Giorno: 29 dicembre 2011

29 dicembre 2011 0

Il Comune di Lanciano festeggia le nozze d’oro di 111 coppie

Di redazione
(adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({ google_ad_client: "ca-pub-3708340944781441", enable_page_level_ads: true });

Cinquanta anni di matrimonio è una tappa ambita da ogni coppia al momento del fatidico sì. Mezzo secolo di convivenza, un traguardo che a Lanciano, nel corso del 2011, è stato raggiunto da ben 111 coppie. Un numero altissimo e un bel messaggio d inviare alle giovani coppie, quelle che troppo spesso, cedono alle separazioni. Nozze D’Oro, si chiama anche la manifestazione comunale che ieri mattina a Lanciano ha raccolto nella Casa di Conservazione, tutte le coppie che nel corso del 2011 hanno raggiunto il mezzo secolo di convivenza. L’iniziativa riservata alle coppie residenti nel territorio comunale, è stata voluta dall’Assessorato alle Politiche Sociali e Giovanili, una manifestazione proprio per ricordare l’evento compiuto dagli sposi che hanno raggiunto questo significativo traguardo. All’incontro hanno partecipato il Sindaco di Lanciano Mario Pupillo, l’Assessore alle Politiche Sociali e Giovanili Dr.ssa Dora Anna Bendotti unitamente ai componenti del medesimo settore. La manifestazione è stata allietata da uno spettacolo di musica e balli e l’Amministrazione Comunale ha offerto un buffet e un omaggio alle coppie partecipanti.

