Giorno: 16 dicembre 2011

16 dicembre 2011 0

Liberato Francesco Azzarà, il volontario di Emergency rapito in Sudan

Di admin
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I media e le autorità sudanesi hanno diffuso la notizia della liberazione del volontario italiano di Emergency Francesco Azzarà. Il 34enne era stato rapito lo scorso agosto a Nyala, dove era logista presso l’ospedale di Emergency. Da quel momento è partita una campagna di sensibilizzazione da parte di Emergency per richiederne la liberazione. Dopo quattro mesi di attese e speranze Azzarà è stato liberato ed è in buone condizioni di salute. Ad Emergency la conferma della liberazione di Francesco è arrivata alle ore 16, sull’home page dell’organizzazione si legge “Per noi di Emergency è un giorno di festa. Vogliamo condividerlo con Francesco, con la sua famiglia che per 124 giorni ha dimostrato grande forza e fiducia nel nostro operato e nel lavoro delle autorità sudanesi impegnate per la sua liberazione e con tutti coloro – privati cittadini e istituzioni – che in questo lungo periodo hanno manifestato la loro solidarietà a Francesco Azzarà, alla sua famiglia e a Emergency. Emergency desidera ringraziare le autorità sudanesi per la costante collaborazione. In questo momento di sollievo, il pensiero di tutti noi di Emergency va alle tante persone – italiane e non – ancora ostaggio dei loro rapitori.“

16 dicembre 2011 0

Securpol, salario e sicurezza per i lavoratori

Di admin

Dall’Usb (Unione Sindacale di Base) riceviamo e pubblichiamo:

Le condizioni di lavoro dei lavoratori dipendenti degli istituti di vigilanza privati sono difficili. Salari bassi, molto bassi, a fronte di rischi che crescono sempre più con il degrado sociale ed economico del nostro territorio e dei nostri paesi, con il venir meno del loro tessuto sociale e l’avanzare di un’insicurezza che è figlia della solitudine competitiva in cui ognuno di noi viene ricacciato. Con un territorio che ogni giorno più chiaramente e palesemente si scopre infiltrato dalle organizzazioni criminali e dalle mafie che colpiscono e contaminano in primo luogo le attività produttive e commerciali. Gli addetti alla vigilanza armata degli istituti privati in questa situazione si trovano ad essere in prima linea, perché il loro lavoro è esattamente proteggere i beni e gli interessi di chi, imprenditore, commerciante, o altro, si rivolge al loro istituto. Ci si aspetterebbe che, almeno, le loro condizioni di lavoro fossero stabilite e venissero organizzate in modo da minimizzare i disagi di un lavoro che per sua natura agevole molto spesso non lo è. Ma a giudicare da quanto avviene alla Securpol di Frosinone, questa è una pia illusione. Anche per il 2011, come era già avvenuto per il 2010, per il personale della Securpol di Frosinone il Natale non cade il 25 di dicembre, e se è per questo, neanche il Capodanno cadrà il 31 dicembre, infatti la direzione dell’Istituto di Vigilanza ha comunicato che non verranno pagate alla scadenza le tredicesime. Dopo il sacco di carbone del governo Monti, ecco la doccia fredda del datore di lavoro. Contro questa situazione insostenibile l’USB Lavoro Privato ha proclamato lo stato di agitazione richiedendo al signor Prefetto di intervenire per ripristinare i diritti, la dignità e la decenza ai lavoratori del settore.

16 dicembre 2011 0

Salute e benessere: porto di Livorno sequestro di medicinali cinesi

Di admin

Da Giovanni D’Agata riceviamo e pubblichiamo: I funzionari dell’Ufficio delle Dogane di Livorno hanno sequestrato, in collaborazione con i militari della Guardia di Finanza, 477 confezioni di medicinali cinesi, tra cui antibiotici, sciroppi e integratori, di illegale importazione in quanto privi della necessaria autorizzazione del Ministero della Salute. Una parte dei farmaci (174 confezioni) era nascosta all’interno di un container proveniente dalla Cina e destinato a una ditta con sede a Prato. Ulteriori controlli, eseguiti presso la sede della ditta destinataria della merce e presso l’abitazione del suo titolare, hanno permesso il ritrovamento di altre 303 confezioni di medicinali. Tutti i medicinali rinvenuti, per un valore stimato complessivo di circa 10.000 euro, sono stati sequestrati e il titolare della ditta importatrice è stato denunciato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Livorno. Giovanni D’Agata componente del Dipartimento Tematico Nazionale “Tutela del Consumatore” di Italia dei Valori e fondatore dello “Sportello dei Diritti” invita le autorità doganali a mantenere alta la guardia in quanto la salute dei cittadini non può essere messa a repentaglio in conseguenza del rischio dell’immissione sul mercato nero di farmaci e di integratori non sottoposti agli standard ed alle autorizzazioni previste dalle normative europee e nazionali.

