Giorno: 12 gennaio 2012

12 gennaio 2012 0

Investe volontariamente un vigile urbano di Milano e lo uccide

Di redazione
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Ha tentato di fermare un suv che aveva appena investito un uomo nei pressi della stazione di Bovisa a Milano ma è stato volontariamente travolto ed ucciso dal mezzo in fuga, E’ accaduto oggi pomeriggio quando l’agente della municipale Niccolò Savarino in servizio nella zona insieme ad un collega, nei pressi del parcheggio, stavano facendo spostare un camper di nomadi mal parcheggiato quando il suv, nel passare ha schiacciato il piede di uno zingaro ed è fuggito. I due vigili lo hanno inseguito in sella alle biciclette riuscendo a raggiungerlo grazie al traffico rallentato. Savarino gli si sarebbe parato davanti e il suv lo ha travolto uccidendolo, prima di fuggire. Al momento lo si sta cercando.

12 gennaio 2012 0

Per il Raggruppamento Unità Addestrative (RUA) di Capua, l’anno 2012 inizia con un calendario ricco di impegni

Di admin

Giovedì 12 gennaio 2012, dopo poco più di dodici mesi di comando, il Tenente Colonnello Pasquale FEOLA ha ceduto il comando del Reparto Supporti, unità di sostegno logistico del RUA, al Colonnello Riccardo CAIMMI. La cerimonia ha avuto luogo presso la Caserma ”Oreste SALOMONE” di Capua, alla presenza del Colonnello Francesco RUGGIERO, Vice Comandante e Capo di Stato Maggiore del Raggruppamento Unità Addestrative dell’Esercito. Domenica 15 e domenica 22 gennaio il 47° Reggimento Addestramento Volontari “Ferrara” e il 17° Reggimento Addestramento Volontari “Aqui” saranno impegnati nel servizio di Guardia d’Onore al Palazzo del Quirinale. I giovani Volontari in forza ai due Reggimenti, appartenenti al 4° blocco 2011, agli ordini del Capitano Giovanni RINAUDO e del Capitano Luca CAIONI, avranno anche l’onore di scortare, nella residenza presidenziale, le Gloriose Bandiere di Guerra del 47° e del 17° Reggimento.

12 gennaio 2012 0

Prevenire le valanghe, a Campitello Matese un corso per sciare in sicurezza

Di redazione

Per tenere alta l’attenzione, domenica 15 gennaio 2012, si terrà una giornata nazionale di sensibilizzazione e prevenzione degli incidenti causati dalle valanghe. Il Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico, con il progetto Sicuri in montagna, promuove da anni, con la collaborazione delle Scuole d’Alpinismo e Scialpinismo, delle Commissioni e Scuole Centrali di Escursionismo, Alpinismo Giovanile, Fondoescursionismo, del Servizio Valanghe Italiano del CAI e della Società Alpinistica F.A.L.C., attività che mirano alla prevenzione degli incidenti in montagna. L’iniziativa rivolta alla prevenzione degli incidenti da valanga riguarda l’intero territorio nazionale e numerose saranno le località interessate. Tra queste ultime anche Campitello Matese (CB), ove il CNSAS Molise darà vita, a partire dalle ore 9.00, a momenti di coinvolgimento, aperti a tutti gli appassionati, sciatori ed escursionisti, che desiderano ricevere informazioni o approfondire le proprie conoscenze sulla frequentazione in sicurezza della montagna innevata.

La stagione invernale presenta dei rischi peculiari che vengono messi in evidenza dagli incidenti che, purtroppo, di anno in anno si presentano; ciò non interessa solo gli appassionati di sci alpinismo, ma anche chi fa discese in neve fresca, escursionisti con racchette, chi fa uso di moto slitte ed altri ancora. Gli interventi degli anni passati hanno fatto registrare una preoccupante situazione che denuncia, inequivocabilmente, diffuse carenze a livello della preparazione personale, della valutazione del pericolo e nell’uso dell’attrezzatura di auto-soccorso. In questo senso risulta di fondamentale importanza far crescere la consapevolezza personale, accompagnata da un indispensabile bagaglio tecnico ( dispositivo Artva).

