Giorno: 8 gennaio 2012

8 gennaio 2012 0

Morte sospetta a Paglieta, la procura chiede una nuova autopsia e fa riesumare il cadavere

Di redazione
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E’ ancora mistero fitto sulla morte di Amalia Natarella, la donna 58enne di Paglieta che che il 23 dicembre è morta in ospedale a Lanciano dopo esservi arrivata ferita in più parti al volto e al costato. Il marito, Antonio Di Florio, ha raccontato che la donna si era ferita cadendo in casa. Una versione a cui la procura di Lanciano non ha creduto e ha chiesto una prima autopsia svolta lo stesso 23 dicembre e, dopo le indagini e il funerale che si è tenuto il giorno di Natale, ha chiesto la riesumazione della salma per una seconda autopsia nominando come consulente Giorgio Bolino, medico legale dell’Università La Sapienza di Roma. Ieri mattina alle 8 circa, la salma di Amalia è stata riesumata dal cimitero di Paglieta. Alle 10 è arrivata nell’obitorio di Lanciano con al seguito il marito Antonio Di Florio, attualmente unico indagato per omicidio volontario. Un accertamento tecnico irripetibile, quello di ieri, che è durato circa 5 ore i cui esiti, utilizzabili in un eventuale processo esattamente come fosse un incidente probatorio, arriveranno in procura a non prima di 60 giorni. “Quando si indaga per una morte sospetta – ha dichiarato il capo della procura di Lanciano Francesco Menditto – bisogna fare tutto quanto necessario per non lasciare nessuna ombra sulla vicenda”. Gli esami svolti ieri sulla salma della 58enne si possono effettuare entro un certo periodo dal decesso. Ma una seconda indagine medico scientifica in poco più di dieci giorni sembra qualcosa di più di un eccesso di zelo. La polizia scientifica, dopo il primo esame autoptico del 23 dicembre, è tornata più volte nel casolare della contrada Pranciarella di Paglieta dove la donna, secondo la ricostruzione fatta dal marito, sarebbe caduta ferendosi al volto e al costato mentre lui lavorava in giardino. Certamente qualcosa, nella ricostruzione dell’indagato non convince gli inquirenti e l’apertura del fascicolo, prima; la riesumazione della salma per una seconda perizia medico scientifica, poi, fanno intendere che la magistratura inquirente ha le idee chiare su come è morta Amalia Natarella.

8 gennaio 2012 0

Scontro tra auto sotto la galleria, un morto e tre feriti a Fiuggi

Di redazione

Drammatico bilancio quello di stamattina per uno schianto frontale in galleria. Poco dopo mezzogiorno a Fiuggi, è deceduta Simona Fanciullo, 44 anni residente ad Anagni. La donna viaggiava a bordo di una Suzuki che, per cause ancora al vaglio dei carabinieri, si è scontrata con un’Audi. Lo schianto è avvenuto sotto la galleria Monte Porciano sulla strada Anticolana che collega Anagni a Fiuggi e questo aspetto ha complicato le operazioni di soccorso. Ferite altre tre persone trasportate in ospedale. Pwer la donna, invece, non c’è stato nulla da fare. È morta sul colpo.