16 dicembre 2011 0

IV edizione del Memorial “In Ricordo dei calciatori di Aquino”, la classicissima di Natale

Di redazionecassino1

Anche quest’anno il periodo natalizio aquinate è all’insegna dello sport, con il Memorial “In Ricordo dei Calciatori di Aquino”. La manifestazione calcistica è ormai giunta alla sua IV^ edizione, tanto da essere praticamente diventata la classicissima di Natale per tutti gli Aquinati. Nata per la prima volta nel 2008, organizzata dalla società calcistica A. S. D. Amatori Aquino, squadra amatoriale di calcio a 11 partecipante al torneo C. S. I. – Comitato Territoriale di Cassino, in cui si confronta con quella delle “Vecchie Glorie” locali. Quest’ultima, costituita da ex-calciatori e militanti della A. S. D. Aquino 1950, che, nonostante abbiano da tempo “appeso le scarpe da calcio”, sono contenti di riprenderle per questo appuntamento. Vittorio Rinaldi, Presidente Onorario della Società Amatori afferma: “Abbiamo ideato questa manifestazione tre anni fa con l’intento di diffondere il piacere di un calcio divertente e che, al tempo stesso, sia in grado di coinvolgere quanti più Aquinati possibili. Nelle precedenti edizioni ho potuto constatare come numerose famiglie siano tornate sul “Comunale” di Aquino a tifare indifferentemente per l’una o l’altra squadra, trascorrendo così una giornata all’insegna dei veri valori sportivi. Posso pertanto asserire che la Società A. S. D. Amatori Aquino, di cui ho l’onore e il piacere di far parte, sotto questo punto di vista è riuscita pienamente a raggiungere lo scopo che si è prefissata. Il Memorial in realtà –prosegue Rinaldi – va  oltre una semplice partita di calcio, racchiude il “ricordo” per quelle persone che in passato hanno militato nell’A. S. D. Aquino, rendendo grande e significativo il calcio dilettantistico locale e che, adesso, non sono più tra noi. Ma tale partita acquista un’ulteriore importanza perché le vere “Vecchie Glorie” del paese, da ragazzi proprio su un campo da calcio hanno condiviso esperienze indimenticabili, oggi si trovano nuovamente tutti insieme a rivivere quei momenti”. Appuntamento allo stadio ‘Comunale’, quindi, lunedì 26 dicembre per il fischio d’inizio alle ore 14.30.

F. Pensabene

16 dicembre 2011 0

Depositato ricorso alla Corte Costituzionale contro lo stop sulla conversione lire-euro

Di admin

Dall’Ufficio Stampa Federcontribuenti riceviamo e pubblichiamo: La Federcontribuenti, incalzata con ragione da numerosi cittadini italiani i quali, mediante email o telefonate, hanno con rabbia e frustrazione reagito alla norma che un colpo di vento ha detto basta alla conversione lire – euro, sta depositando alla Corte Costituzionale e alla Corte di Giustizia Europea, un atto ad impugnare non solo la incostituzionalità dell’art 26 ( decreto salva – Italia ), ma, anche, volto a sottolineare la grave mancanza di informazione e furto autorizzato a danno di cittadini ignari. Il governo Monti ha appena ricevuto un largo consenso alla Camera e questo la dice lunga sull’attenzione che tutta la classe politica pone nei disagi e problemi di tutti i cittadini italiani. Una battaglia che trova il suo carburante nella delusione e nella disperazione di quanti, per motivi personali, attendevano il prossimo febbraio per convertire i propri risparmi: soldi, che incredibilmente, finiranno nelle casse dell’Erario. Parliamo di miliardi di euro, denaro sottratto a cittadini mai informati. Nessun altro Stato membro ha posto con tale rigidità limiti alla conversione, per alcuni non è nemmeno previsto un limite di tempo.

16 dicembre 2011 0

Operazione “Round of console” della Guardia di Finanza, scoperta maxi frode carosello per circa 4 milioni di euro

