Giorno: 16 novembre 2011

16 novembre 2011 0

Rapina la pensione ad un anziano di Pontecorvo e lo getta a terra. Arrestato 43enne

Di admin
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A Pontecorvo i carabinieri della locale Stazione in collaborazione con il NORM della Compagnia, hanno arrestato R.P., 43 enne del luogo, per “rapina aggravata”. Il predetto nella mattinata odierna a bordo della propria autovettura, dopo aver avvicinato un pensionato 90enne del luogo che aveva appena ritirato la propria pensione dall’Ufficio postale, gli strappava il porta documenti contenente la somma di euro 1.320,00, il libretto postale e la carta di identità. L’anziano, nel tentativo di difendere il portadocumenti, veniva trascinato per alcuni metri per poi cadere a terra, riportando un “trauma escoriato multiplo”. I successivi accertamenti, basati sulla sommaria descrizione dell’autovettura utilizzata e delle fattezze somatiche del rapinatore fornita dai passanti, consentivano ai militari operanti di rinvenire nell’abitazione dell’arrestato a seguito di perquisizione l’intera refurtiva ed individuarlo quale responsabile dell’evento criminoso. L’arrestato, ad espletate formalità di rito, veniva associato presso la Casa Circondariale di Cassino.

16 novembre 2011 0

Si schianta con l’auto contro un muro, muore 50enne di Roccasecca. Forse un malore

Di redazione

E’ stato trovato con i parametri vitali bassissimi all’interno dell’abitacolo della sua vettura schiantata contro un muro. La tragedia si è consumata questa sera prima delle 20 su via Casilina a Piedimonte San Germano. L’uomo, A. S. 50enne di Roccasecca, è morto nonostante il celere intervento degli operator del 118 di Cassino. Da stabilire se l’uomo è morto a causa dell’incidente o se l’incidente sia avvenuto a causa di un malore. Er. Amedei

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Governo, Monti presenta la sua squadra, nessun politico nell’esecutivo

Di redazione

Diciassette i ministeri del governo Monti, dodici con portafoglio cinque senza portafoglio. I 12 ministeri con portafoglio sono: Economia, Mario Monti (interim) Esteri, Giulio Terzi di Sant’Agata Interno, Anna Maria Cancellieri Giustizia, Paola Severino Difesa, Giampaolo Di Paola Sviluppo-Infrastrutture, Corrado Passera Agricoltura, Mario Catania Ambiente, Corrado Clini Lavoro-Pari Opportunità, Elsa Fornero Salute, Renato Balduzzi Istruzione, Francesco Profumo Beni Culturali, Lorenzo Ornaghi. I cinque ministeri senza portafoglio sono invece: Affari Europei, Enzo Moavero Milanesi Turismo-Sport, Piero Gnudi Coesione Territoriale, Fabrizio Barca Rapporti con il Parlamento, Piero Giarda Cooperazione Interna e Internazionale, Andrea Riccardi. Sottosegretario alla presidenza del consiglio Antonio Catricalà. Tre, sono quindi le donne nella squadra di Governo.

16 novembre 2011 0

Ad un anno dalla comunicazione di disattivazione di 3 ospedali ciociari, resta il problema del personale

