Giorno: 4 febbraio 2012

4 febbraio 2012 0

Emergenza freddo, la Caritas di Cassino ha istituito un presidio fisso

Di redazione
(adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({ google_ad_client: "ca-pub-3708340944781441", enable_page_level_ads: true });

Questi giorni di emergenza freddo e neve hanno visto un grande lavoro di squadra del volontariato, che si sta prodigando per aiutare le persone in difficoltà. Caritas diocesana, Casa della Carità, Croce Rossa, anche militare, Scouts si sono uniti per rendere più tempestivi ed efficaci gli interventi di aiuto che si sono resi necessari per soccorrere i senza tetto ed offrire loro coperte, indumenti pesanti, pasti caldi e, soprattutto, un tetto e un ambiente riscaldato dove trascorrere la notte, talvolta dovendoli “convincere” che accettare un aiuto in giorni di emergenza ed entrare in una struttura non significa perdere la libertà. Molte anche le famiglie che hanno chiesto di essere aiutate, magari a pagare le bollette delle utenze e ripristinare l’erogazione della corrente per potersi scaldare. Un presidio fisso aperto fino a tardi è stato istituito presso i locali della Mensa Caritas, i pulmini della Caritas e della Croce Rossa hanno fatto il giro della città alla ricerca di persone da sistemare per la notte. Nella Casa della Carità, essendo al completo, sono state sistemate delle ulteriori brandine nei corridoi e in tutti gli spazi possibili. Chiamate urgenti sono giunte anche per dare ristoro e soccorso alle persone intirizzite rimaste per ore sui treni bloccati dalla neve e i volontari hanno fatto la spola con la stazione ferroviaria per portare bevande calde e cibo. “Una sinergia così fattiva non si era mai vista – si legge in una nota della Caritas – e certamente riempie il cuore di gioia. Si sta facendo davvero tutto il possibile, col rammarico di non poter forse – con le sole forze del volontariato – arrivare a tutti”.

Nella stessa nota si legge anche un appello: “Per questo la Caritas si appella a tutte le persone di buona volontà, a tutti i cittadini: – ognuno si guardi intorno, avrà vicino casa un anziano, una famiglia bisognosa, qualcuno che da solo non ce la fa, si faccia parte attiva e aiuti queste persone. Una coperta, un piatto caldo, una tazza fumante, un sorriso possono salvare una vita o almeno non uccidere la speranza. – Perché non pensare ad una temporanea “adozione” di una persona o di una famiglia, accollandosi i costi delle bollette e della spesa quotidiana per far loro almeno superare questo momento così difficile? – Servono coperte, giubbotti, sciarpe, maglie, scarpe, viveri, legna per il fuoco. Ognuno può contribuire portando al punto di raccolta (Caritas) qualcosa di già pronto o un’offerta. – Ricordare che c’è più gioia nel dare che nel ricevere”. Per aiutare o per essere aiutati si possono contattare i seguenti numeri telefonici: 0776 311311 o 333 9147729.

4 febbraio 2012 0

Aquino: Pd, intitolare al sindaco Tomassi una via in occasione del decimo anniversario della morte