12 gennaio 2012 0

Yara Gambirasio, sono decine di migliaia i prelievi del dna. Alcuni anche in Ciociaria

Di redazione

Non sarebbe stata la prima ad essersi dovuta sottoporre all’esame del Dna in Ciociaria sul filone dell’inchiesta per l’omicidio di Yara Gambirasio. Elisa Fusciello di Cassino, che comunque ha accettato la prova del tampone, si è detta assolutamente estranea a quanto accaduto alla povera Yara a Brembate dove, lei dice, di non essere mai stata. Un’utenza telefonica a lei intestata sarebbe stata rilevata dalla cella che copre la zona in cui è avvenuto l’omicidio della 13enne il 26 novembre 2010. A parte che la stessa avrebbe riferito di non avere quell’utenza telefonica ma sarebbero migliaia, forse decine di migliaia, i campionamenti del dna a cui si sono dovute sottoporre persone di tutta Italia i cui telefonini sono stati agganciati quel giorno dalla cella di Brembate. Quello della cassinate, non sarebbe neanche il primo prelievo in provincia di Frosinone. Er. Amedei

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Sparava al Frosone, bracconiere denunciato a Casalvieri

Di redazione

Ieri mattina gli agenti Fragnoli Severino e Cerro Luigi agli ordini del Comandante Massimo Belli del Corpo Polizia Provinciale di Frosinone unitamente All’Isp. Zeppa Clementino, e VS. Zaccagnini Onorato appartenenti al Comando di Polizia Municipale di Casalvieri, perlustrando il territorio di caccia in località “ Casal D’angela ” proprio a Casalvieri hanno sentito da un boschetto di querce esplodere alcuni colpi di fucile. Arrivati sul posto hanno trovato un uomo armato di fucile da caccia e relative cartucce in evidente atteggiamento di caccia. Gli agenti hanno accertato che l’uomo era in possesso di un capo di selvaggina di fauna selvatica protetta della specie “Frosone” appena abbattuto, la cui caccia non è mai consentita in nessun periodo della stagione venatoria, in quanto gode di un speciale regime di protezione. Per questo l’uomo è stato invitato a scaricare l’arma in suo possesso, e l’esibizione dei prescritti documenti autorizzanti l’attività venatoria. A tale richiesta, il cacciatore si è mostrato agitato e nervoso, dandosi ad una partenza precipitosa in mezzo alla boscaglia, seguito sempre a distanza e a vista dagli agenti che hanno notato che il fuggitivo cercava di disfarsi di una busta di plastica, abbandonandola in mezzo ad una siepe. Tempestivamente gli agenti raggiungendolo e recuperavano la busta, hanno acertato che all’interno di essa erano contenuti altri 22 capi di fauna selvatica protetta della specie Frosone quindi si procedeva al sequestro dell’arma delle munizioni e della selvaggina abbattuta e alla relativa denuncia alla Procura della Repubblica di Cassino.

