Giorno: 17 gennaio 2012

17 gennaio 2012 0

Pizzicati con la marijuana negli slip, arrestati un 20enne ed un 22enne

Di admin
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Continua incessante l’azione delle Fiamme Gialle del Comando Provinciale di Caserta a tutela della legalità e della sicurezza nell’ambito dell’intera Provincia.

In tale contesto, i Finanzieri del Nucleo Mobile della Tenenza di Sessa Aurunca hanno tratto in arresto due giovani pusher della zona, V. M. di anni 20 di Cellole e E. S. di anni 22 di Sessa Aurunca, che erano intenti a “piazzare” sul mercato diverse dosi di marijuana.

Gli arrestati sono stati associati al carcere di Santa Maria Capua Vetere, a disposizione della locale Autorità Giudiziaria, con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

Durante l’operazione di servizio sono state sequestrate 17 dosi di marijuana, che uno dei giovani aveva astutamente nascosto all’interno degli slip.

I due erano soliti spostarsi tra il litorale domitio ed il basso Lazio, utilizzando autovetture prese a noleggio. L’ennesima fornitura dello stupefacente è stata oggetto di attento pedinamento da parte delle Fiamme Gialle di Sessa Aurunca, che hanno sottoposti a controllo i due pusher, mettendo così fine al traffico illecito.

L’attività svolta ha permesso di sottoporre a sequestro circa 300 grammi di marijuana, un bilancino elettronico di precisione e tre apparecchi per triturare la sostanza stupefacente.

L’odierna operazione di servizio testimonia il consolidato impegno della Guardia di Finanza sul territorio casertano, rivolto alla prevenzione e repressione di reati di grave pericolosità sociale, quali quello dello spaccio di sostanze stupefacenti.

17 gennaio 2012 0

Sicurezza: la droga ha invaso il mondo del lavoro

Di admin

Da Giovanni D’Agata riceviamo e pubblichiamo:

Il consumo di droga sta diventando un fenomeno sempre più diffuso in tutte le fasce di età e in ogni ambiente di vita. Nonostante il consumo di droga sia più diffuso tra le persone disoccupate, sembra che anche chi ha un impiego non riesce proprio farne a meno. La conferma arriva da un recente studio francese pubblicato lunedì che stila una vera e propria classifica dei mestieri che inducono ad essere più o meno dipendenti da determinate sostanze stupefacenti. Si scopre così che nel mondo dello spettacolo spopola la cannabis. Mentre tra gli esperti di comunicazione e agli addetti ai servizi di ristorazione è la cocaina a farla da padrone. L’alcol, invece, impazza tra pescatori, agricoltori e muratori d’Oltralpe. Da notare, infine, che chi lavora nella pubblica amministrazione, istruzione, servizi sanitari e sociali è pressoché immune a questi vizi.

Ma si possono distinguere i diversi tipi di consumatori. Ci sono coloro che prendono le droghe a casa e altri che le assumono sul posto di lavoro.

Altri dipendenti ammettono l’uso di droghe in modo continuativo al lavoro. In generale, sono quei soggetti occupati sui luoghi di lavoro dove lo stress e la pressione sono molto presenti come commercianti, pubblicisti e manager del marketing. Ma non solo. La cocaina è anche particolarmente popolare nel mondo dell’intrattenimento e dell’arte: quasi una persona su dieci l’ha assunta almeno una volta nella sua vita. Questa sostanza è anche più comune nel campo dell’informazione-comunicazione.

Secondo il Dr. Michel Hautefeuille, lo psichiatra dell’ospedale di Marmottan, questi neo-consumatori hanno tutti in comune l’uso di cocaina come uno stimolante per lavorare.

