Giorno: 20 Dicembre 2011

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“Premio nazionale ricerca nel mistero”, in concorso anche la ricerca sul “Cristo nel Labirinto” di Giancarlo Pavat

Di admin
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L’affascinante ricerca sull’enigma dell’affresco del “Cristo nel labirinto” di Alatri, che da anni lo scrittore Giancarlo PAVAT, triestino di nascita ma ciociaro d’adozione, sta portando avanti con passione e tenacia e che ormai sta interessando ricercatori ed appassionati di tutta Europa, è stata selezionata per partecipare al “PREMIO NAZIONALE RICERCA NEL MISTERO”.

Il “PREMIO NAZIONALE RICERCA NEL MISTERO” indetto dalla Eremon Edizioni in collaborazione del sito web magazine www.terraincognitaweb.com e alla rivista “Fenix”, vuole premiare la migliore ricerca su un argomento enigmatico e misterioso. Il premio è essenzialmente simbolico e morale, più che altro il tende a far conoscere l’argomento o il sito o il manufatto oggetto della ricerca.

Appena appresa la notizia di essere stato selezionato tra i partecipanti al Premio, Giancarlo PAVAT ha dichiarato:

“Già questo è un riconoscimento del mio impegno nell’opera di salvaguardia, divulgazione e valorizzazione del manufatto alatrense. Ma sono felice soprattutto perché è pure una ennesima dimostrazione dell’importanza dell’affresco con il Cristo nel labirinto ed un ulteriore occasione affinché se ne parli e lo si faccia conoscere ad un numero sempre maggiore di persone”.

Se si vuole votare Giancarlo PAVAT, che tra l’altro è l’unico ciociaro selezionato per il Premio, è semplicissimo: basta seguire le procedure, che di seguito elencate;

Basta inviare una e-mail all’indirizzo: premioricercanelmistero@gmail.com

La mail dovrà contenere: Oggetto della mail: Premio Nazionale Ricerca Nel Mistero Testo della mail: Esclusivamente il nome e cognome di: GIANCARLO PAVAT, quindi inserire il proprio nome, cognome e indirizzo postale.

Tra tutte le mail pervenute ne verranno estratte 5 (cinque) dal comitato organizzatore durante l’evento del 12 Febbraio 2012 a Roma, che si aggiudicheranno tre volumi a testa messi in palio dalla Eremon Edizioni.

Tutte le informazioni, compreso l’elenco fotografico e biografico dei partecipanti con la motivazione dell”iscrizione al premio sono visibili sul sito www.terraincognitaweb.com.

In concorso ci sono tutti i “big” della tematica del mistero, soprattutto televisivi, come Roberto Giacobbo o Siusy Blady, solo per fare qualche esempio.

Quindi Giancarlo PAVAT ed il “Cristo nel labirinto” sono un po’ come Davide contro Golia………. ma in Democrazia il Popolo con il Voto è Sovrano…..quindi……votiamo…tutti.

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Il pianista irpino Gianluca Di Donato incanta Veroli