12 gennaio 2012 0

Cosentino salvato dal Senato. Ma ai “normali” conviene salvare questo Paese

Di redazione

E’ terribile, ma è esattamente ciò che sta accadendo. La Casta, quella dei politici, ha ormai perso ogni senso della realtà e ogni collegamento con gli “uomini”. Cosentino, accusato di collusioni con i Casalesi, il più terribile dei clan camorristi, incastrato da intercettazioni telefoniche dalle quali si evince come il parlamentare del Pdl Campano interviene nella sua funzione istituzionale a supporto dell’azione camorristica, si salva dall’arresto perché la Camera lo ha impedito. Chiunque altro, al suo posto, sarebbe stato sottoposto alla misura cautelare del carcere perché ci sarebbero i presupposti per la reiterazione dei reati che gli sono stati imputati. Francamente non se ne può più. La Casta decide quanto guadagnare in barba ai sacrifici del Paese e si autotutela anche dalle indagini giudiziarie, quelle che manderebbero in galera chiunque altro. Un atteggiamento, quello della Casta dei Politici che fa vedere scuro il futuro. Con le sorti del Paese in mano ai tecnici, Camera e Senato continuano a scollarsi sempre di più dal resto di ciò che non è Casta. E’ vero che esiste la presunzione di innocenza e che Nicola Cosentino resta innocente fino al terzo grado di giudizio, ma non è giusto che il sistema giudiziario deve permettere a questa gente delle scappatoie che altri non hanno. In quell’indagine, quella che sancisce la necessita di arrestare il parlamentare, sono state coinvolte altre 49 persone alcune delle quali con posizioni più leggere rispetto a quella del Parlamentare, eppure gli altri sono stati arrestati, a Cosentino è stata evitata la galera. Questa Italia, così fatta, non piace più e la frustrazione diffusa (basta leggere i blog) sta anche nel fatto che se si dovesse uscire dalla crisi grazie agli sforzi delle gente “normale”, se grazie a questi sforzi si dovesse evitare lo sfascio del Paese, la Casta tornerebbe al potere. Ma ci conviene sperare di salvarci? Ermanno Amedei

12 gennaio 2012 0

Nasce Abruzzo in Video la web tv diretta da Daniele Lanetta

Di redazione

Nasce in Abruzzo una nuova web tv. La si raggiunge all’ndirizzo www.abruzzoinvideo.tv e direttore dell’iniziativa editoriale è Daniele Lanetta. “Si può divenire un valido e riconosciuto mezzo di informazione evitando sensazionalismi e rispettando le regole della deontologia professionale”. dice Lanetta nel suo editoriale. “E’ questo uno dei princìpi di Abruzzo In Video , il nuovo “Social Media” abruzzese che intende mettersi a disposizione della collettività dando ampio spazio ai vari segmenti che compongono il tessuto sociale ed economico della nostra terra. Grande attenzione nei confronti della cronaca, la politica, l’economia, la cultura, lo spettacolo, il turismo, l’agricoltura, le tradizioni, i documentari e tanto altro, senza escludere le inchieste. Una rassegna stampa digitale, quotidiana, per fornire un quadro generale di come i principali giornali illustrino i fatti del giorno. In più, su www.abruzzoinvideo.tv , troverete il Telegiornale della storica Emittente Televisiva regionale d’Abruzzo: Antenna 10, per una informazione ancora più completa, libera, capillare e di qualità. La nostra linea è, e lo sarà sempre, quella di essere dalla parte dei cittadini, della collettività, che potrà sempre contare su di una fonte affidabile di informazioni, e in questo modo legittimarla nel panorama informativo regionale e fuori dai suoi confini. Il tutto grazie all’efficacia che le nuove tecnologie ci mettono oggi, più di ieri, a disposizione con un click; abruzzoinvideo.tv sarà visibile in modo gratuito da pc, tablet, smartphone, tv con dotazione internet in una modalità di semplice ed intuitiva navigazione. Tanta interattività, condivisione di contenuti: i visitatori potranno svolgere un ruolo davvero dinamico grazie alle diverse applicazioni, i social network, la community, il blog; i fruitori del servizio potranno registrarsi e pubblicare propri video, creare gruppi di amici e scambiarsi messaggi, commentare le notizie. Inoltre, ognuno potrà scegliere diversi tipi di visualizzazione delle clip video sino ad avere la possibilità di creare una propria playlist, organizzando i filmati presi dalle varie categorie che potranno essere così visibili in modalità web tv, a ciclo continuo e senza interruzioni. Abruzzo In Video consentirà anche ai tanti abruzzesi residenti fuori dai nostri confini regionali di mantenere un legame con la propria terra d’origine: una finestra sull’abruzzo con vista “grandangolare”. Una nuova ed unica realtà d’informazione interattiva, dunque, www.abruzzoinvideo.tv , per tutti, ovunque, con un click”.