Negli ambienti di lavoro, dove le condizioni psico-fisiche del lavoratore sono un presupposto fondamentale per garantire la propria sicurezza e quella degli altri, sia il consumo di sostanze stupefacenti è tra i fattori che influenzano negativamente il comportamento dei lavoratori, creando situazioni di forte rischio e condizionando il benessere durante le ore lavorative. Giovanni D’Agata, componente del Dipartimento Tematico Nazionale “Tutela del Consumatore” di Italia dei Valori e fondatore dello “Sportello dei Diritti”, ritiene tuttavia che il principale strumento di contrasto delle dipendenze debba essere la sensibilizzazione degli interessati attraverso un’informazione chiara e completa, per ottenere luoghi di lavoro liberi dalle conseguenze negative legate al consumo di sostanze stupefacenti per promuove la salute e la sicurezza attraverso un intervento basato non soltanto sul contrasto al consumo di sostanze psicotrope, ma, più in generale, sullo stile di vita che influenza il benessere complessivo della persona.

17 gennaio 2012 0

La Cassazione Civile contro i processi lumaca: va risarcita anche la parte che ha perso la causa

Di admin

Da Giovanni D’Agata riceviamo e pubblichiamo:

Lo “Sportello dei Diritti” è intervenuto numerose volte sull’annoso problema della lentezza dei processi italiani causa non solo di continue condanne dello Stato da parte della Corte di Giustizia europea, ma soprattutto di conseguenze negative per i cittadini costretti a subire le ansie e le attese per decisioni che non arrivano mai o che arrivano dopo anni ed anni di rinvii.

La legge 89/2001 nota a tutti come «legge Pinto» e che ha superato il decimo anno dall’entrata in vigore ha tentato di porre un argine ai danni causati alla cittadinanza per tutelarla di fronte all’irragionevole durata delle cause, che secondo giurisprudenza corrisponderebbe a tre anni per il primo grado di giudizio, due anni per il secondo e un anno per ciascuna fase successiva, stabilendo la possibilità di ottenere un “equo indennizzo” a fronte degli irragionevoli ritardi dei processi.

Con alcune recenti decisioni della Cassazione (2009/16086; 2010/819), gli ermellini avevano posto alcuni paletti per definire l’entità dell’indennizzo liquidabile: “La quantificazione del danno non patrimoniale deve essere, di regola, non inferiore a Euro 750,00 per ogni anno di ritardo eccedente il termine di ragionevole durata. Tali principi vanno confermati in questa sede, con la precisazione che il suddetto parametro va osservato in relazione ai primi tre anni eccedenti la durata ragionevole, dovendo invece aversi riguardo per quelli successivi, al parametro di Euro 1.000,00 per anno di ritardo, tenuto conto che l’irragionevole durata eccedente tale periodo comporta un evidente aggravamento del danno”.

A tal proposito è utile riportare la recentissima sentenza n. sentenza n. 35/2012 della sesta sezione civile della Corte di Cassazione che ha ricordato come il diritto all’equa riparazione spetta tutte le parti e non soltanto quella che è risultata vittoriosa.

Come spiega la Corte, la violazione del termine di durata ragionevole del processo fa sorgere il diritto alla riparazione anche alla parte che ha perso la causa. Non solo: tale diritto prescinde anche dalla consistenza economica e dall’importanza del giudizio. Unica eccezione è quella in cui si dimostri che il soccombente ha promosso una lite temeraria o ha resistito in giudizio al solo scopo “di perseguire proprio il perfezionamento del diritto alla riparazione”. Implicitamente la Corte non fa che richiamare la portata del secondo comma dell’articolo 2 della legge 89 secondo cui il giudice deve considerare la complessità del caso e, in relazione ad essa, il comportamento delle parti. Per il resto secondo la Corte risulta del tutto irrilevante, la eventuale consapevolezza, da parte di chi fa la richiesta di equa riparazione, della scarsa probabilità di successo della sua iniziativa giudiziaria.