Di redazione

Domenica di grande musica quella che gli appassionati hanno assistito a Veroli nel meraviglioso contesto della Cattedrale Sant’Andrea. Il M° Gianluca Di Donato, noto pianista avellinese di grande fama, ha infatti regalato al folto pubblico accorso una pregevole esecuzione artistica di brani magistralmente eseguiti e suonati con tecnica e profondo sentimento. Tra il numeroso pubblico presente vi era anche l’ex Prefetto di Frosinone il dr. Piero Cesari, il Sindaco di Veroli prof. Giuseppe D’Onorio, la Presidente della Commissione Cultura del Comune di Frosinone Gerardina Morelli e vari Assessori e Consiglieri Comunali di Veroli. Di pregevole fattura i brani eseguiti dal M° Di Donato per un programma che ha visto l’esecuzione di due Sonate di Domenico Scarlatti, l’Arabesque op. 18 di Schumann, la Sonata “Al Chiaro di Luna” di Beethoven e gli Improvvisi op. 90 di Schubert. Il concerto è iniziato con due sonate di Domenico Scarlatti eseguite con quell’eleganza ritmica tipica del compositore partenopeo. L’Arabesque op.18 di Schumann è stato il secondo brano proposto, eseguito con stile e passione, caratteristiche queste tipiche da sempre dell’opera di Schumann e che hanno visto nel M° Di Donato una pregevole esecuzione. Ma è stata con la Sonata op. 27 nr. 02 “Al Chiaro di Luna” di Beethoven che il pianista irpino si è davvero superato: la fissità armonica cadenzata da una serie proporzionata di scale con le quali il M° Di Donato ha suonato, ha lasciato tutti davvero stupiti. Era davvero impossibile non lasciarsi andare alla melodia ed alla musicalità che fuoriusciva da quei tasti egregiamente suonati dal talento irpino. Nel secondo tempo, il M° Di Donato, ha proposto gli Improvvisi Op.90 di Schubert, autore del quale il pianista avellinese è considerato uno dei massimi esponenti. L’esecuzione di tale studio è stata davvero magistrale: il tono altamente sognante con il quale il pianista Di Donato ha suonato tale studio ha lasciato senza parole il pubblico partecipante il quale si è felicemente lasciato andare alle note incantate di tale opera. Il pubblico, a fine concerto, si è alzato in piedi per tributare una meritata ovazione al pianista Di Donato, il quale ha ringraziato loro concedendo due applauditissimi bis. Al termine, il Sindaco di Veroli prof. D’Onorio ha omaggiato il M° Di Donato di alcuni libri sulla storia di Veroli ringraziando il pianista irpino per l’emozione suscitata e la grande musica eseguita. Di assoluta meraviglia le parole espresse dall’ex Prefetto di Frosinone dr. Piero Cesari, il quale anch’egli ha voluto omaggiare il pianista avellinese con un libro di poesie da lui scritte e di recente presentato proprio a Veroli. “”Sono davvero onorato di aver suonato in questa meravigliosa Cattedrale e davanti ad un pubblico così attento e silenzioso. I miei complimenti vanno all’Associazione Culturale “Musica ed Emozioni” per la passione e l’impegno, assolutamente gratuito, con la quale hanno organizzato l’evento”” Queste le parole del M° Di Donato al termine del concerto alle tante persone che con entusiasmo si sono rivolte al pianista avellinese per farsi firmare autografi sui libretti di sala o sul nuovo cd, di recente uscito, “The sound from silence” del M° Di Donato. Infine, al concerto, che è stato interamente ripreso dalla FiuggiWebTv, è stata anche abbinata una raccolta fondi, in collaborazione con il personale dell’UNITALSI, da devolvere in beneficenza al progetto “Cuore di Latte”, un modo questo per sentirsi anche vicino ad altre esigenze.

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Meteo: pioggia,vento, mareggiate e neve sul meridione d’Italia

Di redazione

Una nuova perturbazione interesserà dapprima la Sardegna e successivamente le regioni meridionali tirreniche, portando condizioni di spiccata instabilità. L’aria fredda che sospinge la perturbazione determinerà anche un abbassamento delle temperature con nevicate che potranno raggiungere quote collinari. Sulla base delle previsioni disponibili, il Dipartimento della Protezione civile ha emesso un avviso di avverse condizioni meteorologiche valido dal pomeriggio di oggi, martedì 20 dicembre, che prevede precipitazioni diffuse, anche a carattere di rovescio o temporale, sulla Sardegna, in successiva estensione sulla Sicilia e Calabria. Le precipitazioni saranno accompagnate da venti forti provenienti da nord-ovest, con possibili mareggiate lungo le coste esposte. Dalle prime ore di domani, mercoledì 21 dicembre, si prevedono nevicate, con quota neve minima 400 – 600 metri, da deboli a moderate sulla Campania e da moderate ad elevate su Calabria e Basilicata, in estensione dal pomeriggio anche sulla Sicilia. Sono previsti anche venti, da forti a burrasca, di provenienza settentrionale su tutte le regioni meridionali, con possibili mareggiate lungo le coste esposte. Il Dipartimento della Protezione civile seguirà l’evolversi della situazione in contatto con le prefetture, le regioni e le locali strutture di protezione civile.

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Incidente in A16 tra Benevento ed Avellino est, un morto

Di admin

A seguito di un incidente autonomo avvenuto sull’A16 Napoli – Canosa, tra Benevento ed Avellino est verso Napoli, un persona è deceduta. Sul tratto si transita solo sulla corsia di sorpasso e non si registrano turbative alla circolazione. Sono all’opera il personale di Autostrade per l’Italia, la Polizia Stradale, i Vigili del Fuoco ed il soccorso meccanico e sanitario. Costanti aggiornamenti sulle condizioni di viabilità vengono diramati da RTL 102.5, Isoradio 103.3 FM, attraverso i pannelli a messaggio variabile e sul network TV Infomoving in Area di Servizio. Per ulteriori informazioni si consiglia di chiamare il Call Center Autostrade al numero 840-04.21.21.

