Giorno: 13 febbraio 2012

13 febbraio 2012 0

Costa Concordia, le testimonianze dei giornalisti di Giglionews i primi a raccontare la tragedia

Di redazione
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La tragedia li ha colpiti. E quella che fino alla metà di gennaio era solo un’isola toscana meta di vacanze e con acque da sogno, è diventata il cimitero della Costa Concordia. In tutto il mondo hanno sentito parlare del Giglio, non tanto per la sua naturale bellezza, ma solo perché colpita da una tragedia, la più grande del mare dai tempi del Titanic. I mezzi d’informazione appena hanno potuto si sono trasferite con i propri inviati sull’isola, raccontando ciò che hanno voluto raccontare alla ricerca dell’ultima indiscrezione. “Noi del QOLLfestival – si legge in una nota stampa dell’associazione – una volta calmatesi un po’ le acque, abbiamo deciso di intervistare i primi giornalisti spettatori della tragedia della Concordia. Si tratta dei nostri colleghi Giorgio Fanciulli e Marco Baffigi per sapere la loro e dargli la possibilità di raccontarla, così come l’hanno vissuta. Avevamo conosciuto i redattori di Giglionews già due anni fa quando li avevamo selezionati per partecipare alla prima edizione del festival dei quotidiani on line locali a San Benedetto del Tronto e poi ancora alla seconda lo scorso ottobre.

