L’Europa legalizza il suo diritto a sospendere la sovranità degli stati membri

12 dicembre 2011 3 Di redazione

di Max Latempa
Con toni trionfalistici, in questi ultimi giorni, è stato annunciato il raggiungimento dell’ accordo europeo volto a salvare l’ Euro e di conseguenza l’ Unione Europea, così come è strutturata oggi.
Di fatto però i dettagli dell’ accordo sono stati praticamente sottaciuti e si è preferito, in generale, dedicare molto spazio alla non adesione della Gran Bretagna ed alla solita irritazione del piccolo Napoleone, Sarkozy, stendendo un velo di gossip sulle ben più importanti notizie che riguardano il futuro di milioni di cittadini europei.
Il nuovo patto conferisce pieni poteri di controllo preventivo alla Commissione Europea ed affida alla Corte Europea di Giustizia il compito di verificare il rispetto delle regole di bilancio con eventuale applicazione di sanzioni automatiche senza alcun passaggio politico, come invece è accaduto sinora con i limiti del trattato di Maastricht (3% del deficit e 60% del debito in rapporto al Pil).
I paesi dell’eurozona inseriranno una nuova regola «a livello costituzionale o equivalente » sul pareggio di bilancio. La regola si intende rispettata «se, di norma, il disavanzo strutturale annuo non supera lo 0,5% del Pil nominale».
Così, mentre la Corte Europea di Giustizia verificherà il recepimento della regola a livello nazionale e potrà applicare sanzioni automatiche in caso di mancato rispetto delle regole, alla Commissione verranno assegnati maggiori poteri di controllo ed intervento: saranno i tecnici di Bruxelles a verificare preventivamente la coerenza delle leggi di bilancio con gli obiettivi di finanza pubblica. I Paesi che sforano il tetto del 3% del deficit saranno sottoposti a sanzioni automatiche proposte dalla Commissione Europea.
Ora i cittadini devono sapere che le sanzioni automatiche prevedono il commissariamento del governo inadempiente, fino al raggiungimento dell’ obiettivo prefissato. Lo ha chiesto ed ottenuto espressamente la Germania.
Cioè è stato legalizzato quel che è successo in Italia, con le dimissioni del premier pilotate da Bruxelles e l’ arrivo di un uomo “europeo”, l’ex commissario Mario Monti, per garantire l’ applicazione delle raccomandazioni inserite nella letterina della BCE. E’ successo anche in Grecia con la nomina di Papademos, ex vicepresidente della BCE.
Cioè viene introdotto legalmente il concetto della sospensione della sovranità nazionale.
In questo modo la Commissione ha posto rimedio alla domanda che l’ Europarlamentare inglese Nigel Farage pose all’ indomani dell’ invasione di campo di Bruxelles nelle sorti politiche italiane: “in nome di Dio, chi vi da il diritto di dire ciò al popolo italiano?” .
Questo diritto se lo stanno costruendo e lo ratificheranno a Marzo.