12 gennaio 2012 0

La protesta di un residente di via Mandrine a Cassino, “noi cittadini di serie B”

Di redazione

“Buongiorno, sono Massimiliano Evangelista ed abito in Via Mandrine e vorrei fare alcune precisazioni e segnalazioni”. Così comincia lo sfogo di un residente della frazione Panaccioni a Cassino. “Comincio con il dire che la suddetta strada è stata chiusa al traffico per 9 anni circa per i lavori della TAV con chiari disagi per i cittadini, ma al danno si è aggiunta la beffa, i soldi destinati alle opere compensative sono stati destinati ad altre opere in altri luoghi, quelli destinati a via Mandrine non sono stati sufficienti per il rifacimento di tale strada che in parte è rimasta com’era negli anni 80 e mi riferisco in particolare proprio al tratto in cui tale perdita c’è stata ed ha finito di rovinare il manto stradale.

Ricordo che su Via Mandrine transita l’autobus scolastico con i bambini per 4 volte al giorno. Ringrazio Antonio Giannandrea per aver sollevato il problema, anche il sottoscritto aveva provveduto a farlo e non solo ad ACEA ma anche all’ufficio devi vigili urbani di Cassino proprio per segnalare le precarie condizioni di sicurezza in cui versa quel tratto stradale, nella segnalazione (protocollata al comune) ho anche evidenziato che una macchina è rimasta incastrata nel fosso che la perdita in oggetto ha creato; l’ufficio dei vigili urbani verbalmente mi ha risposto che spetta ad ACEA ripristinare il manto stradale, oltre ciò non è andato. Martedì, ACEA mi ha chiamato dicendomi che la perdita era stata riparata, effettivamente hanno fatto un intervento che non è stato risolutorio, ho risegnalato il problema ed ho segnalato anche che la perdita ha causato notevoli danni al manto stradale chiedendo a chi spettasse la riparazione, la signorina dell’ACEA, molto gentile, non ha saputo rispondermi. Ora la mia domanda è noi di Via Mandrine siamo cittadini di serie B? Paghiamo forse meno tasse di chi abita nel centro di Cassino? Pongo questi quesiti per venire al secondo problema ossia il GAS METANO. Anche in questo caso, come in genere accade quando ci sono grosse opere che devono intaccare il territorio (ricordo qui TAV, GAS, Discarica Panaccioni, forse siamo raccomandati!), la costruzione di mega condotte di GAS ha in interessato la frazione di Cassino, S.Angelo in Theodice, nella quale si trova la suddetta strada, in passato e sembra, a giudicare delle lamentele consiliari, in futuro. Anche qui danno + beffa si mostrano binomio inseparabile per i “CITTADINI” di Via mandrine, la società che gestisce il metano a Cassino la Acquamet SpA ha realizzato le condotte sulle strade vicine a Via Mandrine e in parte in via Panaccioni e nonostante le richieste formalizzate dai cittadini della zona, ritiene che non sia “economicamente” conveniente portare il metano nelle case della zona. Personalmente pago d’inverno, oltre alle tasse, 300 Euro al mese di GPL. Mi pongo un quesito, ma la ACQUAMET gestisce un qualcosa di suo o un qualcosa che appartiene alla collettività? Massimiliano Evangelista (dice lui) Un cittadino di serie B