COGNOME E NOME NOZZE D’ORO ANNO 2011 Abbonizio Paolo e Campitelli Antonia Amoroso Angiolino e Staniscia Carmela Arcobelli Aldo e Pompa Giovina Aruffo Giuseppe e Ruggeri Rosalba Basciani Errico e Montebruno Gisetta Basciano Antonio e Centi Italia Bellini Pierino e Di Meco Vittoria Campitelli Giuseppe e Crognale Rina Candeloro Giuseppe e Di Bari Liliana Caporale Antonio e Caporale Giovina Caporale Vincenzo e Carappella Palmina Elena Cascante Nicola e Giardino Giuseppina Castagna Raffaele e Fracassi Luciana Cattafesta Nicola e Di Giacomo Maria Cavacini Annunziato e Silvestri Assunta Ciervo Mario e Contenti Ludovica Cotellessa Alfredo e Della Scorciosa Violetta Cotellessa Domenico e Di Guglielmo Bambina Cotellessa Nicola e Di Fortunato Maria Cotellessa Romano e Manzi Lidia Cotellessa Vittorio e Di Virgilio Annamaria D’Ambrosio Nando e Pasquarelli Olimpia Carmelinda D’Amico Giuseppe e Bartzulianu Kiriakula De Francesco Eliseo e Manzini Rosa Dell’Elce Orazio e Rulli Edvige Di Bucchianico Michele e Del Greco Concezia Di Campli Luigi e Nanni Adelina Di Campli Silvio e Mausoleo Giuseppa Di Castelnuovo Dionino e Paolucci Francesca Di Ciano Giuseppe e Nasuti Giulia Di Ciano Guido e Rulli Adele Di Fazio Luigi e Mastrangelo Anna Maria Di Matteo Nicola e Minutolo Filomena Di Nenno Giuseppe e Micolucci Filomena Di Nunzio Nicolantonio e Presenza Filomena Di Nunzio Umberto e Staniscia Angela Di Pardo Giovanni e Lombardi Cristina Bice Di Pasquale Giovanni e Casalanguida Maria Di Vincenzo Giannino e Di Marco Giovina Dolcetti Aldo e Santoro Vanda D’Orazio Rocco e Ciccocioppo Maria Faieta Costantino e Masciangelo Antonietta Fantini Angelo e Zaffetto Maria Concetta Fantini Nicola e Cotellessa Maria Giovanna Farina Nicola e Perilli Lucia Ferrante Stefano e Spoltore Ersilia Franceschini Angelo e Marinucci Anna Franceschini Armando e Di Deo Gilda Galli Antonio e D’Ettorre Nella Gialleonardo Alberto e Forti Marta Giardino di Lollo Giuseppe e Giovannangelo Antonietta Giuliani Guerino e Casturà Santina Iannamico Vittorio e Ranieri Elena Iezzi Giuseppe e Bucci Pierina La Farciola Augusto e Martelli Giuseppina La Farciola Giovanni e Caporrella Adalgisa La Morgia Arnaldo e D’Antonio Gigliola La Morgia Dionino e Ucci Lidia Lanci Donato e Fantini Rosina Lanci Mario e Bruni Gabrielina Luciani Antonio e Trivilini Maria Iolanda Luciani Gabriele e Cabadas Rosa Magni Alessandro e Pugin Severina Mangifesta Giustino e Filomarino Lucia Marfisi Augusto e Di Nunzio Maria Marfisi Remo e Ciccocioppo Antonietta Martelli Andrea e Di Giulio Bambina Martelli Donato e Razionale Ersilia Martelli Mario Bruno e Di Stefano Maria Pasqualina Martelli Remo e Pasquini Silvia Masciantonio Angelo e Cericola Domenica Francesca Memmo Camillo e Fata Fiorella Memmo Dionino e Di Meco Maria Filomena Mennilli Amedeo e Ciccone Mafalda Muscente Pasquale e Carozza Marianna Nanni Mario e Di Tommaso Concetta Nicolai Dante e Ferrante Maria Orsini Alberico e Ligi Maria Pagano Giuseppe e Abbonizio Nina Pallini Febo e Oliva Miranda Pasquini Giovanni e Cicconetti Anna Domenica Perretti Benito e Bucciarelli Teresa Perspicace Alessandro e Di Nenno Lucia Petroro Antonio e Cafarotti Enza Piccirilli Francesco Paolo e Tenaglia Carminella Primomo Fiorino e Di Carlo Lucia Rapino Domenico e Vinciguerra Rina Rapino Giuseppe e D’Angelo Filomena Rosati Ermanno e Castagna Ugolina Rosato Saverio e D’Amelio Carmela Sabella Nicola e Abbonizio Tonina Sacco Pierino e Bussoli Carmela Salerno Guido e Ucci Antonietta Salvatore Vincenzo e Roselli Maria Santacroce Aristide e Buongarzoni Franca Serafini Antonino e Donati Anna Spadano Raffaele e D’Ettorre Iolanda Spera Federico e Cipolla Adriana Spoltore Alessandro e Nuovavia Laura Tano Angelo e Altobelli Anna Maria Tenaglia Tommaso e Di Battista Annunziata Bruna Toppeta Renato e Frasca Lola Torriero Camillo e Andreamatteo Concetta Tritapepe Antonio e Di Giuseppe Oliva Triventi Giuseppe Angelo e Paravia Lina Maria Ucci Angelo e Pasquini Maria Olimpia Ucci Donato e Di Nunzio Isoletta Urbisci Florindo e Galante Adina Ursini Francesco Paolo e Rapino Genoveffa Vallaspra Paolo e Cerrone Violetta Zimbaro Letterio e Baldinetti Maria Teresa

29 dicembre 2011 0

Litiga e minaccia un uomo con un fucile da caccia, denunciato un 79enne

Di redazione

Minacce a mano armata che applicato al Codice fa “minaccia grave di un male ingiusto”. Per questo i carabinieri di Sant’Apollinare hanno denunciato un 79enne di Sant’Ambrogio sul Garigliano. L’uomo è stato rintracciato dai militari poco dopo aver minacciato, in seguito ad un litigio, un 49enne con un fucile da caccia regolarmente detenuto. L’arma è stata posta sotto sequestro unitamente a 71 cartucce calibro 12 rinvenute a seguito di perquisizione domiciliare.

29 dicembre 2011 0

“Coca” e soldi a casa di una 34enne, a casa aveva un vero laboratorio

Di redazione

Nella tarda serata di ieri, a San Felice Circeo (LT), i carabinieri del NORM della Compagnia di Frosinone, collaborati da personale della locale Stazione, hanno dato esecuzione al decreto di perquisizione domiciliare emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Frosinone nei confronti di una 34enne del luogo. Nel corso della perquisizione i militari operanti hanno rinvenuto e sequestrato 23 grammi di cocaina confezionata in tre involucri di cellophane, la somma in contante di 2.100 Euro provento dell’attività di spaccio, materiale vario atto al confezionamento e una copiosa documentazione attestante l’illecita attività. Nel corso dell’operazione, il convivente della donna, già sottoposto agli arresti domiciliari per reati in materia di stupefacenti, hanno tentato di disfarsi della sostanza rinvenuta gettandola dalla finestra ma prontamente recuperata dai Carabinieri. A conclusione dell’operazione, entrambi sono stratiarrestati per “detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti” ed associati rispettivamente presso il Carcere di Roma-Rebbia e Casa Circondariale di Latina a disposizione dell’A.G..

