Il labirinto di Alatri torna in prima serata su RaiDue nella trasmissione “Voyager”

24 gennaio 2012 0 Di admin

Nella puntata del 23 gennaio scorso, il noto programma nazionale che si occupa di misteri, “Voyager” di Roberto Giacobbo, tra le “News” del programma ha parlato nuovamente del misterioso affresco con il “Cristo nel labirinto” di Alatri e delle somiglianze con il labirinto che decora la navata della cattedrale di Chartres in Francia e con un labirinto affrescato in una chiesetta in Svezia. E, a tale proposito, sono state mandate in onda inedite immagini della chiesa e del labirinto svedese, girate la scorsa estate da Marco Di Donato, durante la spedizione in Svezia, organizzata e guidata dal noto ricercatore e scrittore Giancarlo Pavat.

Giancarlo Pavat, il ricercatore che da anni studia il labirinto e che ha scoperto la somiglianza tra quello di Alatri e quello che decora il pavimento della cattedrale di Chartres in Francia, ha guidato nel giugno 2011, una spedizione di ricerca nella remota regione del Dalsland, nella Svezia Occidentale, alla quale hanno partecipato anche Marco Di Donato, Sonia Palombo, Manuela Guglielmi, Paolo Ruggeri e Domenico Pelino.
Qui, tra foreste, pascoli e grandi laghi, tra cui il Vànern, terzo d’Europa per estensione, nella località di Grinstad, sorge una chiesetta in mattoni eretta nel 1200. La chiesa di Sant’Erik, antico sovrano svedese che guidò spedizioni crociate. All’interno è stato affrescato un altro labirinto simile a quello alatrense. Scoperto casualmente sotto l’intonaco agli inizi del XX secolo, il labirinto svedese, unico nel suo genere in Scandinavia, è mancante della parte destra a causa dell’apertura di una finestra. Maldestri restauri hanno leggermente modificato il percorso. Ma è evidente la somiglianza con quello di Alatri. Inoltre, entrambi sono affrescati su una parete volta a mezzogiorno. Il centro del labirinto di Grinstad, attualmente è vuoto. Ma la presenza di un foro indica che vi era infisso qualcosa. Forse un bassorilievo o una targa. La notizia della spedizione italiana nel Dalsland e dell’esistenza di labirinti simili a quello di Grinstad ha avuto ampia eco sugli organi di informazione svedesi. Ma non solo. Pavat e gli altri ricercatori italiani, tra cui Marco Di Donato, che ha curato le riprese video, hanno scoperto, nella chiesa di Grinstad, indizi che fanno pensare ad una presenza dei celebri cavalieri Templari.
Quello più clamoroso è un simbolo presente in altre chiese medievali a forte presenza templare… ossia una croce patente rossa.
La croce, di difficile individuazione per un occhio non esperto, non era mai stata notata neanche dagli svedesi, che l’avevano scambiata per un fiore o un quadrifoglio. Invece è simile a quella visibile nella chiesa di San Francesco ad Alatri ed a quelle, recentemente riscoperte, presenti nella chiesa templare di San Sebastiano e San Rocco, ad Acuto, vicino a Fiuggi, sempre in Ciociaria.

Ma non solo. Tra i vari manufatti in pietra identificati nella chiesa di Grinstad. Oltre ad un mostruoso mascherone apotropaico, spicca il simbolo del cosiddetto “Fiore della vita” Utilizzato anche dai cavalieri Templari e presente nel cunicolo del chiostro di San Francesco dove si trova il “Cristo nel labirinto”.
È certo che i Templari fossero insediati in Scandinavia. Lo dimostrano le lettere sopravvissute presso l’Arcivescovado dell’antica Cristiania, attuale Oslo, con le quali papa Clemente V ordinava di arrestare i Cavalieri e processarli. Ma gli storici scandinavi hanno sempre circoscritta la loro presenza nelle regioni più a sud del Dalsland. E comunque mai a Grinstad e sulle rive occidentali del lago Vanern.
Pavat e di suoi collaboratori e gli studiosi svedesi, la ricercatrice storica Gùdrun Rìdberg, la storica dell’arte Cècilia Hèdbor e di professori Per ed Ida Ostenberg dell’Università di Goteborg, che attualmente stanno studiando le simbologie rinvenute, hanno ipotizzato, che i siti con i labirinti simili ad Alatri, indicassero un percorso iniziatico o di fede che si sviluppava attraverso l’Europa, dalla Scandinavia all’Italia, forse voluto proprio dai Cavalieri Templari.