Giorno: 2 dicembre 2011

2 dicembre 2011 0

Residuato bellico nel giardino di “Peppino Impastato” a Cassino

Di redazione
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Stavano mettendo a dimora alcuni arbusti nello giardino di piazza Labriola dedicato a Peppino Impastato quando la vanga ha toccato qualcosa di duro. Lo scavo è stato portato avanti con prudenza, fino a scoprire per intero un residuato bellico della seconda guerra mondiale. Immediatamente è stata allertata la polizia e, di conseguenza, un nucleo di artificieri che in serta rimuoverà quello che sembra essere un proiettile di artiglieria. Er. Amedei Foto Alberto Ceccon

2 dicembre 2011 0

Arrestato per usura e truffa a Lanciano, Di Fazio non risponde al Gip a causa del regime carcerario “scomodo”

Di redazione

Felice Di Fazio di Lanciano si avvale della facoltà di non rispondere non per una scelta dettata dalla linea difensiva, ma perché nei tre giorni di carcere non è stato nelle condizioni di poter studiare gli atti con il suo avvocato. È quanto ha riferito ieri al Gip Canosa l’indagato che, insieme a Alfredo Toro, è stato arrestato con l’accusa di usura e associazione a delinquere finalizzata alla truffa. il 52enne ha raccontato che nei tre giorni di detenzione non gli è stato possibile lavarsi, che ha indossato sempre gli stessi abiti dato nonostante che i suoi familiari avessero consegnato nuovi indumenti al personale del carcere. Inoltre, nella sua cella, con un materasso senza lenzuola, il pavimento bagnato per via di una perdita del rubinetto, un luce fioca e la mancanza anche di uno sgabello su cui sedersi per leggere gli atti che contengono le sue accuse non gli sarebbe stato possibile studiarsi tali pratiche con il suo legale. Per tutto questo, unitamente ad alcune patologie per le quali non ha assunto i farmaci necessari alla cura, si sarebbe trovato in uno stato psicofisico inadatto a sostenere l’interrogatorio di garanzia. Il suo avvocato, Michele Di Toro, ha chiesto l’incompatibilità con il regime carcerario.

2 dicembre 2011 0

Mignano Monte Lungo si prepara alla celebrazione del 68esimo anniversario della Grande Battaglia

Di redazione

La Città di Mignano Monte Lungo, insignita della Medaglia d’Oro al Valor Militare e della Medaglia d’Oro al Merito Civile per gli alti costi sopportati durante il secondo conflitto mondiale, si appresta a celebrare il 68° Anniversario della Battaglia di Monte Lungo. Il 7 e 8 dicembre 1943 sono giorni dal decisivo significato simbolico, in cui la storia del piccolo comune casertano si intreccia indissolubilmente con il destino della nazione intera. Durante la Seconda Guerra Mondiale infatti, a Mignano viene combattuta la battaglia che segna la rinascita dell’Esercito Italiano, dopo lo smarrimento che era seguito all’armistizio dell’8 settembre. Per questo motivo la commemorazione dell’Anniversario è particolarmente sentita dall’intera comunità locale, ma anche dalle Associazioni Reduci e dai familiari di chi, nell’assalto a Monte Lungo, perse la vita per la Patria. Il programma delle celebrazioni quest’anno è scandito da diversi appuntamenti. La volontà dell’Amministrazione comunale è quella di ravvivare il ricordo dell’impresa militare, ma anche suscitare interesse nei più giovani, grazie ad alcune novità che si affiancheranno ai momenti più tradizionali come la Deposizione della corona, la sfilata dei Gonfaloni e la fiaccolata a Monte Lungo. Tra le iniziative più attese spicca la proiezione in esclusiva del documentario “I Ragazzi di Monte Lungo”, firmato da Andrea Branchi e Federico Cataldi e già acquistato dalla Rai per una futura messa in onda. Combinando interviste ai reduci, filmati originali e ricostruzioni con attori, il documentario racconta la sorte del LI° Battaglione Bersaglieri AUC, dall’armistizio dell’ 8 settembre 1943 alla battaglia di Monte Lungo. “E’ la – secondo l’intenzione degli autori – di trecento uomini che hanno avuto il coraggio di rimanere al proprio posto”. Prevista anche la presentazione di libri tematici, come “Mignano 1943 Montelungo”, a cura di Giuseppe Angelone, che contiene un ricco apparato fotografico, con materiali inediti provenienti dall’archivio americano N.A.R.A. (National Archives and Records Administration); nuovi allestimenti e reperti saranno in mostra nel Museo Storico Comunale, mentre un’esposizione di automezzi militari d’epoca con figuranti dal vivo animerà le strade di Mignano dalla mattina del 7 dicembre. Già confermata la partecipazione dei Corazzieri della Repubblica, della Banda delle Forze Alleate, dell’Associazione Reduci “LI Bersaglieri BTG: Bersaglieri AUC Monte Lungo 1943”, oltre ai Sindaci dei Comuni della Provincia di Caserta e alle altre Autorità locali.

