Giorno: 30 gennaio 2012

30 gennaio 2012 0

Muore a 13 anni mentre gioca a pallone ad Arce, probabile infarto

Di redazione
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Stava giocando a pallone, la sua grande passione, quando, oggi pomeriggio, un ragazzo di 13 anni di Arce, si è accasciato al suolo sotto gli occhi dei suoi compagni di squadra, ed è morto. Il dramma si è consumato intorno alle 16 di oggi sul campo di calcio di Arce ed è stato inutile l’intervento dei mezzi di soccorso. Un’ambulanza del 118 lo ha trasportato in ospedale a Frosinone e ci si interroga se i soccorsi siano stati sufficientemente veloci. Del caso se ne stanno occupando le forze dell’ordine direttamente coordinate dalla procura di Cassino che ha disposto l’autopsia per stabilire la causa del decesso Ermanno Amedei

30 gennaio 2012 0

Il Mondo Spalle al Muro – Una Europa made in Germany in per un quarto reich a “trazione economica”

Di redazione

La Germania allunga le mani sulla Grecia ma la Commissione Europea dice no (o che è troppo presto). L’armata economica tedesca detta regole nel vecchio Continente e Max Latempa, nella sua rubrica Il Mondo Spalle al Muro (clicca e accedi alla rubrica), ricorda vecchi spettri e sono in tanti che, come lui, pensano che sia in marcia un quarto Reich a “trazione economica”. L’Inghilterra che continua a dare segnali di insofferenza, la Francia che boriosa e piena del suo sciovinismo pensava di poter reggere il passo tedesco, si ritrova claudicante ai primi colpi di declassamento delle agenzie di rating. Er. Amedei

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La Germania scopre le carte troppo presto, salta l’annessione della Grecia (almeno per il momento)

Di redazione

di Max Latempa

Adesso che anche il Financial Times ha riportato la notizia che la Germania ha di fatto chiesto il commissariamento della Grecia in tema di politica fiscale e tributaria, e che il governo ellenico di Lucas Papademos ha ufficialmente risposto, giudicando la proposta tedesca una cessione della sovranità nazionale, ritenendola del tutto inaccettabile e indiscutibile, forse anche i più ingenui sostenitori del carrozzone di Bruxelles saranno meno convinti della necessità di dare ulteriore credito alla cricca che ci governa in questa Europa Made in Germany. Poche ore dopo, Bruxelles ha dovuto emettere una nota, in cui si precisava che non sarebbe intenzione della UE limitare la sovranità nazionale greca. Semmai, puntualizza la Commissione, si tratterebbe solo di una maggiore collaborazione tra Bruxelles e Atene, ma l’ultima parola spetterebbe sempre ai greci. Verrebbe da dire grazie, troppo buoni. La verità è che ci stanno provando in tutti i modi a scavalcare le prerogative democratiche che sono alla base della attuale civiltà occidentale. E se non si farà qualcosa prima o poi ci riusciranno. Con la Grecia ormai è un dissanguante tira e molla, che risulterebbe anche comico, se non avesse conseguenze drammatiche per il popolo ellenico. La Germania ora vuole garanzie per i 130 miliardi di euro della nuova tranche di prestiti promessi. La gente della Grecia invece da mesi chiede di farla finita con questa Europa dei miraggi e vorrebbe tornare alla dracma ed alle millenarie orgogliose miserie che l’ hanno da sempre tenuta in piedi. Con l’ Ungheria invece il ricatto ha funzionato così bene che il premier Orban ha dovuto chiedere scusa un po’ a tutti. Nel frattempo le banche tedesche incassano interessi a doppia cifra sui titoli di stato di questi paesi a rischio che però a rischio non lo sarebbero più se ci fosse una bella annessione. Non militare, come con l’ Austria nel 1938, ma politica. Intanto, perché non tenere sotto pressione anche altre nazioni, tanto da creare un po’ di allarmismo e per mettere in vetrina i favolosi ed affidabilissimi bund tedeschi che, ad interesse zero, vengono venduti come il pane e sostengono senza spese il welfare del popolo germanico. E’ questa la sostanza della attuale Europa, Quarto Reich del ventunesimo secolo. Non a caso si ricomincia a parlare di razza ariana e di superiorità germanica. Lo ha fatto Der Spiegel, il settimanale che ha ricamato pesantemente sulla vicenda di Schettino e della Costa Concordia. L’ Italia prima di questa Europa a trazione tedesca, in cui vengono innanzitutto salvaguardati gli interessi economici e commerciali di Berlino, era la quinta potenza mondiale. Produceva un po’ di tutto e svalutava la piccola liretta quando voleva dare un po’ di ossigeno alle imprese esportatrici. Ora invece dobbiamo addirittura chiedere alla Merkel se il nostro presidente del consiglio è di suo gradimento. La Germania per sua natura è portata a dominare tutto quel che la circonda. E per questa velleità nefasta ha causato negli ultimi 90 anni due guerre ed oltre 100 milioni di morti. Avevamo avuto la fortuna che era stata divisa e ridotta ad una nazione fantoccio che prendeva ordini da Londra, Washington e Mosca. Sono stati 60 anni di pace. Ma ora il mostro teutonico sta rialzando la testa. L’ Inghilterra se n’è già accorta e si sta abilmente defilando. La Francia si è illusa di poter condividere la mattanza con Berlino, ma poi è bastato un rating contrario a ridimensionarla. Infine c’è l’ Italia. Questa volta speriamo di non stare di nuovo dalla parte sbagliata.

