduta stante della misura di prevenzione.

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Adozione a coppie omosessuali: sì o no?

Di redazione

di Palma L.

Che argomentone! E quanto ho dovuto “studiare” per crearmi un convincimento che esulasse da ogni sorta di pregiudizio e condizionamento (a)culturale… Ripercorriamo velocemente quelle che normalmente sento addurre come motivazione, nei dibattiti casalinghi o televisivi, al diniego rispetto all’adozione da parte di coppie omosessuali.. ovvero omogenitoriali.. ovvero coppie in cui, per definizione, almeno un genitore sia omosessuale: 1. Il concetto “sacro” di famiglia si basa sulla presenza di un padre, una madre e la prole e questi sono elementi imprescindibili. 2. Secondo la Natura, per mettere al mondo un bambino occorrono un maschio ed una femmina. 3. Un bambino cresciuto da una coppia omosessuale rischierebbe di non avere i giusti riferimenti per crescere sano da un punto di vista psicologico, nonché sessuale, e avrebbe una maggior propensione ad essere, a sua volta, omosessuale. 4. Sarebbe difficile per il bambino apprendere le differenze che sussistono tra un maschio ed una femmina, dal momento che vi è omogeneità tra le due figure genitoriali. 5. Le coppie di omosessuali durano, nel tempo, molto meno degli etero, per cui non offrono garanzia di continuità. 6. Le lesbiche sono donne con poca propensione alla maternità, mentre i gay sono normalmente pedofili.

Quello che un pò mi urta è che raramente certi commenti derivano dalla conoscenza dei moltissimi (pare oltre 1.000) studi sull’argomento; studi richiesti nell’ultimo trentennio da governi di Paesi come Francia, Spagna, Germania, Belgio, Inghilterra, anche se la maggior parte è stata realizzata negli USA.

ANALISI: – Fin dal 1974 (e siccome è proprio il mio anno di nascita, posso dirvi con assoluta certezza che si tratta di TRENTASETTEANNIFA), il termine “omosessuale” è stato eliminato dall’elenco dei disturbi mentali, per cui smettiamola di vederli come “deviati”, ma si tratta semplicemente di persone che vivono la propria attrazione sessuale verso individui dello stesso sesso. – Le famiglie omogenitoriali non sono solo quelle in cui due omosessuali abbiano espresso il desiderio di cimentarsi nell’esperienza genitoriale, ma anche quelle in cui uno dei due genitori si sia scoperto omosessuale dopo aver procreato. E la percentuale relativa a questa seconda opzione si attesterebbe attorno al 7% delle lesbiche e al 4,5% di gay. Molte sono le coppie che, non potendo ricorrere alla fecondazione in vitro perchè nel nostro Paese a loro non è permessa, ricorrono ad un donatore ed hanno, quindi, un figlio proprio. Insomma, una consistente percentuale degli omosessuali, complessivamente, sono già padri o madri, e certamente da questo ruolo non può estrometterli nessuno. – Tenetevi forte. Da dati diffusi dall’Istituto Superiore di Sanità, solo in Italia i bambini con genitori omosessuali attualmente