Giorno: 17 dicembre 2011

17 dicembre 2011 0

Petrarcone “toglie i gradi” a Tomasso. Acquaro nuovo comandante della Municipale di Cassino

Di redazione

La polizia minicipale del comune di Cassino, cambia il vertice, o meglio, il sindaco petrarcone ha deciso di dare una sterzata al settore non rinnovando l’incarico di doirigente, e quindi di comandante, ad Angelo Tomasso. Da lunedì lo sostituirà al comando il suo vice Giuseppe Acquaro. Una decisione annunciata questo pomeriggio inel corso di una conferenza stampa nella quale è stata indicata anche la data dell’avvicendamento: lunedì 19 dicembre. Pare che a pesare sulle sorti dell’ex comandante sia stato il coinvolgimento nell’inchiesta per le strisce blu e per l’affidamento al Consorzio Urbania. Tomasso, però, resterà comunque in servizio fino al pensionamento previsto tra 4 mesi. Er. Amedei

17 dicembre 2011 0

Investe lo zio con l’auto, 70enne ferito a Valleluce

Di redazione

Ha circa 70 anni l’uomo investito oggi pomeriggio a Valleluce, frazione di Sant’Elia Fiumerapido, mentre faceva una passeggiata. Ad Investirlo è stato il nipote alla guida di una Fiat Croma menmtre stava facendo manovra con l’auto. L’anziano, nel cadere, ha sbattuto la testa contro un muretto e si è ferito gravemente. Sul posto è atterrato anche un elicottero del 118 che ha trasportato il ferito all’Umberto primo di Roma. Le sue condizioni sono gravi . Ermanno Amedei

17 dicembre 2011 0

Federcontribuenti, lo Stato con il 53,8% di pressione fiscale diventa socio di maggioranza delle imprese italiane

Di admin

Dall’Ufficio Stampa Federcontribuenti riceviamo e pubblichiamo: Le piccole e medio imprese, ma, anche tutte le famiglie italiane, non lo sanno, eppure, nel loro mènage, nel loro atto di Costituzione, hanno un socio di maggioranza che detta regole e si prende gran parte del loro guadagno. Tutti gli italiani, grazie all’ultima manovra finanziaria, che va a concretizzare quanto paventato dall’uscente governo Berlusconi, hanno come socio di maggioranza il governo: questo è possessore del 53,8% delle azioni di ogni famiglia ed impresa nazionale. Tanto è la pressione fiscale su ogni piccola o media impresa e su ogni nucleo familiare, il 53,8%. E guai a non pagare, anzi, a non dare al socio di maggioranza, lo Stato, quanto chiede: scattano more, sanzioni, pignoramenti e la chiusura di ogni credito. E se al tuo socio, lo Stato, provi a chiedere aiuto, un condono o un dilazionamento, questo come per vendetta si prenderà quanto ti resta con gli interessi. Inoltre, ed è uno degli ultimi passaggi, ti vieta di cambiare assegni di importo uguale o superiore a mille euro, li devi mettere sul conto corrente. Il governo sa dirci quale grande evasione fiscale si potrebbe nascondere in assegni di mille o anche due mila euro? Non è forse vero che l’unico motivo per cui ha proibito il cambio in contante e l’obbligo di deposito sta nel fatto di voler sapere, con matematica certezza, quanto si possiede? Questo pesante socio di maggioranza, negli anni, ha fatto lievitare il numero dei protestati, dei cattivi pagatori, tanto, da far nascere il consorzio Patti Chiari. Il consorzio Patti Chiari, promosso dall’Associazione Bancaria Italiana, associa 167 banche italiane per un totale di ventiseimila sportelli sul territorio (corrispondenti all’84% dell’intero sistema bancario italiano). Dice Federcontribuenti: « malgrado il consorzio prevedeva l’apertura di conti semplici, senza possibilità di emissione di assegni resta un’unica verità, famiglie ed imprese colpite dalla crisi economica si vedono sbattute fuori da banche e finanziarie ». Diventa necessario per Bankitalia obbligare le banche all’apertura anche per i protestati, di conti correnti semplici (senza rilascio del carnet di assegni) o carte prepagate con iban per coloro che hanno avuto problemi di solvibilità. Inoltre Federcontribuenti chiede l’abolizione della sanzione del 10% a favore del creditore sugli assegni non pagati in prima presentazione. Emerge chiaro e forte l’innegabile complicità di tutta la classe politica italiana nel tagliar fuori da leggi e decreti le emergenze sociali. I piccoli commercianti e imprenditori, schiacciati dalla sleale concorrenza dei prezzi imbattibili pubblicizzati dalle grandi catene di distribuzione che non rilasciano scontrini fiscali e quindi non versano un euro allo Stato italiano, stanno, sistematicamente, chiudendo. Altro che sviluppo, altro che incentivare l’economia e la produttività. Un socio di maggioranza egoista, senza scrupoli e buon senso è la rovina di ogni impresa. Perchè Monti non interviene in quella economia di carta che attraverso la finanza speculativa consente di fare, a tassazione bassissima, utili in barba a chi produce?