Siete l’unico quotidiano online dell’Isola del Giglio,(e forse anche gli unici giornalisti), quando vi siete accorti di essere testimoni oculari di una tragedia?Stavamo passeggiando sul lungomare dell’isola, quattro chiacchiere tra amici. Poi all’improvviso quella nave che è spuntata dalla parte sud del porto, immensa, tutta illuminata e soprattutto vicina, troppo vicina! L’impatto c’era stato pochi secondi prima ma noi non potevamo saperlo, non si è sentito il minimo rumore. Abbiamo pensato subito ad un passaggio ravvicinato, di un saluto all’isola (non lo chiamiamo inchino, che è un’altra cosa!). Ma poi il black-out, la nave inclinata, le due luci di “non governo” accese sull’albero principale. Abbiamo assistito per circa un’ora alla manovra, favorita esclusivamente dal vento e dalla corrente, percependo un grosso problema ma non un dramma. Non potevamo pensare di dover accogliere 4200 persone, noi, una comunità di 800 anime (la metà dei quali anziani!) … fino a quei terribili 7 fischi brevi ed uno lungo, il segnale dell’emergenza … dell’abbandono nave! Cosa si prova a passare da un bacino d’utenza di 2-300 persone a diventare il punto di riferimento dell’informazione mondiale (almeno nelle prime ore dopo l’affondamento della Costa Concordia)?Quella notte i nostri telefoni cellulari hanno iniziato a squillare (chissà chi ha diffuso i nostri numeri?), chiamavano tutti ma nessuno percepiva bene l’entità della tragedia finché non è uscita quella nostra foto che ha fatto il giro del mondo (quella della nave inclinata dietro il faro rosso). Faremmo prima a dirvi chi non ha chiamato! Pensate che alle 3 della mattina, quando eravamo ancora impegnati nei soccorsi, abbiamo risposto, in inglese, alle domande della BBC! Non sarebbe stato corretto spegnere i telefoni ma questo ha significato rimaner svegli tutta la notte e tutto il giorno successivo! Il vostro sito però non ha retto i troppi accessi, come avete comunicato con i vostri lettori?Potete immaginare quanto il nostro sito sia stato bersagliato, specie le webcam che puntavano sul luogo della tragedia. Era sabato e non potevamo parlare con i tecnici del server, neanche la domenica. Nel frattempo scrivevamo sulla nostra pagina Facebook e Twitter finché il lunedì abbiamo dovuto quadruplicare le prestazioni del nostro server. Siamo passati a 90000 accessi giornalieri con punte di 2000 utenti contemporanei! Avete pensato da giornalisti a fare lo scoop documentando la tragedia o prima di tutto ad aiutare le persone in difficoltà (non da cuori di pietra, ma perché ad aiutare c’erano tutti gli altri concittadini)?Qualche scatto l’ha fatto un nostro collaboratore, pensando di fotografare un incidente di una nave e non una tragedia. Quando la percezione del dramma si è palesata, con bambini mezzi nudi e bagnati che piangendo cercavano i loro genitori ed altre scene di questo genere, abbiamo deciso di aiutare anche perché il rapporto soccorritori/naufraghi era 1 a 10. Gli isolani sapevano che, eccetto i medici ed infermieri con gli elicotteri, i primi aiuti dal “Continente” sarebbero arrivati solo dopo qualche paio di ore, quindi bisognava fare da soli. Il Qollfestival è stato il primo a notarvi, nell’ultimo mese invece siete stati ospiti di diversi trasmissioni televisive nazionali. I grandi media che vi hanno contattati hanno saputo dare il giusto valore al lavoro di voi giornalisti di un piccolo quotidiano online locale?In tanti ci hanno contattato per sapere notizie sulle vicende locali, per sapere se avevamo materiale fotografico ma poi tendevano a lavorare con le proprie strutture, tranne qualcuno che si appassionava ad ascoltare il nostro punto di vista. In particolare Monica Giandotti, la giornalista di Matrix, è stata l’unica ad ascoltare la nostra ricostruzione della dinamica dell’incidente che differiva da quella mandata in onda su tutti i network. Ci ha portato in diretta su Canale 5 ed il giorno dopo la nostra testimonianza è stata confermata dai tracciati satellitari. Come avete invece letto le notizie sui grandi quotidiani. Erano veritiere?Scandalosa la superficialità con cui vengono affrontati gli argomenti senza pensare alle conseguenze di quello che si dice o scrive. Per fare un esempio tutti pronti a dire che il mare era inquinato se vedevano una chiazza all’interno del porto, ma nessuno che pubblicasse o