Al di là del merito della sentenza, Giovanni D’Agata, componente del Dipartimento Tematico Nazionale “Tutela del Consumatore” di Italia dei Valori e fondatore dello “Sportello dei Diritti”, si rivolge alla cittadinanza affinché prendendo spunto da tali decisioni continui a promuovere l’azione civile nei confronti dello Stato per vedersi riconosciuto un sollievo economico a fronte delle sofferenze e delle ansie dovute alla lungaggine dei processi che dovrebbe servire anche da impulso per accelerare le riforme necessarie e per fornire uno stimolo ulteriore affinché si doti l’amministrazione giudiziaria degli strumenti necessari per una Giustizia più rapida ed efficace.

Anche alla luce delle decisioni in commento che confermano l’orientamento giurisprudenziale per una tutela più efficace dei cittadini, lo “Sportello dei Diritti” continua e continuerà nella sua attività di tutela legale di tutte le vittime della giustizia lenta.

17 gennaio 2012 0

Tragedia della Concordia, trovati altri cinque cadaveri annegati nel punto di raccolta

Di redazione

Salgono ad undici i morti accertati nel naufragio al largo, purtroppo non abbastanza , dell’Isola del Giglio dove la nave da crociera Costa Concordia, nella notte tra venerdì e sabato, è affondata dopo che lo scafo è stato squarciato dagli scogli. I sommozzatori, oggi pomeriggio, hanno ritrovato altri 5 cadaveri morti annegati a prua, in un punto di raccolta. Si tratta di quattro uomini e una donna. Ai loro corpi è stato possibile arrivare grazie a micro cariche fatte esplodere in maniera controllata per aprire varchi nella lamiera. Il numero dei dispersi, quindi, scende a 24 mentre infuriano le polemiche e la rabbia nell’ascoltare la conversazione telefonica tra il capitano della nave, Schettino, fuggito dal natante mentre alcune migliaia di persone ancora rischiavano l’annegamento, e il comandante della Capitaneria di Porto, Di Falco, che gli ordinava di tornare a bordo per coordinare i soccorsi “Comandante qui è tutto buio” ha detto Schettino mentre l’ufficiale gli chiedeva “e lei cosa vuole fare, andare a casa?”. Ciò nonostante il capitano della Concordia ha abbandonato la sua nave, il personale e gli imbarcati al loro destino.

17 gennaio 2012 0

Dubbio della Federcontribuenti negli attentati contro Equitalia: “Carenza investigativa o stragismo?”

Di admin

Dall’Ufficio Stampa Federcontribuenti riceviamo e pubblichiamo: Bombe a mano, tritolo, polveri esplosive od orticanti, vetri infranti, lettere minatorie e serrande divelte. A leggere la cronaca c’è da immaginarsi bande armate libere di scorrazzare per le strade d’Italia. La linea di fuoco è netta e il bersaglio preciso: Equitalia. Abbiamo servizi di video sorveglianza quasi in ogni città, di certo, ce ne sono nei pressi delle sedi Equitalia prese di mira, eppure, dagli inquirenti, che man mano effettuano i rilievi, non arrivano svolte nelle indagini. Devono esserci delle riprese video, devono avere le nostre questure indirizzi dove andare a cercare i responsabili. ” Ormai lo stillicidio di attentati ”, dice il Presidente di Federcontribuenti, Carmelo Finocchiaro, ” non puo’ non portare all’identificazione dei responsabili. Vogliamo che le autorità inquirenti facciano chiarezza e il Parlamento affronti la questione. Il movimento che è impegnato a cambiare il sistema della riscossione in Italia lo chiede con fermezza ”. Non è possibile rendere invisibili le giuste ragioni dei contribuenti onesti, consentendo senza colpevoli il continuo fiorire di notizie sugli attentati. Alla politica chiediamo un impegno preciso per risolvere le questioni che riguardano Equitalia, non è piu’ sostenibile questo sistema di riscossione. A meno chè questi attentati facciano parte di quella strategia oscura che spesso torna nel nostro Paese.