30 gennaio 2012 0

Recupero produzione alla Sevel, braccio di ferro tra azienda e sindacato

Di redazione

E’ braccio di ferro tra Sevel di Val di Sangro e sindacati a proposito della mancata produzione di furgoni dovuta al blocco dei camionisti che, la scorsa settimana, hanno bloccato la produzione per quattro giorni. In tutto sarebbero 4mila i Ducato da recuperare in un arco di sei mesi. La dirigenza Sevel chiede il rispetto del contratto che prevede di recuperare la produzione persa per cause esterne alla responsabilità dell’azienda. Si pensa al 18esimo turno, al lavoro del sabato, al recupero di ore di pausa. Il sindacato, invece, sustine che i quattro giorni di stop, debbano essere pagati come cassaintegrazione straordinaria. E’ questo il banco di prova su cui si gioca il nuovo confronto tra azienda e sindacato dopo che Marchionne ha ricostruito gli assetti interni a tutti gli stabilimenti Fiat. Ermanno Amedei

30 gennaio 2012 0

Emergenza neve, pronta la macchina organizzativa di Autostrade per l’Italia

Di admin

A partire da domani tutte le previsioni meteo indicano uno scenario potenzialmente critico con precipitazioni nevose anche a bassa quota che potrebbero interessare, da nord a sud e per più giorni, gran parte del territorio nazionale e della rete stradale e autostradale. Autostrade per l’Italia è pronta ad affrontare l’eventuale emergenza con tutta la macchina organizzativa in piena efficienza e con riserve di uomini, mezzi e cloruri adeguate per garantire piena e ininterrotta operatività fino a cessato allarme (complessivamente oltre 2.000 mezzi e 5.000 operatori). Per assicurare la percorribilità delle autostrade in situazioni che potrebbero rivelarsi molto critiche dal punto di vista meteorologico è importante che gli automobilisti adottino comportamenti responsabili in prevenzione e durante il viaggio. In particolare: 1. non mettersi in viaggio se il veicolo (leggero o pesante) non è in perfetta efficienza o privo di dotazioni adeguate; si ricorda che i pneumatici invernali costituiscono la miglior dotazione per la sicurezza della guida in queste condizioni e che le catene da neve, seppure ammesse dal Codice della Strada, sono uno strumento poco idoneo per l’uso su arterie a scorrimento veloce e di grande comunicazione 2. informarsi sempre sulle condizioni di transitabilità dei diversi tratti autostradali e della rete stradale esterna di interesse prima di mettersi in viaggio (sito autostrade.it; RTL 102.5; Isoradio; Viaradio digital; Call Center Viabilità al 840.04.2121) sito www.autostrade.it 3. se si dispone delle sole catene, montarle solo in caso di assoluta necessità e mai sulle corsie di scorrimento o in corsia di emergenza. Occorre ricordare che l’asfalto in autostrada è sempre e costantemente trattato con cloruri e che è pertanto percorribile in sicurezza anche se innevato, a patto naturalmente di mantenere comportamenti di guida adeguati e di disporre di un veicolo in buona efficienza; per l’eventuale montaggio o smontaggio delle catene fermarsi nelle aree di servizio o di parcheggio 4. agevolare l’azione dei mezzi sgombraneve e spargisale; non superarli e accodarsi ad essi a distanza di sicurezza 5. guidare con attenzione e prudenza; velocità moderata e costante, evitare manovre o frenate brusche, mantenere la distanza di sicurezza dal veicolo che precede 6. seguire le eventuali indicazioni e suggerimenti comunicati con la segnaletica o i pannelli a messaggio variabile 7. ascoltare ed eseguire senza esitazioni eventuali disposizioni del personale su strada e della Polizia Stradale in caso di deviazioni di itinerario o fermi temporanei sulle carreggiate, che sono sempre finalizzati a garantire la migliore gestione dell’emergenza.