8 gennaio 2012 0

Stalker pugliese diventa l’incubo di una 40enne abruzzese, arrestato a Molfetta

Di redazione

I carabinieri di Molfetta, su disposizione del tribunale di Chieti, hanno arrestato un 31enne del posto, responsabile dei reati si stalking, lesioni personali e atti sessuali violenti, nei confronti di una donna di 40 anni residente a San Giovanni Teatino. Le risultanze investigative, raccolte durante una lunga e accurata attività d’indagine dai carabinieri della stazione di Sambuceto, hanno permesso di appurare i continui pedinamenti, appostamenti e danneggiamenti subiti dalla donna, che le hanno cagionato un perdurante e grave stato di ansia, oltre a ingenerare in lei il fondato timore per la propria incolumità. Il giovane, già sottoposto per la medesima vicenda prima alla misura cautelare dell’obbligo di dimora nel comune di residenza e, successivamente, al divieto di avvicinamento alla persona offesa, evidentemente non si è rassegnato al rifiuto della donna di intrattenere con lui una relazione sentimentale, continuando a molestarla, tanto da costringerla a farsi accompagnare costantemente da parenti e amici durante i suoi quotidiani spostamenti per il timore di essere aggredita. In particolare in una occasione, lo stalker, dopo aver seguito l’auto della vittima la costringeva ad accostare e a farla scendere dal mezzo percuotendola violentemente e ripetutamente, fino a farla cadere in terra, per poi salirle addosso e cominciare a palpeggiarla. Solo il tempestivo intervento del fidanzato di lei, avvertito dalla donna del pedinamento riusciva ad evitare conseguenze peggiori. Ora il 31enne si trova agli arresti domiciliari presso la propria abitazione di Molfetta, a disposizione della competente autorità giudiziaria.

8 gennaio 2012 0

Arriva un cucciolo a casa. Ecco cosa fare

Di admin

Quando si pensa a prendere in famiglia un cucciolo, conviene consultare il veterinario per assicurarsi che stia bene in salute. Il primo approccio comprende il segnalamento, l’esame obiettivo generale, l’ esame parassitologico delle feci, la ricerca dei parassiti cutanei ed auricolari delle micosi cutanee. Non comprende la profilassi vaccinale, poichè alcuni animali possono incubare patologie infettive che sfuggono ad un primo controllo. La visita comincia dalla testa e finisce alla coda, i cuccioli ed i gattini richiedono una grande pazienza e gentilezza, i soggetti sotto le 4 settimane di vita vanno esaminati con la loro madre, se possibile. Con la prima visita si ottengono informazioni sulla dieta,(Il cucciolo dovrebbe mangiare 4 volte al giorno,evitare di lasciare cibo a disposizione tutto il giorno, devono essere abituati a mangiare ad orario), sulla gestione in generale ed il comportamento. Si consiglia di portare un campioncino di feci (poche in un barattolino) per la ricerca microsopica dei coccidi, il trattamento degli altri parassiti viene eseguito comunque (3 volte). Dopo una settimana in cui il cucciolo gattino è stato tenuto in osservazione, se ha raggiunto l’ età e non sono subentrate malattie viene vaccinato. Il cucciolo viene vaccinato routinariamente contro il Cimurro, la Parvovirosi, l’ Epatite virale e la Leptospirosi a 9-12-15 settimane. Il gattino contro la Panleucopenia virale, la Rinotracheite e la Calicivirosi a 9 e 12 settimane. I richiami successivi sono all’ anno di età ed ogni anno successivo. Antonio Burdi, Medico Veterinario

8 gennaio 2012 0

Lo Sportello dei Diritti allerta gli automobilisti contro il rischio di diventare bersaglio del’ultimo trend in fatto di furti, quello della benzina e del gasolio dai serbatoi di carburante

Di admin

Da Giovanni D’Agata riceviamo e pubblichiamo:

La crisi e gli aumenti del prezzo del carburante hanno reso particolarmente appetibili benzina e gasolio. Ignoti tagliano o strappano il tubo del serbatoio del carburante delle auto, creando non pochi danni, per rubare qualche goccio di benzina mentre i convertitori catalitici delle marmitte vengono sottratti per il loro contenuto di metallo tra cui l’oro. Per i cittadini questo fenomeno rappresenta un nuovo duro colpo per le loro tasche già in crisi. Lo denuncia Giovanni D’Agata, componente del Dipartimento Tematico Nazionale “Tutela del Consumatore” di Italia dei Valori e fondatore dello “Sportello dei Diritti”, che parla di fenomeni che ormai si ripetono con frequenze preoccupanti nonostante l’impegno delle forze dell’ordine.