29 dicembre 2011 0

Schianto in A1, finisce con l’auto sotto un tir: muore 54enne

Di admin

Stava viaggiando con la famiglia per raggiungere un paese in provincia di Napoli dove trascorrere il capodanno quando all’1 e 50 minuti al chilometro 690 dell’autostrada del sole tra i caselli di San Vittore e Caianello la sua auto, una Opel Vectra, è finita sotto un tir. Per lui, 54 anni, originario della provincia di Livorno, non c’è stato nulla da fare. Trasportate all’ospedale di Cassino la moglie e la figlia. Sul posto dell’incidente oltre al 118 sono intervenuti gli agenti di polizia della sottosezione autostradale di Cassino, i vigili del fuoco e gli operatori di Autostrade per l’italia.

29 dicembre 2011 0

Arrestato un pregiudicato e sequestrato un ingente quantitativo di artifizi pirotecnici e polvere pirica detenuti illegalmente

Di admin

Stanotte i carabinieri del Comando Stazione di Sezze Romano traevano in arresto un uomo, D.S.66 enne del posto, pregiudicato, dando esecuzione al provvedimento emesso dalla Corte di Appello di Roma, dovendo il prevenuto espiare la pena di anni 3 per il reato di sfruttamento della prostituzione. Nel medesimo contesto operativo, i Carabinieri operanti denunciavano all’A.G. il suddetto per “ fabbricazione o commercio abusivo di materiale esplodente”, poichè durante la perquisizione domiciliare, rinvenivano all’interno di una cantina, 350 artifizi pirotecnici, per complessivi kg 27 di polvere pirica, illegalmente detenuti. Il materiale è stato sottoposto a sequestro mentre l’arrestato associato presso la Casa Circondariale di latina.

29 dicembre 2011 0

Ennesimo suicidio nel Padovano, Federcontribuenti: “Monti continua ad ignorarci”