desse notizia il giorno dopo delle analisi effettuate dall’ARPAT su quella chiazza che escludevano qualsiasi tossicità della sostanza, era borotalco… Siete stati testimoni anche della “fuga” di Schettino per il quale sono stati confermati i domiciliari? Se sì a che ora lo avete visto sulla banchina? Ed è vero che avrebbe pagato un taxi per portarlo il più lontano possibile (dove non si sa visto che era su un’isola)?Schettino lo abbiamo visto sul porto verso le 5 del mattino che conversava con altri ufficiali. Il famoso taxi è stato chiamato dall’Autorità Marittima per scortare il Comandante al più vicino albergo evitando il linciaggio della folla. Siete stati anche i primi a parlare dell’ex comandante della Costa Mario Palombo, è vero che è stato lui il pioniere dell’inchino? E che ruolo ha avuto in questa vicenda? Palombo è stato un Comandante con la C maiuscola, adesso in pensione e sarebbe stato giusto lasciarlo fuori da questa vicenda. Nella sua carriera ultra-trentennale al Comando ha effettuato 4 o 5 passaggi ravvicinati di fronte alla sua isola. Passaggi ravvicinati che, se fatti in sicurezza, non hanno nulla di strano. Avvengono periodicamente in tutto il mondo. Certo che il Comandante deve sapere cosa sta facendo, la profondità dei fondali, la distanza minima e soprattutto la velocità da tenere. Nei passaggi radenti per l’inchino all’isola, ogni volta c’era gente che lo aspettava, o oramai era diventata un’abitudine che interessava solo i turisti d’estate?La gente aspettava, tutti, turisti ed isolani, perché lo spettacolo, inutile negarlo, era mozzafiato. Ma ripetiamo che i passaggi precedenti avvenivano in sicurezza, alla distanza di mezzo miglio, ma soprattutto dandone comunicazione a Costa Crociere ed all’Autorità Marittima. Siete preoccupati per la possibilità che per la prossima stagione estiva il relitto della Concordia sia ancora spiaggiato lì? Secondo la protezione civile ci vorranno dai 7 ai 10 mesi per rimuoverlo, cosa dice il vostro sindaco, quanto è reale questa probabilità?È irrealistico pensare che il relitto venga rimosso entro l’estate perché non ci sono precedenti di navi di quelle dimensioni rimosse in altre occasioni. Noi, come il nostro Sindaco, siamo concordi nel dire che bisognerà imparare a conviverci assicurandoci che venga rimosso il carburante e che la nave sia bonificata. Poi dovrà essere sigillata e, una volta scelto il miglior progetto, portata via. Una cosa è sicura: noi vogliamo che sia rimossa intera e ci opporremo con forza alla dissezione sul posto. Ma della rimozione nella sua interezza sono fermi sostenitori anche Costa Crociere ed il Prefetto Gabrielli. Noi abbiamo fiducia nelle istituzioni, speriamo non venga tradita. Si è parlato tanto anche degli sciacalli della domenica, come è stato vissuto da voi isolani questo turismo dell’orrore?Sinceramente non bisogna nascondere che un evento del genere è una cosa rara da vedere (per fortuna). È quindi comprensibile la curiosità di chi abita nella zona e vuol venire a vedere. Un po’ meno comprensibile chi è arrivato da Milano, Palermo, Foggia … Una cosa però è venire a vedere … farsi una foto sorridente però, con dietro una nave carica ancora di morte, è un po’ macabro. Non sta a noi giudicare però, ognuno fa i conti con la propria coscienza! C’è qualcosa in particolare, anche se molto è stato detto, che vorreste far emergere su questa tragedia?Riportiamo le parole di un isolano: “Ci sentiamo, credo, tutti molto stanchi, ma non abbattuti; chi in questi giorni si batte per avere più risposte possibili, in realtà nasconde dentro una gran voglia di riprendersi “casa”, di tornare protagonista del proprio destino, e di dire che ok, vi abbiamo lasciato fare, ma da adesso in poi dovete tornare a chiedere “permesso”, dovete tornare a convincerci che tutto verrà fatto a regola d’arte, perché quello che vogliamo noi, in fondo, non è soltanto una stagione florida che dia il pane quotidiano a tutti: quello che rivogliamo indietro è la nostra vita, la nostra serenità, il nostro incontrarsi tutti i giorni e avere il tempo di salutarsi almeno, la passeggiata sul molo e il bagno allo Scalettino, l’acqua pulita e le panchine del “Gazzometro”, e tutte quelle belle cose per cui abbiamo scelto di vivere qua su un’isoletta. Tutto quello che rivogliamo indietro, in fondo, è solo il nostro Giglio.”