Di redazionecassino1

Il 23 agosto 2002, colpito da un malore improvviso, moriva l’insegnante Giuseppe Tomassi mentre da circa 18 mesi era al governo della città di Aquino, che aveva già amministrato in due precedenti mandati. La personalità umana e politica dell’insegnante Tomassi ha attraversato e caratterizzato la storia della città per circa un trentennio, con una presenza autorevole e incisiva sia nel ruolo di sindaco che in quello di principale consigliere di opposizione, senza trascurare il ruolo svolto come consigliere dell’Amministrazione provinciale. Di lui ancora oggi molti cittadini ricordano la umana disponibilità, l’apprezzato impegno a sostegno in particolare di quanti erano in stato di difficoltà e di bisogno. La porta del suo ufficio di sindaco, ma anche quella della sua abitazione privata, erano sempre aperte per ascoltare richieste, osservazioni anche critiche, suggerimenti e indicazioni dei cittadini aquinati che avevano come obiettivo la soluzione sia di problemi personali che di questioni relative alla vita pubblica nei suoi diversi aspetti. In particolare va ascritto a merito del Sindaco Tomassi la realizzazione della tanto auspicata Sede comunale, ricavata dalla ristrutturazione dell’edificio di un inutilizzato e inutile mercato coperto in piazza IV novembre, e la pavimentazione e l’abbellimento di piazza San Tommaso visibili nella loro attuale scenografia. Più in generale si deve riconoscere al Sindaco Tomassi il merito di aver favorito un rapido e notevole incremento demografico della nostra città anche in coincidenza dell’insediamento dello stabilimento FIAT. Molti degli operai provenienti da sedi lontane scelsero Aquino come residenza, stimolati dall’immagine di una città accogliente, ordinata, attiva e culturalmente fervida di iniziative. In pochi anni gli abitanti di Aquino passarono da circa 4500 a circa 5500. Grande fu il beneficio soprattutto per le attività commerciali che registrarono un notevole sviluppo. Questi sono solo alcuni dei traguardi raggiunti da Aquino durante la sindacatura di Giuseppe Tomassi; vi si può aggiungere, tra gli altri, l’istituzione di una scuola universitaria di filosofia in collaborazione con l’Università di Cassino, che ha portato nella nostra città giovani laureti da tutta Italia e illustri docenti di filosofia provenienti da famose Università europee ed extraeuropee.

Per questi motivi, ma non solo per questi, la sezione del PD di Aquino, sentito anche il parere favorevole della famiglia Tomassi, rivolge al Consiglio Comunale di Aquino l’invito a valutare l’opportunità di intitolare al Sindaco Tomassi una Via di Aquino dopo la celebrazione del decimo anniversario della morte.

4 febbraio 2012 0

Maltempo: Bonelli (Verdi), “Alemanno surreale e ridicolo. Commissione d’inchiesta? Sì ma sul Comune e sindaco”

Di redazionecassino1

“Il sindaco di Roma Gianni Alemanno è davvero surreale e ridicolo”. Lo afferma il Presidente nazionale dei Verdi Angelo Bonelli che aggiunge: “Il sindaco se la prende con il servizio meteo quando sapeva perfettamente che il rischio neve era fortissimo a tal punto che lo stesso Alemanno aveva precauzionalmente chiuso le scuole con un’ordinanza giovedì”. “L’unica commissione d’inchiesta che va fatta e la chiediamo noi – conclude Bonelli – è sul Comune di Roma e sul sindaco Alemanno e sul comune di Roma che non sono stati in grado nemmeno di predisporre un piano neve, di buttare il sale e di pulire le strade nonostante le segnalazioni e gli allarmi sulla situazione meteorologica fossero arrivate con largo anticipo”.

4 febbraio 2012 0

Salute e cellulari: Belly Band la fascia anti-radiazioni per le future mamme. Una misura precauzionale per il proprio bambino

Di redazionecassino1

Da Giovanni D’Agata riceviamo e pubblichiamo.