Di admin

Dall’Ufficio Stampa Federcontribuenti riceviamo e pubblichiamo: La conta dei suicidi non si ferma nemmeno in queste giornata. La scorsa notte si è ucciso un padre di famiglia, un artigiano. Il padovano si sveglia così, sconvolto da altre lacrime. R.S., 54 anni, viveva e lavorava a Campodarsego, titolare di una ditta individuale di pitture edili. È stato trovato dai familiari poco prima dell’una di notte: con una corda al collo fissata alla grondaia di casa. Un biglietto di poche righe, l’ultimo saluto ai suoi cari. Gli investigatori subito individuano nel calo di lavoro, nella difficoltà nel recuperare i crediti, le cause dell’estremo gesto. Si chiude così il disastroso 2011? Sarà questo l’ultimo suicidio, figlio di una pericolosa e mal gestita situazione economica? Di chi è la responsabilità di questa nuova morte se non di chi è chiamato a governare la nazione? «Presidente Monti, lo sente questo gravoso peso, questa colpa sul cuore? » Il presidente di Federcontribuenti, Carmelo Finocchiaro, ha chiesto a più riprese un incontro, sempre rimandato, sempre negato, eppure, voleva solo raccontare queste vite spezzate, spiegarne le cause e tentare un percorso rapido e condiviso. Girare gli occhi dall’altra parte e insistere su strade illogiche e controproducenti, questa è la sensazione che si ha nei confronti di chi ignora questa situazione. E allora ecco il racconto di un altro cittadino italiano il quale, secondo Equitalia, è debitore di 80 mila euro. ” Abbiamo ricevuto la prima cartella esattoriale con un importo di circa 50 mila euro che abbiamo rateizzato; sono già due anni che paghiamo a rate. Poi ci è arrivata una seconda cartella d’ altrettante 50mila euro. Abbiamo dovuto licenziare 5 dipendenti sempre pagati e retribuiti regolarmente da anni e chiudere l’azienda. Le cartelle continuano a piovere su di noi e stiamo pensando di abbandonare l’Italia, sinceramente la voglia di combattere ci sta venendo meno. Gli studi di settore sono ingiusti, all’inizio fatturavamo bene poi nell’arco degli anni il fatturato si è dimezzato ma, secondo loro, dovevamo pagare comunque, senza avere la possibilità di un dilazionamento che ci avrebbe fatto salvare l’azienda e il posto di lavoro dei nostri dipendenti, ora disoccupati. Ci stanno rendendo la vita difficile, ci hanno ipotecato la casa, tutte le auto e il furgone aziendale. Chiaro che io voglio pagare è stiamo pagando ma in questi periodi è molto dura, volevamo un pò di respiro e pagare i tassi giusti e non perdere la casa acquistata con sacrifici di anni lavorando più di 16 ore al giorno 7 su 7 giorni. ” Omettiamo al momento il nome per difendere quel poco di diritto alla privacy che è rimasto in Italia. Qualcuno lo definisce il ” gioco delle parti”, cioè quando i rappresentati di due opposte fazioni si rilanciano a turno la patata bollente. Se immaginiamo un ring dovremmo dire che nei due angoli siedono Equitalia e la Federcontribuenti e che l’arbitro non è imparziale considerato che questo è un dipendente dello stesso ministero che incoraggia Equitalia. ( Giustizia Tributaria ) Cosa si chiede ad Equitalia: di fare soldi, con ogni mezzo. Cosa si propone la Federcontribuenti: di tutelare i cittadini e difenderne i diritti oltre che ad invitare il governo a varare riforme e Leggi tali a garantire giustizia sociale e rilancio dell’economia. Su cosa si fonda Equitalia: su un imponente sistema di potere centralizzato. Su cosa si fonda la Federcontribuenti: sull’idea insana che i contribuenti vadano salvaguardati e non ingiuriati. Perchè se i contribuenti sono salvaguardati si difende l’economia nazionale che diventa prospera e rigogliosa e non una landa arida. Questi cittadini chiedono di poter pagare senza dover rinunciare al proprio diritto di vivere, chiedono, in momento così economicamente difficile, di vedersi aiutati e non calpestati. Ogni azienda che facciamo chiudere, ogni saracinesca che obblighiamo ad abbassarsi, ogni suicidio equivale ad un fallimento del governo e di chi lo amministra. Come si può parlare di riforme per lo sviluppo economico? Per sviluppo economico si intende proprio la tutela di questi piccoli imprenditori, dando a loro la possibilità di rientrare dai debiti con sistemi equi, stabilendo una riscossione idonea ai redditi di ognuno. La Federcontribuenti non dimentica il difficile momento che stanno vivendo gli impiegati di Equitalia che non hanno colpe, ma vengono visti come dei boia che non sono. Anche Equitalia è tempo faccia la sua parte, è tempo smetta di ubbidire ai comandi di uno Stato padrone ed imponga linee più morbide, giuste, democratiche. Questo incontro di pugilato deve giungere al termine e deve vedere come vincitore uno Stato di diritto e non di oppressione. «Non si chiede altro e non ci rassegneremo: continueremo a ricercare un modello politico – amministrativo in linea con i diritti e i bisogni di tutta la popolazione italiana, quella che paga e sovvenziona tutto e tutti, quella che può salvare la nostra economia e farci sentir fieri d’essere italiani». Le cartelle di questo cittadino verranno periziate per capire se c’è o meno usura, la Legge sulla riforma del sistema della riscossione ha iniziato il suo lungo viaggio al Senato, si continuerà incessanti ad indicare ai ”Fari spenti” il percorso da seguire per ristabilire il concetto di democrazia in Italia.