17 dicembre 2011 0

Maltempo, chiuso per le forti nevicate il tratto autostradale dell’A9 Lainate – Como – Chiasso

Di admin

Sull’A9 Lainate Como Chiasso, è stato chiuso il tratto tra Como sud e Chiasso, verso la Svizzera, per le forti nevicate nel territorio elvetico. Per i mezzi pesanti si consiglia di raggiungere la Svizzera attraverso il Traforo del Monte Bianco. Costanti aggiornamenti sulle condizioni di viabilità e sui percorsi alternativi vengono diramati da RTL 102.5 e da Isoradio 103.3 e attraverso i pannelli a messaggio variabile. Per ulteriori informazioni si consiglia di chiamare il Call Center Autostrade al numero 840-04-21-21.

17 dicembre 2011 0

Il governo Monti: un vulnus al concetto di democrazia partecipativa

Di admin

Dall’assessore provinciale Antonio Abbate riceviamo e pubblichiamo: “Questo Governo rappresenta la negazione del principio alla base della democrazia, per cui un esecutivo governa solo se legittimato e scelto dal voto popolare. E in questo caso tale condizione non si è verificata”. Così ha aperto ieri il suo intervento Francesco Storace a Veroli, presso il Cigno Blu, alla manifestazione politica organizzata da La Destra, sul Signoraggio bancario. Dopo il saluto di Giuseppe Fratarcangeli, Responsabile cittadino del partito e di Antonio Abbate, Segretario provinciale, il Segretario nazionale ha affrontato, in sequenza appassionata, tutti i temi dell’attualità politica, riscuotendo l’applauso scrosciante di un platea gremitissima, costituita da iscritti e simpatizzanti. Storace ha più volte ribadito la posizione critica de La Destra su Premier Monti e sulla sua manovra, quale imposizione dei mercati ad un governo che non è stato scelto dal popolo. “Un esecutivo che non vogliamo – ha tuonato più volte – e che si accanisce in particolar modo sul ceto medio a suon di tasse. Di qui la necessità della presenza di una vera anima di destra sociale in Parlamento, proprio a tutela e garanzia delle fasce più deboli”. Entrando poi nel tema del convegno, ha continuato: ” per signoraggio delle banche si intende la differenza tra il valore facciale della carta moneta dato dai banchieri e il costo della stampa. Questa differenza costituisce il guadagno a danno del popolo. Bisogna invece ristabilire il principio che la moneta appartiene alla gente, così come appartengono al popolo tutti i valori emessi dalla Banca d’Italia. Noi proponiamo che nei forzieri dell’Istituto nazionale vengano attivati conti di cittadinanza per ciascun italiano e che in quei conti affluisca il valore delle banconote emesse da Bankitalia, in frazioni uguali per tutti i cittadini. Stesso sistema per tutti i crediti della Banca d’Italia. Sarà la fine del male assoluto del nostro paese, il debito pubblico”. Tantissimi gli interventi dei presenti che hanno raccolto gli stimoli lanciati da Storace e dai quali è emersa evidente la contrarietà al Governo Monti e l’adesione alla manifestazione che La Destra ha programmato per domani a Roma, alle 10,30, in Via Principe Amedeo, presso l’Hotel Universo, per dire “No al Governo dei Banchieri” e per motivare la contrarietà del movimento de La Destra a un esecutivo non votato dal popolo, e a una manovra che colpisce gli italiani soprattutto nel ceto medio e finisce per impoverirli con nuove tasse.

