Montecassino, il faro della civiltà “spento” dalle barriere architettoniche. Il racconto di Felice

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4 Risposte

  1. Giovanni ha detto:

    -PENSIERO DI UN ONESTO CITTADINO CATTOLICO: …una grandissima vera schifezza!!! Non vogliono far pagare l’ICI agli immobili di proprieta’ della Chiesa? Perche? Solo perche’ la Chiesa ha il potere e soldi??? Perche’ non spendono quei soldi per far si che le strutture ecclesiastiche siano idonee per attirare i fedeli invece di chieder soldi ai fedeli stessi per porre rimedio ai problemi di queste strutture?Le Chiese sono sempre piu’ vuote ed i giovani si allontanano sempre piu’ da esse.La mia esperienza nel frequentare la parrocchia andando sempre a Messa mi ha fatto constatare che i rappresentanti parrocchiali chiedono durante le funzioni sempre e solo offerte per questo e per quello.Perche’ i soldi li chiedono ai fedeli visto che le Diocesi ne hanno troppi e dovrebbero sfruttarli per richiamare la gente? Fare il sacerdote,secondo me, e’ soltanto un mestiere come un altro ma la vera “vocazione” e’ di chi ci crede al di la’ se sei prete.Io sono molto cattolico e praticante e sono rammaricato di dover dire cio’ che ho detto ma una realta’ come questa accaduta al mio amico Felice e’ crudele e nauseante.Mi fermo qui…potrei essere “accusato” se continuo ad esprimere i miei pensieri.

  2. AnaikinSw ha detto:

    Esprimo la mia solidarietà a Felice e a tutte le persone che non possono accedere all’Abbazia. Ricordo che esiste anche una lunga scalinata all’interno. Spero si riesca a trovare presto una soluzione. Per quanto riguarda l’ICI/IMU, faccio notare che questa polemica, per Montecassino, è già stata affrontata e risolta; l’Abbazia è dello Stato, non della Chiesa.

  3. remo ha detto:

    e invece, se solo ci fosse la volontà, sarebbe possibile creare un percorso per disabili nell’abbazia. Da ex colegiale ricordo abbastanza bene della presenza di vari montacarichi ed ascensori che potrebbero essere utilizzati per consentire l’accesso a chiunque fosse in carrozzella, dal primo livello a cui si potrebbe accedere dal primo cancello al fianco di quello dell’entrata, fino al livello della Basilica. E’ vero che sono ascensori concepiti per un uso interno, ma considerato l’esiguo numero degli abitanti residenti (purtroppo!) credo che non sia più un grande problema consentire, a chi avesse necessità, un uso “guidato” dei montacarichi! Dopotutto vi sono decine di “operatori” civili che lavorano in Abbazia, che potrebbero benissimo “accompagnare” un disabile in questo percorso.

  4. lelio ha detto:

    Condivido l’indiganzione di Felice, con lo stesso stato d’animo vissuto personalmente qualche mese fa. Volevo far conoscere questo monumento nazionale a mia madre 80enne in quanto pure essendo ciociari da diverse generazioni lei non aveva mai avuto la possibilità di visitare Monte Cassino. Essendo io stesso disabile con difficoltà della deambulazione, è stato un vero MARTIRIO quella visita e soprattutto limitativo nell’accessibilità in ogni parte dell’abbazia. Io non sono credente ma il mio voleva essere solo un contributo alla conoscenza architettonica del sito, cosa diversa per mia madre che avrebbe voluto conoscere anche le parti sacre, non limitare anche un minimo di raccoglimento spirituale……Purtoppo il MERCATO non considera questi aspetti umani, e Monte Cassino non è altro che una componente della legge del MERCATO.

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