Giorno: 23 gennaio 2012

23 gennaio 2012 0

I sistema mette sotto scacco lo scatto d’orgoglio ungherese, la verità è un’altra

Di redazione
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di MAX LATEMPA La presa di posizione del coraggioso premier ungherese Viktor Orban, deciso a governare secondo i propri principi una nazione che lo ha eletto a grande maggioranza, ha suscitato in tutta Europa reazioni perlopiù figlie della filosofia del politically correct, termine anglofono che molti fanno della propria ragione di vita, senza neanche a volte capire cosa significhi in realtà e quali mortificazioni comporti per una politica concreta e sincera. In verità le reazioni sono state moltissime soprattutto in Italia, dove la stampa quasi in massa ha bollato i provvedimenti come antidemocratici, fascisti, dittatoriali e via dicendo. Si è scritto e detto di proteste oceaniche e si è dato ampio spazio alle problematiche economiche che sarebbero alla base di questi colpi di coda del governo ungherese. L’ Unione Europea ha subito fatto quadrato di fronte alla possibile minaccia di un focolaio di intelligenza sorto all’ ombra di Budapest. “Le leggi ungheresi sono sotto osservazione”, ha tuonato un portavoce. Il Fondo Monetario ha congelato il prestito di 20 miliardi pattuito da tempo. Le banche hanno mandato deserte le aste dei titoli di stato. Il sistema si è immediatamente difeso e ciò ha funzionato. Tanto che Orban ha quasi dovuto fare una mini marcia indietro, inviando il suo ministro delle finanze a New York per recuperare almeno il prestito promesso. Anche sul Punto a Mezzogiorno, qualcuno nei blog ha urlato al delirio. Altri hanno controbilanciato la discussione con interventi molto testimonianti. Qui di seguito pubblichiamo il comunicato ufficiale dell’ Ambasciata di Ungheria, costretta ad intervenire per puntualizzare la legalità e la costituzionalità delle procedure normative approvate dal governo di Orban. Ormai il treno è partito. Che se ne parli bene o se ne parli male, l’ importante è che se ne parli. ——————————————— COMUNICATO DELL’AMBASCIATA D’UNGHERIA In seguito a numerose affermazioni riscontrate nei media italiani circa alcuni aspetti della nuova legislazione ungherese, l’Ambasciata d’Ungheria in Italia è lieta di offrire i seguenti chiarimenti e precisazioni.

La Legge Fondamentale dell’Ungheria (ossia la nuova costituzione) è stata adottata dal Parlamento ungherese nell’aprile 2011 ed è entrata in vigore il 1° gennaio 2012. Essa ha come scopo principale quello di completare la transizione democratica, iniziata nel 1989/1990, sostituendo una costituzione che è stata espressamente prevista come transitoria (cfr. Preambolo L. XX/1949).

La Commissione di Venezia del Consiglio d’Europa ha seguito con molta attenzione l’adozione della Legge Fondamentale ungherese ed ha espressamente dichiarato di apprezzare “il fatto che questa nuova Costituzione stabilisce un ordine costituzionale basato sulla democrazia, lo stato di diritto e la protezione di diritti fondamentali quali principi basilari. … Uno sforzo particolare è stato fatto per seguire strettamente il contenuto della Convenzione Europea sui Diritti Umani e, in certa misura, la Carta dell’UE” (Opinione N. 621/2011 del 20 giugno 2011, n. 18.). La Legge Fondamentale è completata da una serie di leggi organiche (c.d. leggi cardinali), le quali regolano le materie più importanti.

La riforma della legge elettorale ungherese (L. CCIII/2011) ha, di fatto, dimezzato il numero dei parlamentari (riducendo da 386 a 199), nonché ristabilito il criterio di proporzionalità per quanto riguarda le circoscrizioni elettorali, andata persa nel tempo. Resta il modello maggioritario uninominale, corretto da liste proporzionali (seggi distribuiti con il metodo D’Hondt), con l’abolizione del doppio turno. Importante novità è l’introduzione della rappresentanza parlamentare agevolata delle minoranze etniche presenti in Ungheria (per quelle che non entrassero nonostante tali agevolazioni, è previsto un seggio parlamentare simbolico, senza diritto di voto). I cittadini ungheresi potranno votare, anche se non residenti in Ungheria, proprio come avviene in 24 su 27 Paesi UE.