17 gennaio 2012 0

Al via un nuovo servizio per pagare la sosta con Telepass nei parcheggi dell’aeroporto Leonardo da Vinci di Roma – Fiumicino

Di admin

Con Telepass si fa prima, anche in aeroporto. Addio ticket, pagamenti e attese alle casse nei parcheggi di Roma-Fiumicino. Ora basta utilizzare le corsie di accesso e di uscita abilitate al Telepass per registrare l’entrata e pagare la sosta con addebito automatico sul conto corrente. “Grazie a Telepass, che conta oggi 7 milioni e mezzo di apparati – ha dichiarato Giovanni Castellucci, amministratore delegato di Autostrade per l’Italia, società che controlla Telepass – Autostrade per l’Italia conferma la propria leadership a livello europeo nell’innovazione tecnologica applicata all’esazione elettronica. Offrire questo servizio in tutti i principali parcheggio italiani è il prossimo obiettivo – aggiunge l’amministratore delegato – perché questo sistema non ha costi aggiuntivi, rappresenta un nuovo e comodo servizio che si aggiunge a quelli già offerti da Telepass, aumenta la soddisfazione dei clienti e rappresenta una significativa rivoluzione nel sistema del pagamento dei parcheggi”. Nell’aeroporto Leonardo da Vinci di Roma-Fiumicino il servizio Telepass è attivo nei parcheggi Easy Parking Multipiano situati in prossimità dei Terminal ai quali sono collegati direttamente grazie a passaggi pedonali sopraelevati. “Aeroporti di Roma, nella sua costante attenzione ai propri clienti – ha dichiarato Lorenzo Lo Presti, amministratore delegato di Aeroporti di Roma, – ha introdotto questa ulteriore novità nel disegno più complessivo di distribuzione e riorganizzazione degli spazi destinati alla sosta e al flusso dei mezzi. Grazie a un piano infrastrutturale che ha richiesto un investimento di due milioni di euro, l’accesso e l’uscita dal Leonardo da Vinci sono oggi più facili e, soprattutto, più fluidi. La nuova segnaletica dei Terminal, il parcheggio gratuito per 30 minuti agli arrivi del T1 e T3 – e l’introduzione di questa collaudata tecnologia sono il “biglietto da visita” che ha accolto nel 2011 gli oltre 2 milioni di utenti dei nostri parcheggi”. Così, dopo gli scali milanesi di Malpensa e Linate, anche Roma offre questo servizio alla propria clientela. E non finisce qui. Il servizio di pagamento sosta che si avvale della tecnologia Telepass sarà presto esteso ad altri importanti parcheggi italiani, sia aeroportuali che cittadini, e sarà utilizzato anche per nuovi servizi di mobilità.

17 gennaio 2012 0

Cassa integrazione, tiraggio gennaio-ottobre 2011 al 47,7%

Di admin

Si conferma sotto il 50% (è esattamente il 47,77%) l’utilizzo effettivo delle ore di cassa integrazione autorizzate rispetto a quelle richieste dalle aziende. È quanto emerge dagli ultimi dati sul tiraggio della Cig, relativi al mese di ottobre. In sostanza tra gennaio e ottobre 2011 sono state autorizzate 812 milioni di ore di Cig, ma ne sono state utilizzate meno della metà, cioè 388 milioni.

“Nel periodo gennaio-ottobre 2011 sono diminuite le ore autorizzate di Cig confrontate con lo stesso periodo del 2010 – commenta il presidente dell’Inps, Antonio Mastrapasqua – ed ha continuato a comprimersi il tasso di utilizzo della cassa integrazione. Tutto lascia pensare che nel 2011 le ore utilizzate di Cig non saranno superiori a quelle utilizzate nel 2010”.

Ipotizzando anche per i mesi di novembre e dicembre un trend simile allo stesso periodo dello scorso anno, con una percentuale costante tra ore autorizzate e utilizzate, le ore utilizzate nel 2011 non supereranno i 450 milioni, con una diminuzione di oltre il 25% rispetto a quelle utilizzate nel 2010.