13 febbraio 2012 0

Costa Concordia, svuotato il primo serbatoio da 130 metri cubi di carburante

Di redazione

Le operazioni di prelievo del carburante dalla Costa “Concordia”, secondo il piano definito da Smit e Neri, proseguono ininterrottamente dalle ore 17 di ieri. Nel corso della giornata odierna è stato svuotato il primo dei sei serbatoi di prua (130 metri cubi) che in tutto contengono il 67% del carburante presente nella nave; attualmente sono in corso le operazioni di svuotamento di altri due serbatoi da 410 metri cubi di carburante ciascuno. Continua, inoltre, il monitoraggio dei movimenti dello scafo condotto dagli esperti del Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università di Firenze e l’attività di monitoraggio ambientale assicurata da Ispra e Arpat; non vi sono particolari anomalie da segnalare né nei movimenti della Costa Concordia né nei rilevamenti relativi al rischio ambientale.

13 febbraio 2012 0

Emergenza neve, la provincia di Chieti al lavoro per riaprire le scuole

Di redazione

I piazzali e le strade di accesso alle scuole della Provincia di Chieti sono stati liberati dalla neve in vista della ripresa dell’attività didattica, la cui sospensione era stata decisa dai Sindaci a causa delle forti nevicate. La neve è stata quasi completamente rimossa da accessi e varchi. Laddove la neve è ancora presente, sarà rimossa nelle prossime ore e comunque prima della riapertura delle scuole. Lo rende noto il Settore edilizia scolastica della Provincia. Intanto il Presidente della Provincia Enrico Di Giuseppantonio, che questa mattina ha visitato alcune fra le zone più colpite dalle nevicate, ha voluto ringraziare ed elogiare gli uomini che da oltre 10 giorni sono impegnati per dare attuazione al Piano Neve sugli oltre 1.800 chilometri di strade di competenza della Provincia. “Desidero ringraziare sia il Personale della Provincia che quello delle Ditte Esterne per il lavoro veramente efficace svolto in condizioni difficili, spesso proibitive – dice il Presidente Di Giuseppantonio. Un lavoro tanto più proficuo ed utile perchè ci ha consentito di affrontare in maniera energica una situazione che, come ribadito da esperti e meteorologi, ha presentato i caratteri della eccezionalità. Un ringraziamento particolare rivolgo al vice Presidente nonché assessore alla viabilità Antonio Tavani che ha seguito e coordinato gli interventi 24 ore su 24: a volte siamo stati costretti a prendere decisioni difficili, come chiudere una strada, ma lo abbiamo fatto sempre dopo aver esperito ogni tipo di intervento con uomini e mezzi e soprattutto quando si è trattato di salvaguardare l’incolumità delle persone. Ritengo – conclude il Presidente Di Giuseppantonio – che il Piano Neve predisposto da questa Amministrazione nel suo complesso abbia funzionato, pur con le inevitabili sbavature: per il futuro siamo pronti a potenziarlo e ad integrarlo affinchè sia ancora più efficace in relazione alle esigenze di viabilità e di sicurezza”.

13 febbraio 2012 0

Rapina la madre strappandole la catenina per comprare droga

Di redazione

Rapina la madre, minacciandola con un coltello, per procurarsi la droga. E’ quanto accaduto oggi pomeriggio a Cassino quando i poliziotti sono dovuti intervenire, chiamati da una donna che riferiva di essere stata rapinata dal proprio figlio. L’uomo, arma alla mano, le ha strappato dal collo la collana d’oro. Gli agenti di polizia lo hanno rintracciato poco dopo aver venduto la collana ad un negozio “compro oro” per comprare la droga.

13 febbraio 2012 0

Misteriosa morte di una 42enne di San Vittore nell’ospedale di Isernia

Di redazione

E’ morta nell’ospedale di Isernia e i familiari hanno sporto denuncia alla procura molisana. Si tratta di Caterina Falegnami 42 anni infermiera di San Vittore del Lazio. La donna era ricoverata in ospedale quando, oggi, è sopraggiunta la morte. Un decesso poco chiaro, secondo i familiari, che hanno sporto una denuncia cautelativa perché si indaghi e si accerti se qualcuno possa vere responsabilità sulla morte del 42enne. Il presidente dell’ordine degli Infermieri di Frosinone, il dottor Paolo Masi, esprime il cordoglio personale e quello dell’intero Consiglio direttivo del collegio Ipasvi per la prematura scomparsa della collega Caterina Falegnami di San Vittore del Lazio. “Siamo vicina alla famiglia di Caterina Falegnami, in questo momento di dolore che colpisce l’intera categoria professionale che rappresento in Provincia di Frosinone”, ha riferito Paolo Masi.

13 febbraio 2012 0

Allarme bomba alla sezione staccata del Tribunale di via Tasso

Di redazionecassino1

Allarme bomba alla sezione staccata del Tribunale di Cassino di via Tasso. Erano le 11.30 circa di questa mattina quando una telefonata anonima annunciava la presenza di una bomba nell’edificio che ospita alcuni uffici del tribunale della Città Martire, quelli dove sono ubicati il Giudice di pace e alcune sezioni civili. Immediato l’intervento degli uomini del commissariato di PS di Cassino che hanno allertato i Vigili dell Fuoco ed hanno provveduto ad evacuare l’edificio dal personale presente. Le indagini, compiute dagli uomini del vice questore Putortì, non hanno, per fortuna, dato esito positivo. Probabilmentee solo un falso allarme, come si è già verificato in passato.