Belly Band, è un prodotto che dovrebbe servire a proteggere il feto dalle radiazioni emesse dai cellulari. La fascia, da portare da indossare sopra o sotto gli abiti durante la gravidanza, sfrutta il principio della gabbia di Faraday per limitare l’esposizione del bambino alle radiazioni durante la gravidanza. Mentre gli scienziati dibattono ancora sull’effettiva pericolosità dei cellulari, la fascia anti-radiazioni potrebbe diventare il nuovo must per le mamme più apprensive. La fascia, che è disponibile in quattro colori e un solo formato, è disponibile tramite il sito Web della società per 50 euro. La fascia protegge il bambino dalle radiazioni di tutti i giorni durante la gravidanza, completando il resto della linea di abbigliamento. Il tessuto della fascia anti-radiazioni è lavabile in lavatrice, morbido al tatto, e più leggero del cotone presente nella maggior parte di T-shirt. Belly Band utilizza un effetto noto come “gabbia di Faraday”, che neutralizza le radiazioni in arrivo in un modo simile a un filo di messa a terra che neutralizza una corrente elettrica. La gabbia di Faraday è un sistema costituito da un contenitore in materiale elettricamente conduttore in grado di isolare l’ambiente interno da un qualunque campo elettrostatico esterno. Il termine “gabbia” indica che il sistema può essere costituito da un foglio metallico, da una rete o da una serie di barre opportunamente distanziate. L’effetto schermante è usato per proteggere persone e ambienti da campi esterni. Giovanni D’Agata, componente del Dipartimento Tematico Nazionale “Tutela del Consumatore” di Italia dei Valori e fondatore dello “Sportello dei Diritti” sottolinea che le fasce per le future mamme non sono certo una novità. Questi prodotti sono un piccolo extra, come misura precauzionale per il proprio bambino che fornirà anche una protezione contro i rischi per la salute dalle radiazioni di tutti i giorni. Gli effetti delle radiazioni sulla salute sono una questione ancora aperta al dibattito ed alcune ricerche tendono a dimostrare quanto le radiazioni dei cellulari siano dannose anche per i bambini nell’utero. Pur ricordando che non esiste l’unanimità degli scienziati su questo tema, secondo alcuni studiosi le radiazioni potrebbero provocare dei danni nello sviluppo del bambino, visibili anche a lungo termine, motivo per cui è difficile stabilire legami di causa-effetto.  A tal proposito la città di  San Francisco recentemente è diventata la prima metropoli degli Stati Uniti a passare una legge che richiede livelli di emissione di radiazione a chi vende telefoni cellulari e misure analoghe sono già state prese in Australia, Israele, e in tutta Europa: la Francia si è spinta fino al divieto di utilizzare telefoni cellulari del tutto nelle scuole primarie.

4 febbraio 2012 0

Omicidio a Lanciano. Picchia la madre e la uccide, arrestato 70enne

Di redazione

Un uomo di 70 anni, Antonio Carmine Salvatore, è stato arrestato questa mattina a Lanciano con l’accusa di omicidio volontario. L’uomo è indagato dalla procura frentana per la morte della madre Elda Tiberoio, 93 anni. I due vivevano in un alloggio popolare e, questa notte, la sorella dell’uomo ha chiamato un’ambulanza sostenendo che la madre avesse un malore. All’arrivo degli operatori del 118, hanno trovato l’anziana cadavere e cosparsa di ecchimosi su varie parti del corpo. Immediato l’avvio delle indagini da parte della polizia di Lanciano coordinata dalla locale Procura. Nel primo pomeriggio di oggi, il gip, all’esame degli esiti investigativi, ha ordinato l’arresto cautelativo dell’uomo che è stato tradotto in carcere. Martedì, su disposizione della procura, verrà svolto l’esame autoptico.

4 febbraio 2012 0

La neve fa crollare il tetto del capannone, muore un 63enne di Frosinone

Di redazione

E’ rimasto schiacciato dal tetto del capannone e dal peso della neve. Così è morto oggi pomeriggio un uomo di 62 anni a Frosinone nella zona scalo. Il tetto del capannone sarebbe venuto giù a causa del peso della neve ferendo mortalmente l’uomo. Inutili i soccorsi, per il 62enne non c’è stato nulla da fare ed è la prima vittima del maltempo in una Ciociaria flagellata dall’emergenza neve. Ci sono alcuni grossi comuni in cui non è possibile arrivare e dove da 48 ore manca corrente ed acqua. Nella stessa città di Frosinone la corrente è tornata da poche ore e la città è comunque paralizzata per via delle vie di comunicazione impercorribili. Anche per questo, oggi, e forse anche domani, non ci saranno giornali in edicola.