Di redazione

“Inammissibile; domani 16 novembre, 1 anno dalla comunicazione ufficiale della disattivazione delle strutture sanitarie Ceprano, Ferentino, Ceccano, concretizzatasi il 21 del medesimo mese, ed ancora l’azienda USL non colloca risolutivamente il personale”. Lo dice in una nota Rosa Roccatani, segretario provinciale Ugl di Frosinone. “Una graduatoria “partorita” a stento, concretizzata in difetto, (peraltro non nuova l’ASL a questi avvenimenti), fatto ancora più grave, che addirittura coloro che hanno spontaneamente scelto la destinazione non sono ancora stati ancora assegnati. Che dire?, manca il personale, eppure molti restano nelle strutture dismesse in attesa che l’ASL rediga una graduatoria, mentre quelli trasferiti e temporaneamente assegnati, per inerzia, per immobilismo, per superficialità ancora non sono stati definitivamente collocati, il tutto perché prevale l’arroganza, l’incompetenza, il nepotismo, poiché sembra che qualche dirigente non gradisca o quantomeno si oppone all’esecutività della graduatoria, nel frattempo cresce l’incredibilità dei dipendenti che disorientato e sconcertato non trova giustificazione al comportamento aziendale, verosimilmente accusa i sindacati per lo scarso interesse. Non è così, ad onor del vero, i sindacati da tempo incalzano i massimi vertici aziendali affinché l’increscioso nonché inaccettabile fenomeno volga alla definizione. Premesso quanto sopra, ancora una volta la UGL sanità riafferma la necessità di concludere una volta per tutte l’iter dell’assegnazione definitiva dei lavoratori. Siamo veramente stufi…, seccati dell’immobilismo aziendale, stanchi di non soddisfare le aspettative dei lavoratori che legittimamente rivendicano un diritto sancito dalle norme. Purtroppo, non c’è più sordo di chi non vuol sentire……..e l’azienda di Frosinone a quanto sembra è audiolesa, anzi di più, prevale l’indifferenza, la superficialità, l’incompetenza e ancora peggio il clientelismo, che il più delle volte soddisfa 1 dipendente e ne delude 10, ma più di ogni altra cosa arreca danno al servizio all’utenza. Ed allora, nella quasi certezza che neppure questo appello troverà riscontro, ci domandiamo: quale rispetto per i lavoratori, quale per le prelazioni, quale per il denaro pubblico!!!!. L’UGL sanità è per le regole, per i diritti e i doveri di ognuno, la circostanza della mancata destinazione definitiva, del permanere del personale in strutture dismesse, La dice lunga …….. Indigna e irrita constatare l’indifferenza della dirigenza TUTTA, Primari compresi, le regole esistono e debbono essere ossequiate, il lavoro, il personale rispettato, primo perché la certezza del diritto non è un optional, secondo perché tale comportamento genera demotivazione e disinteresse collettivo al servizio che inevitabilmente si ripercuote sull’utenza”.

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Tenta di uccidere una ragazza su una pista ciclabile a Pineto, nuovi agghiaccianti elementi

Di redazione

Emergono nuovi agghiaccianti particolari dalle investigazioni che si stanno concludendo sulla violenta aggressione di questa notte. Il Michelucci per colpire la donna alla testa utilizzava più volte una grossa lima da carpentiere ed una volta che la donna era a terra la colpiva ripetutamente con il coltello. Due dei fendenti perforavano l’emitorace destro e sinistro, uno dei quali è finito a meno di un centimetro dal cuore.

16 novembre 2011 0

Camion ribaltato a Piedimonte, vigili del fuoco impegnati per tutta la notte

Di redazione

Camion ribaltato, questa notte, sulla strada che a Piedimonte San Germano collega la via Casilina allo stabilimento Fiat di Cassino. Poco dopo le 21, un tir che trasportava collettame per la Fiat, si è ribaltato. Per tutta la notte, i vigili del fuoco di Cassino, hanno dovuto lavorare, anche con l’ausilio di un carroattrezzi arrivato da Latina, per liberare la strada dal materiale trasportato e dai rottami del camion. Per fortuna, illeso il conducente. Er. Amedei Foto repertorio

16 novembre 2011 0

Elettrodotto a Lanciano, l’amministrazione comunale ricorre al Tar

Di redazione

L’Amministrazione comunale a seguito di quanto apparso sulla stampa in questi giorni, in merito all’attraversamento nel proprio territorio comunale dell’Elettrodotto da 380 KV denominato “VILLANOVA-GISSI” di prossima realizzazione, sottolinea di aver affrontato con la dovuta tempestività il problema, coinvolgendo la collettività locale, i comitati interessati ed i Sindaci degli altri Comuni attraversati dall’Elettrodotto. Il 3 di ottobre 2011 ore 21,00 c/o il ristorante La Stella in loc. tà S. Onofrio sono stati incontrati i residenti della contrada ai quali l’ Amministrazione ha dato la propria disponibilità alla soluzione ottimale del problema. Oltre i residenti, intervenuti numerosi, erano presenti quasi tutti i consiglieri di maggioranza con in testa il sig. Sindaco, oltre al cons. Regionale Emilio Nasuti.

Il giorno 5 ottobre alle ore 17,00 c/o la sala della giunta comunale del Comune di Lanciano , invitati il Presidente della Provincia di CH , 14 Sindaci dei Comuni interessati dal transito dell’Elettrodotto , nonché gli Assessori e consiglieri del Comune di Lanciano facenti parte il gruppo di lavoro costituitosi per l’elettrodotto con nota prot. 0050324 del 23/09/2011, si è tenuto un incontro, per discutere sul seguente ordine del giorno: – Delibera della Provincia n° 30 del 30/3/2011 e successivi sviluppi del procedimento VIA nazionale per la concessione dell’Autorizzazione alla costruzione ed esercizio dell’Elettrodotto Villanova – Gissi. – Decreto di compatibilità ambientale del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare del 13/9/2011 n° 510

La riunione si è conclusa con l’impegno di indire un nuovo incontro al quale invitare gli organi preposti sia della Regione che della Provincia per investirli del problema e invitarli ad assumere le iniziative possibili al fine di modificare il tracciato.

