Giorno: 18 novembre 2011

18 novembre 2011 0

Vittime del monossido di carbonio ad Atessa, i tre giovani salvati dal fratellino

Di redazione
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La ragazza, Marisa B. 20 anni di Paglieta, già da qualche giorno aveva accusato malori alla testa e, per questo, insieme al fratello 14enne, stamattina è rimasta a casa in via Vincenzo Cuoco. Mentre l’altro fratello 12 enne è andato a scuola e i genitori a lavorare, il fidanzato Stefano D.M. è andato a trovarla per farle compagnia. Ad un certo punto della mattina, sentendo freddo, hanno acceso il riscaldamento. Da allora hanno cominciato a dormire e lo avrebbero fatto fino alla morte se, il fratellino di ritorno da scuola poco prima delle 15, non avesse dato l’allarme. Adesso sono tutti ricoverati; il 20enne e il 14enne in prognosi riservata a Chieti, mentre la ragazza a Lanciano. I carabinieri di Atessa agli ordini del capitano Vincenzo Orlando hanno sequestrato l’impianto di riscaldamento che avrebbe saturato l’ambiente interno alla casa di monossido di carbonio.

18 novembre 2011 0

Al Punto di Vista ci si interroga: “E’ giusto farsi vedere nudi dai figli”

Di redazione

Il “Punto di vista” di questi giorni si pone l’obiettivo di indagare un altro argomento di grande attualità, se non altro perchè si ripropone in ogni famiglia in cui vi siano dei bambini. E’ giusto avere con loro un rapporto disinvolto, facendo recepire la nudità come un fatto assolutamente naturale, oppure è pedagogicamente più sensato mantenere alto il senso del pudore?

18 novembre 2011 0

Sei indagati e Agriturismo sotto sequestro per abusi edili e ambientali

Di redazione

Sigilli ad un agriturismo a Cassino. La struttura è ubicata a Caira e a notificare l’ordine di sequestro della procura di Cassino sono stati gli uomini del Nipas del Corpo forestale dello Stato. Sono sei le persone indagate a vario titolo per falso in atto pubblico e violazione delle norme ambientali e urbanistiche. Tra loro, oltre all’amministratore, anche cinque tecnici. Si tratta di due manufatti, un grosso sbancamento e due stradine che si snodano in un bosco.

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E’ giusto farsi vedere nudi dai figli?

Di redazione

di Palma L.

Fosse facile darsi una risposta! Però, credo sia importante porsi la domanda. E parlandone qua e là, mi è capitato di affrontare questo argomento anche con la maestra di mio figlio, che non esclude che si possa creare addirittura un tavolo di confronto con le mamme capeggiato dal pediatra del nido. Perché quello del sesso è un argomento delicato e non esistono risposte univoche, ma è necessario cercare l’approccio che determini minori conseguenze nel bambino.

Facciamo un passo indietro, a quello che è stato l’approccio con la sessualità dei nostri genitori: dai commenti ricevuti, deduco che in pochissimi di noi hanno assistito al gironzolare di mamma e papà per casa con gli attributi per aria. In molte famiglie, infatti, la nudità veniva vissuta assolutamente come un tabù, come un qualcosa di assolutamente privato. Poi, ci sono state famiglie “intermedie”, dove l’unico approccio naturale era quello che vedeva la figlia condividere l’intimità con la mamma, intimità che, però, era bandita al figlio maschio verso la stessa mamma e, ancor di più, ad entrambi i figli verso il papà; o forse il papà aveva un approccio meno formale con il figlio maschio, e solo in età preadolescenziale. Io, personalmente, appartengo a questa categoria di famiglie: non solo, quindi, non ho mai visto le nudità di mio padre, ma addirittura, se so che sta dormendo in camera sua con tanto di pigiama e mi capita di dover entrare a prendere qualcosa, mi imbarazza a tal punto che ci mando mia madre.

Oggi, invece, nel rapporto con i figli le cose sembrano essere molto cambiate. Per fortuna, mi viene da aggiungere, perché da che mondo è mondo, i tabù non generano nulla, ma proprio nulla, di buono e se non ben metabolizzati, possono ingenerare curiosità morbose che, nei casi più estremi, potrebbero sfociare in vere e proprie patologie, oltre ad una crescita distorta della propria personalità sessuale.

