Giorno: 4 gennaio 2012

4 gennaio 2012 0

Tenta la rapina alla locanda, cassinate arrestato dalla polizia

Di redazione
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Tentata rapina, resistenza a Pubblico ufficiale e possesso ingiustificato di armi da taglio atti ad offendere. Per questi reati, nella trda mttinata di oggi, gli agenti di polizia del commissariato di Cassino dirtti dal vice questore Francesco Putortì, hanno arrestato G.G. 46 anni di Cassino L’uomo, in via Telesio, presso il circolo denominato “La Locanda” in evidente stato di alterazione psico-fisica, ha minacciato il proprietario che se non gli avessero somministrato della birra, avrebbe adoperato come arma una bottiglia vuota. Le donne, impaurite dalla stato di alterazione gli hanno somministrato la birra, senza ricordare se il predetto gli avesse corrisposto l’equivalente della bevanda e, contestualmente hanno chiamato il 113 per far richiesta di intervento immediato di una volante. Gli Agenti nell’immediatezza hanno individuato il 46 enne contestualmente procedevano a perquisizione personale, rinvenendogli in dosso, un coltello del tipo a serramanico e un bastone, chiedendone giustificazioni sul possesso. Gli operatori hanno invitato l’uomo a salire sull’autovettura di servizio per essere accompagnato in commissario, ma questi ha opposto un’energica resistenza mostrando un atteggiamento violento e minaccioso nei confronti degli stessi, del seguente tenore: “… non vengo da nessuna parte, vi conosco fate attenzione…”. Convinto con la forza, rrivato in commissariato, è stato accertato che il 46enne avrebbe anche minacciato con il coltello un cittadino straniero. Ermanno Amedei

4 gennaio 2012 0

Fiume “chiuso” a Cassino. Italia Nostra insorge e presenta denuncia in procura

Di admin

“Anno nuovo storie vecchie, dolorose ed incredibili… almeno per l’ambiente” lo scrive in una nota Angelo Spallino presidente della sezione cassinate di Italia Nostra. “La denuncia presentata in Procura e’ un atto dovuto per chiunque ritenga grave quanto segue; per chi vuole cercare scusanti , giustificazioni ed aggiustamenti possiamo solo provarne vergogna, noi per loro! il giorno 2 gennaio per circa sette ore il tratto di fiume Rapido lungo tre km che costeggia la strada per Caira e’ stato chiuso; a qualcuno serviva che non ci fosse acqua ed allora, giu’ dal ponte un bel camion di terra ed amen. Come se fosse una semplice traversa stradale dalla quale il traffico poteva essere deviato; solamente non era una strada secondaria e nemmeno un fosso di scolo o un canale ma un fiume tutelato dalle vigenti leggi ambientali con pesci ed uccelli.Chiaramente la quasi totalita’ di pesci e’ morta cosi’ come le uova di frega; e si! perche’ nonostante da molti anni la portata del fiume Rapido nei suoi rami naturali sia stata artatamente fatta diminuire per gli interessi privati la incessante azione di tutela della societa’ civile, dei pescatori e di Italia Nostra in particolare ha fatto si che essi ritornasero ad essere luoghi di vita e di riproduzione della famosa trota salmonata del fiume rapido(salmo trutta fario): il filmato girato con oggetto trote bocchegianti e’ emblematico . Noi di Italia Nostra non possiamo transigere su questi atti di prepotenza e banditismo ambientale gravi per se stessi ed indici di una coscienza ambientale diffusa molto lontana dal consolidarsi; il problema per cui e’ stato chiuso il fiume poteva essere risolto in almeno due altri modi molto meno cruenti, non ci voleva la laurea in ingegneria.Si e’ scelta la maniera piu’ facile, un bel camion di terra e via. Quello che spaventa e’ questo: gente cosi’ disinvolta cosa altro puo’ essere capace di fare? NESSUN DORMA ! PERCHE’ NESSUNO E’ AL SICURO! Oggi ti rubano il fiume domani la tua dignita’! Ed il tentativo di chiudere il ramo naturale del fiume viene portato avanti da un manipolo di speculatori urbanistici grandi e piccoli che da almeno trenta anni ha messo gli occhi sui terreni contermini al fiume o che si gioverebbe di una sua “scomparsa” E non sono meno esecrabili quanti, nel 2001 , a Cassino , hanno richiesto, e parzialmente ottenuto, il declassamento del fiume Rapido e del fiume Gari per portare avanti una speculazione urbanistica di cui adesso sentiamo le conseguenze per palazzi costruiti troppo vicino ai fiumi che, bene che vada , hanno bisogno delle opere di urbanizzazione.E queste si fanno , quando si fanno al massimo risparmio, al costo di un camion di terra tanto i veri costi li paga la collettivita’! Ed il lievitare negli anni della volumetria di costruito prevista sulla area che dovrebbe essere liberata dalla marmeria nel parco del Gari e’ solo uno degli esempi di questo appetito crescente. Su questo Italia Nostra di Cassino e’ pronta a dare battaglia: almeno 50 metri dal fiume alla sua sinistra orografica, nessuna strada ed il resto dell’area recuparata interamente per il parco del Gari. Ed e’ il minimo da pretendere: in caso contrario avremo palazzi al posto della marmeria : bel guadagno per i cittadini! si allega foto e denuncia presentata per i fatti del 2 gennaio”.

