Tagli alla sicurezza, Viola (Silp): “Finirà che gli agenti di polizia dovranno pagare manutenzione ad auto”

9 novembre 2011 0 Di redazione

FORZE DI POLIZIA ALLO STREMO: PER LAVORARE DOVREMMO NOI PAGARCI LA MANUTENZIONE DEI MEZZI? – Dichiarazione di Gianni VIOLA, della Segreteria Provinciale del Silp per la CGIL: “C’è crisi e la stanno pagando tutti i lavoratori e, tra questi, il pubblico impiego col blocco degli stipendi e di tutte le altre indennità accessorie. E come se non bastasse… col taglio alla spesa pubblica in maniera scriteriata. Se da una parte il Governo acquista Maserati per avere delle auto di rappresentanza all’altezza degli occupanti dall’altra taglia i fondi alle Forze di Polizia… allora viene da chiedersi: questa crisi chi la paga… i soliti noti? Lo spreco è storia di tutti i giorni, si pensi che per sostituire una lampadina ad un veicolo di servizio bisogna portare l’auto all’ufficio automezzi della Questura… alcuni diranno: cosa c’è di strano? Nulla. Ma se questo veicolo si trova in un ufficio distaccato, distante anche 50 km dall’ufficio automezzi allora la domanda è un’altra: quanto costa sostituire una lampadina? Mi è pervenuta una segnalazione dal posto Polfer di Cassino; la storia è questa: l’unica auto di servizio ha un pneumatico forato. E allora? Verrebbe da dire; portala da gommista e falla riparare… più facile a dirsi che a farsi. Siccome quel veicolo appartiene al parco auto del Compartimento Polfer Lazio con sede a Roma, per riparare questo pneumatico bisogna portare l’auto a Roma e come se non bastasse al collega che ha segnalato il guasto, l’ufficio competente è stato risposto: fermate l’auto non ci sono soldi per la riparazione. Per fortuna che il collega ha trovato un gommista pietoso che con 5 € ha effettuato la riparazione. Ritornando alle Maserati… ci viene segnalato, da tutti i colleghi, che le auto di servizio, quelle belle Alfa 159 con la pantera stampata sui lati, sono lerce, un vero letamaio, un ricettacolo di batteri, insomma una vera indecenza e questo non per colpa dei colleghi che le utilizzano ma purché non si possono lavare, non ci sono soldi. Allora viene da chiedersi come mai c’è chi deve andare solo in Maserati e chi non ha i soldi per presentarsi decentemente agli utenti? Se uno di noi si presenta in servizio con la divisa non in ordine o peggio ancora sporca, subisce un procedimento disciplinare, però non si deve vergognare di andare in giro con un’auto indecente. Qual è la strada che il Governo vorrebbe farci imboccare, quella delle elemosine? Oppure quella di farci pagare personalmente i pezzi di ricambio?”