Dai moltissimi commenti passati in rassegna, si denota chiaramente la conquista di un approccio decisamente più naturale. I genitori di oggi si mostrano tranquillamente ai loro figlioletti, almeno finché son piccoli, e sono disposti a rispondere alle loro domande e sedare le più imbarazzanti curiosità appunto …senza più troppi imbarazzi. Pare sia normalissimo che la mamma venga vista, indistintamente, sia dal maschietto che dalla femminuccia anche quando questi iniziano ad avere qualche annetto in più; il contrario, invece, pare essere più limitato, nel senso che il papà è meno avvezzo a mostrare le sue nudità alla figlioletta. Il più ampio approccio della mamma rispetto al papà può, forse, essere spiegato col fatto che, del resto, li abbiamo messi al mondo, li abbiamo allattati, per cui un approccio natural-fisico si è creato comunque, a prescindere da ogni volontà.

E fino a che età sarebbe giusto che le nudità vengano messe in mostra da parte di tutti e con tutta la possibile naturalezza? L’unica domanda che raccoglie tutte le risposte è “finché lo si ritiene giusto e non costituisce un peso per nessuno”. Normalmente, le tappe emerse sarebbero le seguenti: in principio, i bimbi sono troppo piccoli per notare delle differenze; poi, crescendo, entrano in una fase in cui iniziano a coglierle e a fare domande, a cui il genitore dovrebbe rispondere con serenità, senza troppe nozioni tecniche (che il bambino non capirebbe e avrebbero come unico effetto quello di confonderlo; ma il sesso è un argomento rispetto al quale è meglio non fare troppe confusioni). Crescendo ancora un pò, il bambino o l’adolescente, a seconda di quando ciò accade, può decidere per una maggiore privacy, che lo porta a non desiderare più di essere visto come mamma l’ha fatto anche dalla stessa mamma e, di conseguenza, prendere le distanze dalla mostra delle nudità di genitori e fratelli.

Personalmente, ritengo che, seguendo queste tappe, al bambino in crescita verrebbe assicurato un approccio maturo e genuino, che non gli determinerà strane e morbose curiosità (e, quindi, nel migliore dei casi la ricerca più o meno ossessiva di immagini pornografiche, attraverso film o giornali o altro), ma gli consentirà di percepire la fisicità, sua e altrui, con grande naturalezza. Ciò che conta è non forzare mai gli eventi: il bambino deve imbattersi nel genitore nudo se effettivamente ce n’è esigenza, se questi si sta vestendo o se, casualmente, entra in bagno mentre l’altro sta facendo la doccia. Trovo, invece, di cattivo gusto che si giri per casa o ci si sieda a tavola con tutte le nudità in bella vista. Forse, il bambino/a che ha una compagnia di sesso opposto è un pò più avvantaggiato, o perlomeno ha vita più facile nell’approccio curioso al sesso, poiché per il genitore si rivelerà più semplice fargli notare le differenze rispetto all’altro in un contesto naturale come quello del bagnetto.

Un ultimo paio di riflessioni al volo, attinte dai commenti letti, riguardano la prima il fatto che sia importante non consentire al bambino di toccare i genitali dei genitori con eccessiva insistenza, spiegandogli, piuttosto, che si tratta di cose private, delicate e che è bene che vengano …”maneggiate con cura”: questo con la speranza che si ingeneri in lui la consapevolezza che anche i suoi genitali sono delicati e privati e che, quindi, è buona cosa non consentirne a chiunque l’accesso. Con tutti i casi di pedofilia che si sentono, una simile percezione potrebbe aiutarlo a difendersi un pò. Seconda riflessione riguarda la distinzione tra tre diversi elementi, che si riconducono all’organo sessuale: la semplice nudità, la sessualità, l’esigenza igienica. L’affrontare separatamente queste tematiche aiuterà il bambino ad avere ben chiaro che la nudità è un fatto estremamente naturale e che così deve essere vissuto; che la sessualità deve essere condivisa solo con certe persone, in presenza di un sentimento di amore; che le esigenze igieniche, talvolta, impongono un desiderio di privacy, fosse anche solo per concentrarsi e riuscire a risolvere meglio certe esigenze fisiologiche.