2 dicembre 2011 0

Rapina in banca a Francavilla, minacciano i dipendenti con taglierino per un bottino da 2mila euro

Di redazione

Erano da poco nei loro uffici quando alle 09.30 di stamane i dipendenti della filiale della “Banca Adriatica” di Francavilla, in piazza Sirena si sono trovati a dover fronteggiare due uomini a volto coperto e armati di taglierino. I malviventi, nel giro di pochi minuti, si sono fatti consegnare il denaro dal personale addetto allo sportello. Hanno portato via banconote di vario taglio in valuta straniera, per un valore complessivo di circa 2000 euro, senza riuscire però a mettere le mani su quanto depositato nelle casse. I due uomini sono poi fuggiti per le vie limitrofe dove probabilmente c’era ad attenderli un complice, facendo perdere le loro tracce. I carabinieri della compagnia di Chieti comandati dal capitano Lupieri e coordinati dal tenente Moramarco hanno subito controllato l’intera zona alla ricerca di ogni elemento utile alle indagini, tuttora in corso.

2 dicembre 2011 0

Un incontro in Comune a Lanciano per dire no alla chiusura del tribunale. La Cisl dice la sua

Di redazione

La chiusura del Tribunale di Lanciano sembra essere cosa fatta ma nella città frentana si ha l’intenzione di fare il tutto per tutto per tentare di salvare il palazzo di giusticia dai tagli della crisi. Domani mattina il sindaco Pupillo ha invitato associazioni, sindacati, e istituzioni locali ad un tavolo per discutere sull’argomento. All’incontro parteciperà anche la CISL-FP, tramite il Segretario Generale Territoriale Gabriele Martelli e del Delegato Claudio Castellano, che faranno sentire la loro voce per ribadire con fermezza il “NO” a qualsiasi tentativo di soppressione, accorpamento , o riduzione di risorse umane ed economiche sì da intaccare, o peggio, “eliminare” un presidio giudiziario nevralgico per Lanciano ed il suo vasto territorio . “Presidio – si legge in una nota stampa della Cisl – che ha sempre assicurato, e garantito, un efficace ed efficiente lotta alla criminalità, fornendo puntualmente, e prontamente, adeguate garanzie e tutele alla cittadinanza tutta. Servizi all’utenza erogati in tempi relativamente brevi, considerate le medie nazionali del servizio Giustizia, grazie soprattutto all’impegno profuso dai Magistrati, il cui organico è da qualche anno al completo, e dal personale amministrativo delle Cancellerie e Segreterie Giudiziarie, che con spirito di sacrificio ed abnegazione davvero encomiabili, contribuisce a fornire Servizi essenziali di elevato standard qualitativo e quantitativo, e che in tale grave circostanza non mancherà di sostenere e lottare strenuamente per la permanenza del Tribunale a Lanciano. Dunque se si decidesse di proseguire con l’adozione di provvedimenti i cui effetti inevitabilmente si rifletterebbero sui già precari equilibri del fondamentale servizio “Giustizia” che, ricorda il delegato CISL-FP Castellano, è “Amministrata in nome del Popolo Italiano”, occorrerà già nei prossimi giorni attuare e porre in essere tutti quei provvedimenti necessari, ed idonei, per scongiurare tale malaugurata ipotesi da parte di tutti gli “addetti ai lavori” che quotidianamente, ed vario titolo, contribuiscono ad attuare quella difesa dei diritti e quelle tutele giurisdizionali previste dalla nostra Carta Costituzionale. Giustizia, fondamentale diritto di ogni cittadino, che è uguale davanti alla Legge, per il quale la CISL-FP si schiera apertamente, e senza riserve, forte della consapevolezza che battaglie in nome della Legalità e della Tutela dei cittadini e del Territorio debbano, e possano, essere sostenute con il massimo impegno da parte di tutti già da oggi”.