29 dicembre 2011 3

Appello di Aidaa a sindaci e prefetti: vietate i botti di capodanno

Di admin

Da Aidaa riceviamo e pubblichiamo: L’associazione italiana difesa animali ed ambiente lancia un appello a sindaci e prefetti perché in queste ore emettano ordinanze che vietino l’uso del botti di capodanno nella notte di San Silvestro, ma soprattutto che i comuni che abbiamo emesso in questi giorni ordinanze parziali o totali di divieto di botti nella notte di San Silvestro si organizzino per fare in modo che queste ordinanze vengano rispettate effettivamente attraverso il controllo del territorio affidato alla polizia locale ed alle forze dell’ordine. Ogni anno sono cinquemila gli animali che muoiono a causa dei botti di capodanno e migliaia quelli che fuggono rischiando di non ritrovare più la via di casa. Ma al problema degli animali si sovrappone, anzi si antepone il problema di milioni di persone anziane, o sofferenti di patologie cardiopatiche. Per loro l’esplosione dei botti di capodanno rappresenta una vera e propria situazione di disagio e di paura dalla quale non sempre riescono a difendersi. Va infine ricordato che ogni anno il primo di gennaio si fa una vera e propria conta di morti e feriti a causa dei botti di capodanno con risultati da notte di guerra. Questi argomenti sono da soli sufficienti a stabilire che la questione dei botti di capodanno è di fatto un’emergenza di ordine pubblico, prima ancora che una questione di sensibilità, da qui l’appello dell’Associazione AIDAA a sindaci e prefetti a emettere entro la giornata di sabato ordinanze con le quali si impone il divieto di questi botti proprio per una questione di pubblica sicurezza. Al momento sono più di ottocento i comuni che hanno emesso ordinanze restrittive relative all’uso dei botti di capodanno, di questi 300 hanno emesso ordinanze di divieto totale dell’uso di botti e petardi con sanzioni che vanno dai 25 ai 500 euro.

29 dicembre 2011 0

Campobasso: cerimonia di consegna dei gradi a militari dell’Arma

Di admin

NELLA MATTINATA ODIERNA IL COMANDANTE DELLA LEGIONE CARABINIERI MOLISE, GENERALE DI BRIGATA GIANFRANCO RASTELLI, PRESSO IL SALONE DI RAPPRESENTANZA DELLA CASERMA M.O.V.M. “EUGENIO FRATE”, HA PROCEDUTO ALLA CONSEGNA DEI GRADI AI SOTTONOTATI MILITARI PROMOSSI AL GRADO SUPERIORE:

-MAR.CA. LUIGI CAPECE: Sezione di Polizia Giudiziaria CC presso il Tribunale di Campobasso; -MAR.CA. PIETRO MONTEFERRANTE: Comando Legione Carabinieri Molise; -BRIG. ROBERTO PARADISO: Comando Legione Carabinieri Molise; -BRIG. ANGELO PANNACCHIONE: Compagnia CC di Larino; -BRIG. NATALINO ROSA: Compagnia CC di Termoli; -BRIG. Rocco DI LETIZIA: Stazione CC di Colletorto; -BRIG. VINCENZO MARCO D’ALESSIO: Stazione CC di Bojano; -BRIG. MARIAN MEL: Compagnia CC di Agnone; -BRIG. MASSIMO PANARESE: Stazione CC di Campomarino; -BRIG. PERSIO CIOCCHI TERRIACA: Stazione CC di Isernia; -BRIG. MARIO DI NUNNO: Compagnia CC di Larino; -BRIG. VITO IUZZOLINO: Stazione CC di Cantalupo nel Sannio; -BRIG. GIUSEPPE ORSINI: Stazione CC di Sant’Angelo Limosano; -App.Sc. SEBASTIANO PARATORE: Stazione CC di Mirabello Sannitico; -App. DARIO MACCHIONE: Comando Legione Carabinieri Molise; -App. ANTONIO CAMILLERI: Comando Legione Carabinieri Molise; -App. SIMONE GEMMA: Stazione CC di Palata; -CAR.SC. ADRIANO PICARDI: Stazione CC di Sepino. IL COMANDANTE DELLA LEGIONE, NEL FORMULARE GLI AUGURI PER LA PROMOZIONE CONSEGUITA, HA SOTTOLINEATO L’IMPORTANZA DELLA RESPONSABILI A’ DERIVANTE DAL NUOVO GRADO CHE DOVRA’ COSTITUIRE RINNOVATO IMPEGNO NELL’ ASSOLVIMENTO DEI DIUTURNI COMPITI ISTITUZIONALI SVOLTI DALL’ARMA, SEMPRE ATTENTA A RISPONDERE ALLE MUTEVOLI ESIGENZE DELLA COLLETTIVITA’. LA CERIMONIA SI E’ CONCLUSA CON IL SALUTO DI COMMIATO AL BRIG. CA. GIUSEPPE MATTEO, IN SERVIZIO ALLA STAZIONE CC DI MONTAGANO.