Quando sarà più grande, secondo me è anche importante che il bambino, ormai divenuto adolescente, abbia chiaro che i genitori fanno l’Amore. Sì, fanno l’Amore. Perché è l’atto attraverso cui lui stesso è stato generato… perché se lo fanno significa che tra loro ancora sussiste un dolce legame… perché è bellissimo avere la consapevolezza di un’intimità che ha bucato il tempo e li vede coinvolti entrambi nel loro talamo. Io, invece, come moltissimi altri, ho provato un certo ribrezzo tutte le volte in cui ho immaginato i miei intrattenersi in atti sessuali. Mio marito, addirittura, a cui ho chiesto se avesse mai provato lo stesso, mi ha candidamente risposto “E chi l’ha mai capito! Fino ad ora non me lo ero mai neppure chiesto”. Perché privarli di una coscienza tanto positiva e bella? Ricordo lo stupore e lo sconcerto che, prima una mia amica, poi noi tutte quando ce lo venne a raccontare, provò quando sua nonna le confessò che lei, 74 anni, e il nonno, 76, ancora facevano l’Amore. Saranno passati 24 anni da quella confessione, ma ancora mi sbalordisco se ci ripenso. E non so se sia giusto vivere così un atto d’amore. Il paradosso è che se quella nonna le avesse detto che di tanto in tanto il nonno la prendeva a schiaffi, mi sarebbe sembrato tutto più naturale. Oggi, da mamma, provo orrore per quel mio sentire e desidererò un approccio molto diverso per i miei figli.

Comunque, per un parere decisamente più autorevole del mio, vi consiglio di leggere un libro scritto da un puericultore, tale Ron Biber, che si intitola “Papà, ma chi ha trombato la cicogna?”. Il titolo è già un programma, ma i contenuti promettono spunti per riflessioni interessanti. Buona lettura!

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Posta elettronica, in tilt il servizio di Libero

Di admin

Dalle prime ore di questo pomeriggio è in corso un disservizio per gli utenti che utilizzano la posta elettronica di Libero. Non è ancora noto se è quale possa essere il problema, ma se si tenta di utilizzare la webmail la risposta è un messaggio: “Libero mail è temporaneamente non disponibile. Ci scusiamo per il temporaneo disservizio. Staff Libero”. Vano il tentativo di accedere alla propria posta anche lato client: ci abbiamo provato invano!

18 novembre 2011 0

A “Borgo rurale” oltre mille alcol test distribuiti dalla task force della Asl

Di admin

Ha riscosso grande successo lo stand informativo sui rischi connessi all’abuso di alcol allestito dall’ambulatorio di Alcologia del Ser.T. di Vasto nell’ambito della rassegna eno-gastronomica “Borgo rurale” svoltasi il 12 e 13 novembre scorsi a Treglio (Chieti). Sono stati distribuiti, infatti, oltre mille alcol test per la misurazione del tasso alcolemico, grazie ai quali si è registrata una riduzione dell’80% delle infrazioni stradali legate all’abuso di alcol rispetto al 2009, anno in cui lo stand del servizio di alcologia è stato allestito per la prima volta alla kermesse di Treglio. Più di seicento persone, inoltre, hanno scelto di sottoporsi al questionario di autopercezione sul proprio stato di sobrietà messo a punto dal Ser.T in collaborazione con la Polizia Stradale di Lanciano. I dati raccolti saranno elaborati nelle prossime settimane dall’istituto “Mario Negri sud” di Santa Maria Imbaro.

L’iniziativa è stata realizzata in collaborazione con la Prefettura di Chieti, la Polizia stradale di Lanciano, la Croce Rossa, l’AMA Frantana-Onlus e la Pro Loco di Treglio, che ha espresso grande soddisfazione per il successo dell’iniziativa.

