Giorno: 12 dicembre 2011

12 dicembre 2011 0

Attenzione ai processi civili in Cassazione ed Appello, c’è il rischio dell’estinzione

Di admin
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Da Giovanni D’Agata riceviamo e pubblichiamo: Non solo processi penali a rischio ma le pillole amare per i cittadini riguardano anche quelli civili. Basta non essere attenti e si corre il pericolo che la propria causa possa essere estinta automaticamente. Con una comunicazione del 22 novembre scorso, infatti, la Corte di Cassazione ha comunicato agli avvocati il proprio adeguamento alla legge 183/11, cosiddetta legge di stabilità (nella parte relativa a “Misure straordinarie per la riduzione del contenzioso civile pendente davanti alla Corte di cassazione e alle corti di appello”), secondo la quale i processi civili relativi ai provvedimenti impugnati antecedentemente al 04 luglio 2009, ossia prima dell’entrata in vigore della legge 69/2009 di riforma del processo civile, potranno essere dichiarati estinti a partire dal 01 gennaio 2012 se le udienze non verranno fissate a seguito di dichiarazione scritta da parte di almeno una delle parti interessate mediante attestazione di «persistenza dell’interesse alla trattazione» della causa, sottoscritta personalmente dalla parte e autenticata dal difensore (anche mandatario). Per quanto concerne le cause in appello, sono soggetti alla stretta quelle «pendenti da oltre due anni a far tempo dal primo gennaio 2012» (quindi dal 31 dicembre 2010). Per procedere a tali adempimenti vi saranno due possibilità: mediante deposito in cancelleria della dichiarazione o a mezzo posta mediante invio dell’originale. Secondo l’articolo 26 della suddetta legge di stabilità, se nessuna delle parti procederà con tale incombente, la causa verrà dichiarata estinta poiché le impugnazioni si intenderanno rinunciate qualora, nel termine perentorio di sei mesi dal ricevimento dell’avviso di cancelleria, nessuno degli interessati confermasse il suo interesse ad andare avanti «con istanza sottoscritta personalmente dalla parte che ha sottoscritto il mandato». Dopo aver avuto notizia dei rischi che corrono i cittadini che aspettano di vedersi fatta giustizia per cause che durano nella gran parte dei casi da anni, Giovanni D’Agata, componente del Dipartimento Tematico Nazionale “Tutela del Consumatore” di Italia dei Valori e fondatore dello “Sportello dei Diritti” rivolge un invito a tutti i difensori ed alle parti interessate per cause introdotte innanzi alle Corti d’Appello ed alla Cassazione rispettivamente prima del 31 dicembre 2010 e del 04 luglio 2009 a prestare la massima attenzione e ad effettuare le comunicazioni richieste onde evitare questo rischio.

12 dicembre 2011 0

Piano di sviluppo Aeroporti di Roma, Legambiente: “Ricetta è sempre la stessa”

Di admin

Dall’Ufficio stampa Legambiente Lazio riceviamo e pubblichiamo: “Sugli aeroporti del Lazio la ricetta è sempre la stessa, speculazione, nessuna valutazione preliminare degli impatti e soldi presi dalle tasche dei cittadini con l’aumento delle tariffe aeroportuali. D’altronde è sconcertante che il piano sia presentato dal gestore che, bontà sua, lo condivide con il regolatore che è l’Enac e con la Regione Lazio che lo deve approvare per larga parte. Si è capovolto il mondo, ora è assodato che sia il privato a determinare l’interesse pubblico –dichiara Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio, sul piano di sviluppo 2012-2044 di Aeroporti di Roma presentato oggi-. Sugli aeroporti potenziare Fiumicino non significa raddoppiarne il sedime speculando su aree agricole vincolate, così come Ciampino andrebbe almeno fortemente ridimensionato come prevede la zonizzazione acustica approvata per poi essere chiuso e non trasformato in city airport e per il terzo scalo qualcuno dovrebbe spiegare se in questo quadro sia effettivamente necessario e quale sarebbe l’impatto.”

Tra gli interventi del piano presentato figurano l’irrobustimento delle infrastrutture di Fiumicino Sud, lo sviluppo di Fiumicino Nord, la cosiddetta riqualifica di Ciampino a City Airport e lo sviluppo del nuovo scalo di Viterbo.

“Speriamo che la presentazione del piano apra una vera fase di concertazione gestita con la Regione e le istituzioni locali, che si ascoltino associazioni ambientaliste e comitati che da anni si occupano della questione aeroporti nel Lazio – così commenta Cristiana Avenali, direttrice di Legambiente Lazio-. Le consultazioni non possono includere soltanto gli utenti per il contratto di programma, qualsiasi progetto sugli scali di Ciampino, Fiumicino, Viterbo o Frosinone va discusso e condiviso con i cittadini che vivono quotidianamente le conseguenze dell’inquinamento acustico, le priorità sono molto legate alla tutela dell’ambiente e dei cittadini.”