12 gennaio 2012 0

Dal gioco alle manette, realizzano una serra e coltivano marijuana

Di redazione

Questa volta un gioco è stato capace di superare la realtà e non si tratta di una parodia di Enry Potter, ma uno spaccato della società che vede i nostri giovani dissociati dalla realtà che forse non accettano e non affrontano per come essa si manifesta ai loro occhi. E’ questo il quadro psicologico tracciato dai Carabinieri di Silvi difronte all’ennesimo sequestro di stupefacenti di questi giorni. Marijuana e cocaina sequestrata ad un giovane appena 18enne e tutto questo sembrerebbe entrare nella routine, dicono i Carabinieri, ma questa volta anche gli investigatori nelle loro indagini hanno vissuto un piccolo viaggio nel mondo fantastico dei giovanissimi: alle ore 15,30 di ieri i Carabinieri di Silvi fanno irruzione all’interno di un appartamento dove identificano oltre al Mutignani altri sei ragazzi 4 dei quali minorenni. Perquisiscono la casa e trovano droga ovunque, dosi di marijuana e cocaina sparsa un po’ dappertutto, bilancini, frullatori, attrezzi per frantumare le infiorescenze della canapa, “paracaduti” per il confezionamento delle dosi di coca. Ma la sorpresa più grossa è stata quella di trovare all’interno di un armadio una vera e propria serra tale da far impallidire il più esperto dei botanici. Un faro alogeno illuminava e stimolava la fotosintesi clorofilliana riflettendo la luce su carta argentata usata per foderare l’intero armadio. Un ventilatore, poi, aveva il compito di creare una naturale ventilazione tra le foglie della perdizione, all’appello non potevano mancare anche fertilizzanti e termometri inseriti nella terra. Tutto questo sapere, però, parte da una scatola giocattolo “LA SCIENZA IN SERRA” tipo il “piccolo chimico”, davvero incredibile come un gioco possa superare la realtà, che questa volta ha giocato un brutto scherzo a Mutignani Valerio, di Silvi, disoccupato. Quest’ultimo aveva preso in affitto un appartamento in centro per un paio di mesi e dove con tanti amici aveva trascorso il capodanno. Quel luogo era diventato oramai un ritrovo sicuro anche per tanti minorenni, una sorta di circolo, dove incontrarsi ed assumere droghe indisturbatamente. Tratto in arresto e trattenuto in camera di sicurezza, questa mattina dovrà rispondere di detenzione a fine di spaccio di sostanze stupefacenti per complessivi 48 grammi di marijuana e 7 di cocaina, oltre a tutto il materiale servito per il confezionamento. Sono stati deferiti alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di L’Aquila anche 4 minori ai quali è stata attribuita in concorso con il Mutignani, la responsabilità per il possesso delle piantine e di 50 semi di canapa indiana, nonché di tutto il materiale relativo alla coltivazione.

12 gennaio 2012 0

Inammissibilità dei referendum – Giovani Socialisti: “Dalla Consulta scarso coraggio”

Di redazionecassino1

“Dalla Consulta scarso coraggio”. È quanto dichiarano in una nota congiunta il segretario nazionale ed il presidente nazionale dei giovani socialisti (FGS), rispettivamente Claudia Bastianelli e Vincenzo Iacovissi, in relazione alla sentenza di inammissibilità dei quesiti referendari proposti per la cancellazione del porcellum. “Leggeremo con attenzione le motivazioni – recita la nota – ma già ora possiamo esprimere tutta la nostra delusione per un’occasione mancata. Il referendum elettorale sulla legge Calderoli doveva essere consentito per ridare voce ai cittadini e per eliminare dall’ordinamento italiano una delle leggi più infami della sua storia: ricordiamo che l’attuale legge trasforma le elezioni politiche in una mera nomina di deputati e senatori da parte delle oligarchie di partito, con tutti gli effetti nefasti sulla rappresentatività del ceto parlamentare che conosciamo”. “Al di là delle frasi di circostanza che si ascolteranno in queste ore – concludono i due giovani dirigenti socialisti – è fin troppo evidente che la sentenza ponga una pietra tombale su ogni prospettiva di riforma della legge elettorale volta a restituire centralità al cittadino. I giovani socialisti continueranno, in tutte le sedi, a sostenere le ragioni del superamento del porcellum, per varare una nuova legge elettorale in grado di far recuperare dignità alla rappresentanza, valore ai territori e che salvaguardi il bipolarismo”.