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Castrocielo, per i 41 dipendenti della Deco Industrie è rimasta solo la mobilità

Di admin

Dall’A.S.La COBAS riceviamo e pubblichiamo:

Per i 41 dipendenti della Deco Industrie di Castrocielo è rimasta solo la mobilità.

Infatti dopo l’incontro avvenuto alla Regione Lazio, insieme alle parti sociali e agli enti locali, il 16 dicembre 2010, dove la società e la politica locale si impegnava a individuare tutte le soluzioni utili a scongiurare la chiusura del sito’, ad oggi l’attività produttiva è di fatto cessata e la produzione viene effettuata regolarmente presso altri siti aziendali del Nord Italia.

Il sito di Castrocielo è stato addirittura locato ad altre aziende che svolgono altre attività produttive.

Pertanto ai 41 addetti non resta che attendere la fine della cassa integrazione straordinaria, che avverrà a marzo 2012, per poi essere collocati in mobilità.

Questa è l’ennesima azienda che lascia il Nostro territorio, dopo aver usufruito di tutti i benefici previsti dalla legge per poi delocalizzare altrove.

Nulla si è fatto per salvaguardare il futuro dei circa 40 lavoratori dell’ex stabilimento Scala e delle loro famiglie , molte delle quali legate a doppio filo ad un’industria che rappresenta un pezzo di storia produttiva della nostra Regione’.

L’A.S.La COBAS ritiene che gli amministratori locali debbano intervenire, attraverso delle regole, per non consentire che altri imprenditori abbandonino il territorio del Cassinate.

18 novembre 2011 0

Petrarcone e Fardelli, una giornata proficua di incontri in vista del consiglio comunale a Torino su Fabbrica Italia

Di admin

Giornata di appuntamenti in merito alla questione Fiat, quella che ieri ha visto interessati il Sindaco di Cassino, Giuseppe Golini Petrarcone ed il Presidente del Consiglio Comunale, Marino Fardelli.

A partire dalle ore 17.00 gli amministratori comunali hanno incontrato, nel corso del primo appuntamento, gli imprenditori, i commercianti di Cassino e le sigle sindacali di categoria (Confesercenti, FederLazio, Unionefidilazio, Ciociaria Sviluppo, Confcommercio, Camera di Commercio, Unindustria). All’incontro hanno preso parte, oltre a due delegazioni di amministratori di Villa Santa Lucia e di Piedimonte San Germano con a capo i sindaci dei due paesi, anche l’assessore alla formazione e al lavoro della Regione Lazio Mariella Zezza. Di seguito a partire dalle ore 19, è stata la volta delle sigle sindacali (Flmu Cub, Cub, Fim Cisl, Fismic, Ugl Frosinone, Cgil Frosione, Uil, Uilm), incontro a cui ha preso parte anche l’Amministrazione provinciale di Frosinone con l’assessore alle attività produttive Francesco Traina.

“E’ stata una prima iniziativa – ha asserito il Presidente del Consiglio Comunale Marino Fardelli – che ha avuto riscontri positivi da parte di tutti gli interessati. Abbiamo voluto fortemente questo incontro perché siamo convinti dell’importanza che la Fiat e l’indotto ricoprono sul territorio, non solo di Cassino, ma di un territorio molto più vasto. Proprio per queste ragioni abbiamo ritenuto doveroso coinvolgere, non solo gli eletti e chi generalmente si occupa della cosa pubblica, ma anche chi da anni è impegnato nella salvaguardia della Fiat e del suo indotto. Al termine dell’incontro abbiamo stabilito di ripetere tale esperienza anche in futuro, partendo proprio da un ulteriore tavolo di confronto che si terrà al ritorno della delegazione comunale da Torino”.

Tanti sono stati, dunque, gli spunti emersi durante i due incontri, necessari per la formulazione per la formulazione del documento, che la folta delegazione, presenterà a Torino il prossimo 28 novembre in occasione del Consiglio Comunale straordinario sul tema “Fabbrica Italia”. A tal proposito è intervenuto il Sindaco di Cassino che per il prossimo lunedì 21 novembre ha convocato la Consulta dei Sindaci del Lazio Meridionale per affrontare il delicatissimo tema della Fiat.

