Da Napolitano un messaggio alla nazione deludente. Il 2012 inizia così come finisce il 2011

31 dicembre 2011 0 Di redazione

Un messaggio alla Nazione vuoto, ricco di retorica ma “scarico” di contenuti. Nel tradizionale augurio agli italiani a reti unificate, il Presidente della Repubblica, ha parlato della necessità per l’Italia di superare questa crisi, rimarcando la necessita delle dolorose (per la gente) scelte fino ad oggi intraprese dal Governo tecnico. Un manipolo di uomini, non eletti da nessuno, sicuramente voluti dall’Europa, per far quadrare i conti e ridare nuova linfa al nostro Paese. Un discorso pieno di frasi fatte e sentite migliaia di volte e ripetute anche stasera dallo scranno più alto della Nazione. “Lo scioglimento delle Camere e lo scontro elettorale avrebbe rappresentato un azzardo troppo duro che il Pese non avrebbe sopportato”. Ha poi dato atto a Berlusconi del “responsabile” passo indietro che ha permesso a Monti di insediarsi. E se lo avesse fatto prima permettendo al Paese di andare alle elezioni cosa avrebbe meritato il Cavaliere, un nomina a Santo? Quindi ha ringraziato un politico, un esponente di quella classe della quale lui stesso fa parte, che ha portato l’Italia alla situazione attuale. Nessun atto d’accusa , quindi, alla Casta, quella categoria, cioè, che in proporzione sta certamente pagando meno delle altre la crisi ch essa stessa ha generato, o che quantomeno non ha saputo arginare. Insomma, si inizia il 2012 così come finisce il 2011, non che ci si aspettasse qualcosa di più, ma forse, almeno una presa di coscienza delle proprie responsabilità, questo si.
Ermanno Amedei