L’Italia detiene oggi il costo benzina/litro più caro d’Europa: 1,740 per litro in media mentre il gasolio è arrivato a 1,70 euro con punte sino a 1,705 euro a litro, con un’incipiente crisi internazionale in Medio Oriente – basti ricordare la minaccia iraniana per la chiusura alle petroliere dello strategico stretto di Hormuz – che potrebbe far schizzare i prezzi ancor più in alto, (secondo stime a 150 dollari al barile a fronte dei 100 di media nel corso del 2011) con conseguenze catastrofiche per l’economie come la nostra che dipendono a livello energetico quasi totalmente dagli idrocarburi.

Ora se in Italia non verranno introdotte misure atte a calmierare il prezzo dei carburanti la conseguenza sarà anche la concreta possibilità di aumenti dei furti di benzina e diesel. A meno che i prezzi dei carburanti non scendano drasticamente, nel 2012 troveremo più persone che svegliandosi troveranno i serbatoi vuoti e le loro automobili immobilizzate.

8 gennaio 2012 0

Fiamme dolose nella villa de Riseis a Lanciano, indaga la polizia

Di redazione

E’ quasi certamente di natura dolosa l’incendio che ieri sera si è propagato nella Villa De Riseis all’incrocio tra via del Mare e via per Frisa a Lanciano. Le fiamme siu sono propagate al secondo piano della struttura storica non abitata da anni, in parte di proprietà di Di Fonzo, presidente del consiglio comunale frentano. Sul poosto sono intervenuti i vigili del fuoco e gli agenti di polizia del commissariato di Lanciano. Proprio perché non abitata e, prtobabilmente anche per altri motivi su cui la polizia sta indagando, si ipotizza che il rogo sia di natura dolosa.

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Federcontribuenti: “Applicate la legge, chiudete Forza Nuova. Danneggia il movimento democratico contro Equitalia”

Di admin

Da Federcontribuenti riceviamo e pubblichiamo:

In Italia per legge sono vietati i movimenti politici di puro e sicuro riferimento al fascismo e pure essi ci sono e crescono, hanno sedi, soldi, indirizzi di riferimento, sono quindi rintracciabili.Come quelli di Forza Nuova, aggueriti e dormienti, ma pronti al risveglio quando il padrone fischia. Il padrone che da mezzo secolo tiene blindata la democrazia in Italia. Lo Stato deviato.Oggi il padrone ha fischiato e Forza Nuova si è mossa, infiltrandosi nella battaglia democratica e non violenta portata avanti e segnata dalle tante iniziative serie e civili di Federcontribuenti. Gli otto impiccati davanti la sede di Equitalia firmati Forza Nuova, potrebbero aver raggiunto lo scopo, discretitare il movimento democratico antiequitalia e boicottare la grande giornata indetta per il 15 Gennaio, dove si doveva e dovra’, perche’ Federcontribuenti non si fara’ fermare e lo dice chiaro e forte soprattutto alle segreterie partitiche, lanciare l’iniziativa democratica per la riforma del sistema della riscossione. Che diano l’autorizzazione quindi agli organi preposti di arrestare chi inneggia alla violenza e al fascismo, cioe’, si proceda allo smantellamento di Forza Nuova, e la smettano di sabotare gli onesti contributori della giustizia e della democrazia.

8 gennaio 2012 0

Passate le feste anche micio e fido si mettono a dieta: le regole

Di admin

Da Aidaa riceviamo e pubblichiamo: Le feste sono finite e anche fido e micio si mettono a dieta per perdere quei chili in più recuperati nelle abbuffate di queste feste. Sono almeno 2 milioni di cani e 1 milione i gatti che nei prossimi giorni dovranno mettersi a stecchetto per rientrare nel peso forma in quanto finiti in soprappeso. Ecco allora alcune semplici regole e consigli pratici per aiutare sia micio che fido (più fido) a ritornare in forma e soprattutto a far perdere al nostro amico a quattro zampe quei chili in più acquistati durante il periodo delle feste dove nonostante tutte le attenzioni possibili qualche “ succulento bocconcino fuori dai pasti” è stato sicuramente servito anche ai pelosi di casa. Ovviamente AIDAA cosi come per i botti di capodanno mette a disposizione il vademecum online con i consigli per micio e fido che contiene anche queste regole e che può essere richiesto gratuitamente mandando una email a direttivo.aidaa@libero.it oppure consultabili sul blog AIDAA all’indirizzo web http://aidaa-animaliambiente.blogspot.com/