4 gennaio 2012 0

Sorpreso a rubare rame all’interno di una palazzina, arrestato un 28enne

Di admin

Ieri i Carabinieri della Stazione di Itri, nel corso di predisposti servizi di controllo del territorio, traevano in arresto il cittadino rumeno L.N. 28enne, per il reato di furto aggravato. Il predetto, introdottosi all’interno del piano seminterrato di una palazzina ad uso abitativo, utilizzato quale deposito di materiale edile, si impossessava di kg 80,00 circa di rame ivi custoditi, composti da grondaie e tubazioni, cercando, dopo averli caricati su autovettura in uso, di darsi alla fuga. I Carabinieri, prontamente intervenuti sul posto, riuscivano a bloccare il predetto, trovandolo in possesso di quanto in precedenza asportato. L’arrestato, al termine delle formalità di rito, e’ stato trattenuto presso le camere di sicurezza in attesa del rito direttissimo.

4 gennaio 2012 0

Minaccia di uccidere con un coltello la mamma e la nonna per farsi dare soldi e gioielli, minorenne arrestato dai carabinieri

Di admin

Nella tarda serata di ieri a Fiuggi i carabinieri della locale Stazione arrestavano in flagranza di reato un minorenne del posto, già censito, per tentata estorsione aggravata e lesioni nonché violenza, minaccia e resistenza a pubblico ufficiale. Il giovane, all’interno della propria abitazione al fine di farsi consegnare denaro contante e gioielli di famiglia, percuoteva e minacciava di morte con un coltello la madre e la nonna. L’immediato e tempestivo intervento dei militari operanti permetteva di bloccare il giovane che opponeva resistenza. Nell’occorso entrambe le congiunte riportavano lievi ferite mentre l’arrestato veniva tradotto presso il Centro di Prima Accoglienza di Roma.

4 gennaio 2012 0

Il Psi e l’Italia ritrovano il loro quotidiano: Avanti!

Di admin

Il Psi e l’Italia ritrovano, il loro quotidiano: Avanti!, che uscì per la prima volta il 25 dicembre 1896. Una voce per le donne e per gli uomini, a servizio dei giovani che sperano, attendono, costruiscono una stagione di maggiori diritti, un tempo di rispetto dei cittadini, come persone e come aggregazioni in cui si esprimono e che la Costituzione tutela. Da domani, 5 gennaio 2012 sarà quotidianamente on line. Dopo illustri direzioni come Bissolati, Nenni, Pertini, Craxi, Intini e Ghirelli, lo storico quotidiano riapre sotto la direzione di Giampiero Marrazzo. Il segretario nazionale del Psi Riccardo Nencini, scrive oggi sulla sua pagina Facebook: “Non nascondo un po’ d’emozione nell’annunciare che domattina l’Avanti! sarà online. Tornerà ad essere il quotidiano dei socialisti: quello vero, il nostro da sempre. Al momento della mia elezione a segretario nazionale, non ho avuto alcun dubbio sui passi da compiere per restituire ai socialisti la loro anima e pensare ad un PSI senza l’Avanti sarebbe stato impossibile e inaccettabile. Perché è stato, e voglio che continui ad esserlo, un simbolo di giustizia sociale e di speranza. Una di quelle bandiere che, per dirla con Nenni, non si butta in un canto come una cosa inutile. Giampiero Marrazzo, neo direttore, scrive nell’editoriale di apertura: “Se l’Avanti! riprende piede oggi, così come il mio impegno verso tutti i lettori e le lettrici è soprattutto per dare un’altra voce a chiunque abbia la necessità di non sentirsi isolato rispetto la sua idea di sociale. Per tutti coloro che vivono sul territorio e che vedono quotidianamente notizie a cui andrebbe data la giusta attenzione e su cui far riflettere chi siede poltrone non più inamovibili, per tornare a far fare il proprio mestiere a chi era stato destituito nell’immaginario collettivo di qualsiasi rispettosità, istituzionalità e affidabilità. Ecco, per tutti questi riapre l’Avanti!”.