4 febbraio 2012 0

Stamattina anche Cassino si è svegliata coperta da una ‘bianca coltre’

Di redazionecassino1

Come da previsioni meteo dei giorni scorsi anche Cassino è stata imbiancata dalla neve durante la notte. Già dai giorni scorsi i paesi limitrofi e le contrade erano finite, però, sotto un manto di coltre bianca. Disagi alla circolazione stradale e ferroviaria già durante le prime nevicate hanno creato non pochi problemi ai pendolari, bloccati per ore sui treni o nelle auto per rientrare a casa. Alcuni pendolari hanno impiegato fino ad otto ore per raggiungere la Città Martire dalla Capitale. Molti cassinati, che rientravano in auto, sono stati bloccati per ore sul G.R.A. e lungo l’autostrada A1. Oggi anche il tradizionale mercato settimanale ha dato forfait per le nevicate dei giorni scorsi e di questa notte, solo cinque o sei bancarelle hanno occupato l’area di campo Miranda. Durante le ore notturne, poi, la “bianca coltre” ha coperto anche Cassino. Uno spettacolo quasi irreale, ma suggestivo e incantato, si è aperto agli occhi dei cittadini della Città Martire quando questa mattina hanno aperto le finestre delle loro abitazioni. In alcuni posti come Sant’Angelo lo spettacolo era quasi da paese nordico, affascinante e surreale!

4 febbraio 2012 0

Petrarcone: “Le scuole resteranno chiuse anche lunedì 6 febbraio”

Di redazionecassino1

“A causa degli eventi metereologici estremi, che stanno interessando tutto il cassinate, abbiamo deciso di estendere l’ordinanza relativa alla chiusura di tutti gli istituti scolastici di ogni ordine e grado di Cassino, anche alla giornata di lunedì 6 febbraio. Sin dalle prime ore del pomeriggio di venerdì, infatti, con l’assessore alla manutenzione Antimo Pietroluongo siamo stati in costante contatto con l’unità di crisi aperta dalla protezione civile per far fronte a tutte le emergenze che si sono manifestate. I volontari, coordinati dal responsabile di zona, il geometra Francesco Donati del Comune di Cassino, anche oggi sono impegnati in un lavoro delicato ed ammirevole per porre rimedio a tutte le criticità legate agli eventi atmosferici. A loro, che ormai da 24 ore lavorano incessantemente, va il ringraziamento mio personale e di tutta l’Amministrazione Comunale per l’impegno che stanno dimostrando e per aver, soprattutto nella nottata tra venerdì e sabato, fornito un contributo fondamentale a tutti i cittadini rimasti isolati a causa delle nevicate. Un ringraziamento va anche alle forze dell’ordine che hanno reso possibile il trasporto, dai comuni limitrofi presso l’ospedale di Cassino, di diversi pazienti con necessità di effettuare la dialisi. Visto il protrarsi di condizioni atmosferiche precarie, inoltre, in accordo con la protezione civile, suggeriamo a tutti i cittadini di limitare gli spostamenti solo a casi di estrema necessità.”

Lo riferisce in una nota il Sindaco di Cassino Giuseppe Golini Petrarcone.

4 febbraio 2012 0

Manca una palestra per gli allenamenti, il pugile professinista Andrea Di Monte rischia di appendere i guantoni