LE REGOLE PER SMALTIRE IL SOVRAPPESO DI MICIO E FIDO

· E’ assolutamente fondamentale tornare ad una alimentazione sana e regolare, cani e gatti sono animali abitudinari e quindi è fondamentale servire loro i pasti sempre alle stesse ore e mai in dosi maggiori. Si sa loro sono molto ghiotti.

· Per i cani e gatti che hanno già problemi di soprappeso ed obesità e che sappiamo avere patologie connesse, si deve assolutamente tornare rigorosamente al regime dietetico loro riservato, e se del caso farli vedere dal veterinario

· Se ci accorgiamo che micio e fido invece sono ingrassati e questo comporta per loro dei problemi andiamo subito dal nostro veterinario di fiducia e facciamoli sottoporre ad una visita ed agli esami che egli ci prescrive. Le insidie e le malattie che si nascondono negli animali obesi sono tutt’altro che da trascurare per la salute ed a volte la vita stessa degli animali.

· Evitare accuratamente di dare agli animali dolci, ed in particolare il cioccolato che è un vero e proprio veleno per i nostri amici a quattro zampe. Prendere semmai dei biscottini a loro riservati che sono gustosi ma con poche calorie.

· Ricordarsi che i cani hanno difficoltà a digerire il lattosio, mentre non ci sono problemi di digestione per saccarosio e glucosio.

· Giocate con micio e tenetelo in movimento. Un gatto pigro soprattutto se grasso non va bene.

· La regola d’oro infine per il cane di casa sono lunghe passeggiate con lui. Non limitatevi a portarlo a fare i propri bisognini o a portarlo nell’area cani e a guardarlo mentre lui corre mentre voi state comodamente seduti su una panchina o a chiacchierare con gi amici. Fate con lui lunghe passeggiate, farà bene alla sua salute, lo aiuterà a smaltire i grassi in eccesso ma farà bene anche a voi.

8 gennaio 2012 0

Piano Casa Regionale, PRC/FDS Cassino: “Favorisce la cementificazione selvaggia, l’appiattimento paesaggistico e violenza al territorio”