sarebbero circa 100.000 (CENTOMILA). In Svizzera 4.000, in Francia 200.000. – L’American Psychological Association nel luglio 2004 ha dichiarato: «non esiste alcuna prova scientifica che l’essere dei buoni genitori sia connesso all’orientamento sessuale dei genitori medesimi: genitori dello stesso sesso hanno la stessa probabilità di quelli eterosessuali di fornire ai loro figli un ambiente di crescita sano e favorevole. La ricerca ha dimostrato che la stabilità, lo sviluppo e la salute psicologica dei bambini non ha collegamento con l’orientamento sessuale dei genitori, e che i bambini allevati da coppie gay e lesbiche hanno la stessa probabilità di crescere bene quanto quelli allevati da coppie eterosessuali». – Nel 2006, il governo Canadese, nel tirare le somme di studi commissionati sull’argomento, riferiva: «La conclusione che si deduce dalla letteratura empirica è che la gran parte degli studi mostrano che i bambini che vivono con 2 madri e i bambini che vivono con un padre ed una madre hanno lo stesso livello di competenza sociale. (…) la maggior parte degli studi fallisce nel trovare qualsiasi differenza. Anche le ricerche condotte su bambini con due padri supportano queste conclusioni». – In Inghilterra, laddove già esistono famiglie omogenitoriali, il Ministro dell’Istruzione, al fine di evitare discriminazioni tra bambini appartenenti a queste o a famiglie eterosessuali, ha abolito l’uso dei termini “mamma” e “papà”, promuovendo solo quello più generico di “genitore”. – Stabilito che sono stati elaborati moltissimi studi sull’argomento, e basterebbe una ricerca rapida per verificarne le risultanze, voglio far riferimento a due di questi, eseguiti da due sociologhe, Daniela Danna e Margherita Bottino, nel 2003 e nel 2005. Per entrambi, i dati elaborati provenivano dagli studi più importanti, a livello internazionale, sulla omogenitorialità. Il primo studio sottolineava l’importanza di evitare di dare un voto alla famiglia in base all’identità sessuale dei genitori e da questi farsi condizionare, ma piuttosto verificare le componenti relazionali e caratteriali che, in seno a queste, il bambino avrebbe sviluppato. L’altro riguardava le differenze di benessere psico-fisico o le funzioni cognitive dei bambini. Entrambi gli studi hanno evidenziato che non vi è un solo straccio di differenza tra bimbi cresciuti in seno a famiglie eterosessuali piuttosto che in famiglie omogenitoriali. Questa ricerca ha smentito anche il fatto che i bambini cresciuti con omosessuali abbiano sviluppato, a loro volta, una più alta percentuale di casi di omosessualità. – L’unico problema legato alla sessualità dei genitori che è emerso da questi studi è la difficoltà che incontrano i bambini nel doversi battere contro la stigmatizzazione sociale, contro l’omofobia. Quindi, il vero problema per quei bambini è il nostro pregiudizio, quello che la gente si crea senza avere un pizzico di nozioni su cui basare le proprie idee.