Il giorno 26 ottobre 2011 ore 18,30 c/o la sala consiliare del Comune di Lanciano, a seguito di lettera d’invito prot. 0055156 del 19/10/2011, indirizzata al: Presidente della regione Abruzzo, al Direttore Regione Abruzzo Arch. A. Sorgi, Al Consigliere Regionale E. Nasuti, al Presidente della Provincia di CH , all’Assessore all’Urbanistica della prov. di Chieti, al Presidente del Consorzio AI Sangro, al Presidente della Coldiretti, ai 14 i Sindaci dei Comuni interessati dal transito dell’Elettrodotto , nonché agli Assessori e consiglieri del Comune di Lanciano facenti parte il gruppo di lavoro costituitosi per l’elettrodotto, si è tenuto un nuovo tavolo d’incontro con il seguente ordine del giorno:

– presupposti per il ricorso al TAR del decreto di compatibilità ambientale (MATTM n° 510 del 13/9/2011 – varianti al tracciato ancora proponibili e da sottoporre all’esame di eventuale tavolo tecnico – parere della Regione Abruzzo sull’intesa. Al tavolo di lavoro hanno partecipato: – per la Regione Abruzzo, l’Arch. A. Sorgi, il Sig. E. Nasuti – per la Provincia di CH, l’Arch. N. Campitelli – per la ASI Sangro , i Sigg. Cristini Luigi e Paolo Spinelli – per la Coldiretti, il Sig. L. Pomilio – i Sigg. Sindaci dei Comuni di Atessa, Casalincontrada, Castel Frentano e Lanciano. – il gruppo Elettrodotto costituitosi – inoltre ha partecipato l’On. Orlando La riunione è terminata con l’impegno degli intervenuti a perseguire le vie legali per la risoluzione del caso. A seguito dell’incontro questa Amministrazione, ha incaricato l’Avvocatura del Comune di Lanciano di predisporre il ricorso al TAR avverso il decreto VIA emesso dal Ministero dell’Ambiente. Come si può evincere da quanto sopra descritto, questa Amministrazione , ha agito con solerzia, con trasparenza, ma sopratutto, non si è mossa in modo confuso.

16 novembre 2011 0

Aggredita e accoltellata mentre fa jogging, arrestato un 23enne di Pineto

Di admin

E’ proprio vero, a volte la realtà supera l’immaginazione. Erano circa le 20.30 di ieri 15 novembre 2011 quando la località Pineta Storica di Pineto (TE) si è trasformata nel set di un film dell’orrore. Una giovane donna 43enne del luogo stava facendo jogging quando ad un certo punto si è fermata per fare stretching. A questo punto è entrato in azione l’aggressore che dapprima ha cercato un mero approccio con la donna per poi aggredirla alle spalle nel momento in cui questa si stava allontanando spaventata. L’aggressore ha prima colpito alla testa la vittima facendola cadere a terra e, nonostante la resistenza opposta, le ha sferrato diversi fendenti all’addome con un grosso coltello da cucina. Le urla della donna sono state sentite da una passante che portava a passeggio il cane che ha visto la scena cominciando a lanciare grida di aiuto. L’uomo a questo punto, vistosi scoperto, si è dato a precipitosa fuga per le vie circostanti lasciando sul posto l’arma del delitto. E’ stato immediatamente dato l’allarme ai Carabinieri della locale Stazione ed al 118 che poco dopo interveniva sul posto trasportando la donna d’urgenza presso l’Ospedale Civile di Teramo. Prima di salire sull’autolettiga la vittima forniva ai militari alcune utili informazioni utili delle caratteristiche somatiche dell’uomo che dichiarava non aver mai visto prima, il cui identikit veniva completato grazie alle preziose indicazioni della testimone presente sul posto. A questo punto veniva posta in essere una imponente attività di ricerca dell’aggressore, con il monitoraggio delle principali vie di comunicazione e previa attivazione della cinturazione dell’intera zona. Grazie a tale dispositivo, verso le ore 23.30 successive, i militari della Stazione di Silvi, intercettavano in quel centro un giovane dall’andatura claudicante dirigersi verso sud che corrispondeva alle caratteristiche somatiche dell’aggressore. Immediatamente si procedeva al fermo dell’uomo che aveva tutti i vestiti intrisi di sangue e che corrispondeva perfettamente alla descrizione fornita sia dalla vittima che dalla testimone. Dopo qualche tentennamento e messo di fronte ai dati di fatto incontrovertibili l’uomo crollava confessando il grave fatto di sangue di cui si era macchiato, venendo tratto in arresto con l’accusa di tentato omicidio. Per MICHELUCCI Luca, 23enne di Pineto, si sono quindi aperte le porte del carcere di Castrogno dove è stato rinchiuso in attesa dell’udienza di convalida, dove l’uomo dovrà spiegare i motivi dell’insano gesto considerata la mancanza di un movente. Il coltello utilizzato ed i vestiti dell’arrestato sono stati posti sotto sequestro. La donna è tuttora ricoverata in prognosi riservata presso l’Ospedale Mazzini di Teramo.