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Cittadino indiano arrestato per violenza sessuale

Di admin

Ieri i Carabinieri di Fondi, coadiuvati dal N.O.R.M. del Comando Compagnia CC di Gaeta, a seguito della denuncia di una giovane che era stata oggetto di un violento approccio sessuale da parte di un uomo dal quale si era riuscita a divincolare, dopo una breve ricerca rintracciavano ed arrestavano il prevenuto. Trattasi di cittadino Indiano S.K. 34 enne, con precedenti penali che è stato trasferito presso la Casa Circondariale di Latina.

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Ennesimo suicidio, Federcontribuenti: “Il Governo ha il dovere di intervenire e chiediamo alle autorità giuridiche di aprire una inchiesta”

Di admin

Dall’ufficio stampa Federcontribuenti riceviamo e pubblichiamo: «Perdonatemi non ce la faccio più». Ha lasciato un biglietto sulla scrivania Giovanni Schiavon, 59 anni, titolare dell’impresa Eurostrade 90 di Vigonza, prima di uccidersi con un colpo di pistola nel suo ufficio di via Andreon 7. Giovanni Schiavon, imprenditore, bravissima persona come è stato definito sia dai colleghi sia dagli amici, da qualche tempo soffriva perchè costretto ad accettare la cassa integrazione per i suoi dipendenti a causa di mancanza di liquidità. Vantava crediti per circa 200 mila euro. Da quattro mesi l’uomo stava cercando di farsi dare i soldi, ma non c’era riuscito, colpa di una recessione economica galoppante e di una indifferenza politica senza precedenti. Nel giro di una decina di giorni è il terzo suicidio. Il motivo sempre economico. Persone a cui le banche hanno chiuso le porte dopo averli sfruttati, persone a cui Equitalia ha tolto il diritto di vivere. Sempre li, col fiato sul collo, con i suoi interessi oltre ogni ragionevole misura. Il Governo ha il dovere di intervenire e chiediamo alle autorità giuridiche di aprire una inchiesta. Ci sono delle responsabilità da appurare, ci sono gravi violazioni da condannare, ci sono tutti gli elementi per aprire un fascicolo contro chi sta usando lo Stato per garantire interessi che non comprendono il rispetto delle leggi e dei diritti dei cittadini.Dobbiamo intervenire immediatamente e con un sistema di riforme adeguate, altrimenti, sarà una carneficina.

12 dicembre 2011 0

Il Mondo Spalle al Muro / L’Europa regolarizza le sospensioni delle sovranità nazionali

Di redazione

“(…) Così, mentre la Corte Europea di Giustizia verificherà il recepimento della regola a livello nazionale e potrà applicare sanzioni automatiche in caso di mancato rispetto delle regole, alla Commissione verranno assegnati maggiori poteri di controllo ed intervento: saranno i tecnici di Bruxelles a verificare preventivamente la coerenza delle leggi di bilancio con gli obiettivi di finanza pubblica. I Paesi che sforano il tetto del 3% del deficit saranno sottoposti a sanzioni automatiche proposte dalla Commissione Europea”. Così Max Latempa spiega, nella sua rubrica Il Mondo Spalle al Muro, come l’Europa sta mettendo le mani sulla sovranità dei singoli Paesi membri. Leggi l’intero articolo nella rubrica.

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L’Europa legalizza il suo diritto a sospendere la sovranità degli stati membri