RISPOSTE AI PREGIUDIZI INIZIALI: 1. Il concetto sacro di famiglia. Un tempo era così. Oggi le famiglie vivono una pluralità di forme, e quella omogenitoriale è solo una di queste. Altissima, per esempio, è la percentuale di convivenze, che un tempo non erano neppure pensabili, proprio per il senso di instabilità che trasmettono; oggi costituiscono una ormai consolidata normalità. Piuttosto, quel che è più allarmante, invece, è l’elevatissimo numero di coppie separate e la grande sofferenza che per i figli ne deriva, utilizzati spessissimo come pacchi postali, forma di ricatto o arma per far del male all’altro coniuge. Eppure, per evitare ciò si fa veramente molto poco. 2. Contro Natura. Pare che una ricerca britannica, pubblicata sul New Scientists, avrebbe messo a punto una tecnica per “trasformare” le cellule del midollo osseo della donna in “spermatozoi”, con il risultato di “escludere” il contributo maschile dal processo di concepimento. A questo, fanno da contraltare quei papà, che prima erano donne e che, avendo conservato l’apparto genitale, si sono fatti inseminare e hanno condotto a termine una vera gravidanza. Secondo queste “ambizioni”, quindi, neppure da un punto di vista procreativo servirebbe più il contributo di maschio e femmina. Personalmente, credo sia una cosa aberrante, e che se si sta procedendo in questa direzione …sì… forse tra molti anni finiremo per aver sconvolto del tutto i canoni naturali, così come sta già avvenendo in moltissimi altri ambiti. Allora, dico io, lasciamo che si procrei secondo Natura, ma poi cerchiamo di valutare …almeno di valutare… se quel bimbo potrebbe crescere comunque bene anche con due genitori dello stesso sesso. Del resto, un omosessuale, probabilmente, non ha scelto di nascere con la propensione verso gente del suo stesso sesso. Se non l’ha scelto lui, significa che l’ha scelto la Natura. Quindi, non vedo come possa essere contro Natura permettergli di vivere una vita normale, come per tutti gli altri, assecondando anche il suo desiderio di genitorialità. 3. Omosessualità riflessa. Se questo fosse vero, dovrebbe valere anche il contrario, ovvero che figli cresciuti all’interno di famiglie eterosessuali e “sane” non debbano sviluppare omosessualità; eppure non è affatto così, perchè oggigiorno basta guardarsi attorno e vedere quanti ragazzini, oltre all’infinità di adulti, cresciuti in famiglie c.d. normali, evidenziano chiare tendenze omosessuali. Inoltre, come detto e ripetuto, nessuna ricerca è stata in grado di dimostrare che vi sia una correlazione tra il sesso omogeneo dei genitori e l’omosessualità dei figli. 4. Difficoltà nell’educazione sessuale. I genitori etero non insegnano la sessualità dando dimostrazioni pratiche ai loro figli, della serie “Ragazzi, stasera mamma e papà trombano: venite un pò a vedere come si fa!”. Allo stesso modo, non dovrebbero farlo neppure le coppie omosessuali. Piuttosto, entrambe le famiglie possono ricorrere a spiegazioni appropriate, anche adottando i tanti strumenti didattici che il mercato oggi offre. 5. Minor durata delle coppie omo. Anche questo è un dato più che smentito. Io personalmente potrei fare un elenco interminabile di famiglie etero che vivono, non solo separazioni, ma vergognosissime situazioni di promiscuità, anche sessuale, che rasentano, anzi superano, i limiti della vergogna. Ma, chissà perchè, se padre o madre fornicano come ricci con altri all’esterno della coppia, questo pare non avere alcuna importanza ai fini della crescita del bambino. Sbagliato. E sapete perchè? Perchè un adolescente, oggi, è in grado di intuire molte cose e tra queste anche la porcaggine di uno dei due genitori, e soffrirne molto di più. 6. Degenerazione. Questo è un luogo comune che non ha senso neppure stare a commentare. Magari i pedofili corrispondessero agli omosessuali: avremmo ben chiaro chi sono. Purtroppo, invece, il pedofilo si nasconde, troppe volte, dietro sembianze di assoluta normalità: padre affettuoso, marito presente, addirittura ragazzo di giovane età; gente, insomma, assolutamente insospettabile. Un simile pregiudizio ci rende più vulnerabili a situazioni pericolose: magari, manteniamo rigorosamente alla larga nostro figlio dal vicino di casa di cui sappiamo che è gay, e invece lo andiamo ad affidare ad un caro amico di famiglia o allo zio o al prete, che non immaginiamo minimamente che è un pedofilo seriale.