Di admin

La Guardia di Finanza di Caserta, sotto la spinta propulsiva del Procuratore Capo della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, a seguito di numerose verifiche fiscali, ha effettuato perquisizioni e accertamenti, che hanno consentito la scoperta di una “frode carosello” nel settore dell’informatica, posta in essere attraverso due “cartiere” casertane costituite ad hoc, con il compito di acquistare gran parte della merce da Paesi della Comunità europea (principalmente Germania e Olanda) e da San Marino, per poi rivenderla con fatture “soggettivamente” inesistenti. In particolare, i Finanzieri della Compagnia di Caserta hanno accertato una evasione all’IVA di circa 1 milione di euro di IVA, posta in essere attraverso la commercializzazione di materiale informatico per oltre 4 milioni di euro nei confronti di oltre 40 società su tutto il territorio nazionale. Le “operazioni conduit”, o “frodi carosello”, sono meccanismi fraudolenti particolarmente diffusi nel settore merceologico del commercio di software, finalizzate al raggiungimento di un risultato evasivo e all’incremento dei profitti derivante dallo sfruttamento dei vantaggi concorrenziali legati alla possibilità di praticare prezzi “al dettaglio” maggiormente competitivi. Tale meccanismo, nella forma più elementare, necessita dell’esistenza di un primo cedente estero comunitario, di un soggetto IVA destinatario finale del bene e di un soggetto giuridico interposto che acquisti il bene in regime di non imponibilità (atteso il principio di tassazione nel Paese di destinazione) dal primo e, successivamente, lo rivenda al secondo con l’applicazione dell’IVA secondo la disciplina nazionale. In pratica, la “frode carosello” viene attuata mediante un soggetto interposto (definito per questo “missing trader” o “cartiera”), debitore dell’i.v.a. relativa alle fatture emesse, che non provvede mai a versarla all’Erario, provvedendo tuttavia a detrarla dal soggetto a cui il bene viene venduto. La breve esistenza dei soggetti interposti, che peraltro concentrano generalmente un gran numero di operazioni in un lasso temporale circoscritto, rende praticamente vana la pretesa erariale per la loro inconsistenza patrimoniale e finanziaria. Nel caso specifico, si è accertato nel corso delle indagini delegate dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere che il rappresentante legale di una società a responsabilità limitata operante in Marcianise, F.A. di anni 31, si avvaleva di due “teste di legno”, B. G. di anni 55 e D.S. di anni 70, entrambi di Caserta, per tenere in piedi due ditte individuali omonime, che, fungendo da cartiere, hanno consentito, in brevissimo tempo, di far maturare un rilevante debito d’imposta nei confronti dell’Erario a favore della società marcianisana. Singolare la circostanza che le due “società fantasma” fossero sprovviste di sede aziendale e di strutture idonee (capannoni, garage, ecc.) per il normale esercizio dell’attività. Basti pensare che le sedi amministrative ed operative coincidono con lo studio di una commercialista, D.R.M., di anni 37, figlia di una delle due “teste di legno”. I tre responsabili, unitamente alla professionista per concorso con loro, sono stati denunciati alla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere per le violazioni penali di omessa presentazione delle dichiarazioni, emissione di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti, occultamento e distruzione di scritture contabili. L’operazione di servizio nello specifico comparto operativo testimonia, ancora una volta, lo sforzo profuso dalle Fiamme Gialle casertane nel contrasto all’evasione fiscale ed alle frodi in genere, a tutela delle casse dello Stato e della libera concorrenza nel mercato, in linea con le più recenti manovre finanziarie correttive che mirano al recupero di introiti per l’Erario.

16 dicembre 2011 0

Furto nella chiesa di Sant’Antonio di Cassino, il parroco mette in fuga i ladri

Di redazione

Hanno tentato di svaligiare la chiesa di Sant’Antonio in pieno centro a Cassino ma il prete li mette in fuga. Nonostante la zona centralissima dell’edificio sacro, alcuni malviventi si sono introdotti all’interno della canonica e hanno rastrellato tutto quanto di valore era contenuto, accatastandolo vicino ad una via d’uscita. Alcuni rumori, però, hanno svegliato il parroco che vive al pino di sopra e, sono state certamente le sue urla, h far scappare i malviventi lasciando sul posto tutta la refurtiva. All’arrivo dei carabinieri dei ladri, infatti, non c’era traccia. Mancava anche un grosso quadro di valore ch, però, è stato recuperato in una vicina stradina abbandonato dai ladri nella fuga.

16 dicembre 2011 0

Cocaina purissima per Natale, arrestati due pusher a Cassino

Di redazione

Avrebbero dovuto rifornire di droga qualche cassinate facoltoso che si può permettere di comprare ben 290 grammi di cocaina purissima. Sono invece stati fermati ed arrestati dai carabinieri della locale compagnia comandata dal capitano Adolfo grimaldi e coordinata dal tenente Massimo Esposito. Due romani sono stati arrestati questa notte a Cassino perché trovati in possesso di ben 290 grammi di cocaina purissima. I due sono stati fermati da una pattuglia di carabinieri nella zona di San Pasquale e il loro atteggiamento ha insospettito i militai fino a che, nel coso della perquisizione, non è stato trovato lo stupefacente destinato, sostengono gli inquirenti, a qualche facoltoso Cassinate intenzionato a fare scorta di droga in vista delle festività natalizie.

16 dicembre 2011 0

Assaltano una villa e picchiano la proprietaria, tre rapinatori arrestati a Cassino

Di redazione

Tre giovani rapinatori sono stati arrestati questa mattina dagli agenti della polizia stradale della Sottosezione di Cassino nei pressi del casello autostradale di San Vittore del Lazio. I rapinator, due ragazzi e una ragazza di età compresa tra i 21 e i 22 anni, questa mattina hanno fatto irruzione in una villetta a Sessa Aurunca, in provincia di Caserta, dove abita una donna che è stata picchiata, legata e minacciata con un coltello e una pistola finta ma senza il tappo rosso. I malviventi hanno portato via dalla casa pellicce, televisori, gioielli per un valore di oltre 70 mila euro. La loro auto, una Fiat 500, è stata notata dagli agenti della Stradale, arrivare dalla superstrada Cassino Formia e imboccare il casello autostradale di Cassino diretta a sud. A San Vittore è scattato il blocco e la vettura è stata fermata. Tutta la merce è stata recuperata e consegnata alla proprietaria che, tra l’altro, è stata costretta a ricorrere alle cure mediche per ferite giudicate guaribili in 15 giorni. Er. Amedei [nggallery id=373]