17 dicembre 2011 0

Emergenza rifiuti, soluzione in tempo record del problema con l’affidamento del servizio ad una società di Lanciano

Di admin

Dopo la riunione in Prefettura, presenti anche gli amministratori di Notaresco, Roseto degli Abruzzi, Morro d’Oro, Mosciano Sant’Angelo e Bellante, i presidente di CIRSU e SOGESA, il rappresentante della Provincia e le organizzazioni sindacali, il primo cittadino giuliese Francesco Mastromauro si è messo subito al lavoro con i suoi collaboratori trovando, dopo un’attività febbrile protrattasi sino a mezzanotte, la soluzione all’emergenza rifiuti verificatasi a seguito dello sciopero indetto dalle maestranze della SOGESA per il mancato pagamento degli stipendi. “Proprio nella riunione in Prefettura – dichiara Mastromauro – il presidente della SOGESA Diego De Carolis, dopo aver sottolineato, anche mediante dichiarazione scritta, come il Comune di Giulianova abbia sempre onorato con correttezza i suoi obblighi, tanto da garantire la sopravvivenza della società stessa, ha dovuto però ammettere che SOGESA non era in grado di assicurare la ripresa del servizio di igiene urbana. E subito dopo, con nota ufficiale, De Carolis ha invitato quindi l’amministrazione comunale giuliese ad individuare per forza di cose un altro gestore. A quel punto – continua il sindaco – mi sono messo subito al lavoro con i miei collaboratori, considerati i grossi problemi che la mancata raccolta dei rifiuti stava creando alla mia città, per trovare una soluzione rapida e in grado quindi di evitare lo spettro dell’emergenza ambientale ormai alle porte, come verificatasi lo scorso luglio. La soluzione, impressa nell’ordinanza da me firmata ieri poco prima di mezzanotte”, specifica Mastromauro, “prevede l’affidamento del servizio di raccolta, trasporto e spazzamento dei rifiuti alla società Ecologica Sangro di Lanciano, che prenderà servizio oggi stesso. Un aspetto importante, e che ho voluto mettere nero su bianco, riguarda la tutela dei lavoratori di SOGESA, ai quali va il mio pensiero e la mia attenzione. Infatti, già da lunedì verranno attivate le procedure di legge per garantire l’assorbimento dei lavoratori SOGESA da parte del nuovo gestore del servizio. E d’altronde – dice il sindaco – vorrei ricordare che mi sono sempre battuto affinché gli operatori SOGESA venissero tutelati. Così è stato il 17 marzo, quando richiesi al CIRSU una convocazione urgente per i problemi gestionali della raccolta dei rifiuti e per il pagamento dei salari ai dipendenti, ottenendo l’autorizzazione a versare le somme direttamente a SOGESA così da garantire gli stipendi. Ed altrettanto feci nella scorsa estate, quando il Comune pagò in anticipo 281.000 euro per garantire lo stipendio di agosto ai lavoratori. Senza poi dire che il 19 ottobre firmai un’ordinanza per raccolta e trasporto rifiuti, prevedendo anche lo spazzamento manuale nei giorni festivi e la raccolta del vetro porta a porta in modo tale che SOGESA potesse garantire i livelli occupazionali. Perché – conclude Mastromauro – se non è giusto che sia la mia città a dover sopportare disagi quando noi abbiamo sempre onorato i nostri impegni, è altrettanto ingiusto che siano i lavoratori a dover subire conseguenze per responsabilità altrui ”.

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Cassazione: è reato dire alla moglie “ti ammazzo” anche senza passare alle vie di fatto

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Da Giovanni D’Agata riceviamo e pubblichiamo:

Dire alla moglie, “ti ammazzo” fa scattare il reato di minaccia anche se non c’è l’intenzione di passare ai fatti. È il principio stabilito dalla Corte di cassazione che, con la sentenza n. 46542 del 16 dicembre 2011, ha reso definitiva la condanna nei confronti di un 51enne di Ostia che aveva minacciato la moglie senza passare poi alle vie di fatto. Gli ermellini di fatto, hanno confermato la condanna inflitta dal giudice di pace al ricorrente, accusato dalla moglie di percosse e minacce gravi, anche se la coppia era in via di separazione.

Valida la testimonianza della donna anche se parte civile. Inutilmente l’uomo si era lamentato del fatto che i giudici avessero preso per buona la testimonianza della sua ex che si era costituita parte civile contro di lui quando erano in fase di separazione e dunque in “conflitto di interesse”. La Corte di cassazione coglie l’occasione per ricordare che le dichiarazioni della persona offesa, che si costituisce parte nel processo, sono escluse soltanto nel rito civile mentre sono ammesse in quello penale. Il processo penale ha, infatti, lo scopo di accertare la colpevolezza dell’imputato, un interesse pubblicistico che non può cedere il passo o essere condizionato da interessi privati, come il risarcimento.

Secondo Giovanni D’Agata, componente del Dipartimento Tematico Nazionale “Tutela del Consumatore” di Italia dei Valori e fondatore dello “Sportello dei Diritti”, in particolare la quinta sezione penale ha voluto sottolineare quanto all’espressione usata che «la sua rilevanza penale, a norma dell’art. 612 c.p., è determinata dalla configurazione della minaccia come reato di pericolo per la sua integrazione non è richiesto che il bene tutelato sia realmente leso, bastando che il male prospettato possa incutere timore nel destinatario, menomendone potenzialmente, secondo un criterio di medianità riecheggiante le reazioni della donna e dell’uomo comune, la sfera di libertà morale».

