Costa Concordia, un disastro da 5 miliardi di euro

30 gennaio 2012 0 Di redazione

La tragedia del Costa Concordia è anche un disastro economico che ammonterebbe a circa 5 miliardi di euro. Quasi l’ammontare di una manovra finanziaria del Paese. Intanto all’Isola del Giglio le attività intorno alla nave inabissata, procedono in maniera frenetica ma, l’arrivo del maltempo, rende tutto ancora più complicato. Questa mattina, i palombari della Marina Militare hanno operato per aprire un nuovo varco all’altezza del ponte 5 in corrispondenza con la zona della reception. In seguito, valutate le avverse condizioni meteo marine, le squadre SAF del Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco hanno operato nella parte aerea della nave per risistemare le vie di esodo compromesse dal mare mosso di questi giorni, mentre le squadre di sommozzatori si sono immerse dal lato costa per documentare le condizioni dello scafo, la deformazione dei varchi aperti nei giorni scorsi e la sicurezza delle vie di fuga. Non è stato possibile svolgere attività di ricerca all’interno della nave.
A causa delle condizioni meteo marine avverse, i tecnici delle società Smit Salvage e Neri non hanno ripreso le operazioni propedeutiche per l’inizio dell’attività di defueling. Per la giornata di domani, martedì 31 gennaio, si prevedono venti da deboli a moderati nord-orientali, tendenti a ruotare da sud/sud-est in serata con tendenza a rinforzare fino a tesi; il mare dovrebbe essere generalmente mosso durante la giornata, con moto ondoso in rapida intensificazione nel corso della serata fino a molto mosso (altezza massima dell’onda di circa 80 centimetri durante la giornata, 1,30 metri in serata).
Le strumentazioni per il monitoraggio della nave gestite dagli esperti del Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università di Firenze, nonostante le condizioni meteo non particolarmente favorevoli, fino a ora non hanno registrato valori anomali nei movimenti della Costa “Concordia”; prosegue l’attività di modellazione del possibile comportamento della nave.