2 dicembre 2011 0

Scoperta dalla Guardia di Finanza maxi evasione fiscale, sequestrati immobili per 5 milioni di euro

Di admin

I finanzieri del Nucleo Polizia Tributaria di Frosinone hanno portato a termine una complessa operazione – denominata convenzionalmente “MONEY RIVER”- che ha consentito di recuperare a tassazione circa 115 milioni di euro e di individuare un soggetto, dedito sistematicamente al compimento di attività delittuose, nei confronti del quale sono state applicate misure di prevenzione patrimoniali, sottoponendo a sequestro beni immobili nella sua disponibilità, costituiti da lussuose ville, di cui una con piscina, a Roma ed in Sardegna e da un appartamento a Ferentino (FR), per un valore complessivo di circa 7 milioni di euro.

Le indagini, avviate mediante una verifica fiscale condotta nei confronti di una società operante nel settore del commercio all’ingrosso di elettrodomestici e prodotti hi-tech, la quale intratteneva rapporti con operatori sammarinesi e non presentava le prescritte dichiarazioni annuali dei redditi, sono proseguite con l’individuazione dei soggetti economici che avevano beneficiato delle attività illecite accertate.

E’ stato così individuato un reticolo di 15 società, operanti in diversi settori merceologici, aventi sede sull’intero territorio nazionale e facenti capo ad un cinquantaseienne romano, le quali hanno omesso di presentare le prescritte dichiarazioni fiscali o avevano dichiarato ricavi notevolmente inferiori a quelli effettivamente conseguiti.

L’elemento caratteristico di tali società era costituito dal fatto che il loro responsabile legale era sempre un “prestanome” nullatenente, appositamente nominato dal “dominus” capitolino.

Rilevato che l’effettivo gestore di tali attività era gravato da numerose condanne per reati contro il patrimonio (in particolare truffe, furti di assegni, frodi fiscali) lo stesso è stato ritenuto, dalla Guardia di Finanza di Frosinone, un soggetto dedito abitualmente a traffici illeciti e che vive con i proventi di tali attività, per cui è stata proposta alla Procura della Repubblica di Roma l’applicazione di misure di prevenzione patrimoniali, ai sensi delle disposizioni previste dal nuovo codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione.

Con provvedimento datato 28 novembre 2011, il Tribunale di Roma – Sezione Misure di Prevenzione, accogliendo la prospettazione delle Fiamme Gialle di Frosinone, ha disposto il sequestro dei beni immobili riconducibili al soggetto investigato.

Il sequestro anticipato di tali beni è stato eseguito dal Nucleo Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Frosinone, concludendo così la brillante operazione di servizio che, oltre ai già riferiti recuperi a tassazione di 115 milioni di euro e sequestri di immobili, ha consentito di accertare violazioni all’IVA per oltre 35 milioni di euro ed IRAP evasa per circa 7 milioni di euro.

Sono stati denunciati all’A.G. di Roma 17 soggetti responsabili, a vario titolo, dei reati fiscali previsti dal D. Lgv. 74/2000.

Le indagini esperite -coordinate dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Frosinone- nel loro complesso hanno consentito di pervenire a risultati di straordinario rilievo, ove si consideri che oltre a promuovere l’applicazione di pesanti recuperi a tassazione e connesse sanzioni amministrative per i soggetti responsabili, hanno comportato l’avvio dell’azione penale per gravi reati tributari, per concludersi con l’applicazione delle misure di prevenzione patrimoniali nei confronti del “dominus” e delle persone compiacenti (prestanome), i quali sono risultati condurre un tenore di vita elevatissimo, sicuramente sproporzionato rispetto agli esigui redditi dichiarati.