Per quanto riguarda l’indipendenza della Banca Centrale Ungherese (MNB), la nuova legge (L. CCVIII/2011) dichiara espressamente che la Banca stessa ed i suoi dirigenti sono indipendenti e non possono accettare istruzioni dal Governo, dai partiti politici, o da qualsiasi altra organizzazione, con l’eccezione della Banca Centrale Europea (Art.1). L’Art. 15 della legge richiama espressamente la normativa UE. I membri del Consiglio Monetario sono nominati dal Presidente della Repubblica su proposta della competente commissione parlamentare (non del Governo, il quale anzi in questi casi non deve neanche controfirmare l’atto del Presidente della Repubblica – v. Art. 46, §1, §14.). La nomina del presidente della Banca Centrale avviene su proposta del primo ministro, sentito il parere della competente commissione parlamentare. La legge è al vaglio della Commissione Europea, alla quale il Governo ungherese ha fornito sin da subito i necessari chiarimenti, assicurandola, allo stesso tempo, della propria disponibilità ad eventuali modifiche se ritenute necessarie.

La Legge Fondamentale garantisce l’indipendenza e l’inamovibilità dei giudici (Art. 26.), la cui nomina spetta al Presidente della Repubblica. La riforma del sistema giudiziario – concordata con le competenti associazioni di categoria della magistratura, tenendo conto delle loro osservazioni professionali – ha istituito l’Ufficio Nazionale della Magistratura (OBH) quale organo amministrativo del sistema giudiziario. Esso è, a sua volta, sottoposto al controllo del Consiglio Nazionale della Magistratura (OBT), quale organo elettivo di autogoverno della magistratura stessa. Il presidente del Ufficio Nazionale della Magistratura (OBH) ungherese viene eletto dal parlamento, su proposta del Presidente della Repubblica. Il governo quindi non ha alcuna competenza, né opportunità di intervento in merito (cfr. L. CLXI/2011 e L. CLXII/2011).

Per quanto riguarda la norma sulla Corte Costituzionale (L. CLI/2011), due sono le novità sostanziali: da una parte la Corte potrà giudicare anche sulla costituzionalità delle sentenze dei tribunali, dall’altra la possibilità di richiedere un giudizio sulla costituzionalità delle leggi viene limitata al garante delle libertà fondamentali (ombudsman), quale filtro preliminare competente. Anche il Parlamento o il Presidente della Repubblica possono richiedere il giudizio di costituzionalità di una legge. I giudici della Corte Costituzionale vengono eletti dal Parlamento con la maggioranza dei 2/3 (come prima), ed è il Parlamento ad eleggere anche il presidente della Corte Costituzionale. La Legge Fondamentale (Art. 37 §4) stabilisce che fino a quando il debito pubblico superi il 50% del PIL, la Corte può giudicare circa le leggi in materia di bilancio, di finanze e di tasse solo per quanto riguarda il rispetto dei diritti fondamentali della persona (vita, dignità, tutela dei dati personali, libertà di coscienza e di religione, diritti civili e politici). E, naturalmente, può intervenire anche qualora tali leggi siano viziate dal punto di vista procedurale o siano in contrasto con il diritto internazionale.

Il nome costituzionale dello Stato, chiamato “Ungheria” (Legge Fondamentale, Art. “A”), consacra la forma comunemente utilizzata da sempre per designare il nostro Paese, la cui forma di Stato è quella democratica e di diritto, mentre la forma di governo è la repubblica (Legge Fondamentale, Art. “B” §1-2).

Per volontà degli elettori il Governo ungherese è appoggiato da una maggioranza parlamentare di due terzi. Forte di tale mandato, esso ha iniziato a compiere quelle riforme che si sono rese necessarie dopo due decenni dal cambio di regime. L’Ungheria è un Paese democratico, membro a pieno diritto dell’Unione Europea, di cui accetta le regole ed i valori (cfr. Legge Fondamentale, Art. “E”).

Così, sulla base del diritto comunitario, il Governo ungherese ritiene del tutto legittimo lo scrutinio della legislazione ungherese da parte degli organi dell’Unione. Ove essa risultasse non conforme, è disposta a modificarla. Così è stato, per esempio, nel caso della legislazione sui media, in quanto le modifiche, ritenute necessarie della Commissione, sono state sollecitamente adottate dal Parlamento ungherese (per i dettagli circa la legislazione sui media si veda l’allegato).