Di admin

Come partito vogliamo fare un po’ di chiarezza e puntualizzare le nostre posizioni politiche circa l’attuazione del Piano Casa Regionale. Premesso che Rifondazione Comunista e complessivamente la Federazione della Sinistra ha già espresso netta contrarietà al Piano Casa nella sua interezza perché “favorisce la cementificazione selvaggia, l’appiattimento paesaggistico e violenza al territorio”. Il Piano Casa ha, secondo noi, elementi fortemente anticostituzionali, perché limita la pianificazione del territorio che, proprio costituzionalmente spetterebbe, invece, ai comuni. Proprio per affermare questo principio costituzionale, il comune, quindi ha l’obbligo morale e politico per definire almeno gli ambiti di applicazione del Piano Casa. Questo non deve essere visto come un freno all’economia ma, al contrario, uno strumento teso ad evitare uno scempio ambientale, salvaguardando il più possibile gli interessi storici, artistici, urbanistici, architettonici, limitando o escludendo gli interventi previsti dal Piano Casa. Nella relazione redatta dallo studio dell’architetto De Lucia, in merito agli ambiti di limitazione o esclusione dell’applicazione del Piano Casa (legge regionale n. 10 del 2011 art. 2, c. 4), si evince, in maniera chiara, che le disposizioni legislative che rimangono in vigore per 3 anni (2012-2014) si applicano a tutti gli edifici realizzati legittimamente (anche quelle per i quali il titolo edilizio sia stato rilasciato in sanatorie, compreso il caso della formazione del silenzio-assenso) e a quelle non utilizzati ma che hanno ricevuto il titolo edilizio. Si possono infatti effettuare interventi di ampliamento, ristrutturazione, sostituzione edilizia con demolizione e ricostruzione in cambio di cubatura (dal 20 fino al 50%), ma pure per quelli «oggetto di richiesta di concessione in sanatoria» per i quali «sia stato rilasciato relativo titolo abilitativo» oppure sia stato «autocertificato». Una norma che mette sullo stesso piano chi rispetta la legge e chi preferisce chiudere un occhio, tanto un condono prima o poi arriva. Se questa contrarietà alla devastazione del territorio viene vista dal consigliere Di Mascio come marxismo, rispondiamo di essere fieri marxisti. La contrarietà al piano casa della regione Lazio è stata espressa addirittura dallo stesso governo di centro-destra attraverso l’ex ministro dei beni culturali Giancarlo Galan e dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo. Quindi il governo regionale PDL-UDC è andato oltre le indicazioni dell’allora governo nazionale. Si ricorda che per arrivare a chiudere la questione fu messa in campo una finta dimissione di 10 assessori dell’amministrazione Polverini. Si pensi che, a Cassino, circa il 50% del patrimonio edilizio rurale è stato oggetto di comode sanatorie sempre effettuati da governi di centro-destra. Occorre quindi intervenire seriamente perché non è più possibile assoggettare gli interessi e la qualità della vita della collettività in favore delle speculazioni edilizie-immobiliari. Bisogna rapportarsi con l’ambiente in generale in maniera diversa rispetto agli ultimi 30-40 anni di assoluta mancanza di sviluppo urbanistico rispondente alle vere esigenze della gente. Come partito siamo contrari soprattutto alla possibilità di effettuare facili e pluri-frazionamenti agli immobili perché questo rappresenta solo possibili speculazioni edilizie, come parimenti siamo soprattutto contrari alla possibilità di cambiamento di destinazione d’uso perché come sopra è terreno fertile per le speculazioni immobiliari ed edilizie, come dimostra la vicenda dell’immobile del mercato coperto che aveva in origine una destinazione commerciale per poi passare ad uso abitativo. Per questo anche a Cassino occorre un intervento serio e soprattutto eco-socio-compatibile. Siamo preoccupati invece per diverse prese di posizione che invitano questa maggioranza ad essere più flessibili nell’applicazione del piano casa giustificando che gli interventi sono finalizzati alla crescita del paese. Vorremmo chiedere conto all’UDC visto che il piano casa è stato messo a punto dall’assessore all’Urbanistica Luciano Ciocchetti (UDC) di concerto con l’assessore alla Casa Teodoro Buontempo che, insieme all’aumento dei premi di cubatura per le attività artigiane (dal 10 al 20%) da la possibilità di sopraelevare -. Ventritré articoli che scardinano e rendono aggirabili, nel Lazio, tutti i piani regolatori dei Comuni: un complesso sistema di deroghe e varianti che sembrano confezionate apposta per fare business. Come