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Sequestrati dai Finanzieri 1,5 chili tra eroina e cocaina, arrestati due spacciatori nigeriani

Di admin

La Guardia di Finanza di Caserta ha tratto in arresto, a Castelvolturno, due soggetti di nazionalità nigeriana per spaccio di sostanze stupefacenti. In particolare, i militari della Compagnia di Mondragone pedinavano da alcuni giorni i due spacciatori, che lavoravano formalmente come operai presso delle imprese edili, ma di fatto vendevano droga sulla S.S. Domitiana. I sospetti sono stati confermati quando i predetti sono stati intercettati a bordo di un’autovettura, che svoltava in una traversa della Domitiana seguita da un’altra auto con a bordo cittadini italiani, a cui precedentemente erano stati rivolti alcuni gesti che davano l’impressione ai finanzieri di essere segnali “convenzionali”. Dopo qualche minuto, i due nigeriani si accostavano sul lato della strada e venivano affiancati dalla macchina che li seguiva. In pochi attimi è avvenuto lo scambio di un pacco con un rapido passaggio tra i due finestrini. A quel punto i militari, avuta la quasi certezza che si trattava di spaccio di stupefacenti, sono immediatamente intervenuti con tre pattuglie, due per bloccare i soggetti extracomunitari e l’altra gli acquirenti italiani. I cittadini nigeriani, intuendo di essere stati scoperti, hanno fermato l’autovettura e, precipitandosi fuori dalla stessa, aggredivano i finanzieri che cercavano di bloccarli. Dopo una breve ma violenta colluttazione il primo spacciatore è stato immobilizzato, mentre l’altro, scavalcando il muro di cinta di un abitazione privata, si dileguava verso le campagne. Ciò non ha fatto desistere i militari che hanno continuato l’inseguimento, terminato dopo qualche centinaio di metri, dove vi è stata una ulteriore violenta colluttazione con l’altro cittadino extracomunitario, che cercava in tutti i modi di opporsi all’arresto. Dopo che i due nigeriani sono stati portati in caserma, atteso che gli indirizzi riportati sui documenti di riconoscimento risultavano falsi, sono iniziate subito le indagini per risalire all’abitazione degli stessi. Solo grazie ad un’attenta attività investigativa, i finanzieri hanno rintracciato una casa disabitata dove, dopo una minuziosa perquisizione, hanno rinvenuto tre sacchetti contenenti 180 ovuli già confezionati di eroina e cocaina pronti per la minuta vendita, nonché sostanza stupefacente dello stesso tipo ancora da “tagliare”, per un totale di 1,5 Kilogrammi. Il tutto era abilmente occultato in una borsetta femminile chiusa con un lucchetto di acciaio, la cui chiave è stata ritrovata in tasca ad uno degli extracomunitari al momento dell’arresto. Nella stessa abitazione, inoltre, le Fiamme Gialle hanno trovato foto riconducibili ai due spacciatori, venti telefonini con relative schede telefoniche, bilancini e attrezzature varie per il confezionamento della droga, nonché 1.500 euro in contanti. Sul mercato la sostanza stupefacente sottoposta a sequestro avrebbe fruttato circa 100mila euro. I due soggetti sono stati arrestati per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e associati alla casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere. Tre militari della Compagnia di Mondragone sono stati medicati presso il pronto soccorso della clinica Pinetamare di Catelvoltorno per le ferite riportate e, uno di questi, ha subito anche la lesione del menisco.

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Art.18: togliere i diritti non aiuta l’economia a crescere

Di admin

Dall’A.S.La COBAS riceviamo e pubblichiamo:

Non è l’Articolo 18 il problema !

Le aziende già oggi licenziano e mettono in mobilità i lavoratori, nonostante l’articolo 18 e al netto del precariato. D’altra parte, le assunzioni non si vedono: la disoccupazione cresce (9% per Confindustria, forse 11% l’anno prossimo).

Perché modificarlo?

Il ministro Fornero propone uno scambio “generazionale” tra anziani e giovani: gli anziani cedano sull’articolo 18, i giovani otterranno la fine del precariato grazie al contratto unico. A suo parere, aumentare la “flessibilità” dei lavoratori con contratto indeterminato permetterebbe alle aziende di assumere con maggiore serenità i giovani precari, attraverso contratti “gavetta” a salario graduale.

Invece di accanirsi sull’art.18 bisogna investire sulla qualità dei servizi e dei prodotti.

Per rilanciare le assunzioni non si deve per forza “concedere” il licenziamento indiscriminato.