“Per salvare i randagi rumeni dalla morte, animalisti pronti a farli arrivare in Italia”, l’idea di Federfauna

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8 Risposte

  1. alessandra ha detto:

    Siete delle persone stupide e ignoranti!! Ma se facessero un massacro di bambini rumeni voi li lascereste li a morire, perché altrimenti peserebbero sulle tasche degli italiani?? Ma non fatemi ridere… Se l’italia riducesse del 50% a tutti i politici che non fanno nulla, mangiano solo alle nostre spalle, allora non avremo né crisi, né problemi con i cani randagi. Invece purtroppo i soldi delle nostre tasse vanno ai politici così che possano continuare a fare la loro bella vita, mentre fuori le persone sono disperate senza lavoro e sommersi dalle tasse e gli animali continuano a soffrire per colpa dell’ignoranza delle persone come voi che invece di apprezzare il lavoro dei volontari, li disprezzate e li umiliate pure.
    La meritate voi l’eutanasia non i cani della romania!!

  2. angela ha detto:

    Ma chi ha scritto sto articolo? Vi informo che sta già girando su Facebook e stanno insultando il \"giornaista\" a dovere, screditando non solo chi l\’ha scritto (che peraltro non si è firmato, un vero professionista) ma anche tutto \"il punto a mezzogiorno\".
    Ma chi approva sti articoli? Siete poco furbi, mal informati e offendete chi mette il sangue in questioni preziose come queste. Il pacchetto di Natale di cui voi parlate è opera di una magnifica associazione che io conosco molto bene e che lavora anche per i bambini in Romania e non solo per i cani tanto mal sopportati DA VOI…
    Siete pessimi

    • redazione ha detto:

      Cara lettrice, l’articolo di cui parla è un comunicato di FederFauna. Che a lei possa piacere o meno ciò che dice, che possa poiacere o meno al giornalista, l’articolo va pubblicato altrimenti si griderebbe alla censura verso chi la pensa diversamente. E’ per questo che non siamo pessimi.
      Ermanno Amedei
      La Redazione

  3. fabio ha detto:

    ma chi scrive queste stupidaggini?
    Almeno avesse il coraggio di metterci la firma

  4. Rachel ha detto:

    Si griderebbe alla censura se l\\\’articolo non fosse l\\\’opinione di un singolo qualunquista che sproloquia senza dati senza riferimenti senza nomi,
    più che un opinione cara Redazione pare solo una DIFFAMAZIONE nei confronti di gruppi seri e sembra solo OFFENSIVO nei confronti delle innumerevoli persone che reputano i cani non un bene di consumo ma un animale dotato di sensibilità ed emotività.
    senza contare che il numero di persone aggredite da un cane in italia è nettamente inferiore alle persone FERITE DURANTE LA CACCIA, quindi non vedo su quali dati si basi l\\\’allarmismo apocalittico sulle vittime sacrificali ostentato dallo scrittore di questo strafalcione.

    una Redazione a parere mio dovrebbe farsi carico oltre a garantire la libertà di parola, di prendersi la responabilità di ciò che viene scritto soprattutto quando falso e tendenzioso come in questo caso.
    non sarete pessimi ma non eccellete nemmeno.

    • redazione ha detto:

      Gentile Rachel, lei è coinvolta emotivamente, noi no. Sappiamo come si fa questo lavoro e se anche uno dovesse avere una versione, e la vuole rendere pubblica, un giornale dovrebbe ascoltare e riportare. Sono dati falsi? Ebbene, lei o chiunque altro voglia replicare è libero di farlo e noi saremo ben lieti di pubblicare tale replica. Così come diamo ampio spazio agli animalisti anche quando si scagliano violentemente contro la caccia, diamo spazio a chi animalista non lo è e propone una propria visione delle cose. Non spetta a noi stabilire chi ha ragione e chi torto; il nostro compito è quello di far girare le idee, le opinioni ed è ciò che facciamo e che continueremo a fare anche se a lei questo non piace. Ai suoi occhi non saremo eccellenti, ma le assicuro, siamo corretti.
      Ermanno Amedei
      La Redazione

  5. “Ai suoi occhi non saremo eccellenti, ma le assicuro, siamo corretti”. E’ vero, e di ciò Vi ringraziamo. Dai commenti si nota la differenza tra chi si definisce animalista e chi no. Chi, come noi, crede fermamente che il benessere animale per essere perseguibile debba essere funzionale a quello umano e non contrapposto ad esso, altrimenti qualcuno ci rimette sempre, non si sognerebbe mai criticare una redazione perchè riporta un punto di vista anche se contrario al nostro, a meno che non riporti solo quello. In ogni caso, i comunicati stampa di FederFauna si basano sempre su dati oggettivi facilmente riscontrabili: i resoconti delle Amministrazioni Nazionali e non, ad esempio, così come i resoconti dell’OMS, così come i bilanci delle associazioni Onlus, ecc., sono pubblici. Se Vi interessasse approfondire l’argomento non esitate a contattarci. Cordiali saluti.

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