29 dicembre 2011 0

Guardia di Finanza di Caserta: consuntivo dell’attività di contrasto al gioco illegale e alle scommesse clandestine, svolta nel 2011

Di admin

Nel corso del 2011, il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Caserta ha svolto, nel settore dei giochi, delle scommesse e dei concorsi pronostici, un’azione di contrasto decisa ed efficace. I risultati della lotta al gioco ed alle scommesse illegali sono significativi: 233 interventi effettuati, 60 soggetti denunciati e, oltre a 30 postazioni telematiche, ben 568 video-poker/slot sequestrati, più del doppio rispetto al 2010 (+ 105%). Numerose le irregolarità accertate nei locali ispezionati, sia di natura penale che amministrativa, che hanno portato alla denuncia dei responsabili all’A.G. ovvero alle altre autorità competenti ed alla conseguente sospensione o revoca della licenza ai titolari degli esercizi commerciali trasgressori. In taluni casi è stata accertata, in spregio ai sofisticati sistemi antifrode adottati, la presenza di schede di gioco contraffate o clonate ovvero l’installazione del c.d. “schedino”, attivabile a distanza mediante un telecomando e abilmente occultato all’interno dell’apparecchio. In altri casi è stato riscontrato il mancato collegamento dei videogiochi alla rete telematica dell’AA.M.S. o l’installazione di apparecchi o congegni non rispondenti alle caratteristiche e alle prescrizioni di legge ovvero privi dei previsti titoli autorizzatori . A queste attività seguirà l’azione di recupero dell’evasione fiscale delle imposte e del PR.E.U. (prelievo erariale unico) evasi, nei confronti dei vari soggetti interessati alla filiera del gioco, che, nel decennio 1998-2008, ha registrato – come dimostrano recenti studi – una crescita considerevole pari al 268%, a fronte di un incremento dei consumi del 136%, e che, come emerso dalle varie indagini eseguite nel settore, vede un sempre maggiore interesse e coinvolgimento della criminalità comune ed organizzata, attratta dagli elevati profitti che vi sono connessi. È quindi di tutta evidenza l’importanza e la trasversalità dell’attività delle Fiamme Gialle se si considerano i soggetti e gli interessi lesi dal gioco e dalle scommesse illegali: lo Stato, cui sono sottratte consistenti quote di gettito, il mercato, e in particolare gli operatori legali autorizzati che rispettano le regole, e i consumatori, i quali sono esposti a rischio di usura ed estorsione.

29 dicembre 2011 0

La Finanza sequestra oltre diecimila articoli pirotecnici, denunciato un cinese

Di redazionecassino1

I militari della Tenenza della Guardia di Finanza di Ortona hanno proceduto al sequestro di oltre diecimila articoli pirotecnici illegalmente detenuti da un soggetto di etnia cinese. L’attività delle fiamme gialle si inquadra in una vasta azione di controllo del territorio finalizzata anche alla repressione del fenomeno della detenzione, fabbricazione e messa in vendita di prodotti pirotecnici, potenzialmente dannosi e pericolosi per la salute dell’utente, e detenuti illecitamente  nel luogo d’esercizio. I controlli sono stati estesi principalmente lungo i Comuni della costa.

Nell’ambito di tali attività, presso un esercizio sito in Ortona e gestito da cittadini di etnia cinese i finanzieri hanno riscontrato la presenza di circa diecimila fuochi d’artificio divenuti illegali a seguito della nuova normativa sui manufatti pirotecnici emanata nel corso di quest’anno. Nello specifico, l’attenzione dei militari è stata attratta dai cosiddetti Raudi Mefisto, rientranti nella IV categoria di giochi pirici, potenzialmente molto pericolosi per la pubblica incolumità, soprattutto come sovente accade, se utilizzati in maniera impropria da parte di minori. Sono tuttora in corso ulteriori approfondimenti investigativi diretti ad individuare i canali di approvvigionamento. Il risultato ottenuto dai finanzieri conferma l’elevato livello di attenzione della Guardia di Finanza nei confronti del contrasto alle violazioni in materia di sicurezza prodotti, per la salvaguardia della salute dei cittadini.