30 gennaio 2012 0

Costa Concordia, un disastro da 5 miliardi di euro

Di redazione

La tragedia del Costa Concordia è anche un disastro economico che ammonterebbe a circa 5 miliardi di euro. Quasi l’ammontare di una manovra finanziaria del Paese. Intanto all’Isola del Giglio le attività intorno alla nave inabissata, procedono in maniera frenetica ma, l’arrivo del maltempo, rende tutto ancora più complicato. Questa mattina, i palombari della Marina Militare hanno operato per aprire un nuovo varco all’altezza del ponte 5 in corrispondenza con la zona della reception. In seguito, valutate le avverse condizioni meteo marine, le squadre SAF del Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco hanno operato nella parte aerea della nave per risistemare le vie di esodo compromesse dal mare mosso di questi giorni, mentre le squadre di sommozzatori si sono immerse dal lato costa per documentare le condizioni dello scafo, la deformazione dei varchi aperti nei giorni scorsi e la sicurezza delle vie di fuga. Non è stato possibile svolgere attività di ricerca all’interno della nave. A causa delle condizioni meteo marine avverse, i tecnici delle società Smit Salvage e Neri non hanno ripreso le operazioni propedeutiche per l’inizio dell’attività di defueling. Per la giornata di domani, martedì 31 gennaio, si prevedono venti da deboli a moderati nord-orientali, tendenti a ruotare da sud/sud-est in serata con tendenza a rinforzare fino a tesi; il mare dovrebbe essere generalmente mosso durante la giornata, con moto ondoso in rapida intensificazione nel corso della serata fino a molto mosso (altezza massima dell’onda di circa 80 centimetri durante la giornata, 1,30 metri in serata). Le strumentazioni per il monitoraggio della nave gestite dagli esperti del Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università di Firenze, nonostante le condizioni meteo non particolarmente favorevoli, fino a ora non hanno registrato valori anomali nei movimenti della Costa “Concordia”; prosegue l’attività di modellazione del possibile comportamento della nave.

30 gennaio 2012 0

Costa Concordia, il “saluto” della nave rischia di distruggere l’ecosistema dell’Isola del Giglio

Di redazione

17 i morti, una decina di dispersi, ma adesso, la Costa Concordia preoccupa dal punto di vista ambientale. E’ enorme il quantitativo di materiale inquinante che rischia di disperdersi nelle acque del Giglio. Sulla nave ci sono 4.800 chili di detergenti (di cui 4.000 chili di detergenti ecolab ossia quasi interamente biodegradabili), quasi 4.400 litri di olii alimentari, circa 2.300 batterie per fotocamere e 90 unità di sviluppo fotografico. Le procedure della parte di “piano rifiuti” inerente i materiali tuttora a bordo della nave devono essere ulteriormente definite e saranno oggetto di una riunione congiunta convocata per mercoledì 1° febbraio dal Commissario delegato, Franco Gabrielli, con il Comitato Tecnico-Scientifico, il Comitato Consultivo e i due Soggetti attuatori fino a oggi individuati. Questa mattina, nella riunione del Comitato Tecnico-Scientifico, i referenti della società armatrice hanno presentato il piano per lo smaltimento dei materiali che si trovavano a bordo della nave; tale piano, per la parte riguardante il materiale galleggiante ed ingombrante proveniente dalla nave (arredi, suppellettili ecc), sarà operativo già a partire da domani: è in viaggio da Livorno il pontone Marzotto (i tecnici, nel frattempo, stanno valutando la sua idoneità a questo tipo di trasporto) che provvederà al recupero del materiale e al suo trasferimento a Talamone, luogo individuato dalla società armatrice come porto di sbarco.