vorremmo chiedere a Palombo cosa ne pensa della sicurezza concepita nel piano casa a fronte di una precisa considerazione che Cassino risulta essere in gran parte zona sismica. Infatti, la vera grande novità è la nuova nozione di «miglioramento sismico». In pratica, nella vecchia versione del testo era necessario adeguare tutto l’edificio per costruirsi una stanza in più. Adesso basterà puntellare lo stabile. Cioè hanno perfino perfezionato una deroga sulla sicurezza rendendo più flessibile (troppo buoni) l’osservanza di regole minime. In sintesi, questo Piano casa istituzionalizza il fai da te edilizio e urbanistico. Per questo abbiamo l’esigenza di rispondere anche al capogruppo dell’UDC Iris Volante che riferisce di arrivare perfino ad un referendum popolare pur di conquistare la compiuta affermazione e applicazione integrale del piano casa a Cassino. Intanto togliamo di mezzo l’ideologia perché come abbiamo già argomentato il piano casa di ideologia ne ha ben poca. Sono evidenti le impronte digitali di chi ha prodotta una simile legge. Ma andiamo nel concreto rispondendo in particolare sul cambio di destinazione d’uso: il rischio è che quei pochi imprenditori con spazi idonei tenteranno di trasformarli in abitazioni, con grave pericolo per l’economia e l’occupazione. Basta fare due calcoli. Un’attività industriale di media grandezza – 12 mila metri quadri – potrà triplicare la superficie esistente (che vale 4mila euro al metro quadrato): un capannone da 1 milione di euro ne varrà 144. Pensate che non sia meglio voltare pagina e buttarsi a capofitto nel mercato immobiliare? Questa, cara signora non è ideologia. Semmai ci spieghi di quale referendum parla, visto che per organizzare un referendum occorre molto tempo ed invece qui stiamo parlando di una scadenza riferita ad una possibile modulazione al piano casa con eventuale deliberazione del consiglio comunale da farsi entro il 31 gennaio 2012 (art.4 c. 8 l.r. n.10/11). Abbiamo l’esigenza di intervenire in riferimento all’”housing sociale” (previsto nel piano casa), infatti, sarà possibile ampliare del 30% qualsiasi tipo di edificio a destinazione non residenziale (purché dismesso) a due condizioni: che il cambio di destinazione d’uso a residenziale riguardi «almeno il 75% della superficie utile lorda esistente» e che, «al fine di agevolare le richieste di alloggi in locazione, almeno il 30% della superficie oggetto di intervento sia destinata alla locazione ad un canone concordato. Ora è chiaro che noi rivendichiamo una politica organica sulla questione prevedendo una precisa normativa sulle destinazioni d’uso dei suoli che definisca con precisione e rigore quello che si può realizzare in un determinato comparto e con quali modalità e e rafforzare la trattativa sindacale territoriale per il canone concordato e certezza del diritto al sostegno all’affitto, anche attraverso finanziamenti regionali e comunali, per sostenere le famiglie che hanno difficoltà a corrispondere lo stesso canone concordato Per questo è importante adeguarsi a ciò che è previsto nel programma di bene comune a partire dalla conferma della revoca della variante al Piano regolatore per addivenire ad un nuovo Piano che sia incardinato dal dovuto e adeguato intervento regolatorio della legge n.10/11 rispondente alle esigenze di tutela ambientale, urbanistica, storica, artistica del nostro territorio e proiettare finalmente Cassino nel futuro con un assetto urbanistico che la metta alla pari di città “più evolute”. Un nuovo piano regolatore che contenga all’interno vaste aree destinate all’edilizia popolare con ricerca di fondi per la previsione di alloggi di proprietà comunale, per soddisfare la grande richiesta di alloggi popolari da parte di cittadini. Si pensi che a Cassino, l’ ATER ha soddisfatto solo 12 richieste rispetto a una domanda di 600 unità. Anche in questo Petrarcone ci deve dire con chi e da che parte sta.

8 gennaio 2012 0

Terremoto di magnitudo 2.9 tra le province di Macerata e Perugia

Di admin

Un evento sismico è stato avvertito dalla popolazione nella province di Perugia e di Macerata. Le località prossime all’epicentro sono Norcia e Preci, in provincia di Perugia e Visso e Castel Sant’Angelo sul Nera in provincia di Macerata. Dalle verifiche effettuate dalla Sala Situazione Italia del Dipartimento della Protezione Civile non risultano al momento danni a persone e a cose. Secondo i rilievi registrati dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia l’evento sismico è stato registrato alle ore 7.59 con una magnitudo locale di 2.9.