L’Ambasciata d’Ungheria è grata a quanti sta a cuore la democrazia ungherese, segno di un’amicizia che gli italiani da sempre portano verso l’Ungheria. Quest’Ambasciata continua ad essere disponibile al dialogo, nonché ad offrire informazioni e chiarimenti a tutti gli interessati. Roma, 11 gennaio 2012

23 gennaio 2012 0

Truffa dei gratta e vinci a Termoli, denunciate 14 persone

Di redazione

I Carabinieri della Compagnia di Termoli comandata dal capitano Francesco Maceroni e delle Stazioni dipendenti hanno portato a termine negli ultimi giorni una vasta operazione che ha consentito di scoprire una truffa condotta ai danni di Lottomatica, ente gestore delle lotterie “gratta e vinci”. L’attività d’indagine ha avuto origine da un furto commesso ai danni di un ristorante con annessa ricevitoria sito in un’area di servizio sulla Trignina, nel corso del quale sarebbero stati asportati ingenti quantità di tabacchi e di biglietti relativi alle lotterie Gratta e Vinci. La dinamica del furto e l’entità del bottino non hanno convinto il Comandante, della Stazione di Montefalcone, Luogotenente Di Caterino, che si occupava delle indagini: proprio nello svolgimento delle stesse, i militari si trovavano di fronte a un ulteriore evento che vedeva protagonista il gestore del citato esercizio pubblico. Difatti l’Ente gestore delle Lotterie Gratta e Vinci, Lottomatica, lamentava il mancato pagamento di circa cinquantamila euro da parte di detto gestore che aveva acquistato una considerevole quantità di biglietti delle varie tipologie di lotterie, senza poi versare il corrispettivo dovuto. Oltre a questo lo stesso aveva frodato Lottomatica di altri diecimila euro per il mancato rimborso di ricariche telefoniche effettuate nei primi dieci giorni del mese di dicembre.; Lottomatica a fronte di tale buco aveva immediatamente sospeso sia le forniture di Gratta e Vinci, che il servizio relativo alle ricariche di traffico telefonico. I militari della Stazione verificavano, unitamente all’ufficio sicurezza di Lottomatica, la tracciabilità dei biglietti vincenti facenti parte dei blocchi consegnati alla ricevitoria in questione, questo perché, all’atto della consegna dei biglietti ad una ricevitoria, la stessa deve immediatamente validare tutti i tagliandi mediante la lettura del codice a barre. Una volta effettuata tale operazione, i biglietti possono entrare nel circuito di vendita; con la validazione sono identificabili ovunque essi vengano poi riscossi. La tracciabilità dei biglietti vincenti permetteva di stabilire che a fronte del fatto che tutti i biglietti erano stati validati dall’ apparato in uso alla ricevitoria del ristorante, quelli vincenti facenti parte di tali lotti erano stati riscossi in altre ricevitorie: nessuno di essi in quella dove teoricamente erano stati venduti. Questo fatto appariva assolutamente anomalo se confrontato con i dati dei mesi precedenti dai quali risultava che la quasi totalità dei biglietti vincenti veniva riscossa nella medesima ricevitoria dove erano stati venduti. Un altro dato anomalo era quello che tutti i biglietti vincenti erano stati tutti riscossi solo presso alcune ricevitorie, e fatto ancora più incredibile, a distanza di pochi minuti l’uno dall’altro. La cosa risultava essere altamente improbabile considerando che, come regola vuole, i biglietti vengono acquistati presso le ricevitorie site in arterie di comunicazione da clienti occasionali: appariva quindi plausibile ipotizzare che i biglietti frutto della truffa ai danni di Lottomatica fossero stati ceduti sottobanco dal titolare della ricevitoria ad altre ricevitorie. L’ipotesi investigativa veniva riconosciuta verosimile dal P.M. titolare dell’inchiesta, la Dott.ssa Andricciola della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Campobasso, la quale emetteva dodici decreti di perquisizione, cui davano esecuzione i militari delle stazioni di Montefalcone, Castelmauro, Petacciato, Montenero, Guglionesi, Palata e dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Termoli, coordinati dal Ten Fabio Vittorini, a carico di altrettante ricevitorie, una di Roccavivara, tre di Campobasso, quattro di San Salvo (CH), una di Dogliola (CH), due di Vasto e una di Trivento allo scopo di rintracciarvi i biglietti oggetto della denuncia di Lottomatica: le perquisizioni permettevano di recuperare presso dette ricevitorie 483 biglietti vincenti per un importo di oltre 4000 euro facenti parte del lotto incriminato, a conforto dell’ipotesi investigativa. Il gestore del ristorante sulla Trignina ed i titolari delle citate ricevitorie sono stati denunciati alla competente Autorità Giudiziaria per truffa e ricettazione: si tratta in totale di 14 persone: – D.M., 41enne da Castelmauro; – F.N., 50enne da San Salvo (CH); – M.L., 42enne da Trivento; – M.A., 51enne da Mafalda; – D.A.N., 55enne da San Salvo; – M.S., 34enne da Ferrazzano; – P.F., 40enne da Spinete; – D.B.A., 32enne da San Salvo; – T.V.A., 50enne da San Salvo; – S.F., 35enne da Apricena (FG); – N.M., 28enne da Campobasso; – A.A., 23enne da Roccavivara; – B.E., 47enne da Termoli; – P.A., 45enne da San Salvo.