E ancora: – Le coppie etero, prima dell’adozione, devono affrontare un percorso lunghissimo al termine del quale gente con una certa competenza stabilisce se sono idonee o meno a prendersi cura di un bimbo. Stessa cosa dovrebbe avvenire per gli omosessuali, cioè a dire: nessuno pensa di affidargli un bambino se non abbiano dimostrato, attraverso moltissimi strumenti di indagine e colloqui, di essere all’altezza del compito di genitore. – Mio marito, durante un’accesissima discussione su questo argomento, mi ha chiesto: “Ma se io te non ci fossimo più, e non ci fossero i nonni e nessun altro che possa prendersi cura di tuo figlio, saresti felice di saperlo adottato da una coppia omosessuale?“. Sinceramente, sentendola dal più profondo del cuore, gli ho risposto “Se saranno in grado di trasmettergli amore e dedizione, di seguirlo ed essere presenti, di prendersene cura come se fosse figlio loro, io me ne fotto se hanno due salsicce, o due farfalle o una farfalla e una salsiccia!”.

E questo è. Secondo me.

15 novembre 2011 0

Sicurezza, Fornicola (CoCeR CC): attesa per la riforma della rappresentanza dei militari

Di admin

“Rimango fiducioso che le ragioni dei militari trovino finalmente quei favorevoli consensi nell’arco parlamentare attraverso la mediazione e la guida possibilmente “europeista” di un governo presieduto dal Professore Senatore Mario Monti. Nei prossimi mesi il legislatore, dovrà prendere decisioni anche in merito ai numerosi progetti sulla riforma della Rappresentanza militare. La proroga del mandato, concessa per due anni, aveva questo come principale scopo e responsabilità nei confronti dei cittadini in divisa. Dovranno necessariamente essere considerate, quindi, le forti aspettative di minori limitazioni a quei diritti fondamentali che sono garantiti dalla Costituzione. Aspettative che potranno essere soddisfatte solo grazie a valutazioni più aderenti all’evoluzione ed al nuovo contesto sociale rispecchiando quei principi di garanzia e di pluralismo già richiamati dalla Comunità Europea nel quadro di una maggiore integrazione” è quanto dichiarato da MICHELE FORNICOLA – delegato COCER Carabinieri

15 novembre 2011 0

Governo, messaggi propagandistici anti-Monti. La protesta corre via Sms

Di redazione

Quasi un porta a porta, o meglio un tam tam che corre sui cellulari anche di chi non si conosce. Gli oppositori al Governo Monti, stanno riempiendo le memorie dei telefonini di chiunque. Il messaggio più diffuso recita: “Con che coraggio Monti viene a chiederci sacrifici quando, oltre ai 25mila euro al mese regalati da Napolitano (grazie Presidente!) percepisce pensione come ex docente, pensione (pardon, vitalizio)come ex commissario europeo, oltre la prossima indennità (guai a dire stipendio) di presidente del Consiglio? Meditate, gente, meditate”. Al di là del senso del messaggio, resta evidente come la propaganda cambia sistema riuscendo a superare le barriere della gente poste per arginare, appunto, la pubblicità. Chi, ricevendo un sms, non lo va a leggere e, di conseguenza, ricevere il messaggio? Er. Amedei

15 novembre 2011 0

Coltivava marijuana in appartamento, preso in strada con 4kg nello zaino

Di admin

I carabinieri del nucleo operativo della compagnia di Chieti, nella tarda serata di ieri hanno tratto in arresto M. F. 22enne di San Giovanni Teatino, per coltivazione e detenzione ai fini di spaccio di marijuana. I carabinieri, già da alcuni giorni, seguivano i movimenti del giovane, segnalato come pusher da alcuni abitanti della zona. Poiché il ragazzo era solito effettuare i propri spostamenti in bicicletta, anche gli investigatori hanno deciso di usare lo stesso mezzo. Tale scelta oltre a consentire muoversi con maggior agilità ha permesso ai carabinieri di passare inosservati mescolandosi con disinvoltura al traffico cittadino. Il giovane che abita nella zona di via Roma, una volta intercettato, è stato seguito fino alla palestra di una vicina scuola ove era in programma un evento sportivo che aveva richiamato un gran numero di giovani. Da li si è poi allontanato con uno zaino a tracolla. Quando i militari lo hanno fermato, rinvenendo nello zaino circa 4 kg di marijuana, il giovane, intuendo ciò che gli stava accadendo, non ha opposto resistenza, tentando invece di fornire giustificazioni poco convincenti. La perquisizione è stata quindi estesa all’abitazione del ragazzo dove è stata rinvenuta una vera e propria serra con tanto di luce alogena, ventilatori per controllare l’aerazione delle piante e termometro per tenere monitorata la temperatura della coltivazione di ben sette piante. Lo stupefacente, del tipo idroponico  in sostituzione del terreno agrario viene utilizzata una soluzione nutritiva ed un substrato inerte rendendo possibile ottenere una produzione maggiore a parità di superficie coltivata  è di ottima qualità ed era probabilmente destinato al mercato giovanile dove avrebbe fruttato circa quarantamila euro. Il giovane, con alle spalle un precedente per guida in stato di ebrezza, è ora ristretto presso la casa circondariale di Chieti. Il pubblico ministero che coordina le indagini è la dr.ssa Lucia Anna Campo.