Di redazione

di Max Latempa Con toni trionfalistici, in questi ultimi giorni, è stato annunciato il raggiungimento dell’ accordo europeo volto a salvare l’ Euro e di conseguenza l’ Unione Europea, così come è strutturata oggi. Di fatto però i dettagli dell’ accordo sono stati praticamente sottaciuti e si è preferito, in generale, dedicare molto spazio alla non adesione della Gran Bretagna ed alla solita irritazione del piccolo Napoleone, Sarkozy, stendendo un velo di gossip sulle ben più importanti notizie che riguardano il futuro di milioni di cittadini europei. Il nuovo patto conferisce pieni poteri di controllo preventivo alla Commissione Europea ed affida alla Corte Europea di Giustizia il compito di verificare il rispetto delle regole di bilancio con eventuale applicazione di sanzioni automatiche senza alcun passaggio politico, come invece è accaduto sinora con i limiti del trattato di Maastricht (3% del deficit e 60% del debito in rapporto al Pil). I paesi dell’eurozona inseriranno una nuova regola «a livello costituzionale o equivalente » sul pareggio di bilancio. La regola si intende rispettata «se, di norma, il disavanzo strutturale annuo non supera lo 0,5% del Pil nominale». Così, mentre la Corte Europea di Giustizia verificherà il recepimento della regola a livello nazionale e potrà applicare sanzioni automatiche in caso di mancato rispetto delle regole, alla Commissione verranno assegnati maggiori poteri di controllo ed intervento: saranno i tecnici di Bruxelles a verificare preventivamente la coerenza delle leggi di bilancio con gli obiettivi di finanza pubblica. I Paesi che sforano il tetto del 3% del deficit saranno sottoposti a sanzioni automatiche proposte dalla Commissione Europea. Ora i cittadini devono sapere che le sanzioni automatiche prevedono il commissariamento del governo inadempiente, fino al raggiungimento dell’ obiettivo prefissato. Lo ha chiesto ed ottenuto espressamente la Germania. Cioè è stato legalizzato quel che è successo in Italia, con le dimissioni del premier pilotate da Bruxelles e l’ arrivo di un uomo “europeo”, l’ex commissario Mario Monti, per garantire l’ applicazione delle raccomandazioni inserite nella letterina della BCE. E’ successo anche in Grecia con la nomina di Papademos, ex vicepresidente della BCE. Cioè viene introdotto legalmente il concetto della sospensione della sovranità nazionale. In questo modo la Commissione ha posto rimedio alla domanda che l’ Europarlamentare inglese Nigel Farage pose all’ indomani dell’ invasione di campo di Bruxelles nelle sorti politiche italiane: “in nome di Dio, chi vi da il diritto di dire ciò al popolo italiano?” . Questo diritto se lo stanno costruendo e lo ratificheranno a Marzo.

12 dicembre 2011 0

Ficaccio: “Isola pedonale comune di Cassino tra due fuochi. Gli ambientalisti la vogliono, i commercianti si oppongono”

Di admin

“Da diversi giorni prosegue il dibattito e diversi sono gli interventi sul problema dell’isola pedonale nella nostra città.” A sostenerlo è il consigliere di Sinistra Ecologia Libertà, Alberto Ficaccio che auspica un confronto aperto ed allargato sul tema. “A questo punto urge al più presto un tavolo di concertazione tra i vari attori (commercianti- Ambientalisti e comune) per trovare una soluzione sull’attuazione dell’Isola pedonale nella città di Cassino. Fermo restando la necessità improcrastinabile da parte del comune di tutelare la salute dei cittadini, tenendo ad esempio sotto controllo le polveri sottili, è necessario anche trovare un punto di incontro con i commercianti che costantemente espongono le proprie ragioni, sostenendo che l’isola danneggi le loro attività, soprattutto in un momento di grave crisi economica come questo. Detto ciò, rimane un principio fondamentale: la città deve essere amministrata e le decisioni, anche se per alcuni potrebbero risultare impopolari, vanno necessariamente prese. Importante è il confronto, ma dopo il confronto ognuno deve assumersi le proprie responsabilità per raggiungere l’obbiettivo. Alla luce di queste esigenze, si rende necessario comparare le varie proposte e le alternative possibili, per trovare una soluzione che possa, anche in via sperimentale, venire incontro alle richieste sia dei commercianti che dei cittadini. Il comune sta lavorando sul piano urbano del traffico, in questo contesto si inserisce l’isola pedonale; andrebbero previsti, ad esempio, una serie di parcheggi nelle zone limitrofe della città per decongestionare il traffico al centro cittadino. Vanno previste inoltre piste ciclabili, un servizio Navetta (Elettrico O Metano) che consentano dai parcheggi e dalle varie zone della città gli spostamenti dei cittadini dalla periferia al centro urbano. Proprio per queste ragioni, è allo studio un progetto per i turisti che si recano in visita nella nostra città per veicolarli al centro cittadino, tutto questo con l’intento di aumentare flusso turistico oggi più che mai necessario per ridare linfa e prospettiva di ripresa ad una città fortemente penalizzata da una grave crisi economica ed occupazionale. Abbiamo l’esigenza di affrontare in modo incisivo i problemi legati alla mobilità ed al trasporto urbano, aumentando così la sicurezza stradale e la qualità ambientale della nostra città. In questo senso l’isola pedonale rientra nella strategia che noi come amministratori abbiamo intenzione di adottare. Una strategia che, se ben progettata e ben inserita infatti, può produrre effetti positivi sia nell’immediato che sul lungo periodo. Per queste ragioni, vogliamo farci carico di tutti questi problemi e siamo disponibili al confronto, con la ferma intenzione di cercare le possibili soluzioni. Non siamo, però, disposti ad accettare l’atteggiamento di quanti, in modo strumentale e demagogico cercano di ostacolare le iniziative dell’amministrazione comunale il cui unici scopo è salvaguardare senza se e senza ma, gli interessi dei cittadini e della città.”