23 gennaio 2012 0

Meteo, da domani neve e vento al centro sud

Di redazione

Il passaggio di un fronte freddo apporterà nella giornata di domani un aumento della ventilazione settentrionale al centro-sud e, dal pomeriggio favorirà nevicate fino a quote collinari a partire dalle zone adriatiche in estensione alle restanti estreme meridionali. Sulla base delle previsioni disponibili, il Dipartimento della Protezione Civile ha emesso un avviso di avverse condizioni meteorologiche valido dal primo pomeriggio di domani, martedì 24 gennaio 2012, che prevede venti forti nord-occidentali su Sardegna e Sicilia e venti forti settentrionali sulle regioni del medio e basso adriatico, in estensione dalla tarda sera a Basilicata e Calabria. L’aumento della ventilazione sarà caratterizzato da raffiche di burrasca e mareggiate lungo le coste esposte. Dal tardo pomeriggio di domani, inoltre, la discesa di aria fredda porterà nevicate da deboli a moderate sulle regioni adriatiche e sul sud del Paese: in particolare, su Basilicata e Calabria la quota neve si attesterà intorno agli 800-1000, in graduale calo fino a 400-600 metri, mentre su Marche, Abruzzo, Molise e Puglia settentrionale la quota neve è prevista in graduale calo dai 600-800 metri fino a 200-400 metri, per poi raggiungere localmente livelli di pianura nella giornata di mercoledì 25 gennaio. Il Dipartimento della Protezione civile seguirà l’evolversi della situazione in contatto con le prefetture, le regioni e le locali strutture di protezione civile.

23 gennaio 2012 0

Beccato mentre spaccia, i carabinieri gli trovano a casa un magazzini dello stupefacente

Di redazione

I Carabinieri della Compagnia di Termoli, durante un servizio di osservazione e controllo antidroga in via Firenze, hanno notato un giovane mentre cedeva sostanza stupefacente ad altri due; lo spacciatore è M.N., 21enne, nullafacente del luogo, gli altri due sono un 18 enne ed un 19enne, tutti termolesi. I tre sono stati sottoposti a perquisizione personale che solo per il 18enne ha dato esito positivo, essendo stato trovato in possesso di due grammi di hashish; la perquisizione estesa al domicilio di M.N. ha permesso di trovare 5 grammi di eroina, 15 di hashish, 7 di marijuana, 230 semi di marijuana, un bilancino di precisione nonché materiale vario per taglio e confezionamento dello stupefacente e 400 euro in contanti, provento dell’attività di spaccio. Il M.N., è stato arrestato per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, il 18enne denunciato in stato di libertà per il medesimo reato ed il 19enne segnalato all’autorità amministrativa quale assuntore di stupefacenti.