Mettendo a confronto le ore “consumate” tra il gennaio e l’ottobre del 2011 e quelle degli scorsi anni, si evidenzia che nel 2009 erano state 432 milioni a fronte di oltre 712 milioni di ore autorizzate, con una percentuale di utilizzo del 61%, mentre nel 2010 erano state utilizzate 473 milioni di ore a fronte di oltre un miliardo di ore autorizzate, pari al 46%. Dei 388 milioni di ore “consumate” nel 2011, 97 milioni riguardano la cassa integrazione ordinaria (52,43% rispetto ai 184 milioni di ore autorizzate), mentre 291 milioni di ore sono state utilizzate per la cassa integrazione straordinaria e per quella in deroga (46,40% rispetto ai 627 milioni di ore autorizzate).

17 gennaio 2012 0

Maxi operazione dei carabinieri, 6 arresti tra il sorano e la Campania

Di admin

Questa mattina, i Carabinieri del Reparto Operativo – Nucleo Investigativo del Comando Provinciale diretti dal Ten. Col. Fernando MAISTO e coordinati dal Cap. Pietro CAPRIO, hanno dato esecuzione nelle Regioni Lazio e Campania all’ordinanza di custodia cautelare emessa dal GIP del Tribunale di Cassino Dott.ssa Donatella PERNA, su richiesta del P.M. Dott.ssa Maria Beatrice SIRAVO, nei confronti di 6 (sei) persone (4 in carcere e 2 agli arresti domiciliari ) tutte ritenute responsabili a vario titolo dei reati di “concorso in traffico illecito di sostanze stupefacenti”.

L’indagine trae origine dall’arresto di un 30enne di Sora (FR) avvenuto il 22 febbraio 2010, trovato in possesso di Kg.5,5 di sostanza stupefacente del tipo “hashish”, che ha permesso di far emergere, a seguito di proficua ed incessante attività investigativa, una fitta rete di spaccio di droga, acquistata in Campania e “piazzata” in particolare nella zona del sorano.

L’assiduo lavoro ha posto in evidenza un gruppo di soggetti, per lo più della zona, dediti all’attività di spaccio continua e sistematica, che non ha conosciuto soste nonostante i sequestri di P.G. eseguiti dagli operanti.

Sono stati ricostruiti i singoli episodi di spaccio di droga in tutti i suoi momenti e modalità di svolgimento, nonché di comprendere le dinamiche interne al gruppo votato all’attività delittuosa, accertando in particolare i collegamenti tra i soggetti ed i ruoli ricoperti da ciascuno.

Uno degli arrestati CATENARO Graziano, 41enne di Sora già censito alla Banca Dati Forze di Polizia, servendosi di volta in volta degli altri correi per il trasporto della droga acquistata presso il fornitore napoletano DI MARO Raffaele, 42enne di Giugliano in Campania (NA) già censito alla Banca Dati Forze di Polizia, gestiva in modo continuativo le varie attività illecite, curando personalmente l’organizzazione dei viaggi in Campania ed i successivi canali di distribuzione della merce in Sora e zona limitrofe, ove vi è una forte richiesta.

Nel corso dell’attività è stata sequestrata, in più occasioni, circa 7 chilogrammi di sostanza stupefacente del tipo “hashish”, arrestando in flagranza di reato di detenzione ai fini di spaccio 3 (tre) persone e segnalandone altre 3 (tre) alla Prefettura di Frosinone.

Sono state eseguite perquisizioni personali presso le abitazioni degli arrestati che hanno consentito il rinvenimento e successivo sequestro di ulteriori 75 grammi di “hashish” e di nr. 2 bilancini di precisione.