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Tir intraversato sull’A7, traffico bloccato tra bivio A12 e bivio A10

Di admin

Autostrade per l’Italia comunica che sulla A7 Genova-Serravalle alle ore 12:30 circa, si è verificato un incidente autonomo che ha visto il coinvolgimento di un mezzo pesante che si è intraversato all’altezza del km 131, tra il Bivio con la A12 Genova-Livorno ed il Bivio con la A10 Genova-Savona in direzione sud, verso Genova. Sul luogo dell’incidente, dove sono intervenuti il personale della Direzione del primo Tronco di Genova, pattuglie della Polizia Stradale e i mezzi di soccorso sanitario e meccanico, il traffico è bloccato e si registrano 3 km di coda sulla A7 tra Genova Bolzaneto ed il Bivio per la A10 e ripercussioni sulla A12 Genova-Sestri Levante da Genova est. In alternativa da Milano per Genova si consiglia di percorrere dalla A7 la Diramazione A7/26 Predosa-Bettole e proseguire verso Genova sulla A26 Genova Voltri-Gravellona Toce, per le brevi percorrenze uscire a Genova Bolzaneto e proseguire sulla viabilità ordinaria. Per chi arriva a Genova dalla A12 è consigliata l’uscita di Genova est. Continui aggiornamenti sulle condizioni di viabilità e sui percorsi alternativi sono diffusi sui pannelli a messaggio variabile, su ISORADIO 103.3 FM, su RTL 102.5 FM e sul circuito TV INFOMOVING in Area di Servizio. Per ulteriori dettagli si consiglia di telefonare al Call Center Viabilità di Autostrade per l’Italia al numero 840.04.21.21.

2 dicembre 2011 0

La Cgil accusa: “La Regione Lazio dà il benservito ai LSU della provincia di Frosinone”

Di redazione

“La CGIL e la CGIL FP di Frosinone, a seguito di una specifica richiesta avanzata all’Assessorato Regionale Formazione e Lavoro, hanno ottenuto con le altre OOSS la convocazione di un tavolo regionale per discutere delle prospettive per i “LSU” della provincia di Frosinone, compreso coloro che sono attualmente in forza alla AUSL di Frosinone con contratto a termine”. A scriverlo in una nota stampa sono Benedetto Truppa della Cgil Frosinone e Beatrice Moretti della Cgil funzione pubblica. “L’esito dell’incontro puramente informativo è stato deludente. Il Dr Capriolo Dirigente della Regione ha ribadito quanto, senza accordo o consultazione sindacale, la Regione Lazio ed il Ministero del Lavoro hanno deciso con la Convenzione sottoscritta tra le parti il 22 luglio, dove si è sancito lo svuotamento del bacino dei L.S.U, in pratica la fine del loro precariato, a fronte di un finanziamento di 25.000.000 di euro da parte del Ministero. Nonostante le ingenti risorse messe in campo complessivamente 50.000.000 di euro, si impone di fatto per i lavoratori socialmente utili interessati di dover scegliere – dopo circa 15 anni di precariato nei diversi Enti utilizzatori – tra: 1) l’uscita “a domanda” con contributo di € 35.000 lordi; 2) la possibilità legata alla disponibilità dell’Ente Utilizzatore di assunzione con contratto di lavoro a termine per la durata di tre anni eventualmente prorogabili a cinque. Di fatto quindi, a differenza di quello che dice l’Assessore Zezza non vi è alcuna prospettiva di stabilizzazione per la maggioranza dei LSU ma, per bene che vada, solo altri cinque anni di precariato e poi tutti a casa. La CGIL e la CGIL FP di Frosinone ritengono che lo “svuotamento del bacino LSU” da parte della Regione Lazio sia esclusivamente un’operazione di facciata che non soddisfa le aspettative di questi lavoratori a cui viene riservato un “ben servito” che non meritano assolutamente, dopo aver per 15 anni di precariato prestato la loro opera presso molti Enti sopperendo alle carenza d’organico. Per quanto concerne poi i LSU della AUSL di Frosinone il Dr. Capriolo ha comunicato che i lavoratori dovrebbero seguire al momento la stessa sorte di tutti gli altri precari della Sanità della Regione Lazio, per cui è in attesa dell’ennesima proroga per dodici mesi, finalizzata alla stabilizzazione. La CGIL e la CGIL FP di Frosinone – concludono i sindacalisti – ritiene questa dismissione del bacino dei LSU un fatto politicamente e socialmente grave, oltre che discriminante tra gli stessi L.S.U. Si toglie ai L.SU. dopo 15 anni non solo la speranza di un posto di lavoro ma anche quella misera retribuzione, riteniamo che con il coinvolgimento delle parti sociali si debba trovare una soluzione diversa che possa garantire lavoro e la dignità a questi lavoratori”.