23 gennaio 2012 0

A Cassino il 1° Expo Orientamento Scolastico del Lazio Meridionale

Di redazione

Presso la sala Restagno del Comune di Cassino si è svolta la presentazione del 1° Expo Orientamento Scolastico del Lazio Meridionale organizzata dalla Rete Scuole del cassinate, denominato ” Progetto FormaOrienta “ in collaborazione con l’Assessorato alla pubblica istruzione e l’Università degli studi Cassino. Presenti alla conferenza: Il sindaco di Cassino Giuseppe Golini Petrarcone, l’assessore alla Istruzione Danilo Grossi, il preside del liceo Classico prof.ssa Filomena De Vincenzo, il preside prof.ssa Ina Gloria Guarrera del’I.I.S. A.Righi, (IPSIA e Artistico), il preside ITIS dell’ITIS, prof. Mario Venturini. L’incontro didattico, si terrà in Piazza Nicolas Green a Cassino, la manifestazione didattica, si svolgerà in tre giorni così suddivisa: 24 Gennaio 2012 dalle 9.00 alle 18.00 – Scuole Elementari orientamento scuole medie 25 Gennaio 2012 dalle 9.00 alle 18.00 Scuole Medie per orientamento scuole superiori 26 Gennaio 2012 dalle 9.00 alle 18.00 Scuole Superiori per orientamento Università Nella piazza saranno troveranno posto 48 Stand a cura delle scuole di tutti i livelli, utili per dare una guida didattica, ai genitori e studenti, che hanno dubbi sulla scelta degli studi da intraprendere, ed è per questo che esperti in materia, daranno luce per la scelta. Tutti i giorni ci saranno degli esperti che potranno dare risposte alle domande e illustreranno i progetti delle scuole, in particolare il terzo giorno ovvero il 26 giovedì alle 9.00, sarà presente l’Astronauta dell’ESA/ASI, Umberto Guidoni che ha dato il consenso, nel pomeriggio dello stesso giorno, ci sarà lo spazio danzate con il Dj Coccoluto. Presenti anche gli Stand dell’Esercito, Exodux e i Vigili del Fuoco.

23 gennaio 2012 0

Costa Concordia, la notizia dell’ungherese scomparsa è una bufala. L’ambasciata smentisce

Di redazione

Ha fatto ipotizzare e temere che sulla Costa Concordia naufragata a 150 metri dalle coste dell’Isola del Giglio dieci giorni fa, vi fossero dei clandestini, o peggio, una lista di imbarcati “a nero”. La notizia della scomparsa di una donna ungherese che non compariva nella lista delle persone imbarcate era una bufala e l’ambasciata di Ungheria ha fatto chiarezza con una nota stampa in cui ha scritto. “In base alle informazioni ufficiali acquisite dalle competenti autorità ungheresi, nella giornata di oggi si è inequivocabilmente arrivati alla conclusione che la segnalazione riguardante la donna ungherese dispersa è senza fondamento. La persona che ha denunciato la scomparsa ha agito sotto falsa identità di un soggetto che risulta defunto da tre anni. Il Ministero degli Affari Esteri di Ungheria, riterrebbe assai riprovevole e fino ad ora senza precedenti, se qualcuno volesse rivalersi del tragico incidente che ha causato la morte di molte persone tra cui un cittadino ungherese e ne ha coinvolte diverse altre; il Ministero provvederà pertanto a effettuare ulteriori ed accurate verifiche e, in caso vi siano i presupposti, presenterà denuncia penale contro ignoti. Allo stesso tempo la parte ungherese ringrazia le autorità italiane per la costante disponibilità e il supporto dimostrato nel corso della collaborazione”.

23 gennaio 2012 0

Distributori presi d’assalto in città e fuori, lunghe code per assicurarsi un pieno di benzina

Di redazionecassino1

La protesta degli autotrasportatori comincia a farsi sentire anche a Cassino. I distributori in città, per tutto il giorno, sono stati letteralmente presi d’assalto dagli automobilisti che cercano di fare il pieno di benzina o gasolio. Vere e proprie scene di isteria si sono registrate già da questa mattina per le lunghe file ai distributori. Non sono mancate anche liti per il rispetto delle code. Molti commercianti che avevano i loro negozi nelle vicinanze dei distributori sono stati anche aggrediti dagli automobilisti in fila per rifornire le auto, nel timore che potessero scavalcare le lunghe code. Una situazione caotica e di nervosismo che ha coinvolto anche i rifornimenti di carburanti  fuori città. Lungo la Casilina in direzione nord e sud lunghe code si son registrate per tutta la mattinata e nel pomeriggio. Sulla Casilina verso Roccasecca, sono molte  le auto ancora incolonnate da ore sia in un senso che nell’altro, ancora in queste ore. I disagi, dovuti alla protesta degli autotrasportatori comincia a ripercuotersi  anche nel  Lazio da questa notte, infatti, anche il casello della A1 di Cassino è stato bloccato dai TIR che bloccano l’entrata e l’uscita dei mezzi pesanti. Dilaga in tutta Italia, quindi la protesta dei Tir e lo Stato cerca finalmente di correre ai ripari. Dopo aver messo in ginocchio la Sicilia, i blocchi degli autotrasportatori si sono estesi nelle ultime ore a molte strade e autostrade, in particolare al Sud, rendendo critica sia la circolazione del traffico sia il rifornimento di beni di prima necessità come il carburante e i generi alimentari, rischiando di paralizzare anche l’industria, come sta accadendo alla Fiat di Melfi che ha annunciato di dover interrompere, a partire da domani, la produzione della “Grande Punto” nello stabilimento di Melfi, in Basilicata. Per Viabilità Italia, il Centro di coordinamento istituito presso il Viminale e riunito no stop per monitorare la situazione, l’iniziativa riguarda i soli mezzi pesanti ma gli incolonnamenti provocano code e rallentamenti anche alle autovetture.