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Maltempo, in arrivo aria fredda e neve a quote basse sull’Italia centrosettentrionale

Di admin

Raggiungerà il nostro Paese domani la perturbazione proveniente dalla Gran Bretagna che, alimentata da aria fredda, determinerà una fase di tempo perturbato in particolare sull’Italia nord-occidentale e su buona parte delle regioni centrali dove si registreranno precipitazioni a prevalente carattere nevoso.

Sulla base delle previsioni disponibili, il Dipartimento della protezione civile ha emesso un avviso di avverse condizioni meteorologiche valido dalla mattinata di domani, martedì 31 gennaio 2012 e per le successive 24-36 ore, che prevede nevicate fino a quote di pianura su Piemonte, Lombardia e Liguria. I fenomeni si estenderanno dal pomeriggio su Emilia-Romagna, Toscana, Marche ed Umbria e dalla serata interesseranno anche Lazio, Abruzzo e Molise, dapprima a quote superiori ai 400-600 metri, in graduale abbassamento fino ai 100-300 metri. I quantitativi complessivi risulteranno ovunque da deboli a moderati, fatta eccezione per Marche ed Abruzzo dove, localmente, potranno risultare anche abbondanti. Il Dipartimento della Protezione civile continuerà a seguire l’evolversi della situazione in contatto con le prefetture, le regioni e le locali strutture di protezione civile

30 gennaio 2012 0

Forza la mcchinetta cambia soldi in un bar a Lanciano, arrestato 40enne

Di redazione

I Carabinieri del NOR di Lanciano hanno tratto in arresto Domenico Crognale, 40enne di Lanciano, , che ha ritenuto sussistere i presupposti per l’applicazione in relazione anche ai gravi indizi di colpevolezza posti a fondamento della richiesta formulata dalla Procura della Repubblica, scaturiti dall’attività investigativa dei carabinieri. I fatti risalgono al 9 gennaio ultimo scorso allorché il 40enne, all’interno di un esercizio commerciale, ove era installata una macchinetta cambia-soldi per videogiochi, con il classico “piede di porco” riusciva a forzarne la serratura asportandone tutto il contenuto, quantificabile in 1.000 euro circa. La meticolosa ricostruzione degli accadimenti, supportati dall’attenta attività investigativa coordinata dalla Procura della Repubblica ha permesso di ricostruire l’evento delittuoso cristallizzando le responsabilità dell’autore il quale, dopo le formalità di rito, veniva sottoposto al regime degli arresti domiciliari.

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Aveva sessanta proiettili da guerra in casa, arrestato uno dei sospettati per la bomba nel camino

Di redazione

Nel corso delle indagini per stabilire chi possa aver nascosto un ordigno tra la legna esploso ieri nel camino di una 60enne di Villa Latina, i carabinieri della compagnia di Cassino, comandati dal capitano Adolfo Grimaldi, hanno tratto in arresto un uomo per detenzione di circa 200 munizioni di armi da guerra illegalmente detenute. Si tratta di uno dei sospettati, ma al momento l’arresto riguarderebbe solamente la detenzione illegale dei propiettili e non sarebbero stati stabiliti legami con l’episodio. Si indaga ancora per stabilire cosa sia esploso realmente nel camino della donna. Forse un ordigno artigianale, o, forse anche, una bomba a mano del tipo usato negli addestramenti. Qualcosa di molto simile, comunque, a ciò che venne trovato nel 2006, quando qualcuno sistemò un ordigno sotto la vettura della donna. Probabilmente, alla base degli attentati, vi sarebbero liti per eredità Ermanno Amedei