16 novembre 2011 0

Tutor, multe annullate: innovativa sentenza della Cassazione per le infrazioni multiple al Cds

Di admin

Da Giovanni D’Agata riceviamo e pubblichiamo:

L’importante decisione che si riporta per la validità del procedimento logico argomentativo seguito, costituisce un prezioso precedente per quanti vorranno ricorrere a questo tipo di sanzioni amministrative che in effetti non denotano una particolare trasparenza nella loro emissione. L’automobilista proprietario del veicolo che sia stato sanzionato su un lungo tragitto autostradale accertate con il sistema di controllo della velocità “server-tutor”, può ricorrere davanti a un unico giudice di pace anche se ha violato più volte le disposizioni in materia di limiti di velocità contenute nel codice della strada. Lo ha stabilito la Corte di Cassazione con la sentenza numero 23881 del 15 novembre 2011, nonostante le trasgressioni siano astrattamente di competenza dei giudici di pace diversi perché commessi in luoghi diversi. La Suprema Corte, ha ritenuto errata la dichiarazione di inammissibilità del ricorso del giudice di pace di Pistoia, in opposizione avverso diversi verbali della Polizia stradale per violazioni commesse durante il percorso autostradale Milano-Roma e Bologna Bari Taranto, rivelate con il sistema di controllo di velocità “server-tutor”. Tant’è che nel merito sottolineando la legge applicabile afferma che “In effetti il giudice di pace col suo provvedimento d’inammissibilità ai sensi dell’articolo 23 della legge 689, ha adottato un provvedimento non previsto da tale norma, nel quale sostanzialmente si afferma che in ipotesi di violazioni multiple, di competenza dei giudici di pace diversi perché commesse in luoghi diversi, ciascuno dei quali rientranti nella competenza di diversi uffici del giudice di pace, il giudice di pace investito dell’opposizione avverso tutti i verbali in questione, in relazione a ciascuno dei quali sussiste la propria incompetenza territoriale, può adottare la statuizione di inammissibilità prevista dal primo comma dell’articolo 23 della legge 689/81 soltanto per l’ipotesi di tardività dell’impugnazione”. Proprio in data 01/10/2011 Giovanni D’Agata, componente del Dipartimento Tematico Nazionale “Tutela del Consumatore” di Italia dei Valori e fondatore dello “Sportello dei Diritti”, aveva segnalato l’importante sentenza del Giudice di Pace di Casarano, Avvocato Franco Giustizieri, il quale aveva già argomentato in materia anticipando anche gli assunti dell’autorevole decisione della cassazione.