17 dicembre 2011 0

La nuova frontiera del business globale, gli anziani: rappresentano una nuova opportunità di guadagni

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Da Giovanni D’Agata riceviamo e pubblichiamo: In Italia il Paese del turismo, negli ultimi anni sono stati costretti a chiudere decine e decine di alberghi, molti dei quali hanno avevano fatto la storia del turismo nostrano. Non tutti gli hotel e pensioni si sono limitati solo a chiudere, ma hanno deciso di “riciclarsi” in residenze, a volte di lusso, dedicate agli anziani. Gli economisti di mezzo mondo, infatti, condividono l’assunto che la terza e la quarta età rappresentino il business del futuro. Tutti i paesi già sviluppati, hanno un minimo comun denominatore: l’invecchiamento progressivo delle popolazioni residenti con una tendenza pressoché generale ad avere sempre meno figli. Tra gli stati coinvolti maggiormente nel fenomeno vi è proprio l’Italia. Ed i numeri sono inequivocabili: entro il 2040 il numero degli ultra 65enni in Italia raddoppierà. Le persone con oltre 65 anni d’età risultano in aumento di 113.000 unità all’anno e ormai rappresentano 1/5 della popolazione. Nel 2040 corrisponderanno al 32,2% dei residenti. La popolazione italiana, tuttavia, è rimasta sostanzialmente invariata tra il 1981 e il 2001 (crescita zero), per poi riprendere ad aumentare nel primo decennio del III millennio, soprattutto in conseguenza dell’immigrazione che come è noto rallenta il processo dell’invecchiamento globale per la tendenza delle famiglie straniere ad avere più figli. Il dato più preoccupante ed una delle conseguenze è che nel frattempo il numero dei giovani subirà una progressiva diminuzione. Anche i cittadini stranieri sono in costante aumento e costituiscono il 7,1% del totale. Sotto il profilo demografico l’Italia si conferma uno dei paesi con il più basso tasso di natalità al mondo; nel 2010 il numero medio di nascite per donna è stimato a 1,40, di poco inferiore all’1,41 del 2009. La fecondità è dunque in una fase di assestamento. Si mantiene superiore a quella della metà degli anni ’90, in cui si toccarono i minimi storici, ma ancora non ha raggiunto il livello considerato ottimale per una popolazione, ovvero il livello di sostituzione delle coppie, pari a circa 2,1 figli per donna. Ma tra i fattori che influenzano maggiormente le previsioni non c‘è solamente l’invecchiamento della popolazione. Bisogna, infatti, considerare anche la fecondità e soprattutto le migrazioni. Per Giovanni D’Agata componente del Dipartimento Tematico Nazionale “Tutela del Consumatore” di Italia dei Valori e fondatore dello “Sportello dei Diritti”, è un dato di fatto che l’aumento degli anziani, in Italia, metterà in crisi il welfare e quindi il sistema dei costi della salute e per tali ragioni i governi sono già occupati a cercare soluzioni alternative dal momento che la proporzione tra le persone attive e quelle non attive cambierà di molto. La questione, però va vista anche dal lato delle opportunità che la popolazione anziana potrà rappresentare per l’economia. Gli anziani possono, infatti, rappresentare nuove utilità a livello di business. È un settore di mercato tutto da scoprire ed il mondo delle imprese globalizzate e della pubblicità se ne sta accorgendo. Senza contare i settori della tecnologia, dei trasporti e dei viaggi dove moltissimi prodotti sono già pensati per la terza e quarta età. Per esempio il gruppo Allianz, leader mondiale nel campo delle assicurazioni ha già lanciato sul mercato prodotti relativi alla terza età che sino a qualche anno fa erano impensabili per queste fasce di popolazione.

17 dicembre 2011 0

Terremoti, nella notte serie di scosse in provincia di Teramo: la più forte di magnitudo 3.4

Di admin

Sono state in tutto 17 le scosse registrate nella notte dai sismografi dell’istituto nazionale di geofisica e vulcanologia nel distretto sismico Monti della Laga. Le scosse più forte sono state registrate alle 4 e 4 minuti a una profondità di 21,3 chilometri e una magnitudo pari a 3.4 della scala Richter e alle 00.28 con una magnitudo di 3.2. I comuni più vicini all’epicentro sono Campli (Te), Cortino (Te), Rocca Santa Maria (Te), Torricella Sicura (Te).