www.avantionline.it

4 gennaio 2012 0

Maltempo, tempo instabile e venti di burrasca per il ponte dell’epifania

Di admin

Una vasta area perturbata di origine nord-atlantica, alimentata da aria fredda di origine polare, si estenderà progressivamente dalla Scandinavia fino al Mediterraneo, favorendo nei prossimi giorni un forte aumento della ventilazione a partire dalle regioni dell’arco alpino occidentale e dalle isole maggiori per poi estendersi a tutto il territorio nazionale, con generale e spiccata intensificazione del moto ondoso su tutti i bacini, a partire da quelli di ponente. Nel giorno dell’Epifania, inoltre, condizioni di tempo perturbato andranno a interessare le regioni centrali adriatiche e quelle meridionali, accompagnate da un generale calo delle temperature che favorirà un graduale abbassamento della quota neve dalle iniziali quote di bassa montagna fino a raggiungere livelli collinari.

Sulla base delle previsioni disponibili, il Dipartimento della Protezione civile ha emesso un avviso di avverse condizioni meteorologiche, valido dalla sera di oggi, mercoledì 04 gennaio 2012 che prevede venti di burrasca nord-occidentali, con raffiche fino a burrasca forte, che soffieranno dapprima sui settori alpini e sulle adiacenti vallate del Piemonte per poi estendersi dal mattino di domani ai settori pianeggianti del Piemonte, alla Valle d’Aosta e alla Sardegna e raggiungere infine anche la Sicilia. Sulle coste esposte delle due isole maggiori, sono attese forti mareggiate.

Analogamente, dal pomeriggio di domani, giovedì 05 gennaio 2012, si prevedono altresì venti forti sud-occidentali, con raffiche di burrasca, sulla Toscana, specie sui settori tirrenici e relativo arcipelago, e sulle Marche, in rotazione da nord-ovest a partire dalla tarda serata di domani; forti mareggiate lungo le coste esposte.

In considerazione dell’evoluzione meteorologica in coincidenza con il ponte dell’Epifania, si raccomanda particolare cautela nella guida a quanti avessero in programma di mettersi in viaggio nelle zone interessate dal maltempo, moderando la velocità e rispettando le distanze di sicurezza, soprattutto quando si percorrono tratti stradali maggiormente esposti ai venti, come i viadotti e le uscite dalle gallerie. A tutti gli automobilisti si ricorda inoltre di informarsi preventivamente sulle condizioni della viabilità e sull’opportunità di munirsi di catene o pneumatici da neve per il percorso che si intende seguire.

Il Dipartimento della Protezione civile seguirà l’evolversi della situazione in contatto con le prefetture, le regioni e le locali strutture di protezione civile.

4 gennaio 2012 0

Protezione Civile, rinnovata la composizione della commissione nazionale grandi rischi

Di admin

Il Presidente del Consiglio dei Ministri, Mario Monti, ha firmato nei giorni scorsi, su proposta del Capo Dipartimento della Protezione Civile, Franco Gabrielli, il decreto di nomina dei componenti della Commissione Nazionale per la previsione e la prevenzione dei grandi rischi, la struttura di collegamento tra il sistema di protezione civile e la comunità scientifica.