23 gennaio 2012 0

Bonelli (Verdi): “Dopo i tagli al trasporto pubblico, doppia beffa aumenterà l’inquinamento in città”

Di redazionecassino1

“Dopo il taglio al trasporto pubblico di oltre il 20%, con drammatiche conseguenze sul numero di corse e sulla frequenza dei passaggi degli autobus, con disagi enormi per i cittadini, ora arriva la doppia beffa, l’aumento del biglietto”. Lo dichiara Angelo Bonelli, presidente dei Verdi. “L’aumento del 50% del costo del biglietto è semplicemente vergognoso per un servizio che a Roma è quasi inesistente, e che peggiorerà grazie ai tagli. Siamo molto preoccupati per il futuro del trasporto pubblico a Roma – conclude Bonelli -, con i tagli e gli aumenti di biglietto inoltre aumenterà anche l’inquinamento in città, perché sempre più cittadini torneranno ad utilizzare l’auto privata”.

23 gennaio 2012 0

AIDAA: Nel 2011 abbandonati 77.000 gatti, i randagi sono 1,5 milioni

Di redazionecassino1

Il fenomeno del randagismo felino e degli abbandoni, pur avendo una diffusione numericamente simile a quella dei cani è meno “sentito” ma non per questo meno grave. Secondo le stime di AIDAA sulla scorta delle segnalazioni ricevute direttamente e degli ingressi in circa 100 gattili monitorati dall’associazione animalista nel corso del 2011 sono stati 77.000 i gatti abbandonati in Italia con una leggera diminuzione rispetto all’anno precedente, mentre scende leggermente e si attesta attorno ai 50.000 il numero dei cuccioli nati in stato di randagismo e sopravvissuti. Secondo l’ultima stima del ministero della salute che risale al 2007 sono circa 1.000.000 i gatti randagi presenti sul territorio nazionale anche se oramai si può prudenzialmente parlare di una popolazione randagia felina di circa 1.5 milioni di gatti, sono invece oltre otto milioni sono domestici e vivono in casa di circa 4 milioni di famiglie italiane ai quali vanno aggiunti gli oltre 250.000 ospitati in oltre 1200 tra rifugi e gattili. La territorialità del gatto randagio viene riconosciuta e tutelata dalla legge 281/91 e le successive leggi regionali di attuazione che determinano anche il riconoscimento e la gestione delle oltre 50.000 colonie feline censite in Italia demando la responsabilità a singoli cittadini, comunemente denominati gattari, alle associazioni animaliste, alle amministrazioni locali ed alle ASL Veterinarie territoriali (con modalità differenti da regione a regione). Rimane alto anche non facilmente quantificabile il fenomeno dell’abbandono dei cuccioli appena nati, molti dei quali uccisi o lasciati morire nei cassonetti dell’immondizia. C’è però da segnalare un dato positivo che riguarda l’aumento notevole (anche grazie all’impegno dei volontari) delle sterilizzazioni delle gatte femmine delle colonie feline che dopo la sterilizzazione vengono rimesse in libertà. Per quanto riguarda gli abbandoni l’estate è sicuramente il periodo peggiore, si stima che nel periodo compreso tra giugno e settembre siano oltre 35.000 i gatti adulti abbandonati e che oltre il 70% di questi non abituato alle strade finisca vittima degli automobilisti.  Tenuto infine conto che l’età media di vita di un gatto si aggira attorno ai 18 anni, si calcola che ogni anno circa 700.00 gatti muoiono per “raggiunti limiti di età” o per malattia, sono circa 50.000 i gatti che muoiono per incidenti stradali, circa 15.000 quelli uccisi in riti esoterici o satanici, oltre 10.000 sono i gatti che finiscono la loro vita su un tavolo di sperimentazione o in uno stabulario, 15.000 utilizzati ancora oggiAggiungi un appuntamento per oggi per confezionare pellicce o colli di pelliccia (illegale) e circa 6-7.000 i gatti cucinati per scopo alimentare umano in zone specifiche del paese quali il Veneto, l’est Lombardia e anche in Liguria, Piemonte, Emilia e Trentino. Per info ed approfondimenti 392 6552051 – 347 8883546