16 novembre 2011 0

Palazzo 900 a Lanciano, infiamma la polemica

Di redazione

“Duole dover scendere in diatriba su una drammatica vicenda che coinvolge decine di famiglie sull’orlo della sfratto e della demolizione dei loro appartamenti (che ha già pesato come un macigno anche sull’esito delle recenti consultazioni elettorali), ma s’impongono doverose precisazioni”. Lo scrive in un nota il consigliere comunale di Opposizione a Lanciano Marco Di Domenico. “Stupisce come l’avvocato Toppeta intervenga sul tema per scaricare colpe su altri quando è stato artefice in prima linea ed in duplice veste di quella pratica edilizia sia come ex Assessore all’Urbanistica (Fosco 1 e parte del Fosco 2 nel corso del quale fu revocato dal suo stesso ex Sindaco) che perorò e portò avanti quel Comparto, attuando un Sub Comparto senza la corretta procedura di variante, facendo rilasciare le concessioni edilizie dichiarate poi illegittime ed annullate dal Tar e dal Consiglio di Stato; sia come Legale e Consulente della Impresa costruttrice, che di conseguenza era stata trascinata dal confinante avv. Pietro Salvatore in giudizi civili ed amministrativi, tutti favorevoli al medesimo privato confinante. Si tratta di una situazione grave e scomoda che, secondo lo stesso ex Assessore, sarebbe dovuta esser sanata da almeno uno dei ben tre assessori all’urbanistica che gli sono succeduti. Ci si chiede: se doveva essere sanata vuol dire che perdura l’abuso? E che questa spinosa vicenda sia infarcita di abusi e di illegittimità lo attestano una decina di sentenze del Tar e del Consiglio di Stato, il cui giudicato noto é non possa essere violato altrimenti si commette il reato di abuso d’ufficio. Ed allora di cosa si lamenta l’avv. Toppeta? Avrebbe voluto dal Consiglio di Comunale di Lanciano del Paolini bis alibi e coperture sia quale ex Assessore, defenestrato da Fosco, che quale Legale fiduciario dell’Impresa? Secondo l’avv. Toppeta l’Amministrazione Paolini bis, con le osservazioni al Nuovo PRG (che proprio egli stesso come ex componente Fosco 1 e 2 non riuscì a portare avanti all’epoca, tanto che l’iter fu azzerato e riavviato ex novo nel 2007), avrebbe dovuto sanare quegli abusi, magari integrando le Norme Tecniche ad hoc, al fine di rendere legittimo ciò che più giudici amministrativi – all’unisono – hanno affermato essere contrario alle previsioni urbanistiche ed alla legge, quindi assolutamente non assentibili e da qui l’inviolabilità del giudicato, pena il reato. In realtà, il Consiglio Comunale, con le osservazioni al PRG (che non possono attuare modifiche significative e sostanziali ma solo concedere piccoli aggiustamenti che non integrino né reati né illegittimità, sanando altre illegittimità e ciò è tanto più vero se si tiene conto del recente parere positivo dell’Amministrazione Provinciale di Chieti), non poteva fare proprio nulla; per cui l’assurda aspettativa è stata giustamente disattesa (il richiamo al completamento del comparto di via del Mancino è improprio anche perché in quel caso non vi erano decine di sentenze irrevocabili). Chi ci rimette sul serio sono i poveri privati acquirenti con le loro famiglie e l’Impresa. L’unica strada percorribile, indicata anche dal Tar, era quella di un bonario accordo, previo assenso del confinante, rivelatasi però impraticabile perché questi irreversibilmente contrariato proprio da quanto subito dall’Amministrazione Fosco con la gestione di quella pratica ed il lungo e costoso contenzioso derivatone. Piuttosto, sarà il caso che l’Amministrazione Comunale si ponga il problema delle inopportune responsabilità (politiche, amministrative e contabili) di chi, a cose oramai irreversibili, esterna e critica paradossalmente dopo aver combinato la veste di Assessore con quella di Legale che curò quella pratica edilizia, che i Giudici civili ed amministrativi hanno bocciato perché illegittima: per tacere che le stesse sentenze irrevocabili hanno escluso espressamente che l’Amministrazione potesse sanare quell’abuso (il famigerato sub comparto) anche per lesione dei diritti del confinante circa le distanze. Permangono, quindi, responsabilità sotto vari profili, su cui ora l’Amministrazione di Lanciano, ad acquisizione effettuata dell’immobile, deve riflettere ed agire di conseguenza, poiché l’accensione di un mutuo di 350.000,00 euro (secondo recente stima del tutto prudenziale) per la demolizione della palazzina e la gara per individuare la ditta che dovrà provvedervi comporteranno esborsi che non potranno restare a carico delle casse comunali e della collettività. Resta l’amarezza per il disastro edilizio di via de Titta, che ha sconcertato e continua a sconcertare l’opinione pubblica, le malcapitate famiglie e l’Impresa e che, ahimè, catapulterà Lanciano alla ribalta della cronaca nazionale, come primo caso di uno sfacelo senza precedenti, per nulla imputabile alle Amministrazioni ed agli Assessori che si son susseguiti a quella dell’epoca dell’avv. Toppeta. E così – Conclude la nota Marco Di Domenico – se l’ex Assessore dice ora la sua lo fa impropriamente, forse per aver confuso ruoli e iter urbanistici rispetto ad un insuperabile quanto drammatico dato: quello rappresentato dalle previsioni di Piano e dalle legittime aspettative di diverse famiglie e dell’Impresa, che ora subiranno pregiudizi e, ovviamente, chiederanno all’Amministrazione i danni avendo confidato in scelte e decisioni urbanistiche errate, in concessioni edilizie illegittime ed in aspettative di un’epoca passata ripetutamente al setaccio dalla magistratura amministrativa regionale e nazionale”.