Lo scorso ottobre, sempre con decreto presidenziale, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 31/12/2011, si era provveduto alla riorganizzazione della “Grandi Rischi”, articolandola in cinque settori inerenti le singole categorie di rischio che interessano il nostro Paese: sismico; vulcanico; meteo-idrologico, idraulico e di frana; chimico, nucleare, industriale e trasporti; ambientale e incendi boschivi.

Nella nuova configurazione ciascun settore di rischio è composto da rappresentanti dei Centri di competenza (realtà che forniscono al Dipartimento informazioni, dati, elaborazioni e contributi tecnico-scientifici in specifici ambiti) e da altri esperti di comprovata esperienza (individuati anche a seguito di consultazioni con i Presidenti dell’Accademia Nazionale dei Lincei e della Conferenza dei Rettori delle Università italiane), con il compito di fornire al Dipartimento della Protezione Civile pareri di carattere tecnico-scientifico su quesiti posti dal Capo Dipartimento.

Il decreto di nomina, attualmente in corso di registrazione presso la Corte dei Conti, individua in tutto 58 componenti, tra i quali il Presidente (prof. Luciano Maiani) e il Vicepresidente della Commissione (Prof. Mauro Rosi) – scelti tra indiscusse e riconosciute personalità di alto prestigio scientifico. Sia per la sua indiscussa conoscenza del sistema di Protezione Civile, sia per la riconosciuta autorevolezza istituzionale, è stato nominato, altresì, Presidente Emerito l’On. Giuseppe Zamberletti. I predetti, insieme ai referenti dei cinque settori di rischio, formeranno l’Ufficio di Presidenza della Commissione, che, di regola, si riunirà per singoli ambiti fatta eccezione per le questioni interdisciplinari o di particolare rilevanza.

A trent’anni dalla nascita del Dipartimento della Protezione Civile, e a venti dalla legge istitutiva del Servizio Nazionale della Protezione Civile (L. 225/1992), è utile ricordare che già a partire dal 1982 accanto alla definizione di una struttura di coordinamento e di indirizzo, individuata appunto nel Dipartimento, fu subito prevista una Commissione tecnico-scientifica con il compito di fornire un parere autorevole sulle questioni scientifiche e orientare la ricerca alla prevenzione dei rischi, poi definita come organo centrale del sistema di protezione civile dalla legge 225. Già la precedente riorganizzazione, nel 2006, aveva voluto rendere la “Grandi Rischi” più indipendente rispetto al Dipartimento della Protezione Civile, presieduta e composta da esperti qualificati nelle materie di interesse, nominati per un mandato di cinque anni.

4 gennaio 2012 0

Disabili sulle strisce blu: obbligo per i comuni riservare un certo numero di spazi gratuiti

Di admin

Da Giovanni D’Agata riceviamo e pubblichiamo:

Lo ha ribadito il ministero dei trasporti con il parere n. 6241 del 22 dicembre 2011. Nell’organizzazione dei parcheggi a pagamento il comune deve sempre riservare un certo numero di spazi gratuiti ai detentori del permesso arancione rilasciato alle persone con problemi di mobilità. Secondo Giovanni D’Agata, componente del Dipartimento Tematico Nazionale “Tutela del Consumatore” di Italia dei Valori e fondatore dello “Sportello dei Diritti” i comuni ora hanno una chiara indicazione dal governo su come comportarsi sulla gestione delle strisce blu. Il diritto alla mobilità, sancito dalla Costituzione deve essere protetto e garantito soprattutto nei confronti delle persone disabili, in quanto costituisce una condizione essenziale per la loro integrazione sociale; tale principio generale trova rispondenza in diverse previsioni del nuovo codice della strada e del relativo regolamento di attuazione, volte a facilitare la mobilità delle persone disabili. Insomma un importante passo avanti, anche se va detto che l’articolo 7 del codice della strada prevede che nei centri abitati i comuni possano, con ordinanza del sindaco, riservare limitati spazi alla sosta dei veicoli adibiti al servizio di persone con limitata o impedita capacità motoria, munite del contrassegno speciale. Ora bisogna puntare, come recita la risoluzione della Commissione Trasporti, a prevedere, per i veicoli a servizio di disabili muniti del contrassegno previsto dal codice della strada, la gratuità della sosta nei parcheggi a pagamento delimitati da strisce blu, qualora risultino indisponibili gli stalli riservati gratuitamente ai disabili.