13 febbraio 2012 0

Il Parlamento greco vota il piano di austerità, la piazza si scontra con il palazzo

Di redazione

La piazza si scontra con il palazzo che la rappresenta e in Grecia, ad Atene, si sono vissuti, questa notte, momenti da guerra civile. Il Governo ellenico era chiamato, questa notte, ad approvare un piano di austerità con tagli e licenziamenti dettati da condizioni europee per evitare che il Paese arrivasse al temibile default, il fallimento della Nazione. Mentre i rappresentanti del popolo dicevano si a quel piano, fuori si scatenava la furia dei manifestanti che hanno appiccato centinaia di incendi. La furia e l’indignazione è stata tale che anche i più modrati dei manifestanti arrivava ad applaudire le gesta dei black blok. Ermanno Amedei

13 febbraio 2012 0

Emergenza neve, Soccorso alpino in aiuto delle persone e dei cervi

Di redazione

Il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico lavora incessantemente da giorni per dare un efficace ed insostituibile aiuto alla popolazione delle Marche. Alcuni interventi infatti possono essere eseguiti solo da tecnici specificamente preparati ad operare in ambiente ostile innevato. Molte ormai sono le famiglie raggiunte a tutte le ore del giorno e della notte, isolate da giorni e che necessitano di viveri, medicinali, interventi medicalizzati o addirittura l’evacuazione per rischio di crollo dei tetti dal troppo peso della neve. Nella tarda serata di ieri una squadra del Soccorso Alpino è riuscita a raggiungere nella vicinanza di San Marino di Urbino una giovane donna che stava partorendo. I tecnici CNSAS con gli sci ai piedi hanno proseguito verso l’abitazione dopo un enorme lavoro di sgombero neve da parte dei Vigili del Fuoco. Con loro anche l’assessore provinciale Tarcisio Porto. Poco dopo sul luogo sono riusciti ad arrivare anche un medico ed un’ostetrica. Oltre ai volontari della Stazione di Pesaro, nei giorni scorsi hanno operato anche tecnici provenienti da Veneto (al lavoro a Monte Grimano, Pergola e Borgo Pace), Piemonte (Urbino Montelabate), Lazio (Urbino e Sant’Angelo in Vado) e Toscana (Cagli). In Molise nella mattinata di oggi i tecnici CNSAS hanno operato nel Parco nazionale Lazio_Abruzzo-Molise con un quad cingolato, per foraggiare un branco di cervi di circa duecento esemplari, scesi fino alla periferia del paese di Pizzone (IS). Altre squadre sono impegnate nella rimozione di ghiaccio e neve dagli edifici e nello sgombero delle vie di comunicazione, in collaborazione con i Vigili del Fuoco. A Roccamandolfi (IS) al lavoro un’unità cinofila con diversi uomini della V Delegazione Bresciana, in un’area che presenta un elevato rischio di distacco di slavine. Nel Lazio, in particolare nella provincia di Frosinone, le squadre hanno portato del cloro a una postazione dell’ACEA, l’azienda che gestisce l’acquedotto e la fornitura di energia elettrica, nel territorio di Campoli Appennino, per consentire le operazioni di potabilizzazione dell’acqua. A Cervaro hanno portato cibo agli animali in quota, a bordo di un elicottero della Forestale; un intervento simile in Abruzzo, grazie ai tecnici della stazione dell’Aquila. In Emilia Romagna le aree più critiche restano quelle dell’Alta Valmarecchia (RN) dove le stazioni locali sono attivate in supporto della popolazione, e l’Appennino romagnolo, dove il trasporto dei malati avviene in collaborazione con il 118. A Galeata (FC) intervento a un infortunato in un’azienda agricola isolata dalla neve; il recupero è avvenuto tramite barella portantina per il tratto non percorribile ai mezzi, hanno poi consegnato l’uomo ai militari. Nell’Appennino bolognese segnaliamo il servizio di assistenza agli anziani in case isolate. Domattina da Belluno partiranno altri soccorritori diretti nei territori del – la provincia di Pesaro-Urbino. Il CNSAS ribadisce che in questi giorni, nelle aree colpite dall’emergenza maltempo, è sconsigliato ogni tipo di pratica sportiva o escursionistica fuoripista.