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Fardelli: “Presto anche a Caira rete veloce wireless e banda larga”

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“L’Adsl a Caira è tema sul quale siamo voluti intervenire di persona per fare chiarezza e dare risposte a molti residenti, giovani e famiglie abitanti nella popolosa frazione di Cassino.” A sostenerlo è il Presidente del Consiglio Comunale, Marino Fardelli, intervenuto, insieme al Consigliere Comunale Igor Fonte, in un incontro tenutosi, con alcuni tecnici del Cosilam (Consorzio di Sviluppo del Lazio Meridionale) nei giorni scorsi presso la Sala Restagno del Comune di Cassino. “Abbiamo voluto questo incontro – ha dichiarato Fardelli – per rassicurare la comunità di Caira, in particolare i ragazzi della frazione cassinate, che la banda larga è già presente nel territorio cairese e che quindi vanno potenziate alcune strutture già esistenti, attraverso lavori che la rendano usufruibile a tutti”. Infatti diverse sono le lamentele e doglianze pervenute anche all’Amministrazione Comunale per il basso, in troppi casi assente, segnale di ricezione dati, che rende la navigazione a dir poco difficoltosa. “Ringrazio i vertici del Cosilam – ha continuato Fardelli – a cominciare dal suo Presidente Giuseppe Golini Petrarcone e Mario Pacitto per la disponibilità dimostrata ed un ringraziamento particolare voglio rivolgerlo ai tecnici per l’impegno che, anche in questa occasione, hanno profuso nel tentativo di rendere questa opportunità che mai come oggi è realizzabile e migliorabile tramite un rilancio radio del segnale. Inoltre l’incontro è stata anche un’occasione per prendere accordi per future campagne informative e di comunicazione dirette all’utenza presente nella popolosa frazione al fine di rendere un servizio che, nell’epoca delle nuove tecnologie, ricopre un ruolo strategico e fondamentale per l’intera società.”

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Abusi sessuali su minori, a Frosinone presentano il libro “Aiutateci a dire basta”

Di redazione

Domani sarà presentato in Questura il libro “Aiutaci a dire basta! La collaborazione tra Istituzioni in presenza di abuso sessuale su minore”, scritto a due mani dalla nostra psicologa d.ssa Cristina PAGLIAROSI e dall’Ispettore Giuseppe JOUBERT, in servizio presso la Squadra Mobile, Sezione Specializzata Minori. Una grande passione per il proprio lavoro ed una professionalità comune al servizio delle vittime di reato, in particolare dei minori che subiscono abusi di tipo sessuale, ha ispirato il lavoro dei due autori in divisa, mossi dall’intento di facilitare l’individuazione e la comprensione di un fenomeno difficile da riconoscere e da affrontare. Un prontuario che evidenzia la necessità di collaborazione tra forze dell’ordine ed istituzioni per una qualificata e puntuale risposta a quelle situazioni di disagio giovanile rivelatrici di un possibile violenza sessuale, mettendo in risalto il ruolo fondamentale della scuola quale prima ricettrice dei segnali in cui esso si esplicita. Proprio agli insegnanti, nella loro qualità anche di incaricati di pubblico servizio, viene affidato il dovere/obbligo di comunicare e denunciare agli organi di Polizia quelle circostanze che evidenziano il compimento di abuso in danno di minori, qualora ne venissero a conoscenza. loro, ancora. Un’attività di rete tra le istituzioni che con un “vocabolario” comune potrà garantire il massimo risultato in termini di tutela dei nostri giovani.

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Arrestato esponente del clan Mendico, già operante nel basso Lazio per conto dei “Casalesi”

Di admin

Durante la decorsa notte, in Roma, i Carabinieri del Comando Compagnia di Formia traevano in arresto P.L. 52 enne di Castelforte (LT) pregiudicato, già appartenente al disciolto clan Mendico, operante negli anni 90 nel sud Pontino per conto di alcuni esponenti del clan dei Casalesi. L’arresto è stato eseguito in esecuzione dell’ordinanza emessa dalla Corte Suprema di Cassazione di Roma che confermava la condanna per associazione mafiosa emessa in precedenza dalla Corte d’Assise d’Appello di Roma. Trattasi di condanna relativa al processo “ Anni 90” scaturito da attività investigativa del Nucleo investigativo provinciale. Il prevenuto è stato trasferito presso il Carcere di Roma Rebibbia per scontare la pena di anni 4 e mesi 11 di reclusione.