“Ho ritenuto opportuno – ha sostenuto il Sindaco – la convocazione della Consulta dei Sindaci per confrontarci e redigere un documento unitario e maggiormente condiviso dalle Amministrazioni Locali. Un documento con il quale, oltre a ribadire con forza che Fiat deve essere salvaguardata, vogliamo avanzare una proposta di tutela per il nostro territorio che coinvolga l’intero indotto in prospettiva futura ed in termini occupazionali.”

Al termine dei due proficui incontri il Sindaco, ascoltando anche i suggerimenti provenienti da diversi partecipanti, ha deciso di recapitare una lettera al neo Ministro dello Sviluppo Economico Corrado Passera, nella quale fa presente il ruolo strategico che la Fiat ricopre nel territorio, chiedendo particolare attenzione per un settore da cui dipende l’economica, il tessuto sociale, le speranze e l’avvenire del cassinate.

18 novembre 2011 0

In fin di vita a causa del monossido di carbonio, tre giovani intossicati a Paglieta

Di redazione

Tre giovanissimi di Paglieta sono rimasti intossicati dall’ossido di carbonio prodotto da una caldaia a gas metano. La tragedia è stata sfiorata oggi pomeriggio poco prima delle 15 al primo piano di una palazzina nei pressi dell campo sportivo. Si tratta di un 14enne, della sorella 19enne e del fidanzato 20enne di lei. Nessun segnale da diverse ore e i vicini hanno lanciato l’allarme. I soccorsi immediatamente intervenuti anche con un elicottero del 118, hanno trasportato il 19enne e il 14enne a Chieti e le loro condizioni restano gravi tanto che i medici si sono riservati la prognosi. La 19enne, invece, è stata trasportata in ospedale a Lanciano e le sue condizioni non sono preoccupanti. I carabinieri di Atessa che hanno iniziato ad indagare su quanto accaduto, avrebbero accertato che il monossido sarebbe uscito dalla caldaia a metano a cui si sarebbe ostruito lo scarico. I militari agli ordini del capitano Vincenzo Orlando hanno sequestrato la caldaia per sottoporta ad ulteriori accertamenti e stabilire eventuali responsabilità.

18 novembre 2011 0

Assalti ai blindati portavalori, arrestato dai carabinieri pericoloso latitante

Di admin

I Carabinieri del Reparto Operativo del Comando Provinciale di Frosinone, a conclusione di una complessa e articolata attività investigativa che permetteva di localizzare in Roma l’appartamento utilizzato per la latitanza, nella serata di ieri traevano in arresto il pericoloso latitante ANTONUCCI Giuliano (dedito principalmente alla commissione di rapine e specializzato in assalti a blindati portavalori).

Lo stesso, già colpito da ordine di carcerazione emesso dall’Ufficio Esecuzione Penali della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Frosinone il 20.07.2011 che disponeva la pena detentiva di anni 5 e la multa di Euro 2.000,00 per la tentata rapina del 02.11.2001 in danno del responsabile di due distributori di carburanti “ESSO” che si apprestava a versare la somma di Lire 250.000.000 presso la banca del Credito Cooperativo di Anagni. Nella circostanza, uno dei due rapinatori perse la vita nel conflitto a fuoco con la guardia giurata in servizio presso l’istituto di credito, che accortosi dell’azione delittuosa intervenne energicamente. All’epoca, il ruolo del predetto era quello di attendere i complici nella zona industriale di Anagni a bordo di altra autovettura al fine di assicurare la loro fuga.

In data 20.10.2011, lo stesso Ufficio Esecuzioni Penali emetteva a carico del medesimo, nuovo ordine di carcerazione per pene concorrenti condannandolo ad espiare la pena di reclusione per complessivi anni 10, mesi 7 e giorni 19 nonché la multa di Euro 42.000,00 essendo stato ritenuto responsabile di “rapina, sequestro di persona, tentata rapina in concorso, ricettazione e reati in materia di sostanze stupefacenti”.