Di redazione

I combattimenti più duri, Andrea Di Monte pugile di Lanciano, li combatte fuori dal ring, contro la miopia di chi non capisce che i suoi successi mantengono alto il nome di Lanciano a livello internazionale. Pugile professionista dal 2008, ha incrociato i guantoni con i migliori boxer medio massimi, la categoria di peso in cui la sola forza, senza dinamismo e tecnica non basta per emergere. Essere, quindi, settimo nella classifica Nazionale e trecentesimo in quella nazionale, è certamente un buon risultato per il pugile Frentano che, comunque, rischia di interrompere la sua carriera a causa della mancanza di una palestra per allenarsi. Andrea ha combattuto tre incontri da professionista, vincendone due per ko l’ultimo proprio a dicembre a Lanciano quando ha battuto sul ring al Centro Fiera l’ungherese e più quotato Pal Bohus. Per preparare quel match, ha avuto un permesso speciale per occupare una stanza nel palazzetto dello sport per due mesi. Ad assistere al match c’erano almeno mille spettatori. A febbraio avrebbe dovuto disputare il suo quarto incontro, questa volta all’estero, in Serbia, contro il campione locale. Ha dovuto rinunciare al match perché non ha avuto la possibilità di allenarsi al meglio. “Per preparare un incontro – spiega Di Monte, bisogna allenarsi tutti i giorni, due ore al mattino e due ore al pomeriggio, per almeno tre mesi. Un allenamento duro e continuo per affrontare un avversario che ha fatto lo stesso e, di solito, vince chi lo ha fatto meglio”. Una rinuncia dolorosa per chi, come Andrea, vive di passione per il pugilato e non è l’unica dettata dalla mancanza di una palestra in cui allenarsi. “A settembre avrei dovuto incontrare il forte spagnolo Fernando Fernandez ma la preparazione è stata incostante quindi, anche in quel caso ho dovuto rinunciare”. Eppure, dovunque Andrea Di Monte va, su qualunque ring salga o sia salito anche nei sui 66 incontri da dilettante disputati in diverse città italiane, è stato sempre presentato come “Andrea Di Monte da Lanciano”. Una vetrina per la città frentana la cui amministrazione, negli anni, non ne riconosce l’importanza. Da tempo, infatti, il pugile chiede di poter attrezzare una piccola area all’interno di una delle tre strutture sportive al coperto della città. Uno spazio in cui montare il ring, alcuni sacchi e le attrezzature necessarie per poter svolgere gli allenamenti magari insieme ai ragazzi che, nel corso del tempo, si sono appassionati al nobile sport della boxe. In quelle strutture trovano posto, per fortuna e senza ironia, le attività di appassionati a molte discipline sportive, dalla pallavolo al basket, al calcetto finanche alla danza ritmica e ai balli di gruppo tranne per una attività che indubbiamente ha dato e darebbe ancor più lustro alla città creando le basi per una scuola lancianese di boxe ad alto livello. Inutile pensare alle palestre privata che non sono idonee; un ring ingombra troppo. Per questo, senza un intervento dell’amministrazione comunale, Andrea Di Monte dovrà appendere i guantoni al chiodo dissipando quanto fatto di buono fino ad oggi mentre Lanciano perderà, quindi, una eccellenza perché non è stata trovata una stanza per farlo allenare. Che spreco sarebbe.

4 febbraio 2012 0

Emergenza neve, nel frusinate strade “congelate” e Comuni senza corrente ed acqua

Di redazione

Frosinone, sommersa da un mantello di circa mezzo metro di neve è una città letteralmente bloccata. Difficile circolare in centro, quasi impossibile su arterie come la Casilina o la superstrada. A Sora, sulla superstrada Sora Avezzano, il blocco della viabilità a causa di alcuni camion in traversati, ha costretto alcuni automobilisti a dormire nelle vetture, altri, invece, sono stati ospitati nel plesso della scuola elementare Achille Lauro. Nell’hinterland, invece, molti comuni sono rimasti senza energia elettrica. A causare il blackout sono gli alberi che cadono sotto il peso della neve trascinandosi dietro le linee elettriche. Stesso problema più a sud, al confine tra Lazio, Campania e Molise nella zona di San Vittore e San Pietro Infine. Super lavoro per i vigili del fuoco che, data l’emergenza, stanno adottando turni di lavoro da 24 ore. Intanto, questa mattina la neve ha imbiancato anche l’abbazia di Montecassino e la città di Cassino senza creare però grossi disagi.