Un europarlamentare inglese “suona” la carica della verità sull’euro. “Van Rumpuy, chi sei veramente?”

25 novembre 2011 0 Di redazione

Max Latempa
Nigel Farage ci ha messo 2 minuti per trasformare il parlamento di Bruxelles in una nuova piazza Tienammen dei nostri giorni. Un signore elegante e distinto, praticamente sconosciuto fino all’ altro giorno, che agli occhi del popolo di internet sta diventando come quel piccolo cinese che a Pechino si oppose coraggiosamente ai carrarmati.
Ogni italiano dovrebbe vedere il filmato che di seguito proponiamo e già molti per fortuna lo hanno visto.

Nigel Farage è un europarlamentare inglese che ha detto in faccia ai membri della commissione europea tutto quel che da settimane scriviamo in questa rubrica, quel che ormai milioni di cittadini europei credono, quel che molti altre persone al più presto dovranno capire.
Nessuno dei nostri politici aveva ancora avuto il coraggio o l’acume per arrivare faccia a faccia con il nemico come ha fatto Farage. Ci ha dovuto pensare un inglese a dare un po’ di dignità alla nostra carta costituzionale, al nostro Paese. Thanks Nigel.
Già al momento della presentazione al parlamento europeo, nel dicembre del 2009, il presidente del Consiglio Europeo Van Rumpuy fu subito attaccato da un intervento di Nigel Farage che gli chiese: “Ma lei chi è? Chi l’ha votata? Da quale porta è entrato?”. Farage si riferiva all’ incredibile fatto che una settimana prima della nomina, Van Rompuy, era stato invitato ad un convegno al Castello di Valduchesse dai membri del famigerato Gruppo Bilderberg, l’organizzazione segreta che raccoglie i maggiori esponenti dell’elite finanziaria, politica ed industriale del mondo, in cui aveva pronunciato un discorso sulla sua personale visione dell’Unione Europea. Dopo una settimana Herman Van Rompuy si presentava a Bruxelles al Consiglio Europeo e da perfetto sconosciuto veniva votato all’unanimità da tutti i consiglieri alla carica di presidente, facendo sorgere il legittimo sospetto che ci fosse un nesso fra il suo intervento al convegno del Gruppo Bilderberg e l’inaspettata elezione. Di questa vicenda sulla stampa se ne parlò pochissimo.
Ma anche questa volta la maggior parte degli organi di stampa tradizionali hanno stranamente sorvolato sull’intervento bomba dell’ eurodeputato ma ad internet non sfugge nulla. Ed ecco allora che il tam tam della rete ripropone via via su mille siti l’ arringa del britannico, ed ovunque si sollevano applausi e si infonde un clima di coesione e di speranza.
Nigel è ora un personaggio. Eppure ha fatto solo il suo dovere. Ma è ormai un simbolo, forse diventerà un leader. Come quel giovane a Piazza Tienammen.
Ogni italiano dovrebbe vedere il filmato. E mentre lo guarda dovrebbe stringere il tricolore.