4 gennaio 2012 0

La tremenda strage dei colombi di cui nessuno parla

Di admin

Da Aidaa riceviamo e pubblichiamo:

Spesso si parla e con ragione delle stragi dei cani rumeni e spagnoli, delle stragi di gatti e di tutte le altre specie protette, e degli animali ammazzati dai cacciatori, mai o raramente si parla della vera e propria tremenda strage dei Colombi Terraioli (piccioni che derivano dalla famiglia dei Columba Livia-piccione selvatico) che popolano le nostre città.

Secondo alcune stime sono circa 4 milioni i piccioni che vivono nelle città italiane, ma di questi ogni anno almeno 400.000 vengono uccisi, sia in campagne di riduzione (cruenta) della popolazione autorizzate dalle autorità pubbliche spesso con la scusa della motivazione sanitaria, sia e soprattutto attraverso la diffusione indiscriminata di cibo avvelenato che mangiato dai piccioni provoca in loro delle crisi fortissime che li porta a una morta tremendamente dolorosa.

Si tratta di una vera e propria strage che tra l’altro va contro la legge in quanto i piccioni cosi come le altre famiglie dei colombi sono uccelli protetti.

Legge che però viene disattesa migliaia di volte ogni giorni e per la quale sono ben poche le voci di protesta che si levano anche da parte delle associazioni animaliste e protezionistiche.

Sono molti gli errori che si commettono comunemente quando si parla dei colombi terraioli, sostenendo per esempio che essi portano malattie che possono diffondersi anche tra gli uomini.

Inoltre l’introduzione del sistema di dissuasori con gli spuntoni metallici provoca spesso il ferimento di molti animali soggetti poi a infezioni che se non curate ne provocano la lenta e dolorosa morte.

Ora che la questione dei piccioni terraioli e del contenimento della loro riproduzione sia una vicenda tutt’altro che di facile soluzione siamo tutti d’accordo, ma non è affidandosi alle doppiette dei cacciatori o allo spargimento incontrollato di bocconi e grano avvelenato che si risolve il problema.

Per questo motivo AIDAA ha deciso di dedicare parte delle proprie attività di questo 2012 proprio alla tutela dei piccioni terraioli, ed alla ricerca insieme alle autorità sanitarie e governative di una modalità condivisa per arrivare ad un contenimento della popolazione dei colombi attraverso la sterilizzazione, purtroppo ad oggi il cibo sterilizzante spesso è anche cancerogeno, si tratta quindi di individuare nuovi prodotti ma anche nuove strade che permetteranno di arrivare ad un controllo della popolazione dei piccioni terraioli senza passare dall’eliminazione cruenta di migliaia di animali ogni anno.

Ma AIDAA chiede anche l’applicazione della legge con punizioni severe da parte di chi usa il veleno per uccidere i piccioni terraioli accusati (assurdamente) di essere portatori di malattie.

Da qui la decisione degli animalisti di AIDAA di proporre un tavolo tecnico di confronto al ministero della salute per arrivare ad individuare le strade condivise per giungere al controllo della popolazione dei colombi cittadini, che però non passino assolutamente attraverso questo tragico e demenziale sterminio.

4 gennaio 2012 0

Ladro di appartamenti inchiodato da un mozzicone di sigaretta a Vasto

Di redazionecassino1

Dal mese di ottobre 2011 ad oggi, sono stati consumati svariati furti in appartamento che hanno interessato abitazioni  dislocate in centro città e vie limitrofe.  Il modus operandi utilizzato dai malavitosi ha palesato circostanze affini in più delitti.  In  una delle predette abitazioni, veniva asportata la somma contante di € 50.000 nonché monili in oro.  Da  indagini attivate immediatamente, in particolare in sede di sopralluogo presso l’abitazione interessata, questo reparto rinveniva e trasmetteva al R.I.S. Carabinieri di Roma una traccia biologica la quale, unitamente alle dichiarazioni rese da alcuni testimoni,  permetteva di identificare l’autore del furto in D. C ., pregiudicato di Caserta. L’uomo, a conclusione delle attività investigative, veniva deferito alla Procura della Repubblica di Vasto.  Al momento, sono in corso mirate investigazioni finalizzate all’individuazione di altri autori di furti in appartamento.