MISURA CAUTELARE IN CARCERE A CARICO DI

1. CATENARO Graziano, classe 1971, domiciliato a Pescosolido (FR);

2. DI MARO Raffaele, classe 1970, domiciliato a Giugliano in Campania (NA);

3. ALATI Rocco, classe 1971, domiciliato a Sora (FR);

4. DE CIANTIS Pier, classe 1977, domiciliato a Sora (FR);

MISURE CAUTELARI DEGLI ARRESTI DOMICILIARI

5. DI LEGGE Alberto, classe 1990, domiciliato a Fontechiari (FR);

6. QUADRINI Giorgio, classe 1979, domiciliato a Sora (FR).

17 gennaio 2012 0

Guardia di Finanza, pubblicato sulla gazzetta ufficiale il bando di concorso per esami e per l’arruolamento di 53 allievi

Di admin

Sulla Gazzetta Ufficiale – IV Serie Speciale n. 1 del 3 gennaio 2012 è stato pubblicato il bando di concorso, per esami, per l’ammissione di 53 allievi ufficiali del “ruolo normale” al 1° anno del 112° corso dell’Accademia della Guardia di Finanza, per l’anno accademico 2012-2013. Al concorso possono partecipare i cittadini italiani che abbiano compiuto, alla data del 1° gennaio 2012, il diciassettesimo anno di età e non superato il ventiduesimo (siano nati, cioè, nel periodo compreso tra il 1° gennaio 1990 ed il 1° gennaio 1995 – estremi inclusi) e siano in possesso del diploma di istruzione secondaria di secondo grado che consenta l’iscrizione a corsi di laurea previsti dal decreto interministeriale 12 aprile del 2001, ma anche coloro che, pur non essendo in possesso del previsto diploma alla data di scadenza per la presentazione delle domande, lo conseguano nell’anno scolastico 2011/2012. La domanda di partecipazione va compilata esclusivamente mediante la procedura informatica disponibile sul sito www.gdf.gov.it – area “concorsi Online” entro 30 giorni dalla data di pubblicazione del presente bando sulla Gazzetta Ufficiale, vale a dire entro il 2 febbraio 2012. Sul predetto sito internet è possibile acquisire ulteriori e più complete informazioni di dettaglio sui concorsi.

17 gennaio 2012 0

Mette in atto la tecnica dello “specchietto rotto”: arrestato per estorsione

Di admin

In trasferta sul territorio di Frosinone, un giovane ventiseienne proveniente da Afragola nel pomeriggio di ieri aveva già provato a mettere in atto tutti gli stratagemmi possibili per realizzare l’ennesimo colpo ma, la sua sfortuna è stata proprio la scaltrezza di una delle sue possibili vittime.

Una telefonata giunta al numero di pronto intervento 113, da un utente in transito sulla A/1 in direzione nord segnalava di essere stato avvicinato da un’Alfa Romeo di colore scuro che aveva tentato di costringerlo ad accostarsi senza però riuscirvi.

Poco più avanti la stessa persona che aveva effettuato la segnalazione, notava che la stessa Alfa Romeo era ferma vicino ad un altro veicolo con una donna anziana a bordo.

La pattuglia della Polizia Stradale della Sottosezione Autostradale di Frosinone riusciva a rintracciare l’Alfa che come descritto dall’utente era accostata vicina al veicolo dell’anziana donna che aveva appena subito un’estorsione avvenuta proprio con il metodo ormai noto dello “specchietto rotto”.

La tecnica consiste nell’avvicinare in marcia un’autovettura in transito (generalmente condotto da donne sole e preferibilmente anziane), dopodiché viene gettato addosso al veicolo un oggetto in grado di provocare un forte rumore (solitamente una noce o un osso di pesca). Suonando con il clacson ed a volte anche tagliando la strada, simulando un urto che ha provocato la rottura dello specchietto dell’auto del criminale (che in realtà era già danneggiato) viene preteso un compenso per il risarcimento del danno.

I riscontri sull’identità del ladro hanno permesso di accertare che lo stesso annovera a suo carico numerosi precedenti penali. Arrestato per il reato di estorsione è tutt’ora a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.