Giorno: 22 febbraio 2012

22 febbraio 2012 0

Aidaa dice no a cure testate sugli animali e istituisce un registro per chi le rifiuta

Di redazione
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Cure testate sugli animali? No Grazie. Nasce forse solo come una provocazione, sicuramente come una sfida il registro nazionale delle persone che rifiuteranno di essere curate e di assumere farmaci testati su animali. A promuoverlo il presidente nazionale di AIDAA Lorenzo Croce che in una nota dell’associazione si legge: “Il diritto-dovere di essere curati prevede anche l’informativa sul tipo di farmaco che viene utilizzato nelle cure ed è quindi un diritto per chi assume questo farmaco avere l’informazione relativa al fatto se il medesimo è stato testato su animali e a quali torture gli animali sono stati sottoposti per testare quello specifico farmaco. Da qui l’idea di dare vita nei prossimi giorni al “REGISTRO NAZIONALE DELLE PERSONE CHE RIFIUTANO I FARMACI TESTATI SU ANIMALI” che si basa su tre principi fondamentali: 1- il diritto alla salute e di essere curati nel migliore modo possibile 2- il diritto di rifiutare farmaci o terapie testate su animali 3- il diritto di chiedere che i farmaci siano sottoposti a forme alternative di sperimentazione salvando la vita a milioni di animali in tutto il mondo 4- il diritto di chiedere che le sperimentazioni senza animali siano finanziate con il denaro -pubblico e che l’Italia abolisca la vivisezione in tutte le sue forme. “Questa vuole essere una forma di testimonianza diretta- ci dice Lorenzo Croce presidente nazionale di AIDAA- ogni volta che ci sono le manifestazioni contro la vivisezione siamo in migliaia in piazza, molti anche tra i politici si riempiono la bocca di queste parole, ma al primo raffreddore si riempiono di farmaci testati su animali. E’ una contraddizione. Ora è il momento di scegliere liberamente e personalmente da che parte della barricata stare. Se siamo davvero la maggioranza degli italiani come molti sondaggi dicono a dire no alla vivisezione, vediamo quanti sono quelli che dicono no anche ai prodotti che derivano da queste forme ancestrali di sperimentazione e torture. Credo che la testimonianza diretta- conclude Croce- sia la migliore forma di lotta per arrivare all’abolizione della vivisezione. Diciamo no ai farmaci testati con animali, il diritto alla salute ed alle cure migliori è un nostro diritto, e per questo pretendiamo di essere curati con farmaci non testati su animali e a chiedere seriamente una nuova sperimentazione senza animali su vasta scala””.

22 febbraio 2012 0

Rubava la corrente all’Enel per alimentare un circolo privato di Cassino, 49enne in manette

Di redazione

Alimentava il circolo privato rubando la corrente all’Enel. A Cassino, i carabinieri del NORM della locale Compagnia, comandati dal tenente Massimo Esposito e coordinati dal capitano Adolfo Grimaldi hanno arrestato nella flagranza del reato di “furto aggravato” P.P., 49enne di Marano di Napoli. L’uomo, presidente di un circolo privato ubicato in quel centro, sottraeva energia elettrica per alimentare il locale mediante la manomissione del contatore dell’ENEL. Danno quantificato dalla società di distribuzione elettrica in circa 4.500 euro. L’arrestato, espletate le formalità di rito, è stato trattenuto presso la camera di sicurezza di quel Comando, in attesa del rito direttissimo.

22 febbraio 2012 0

Allergie in aumento nei bambini, la Asl di Chieti forma insegnanti per la prevenzione

Di redazione

In Abruzzo un bambino in età scolare su otto ha l’asma, uno su tre ha la rinite allergica, uno su quindici ha manifestazioni allergiche: i dati, in linea con quelli italiani e più in generale europei, evidenziano negli ultimi anni un netto aumento delle allergie e delle patologie connesse. La Asl Lanciano Vasto Chieti sta attuando un progetto della Regione Abruzzo, chiamato «Respiro libero», che ha l’obiettivo di formare gli insegnanti e aiutarli a gestire correttamente la vita scolastica dei bimbi affetti da allergie. All’iniziativa hanno aderito cinque scuole elementari e quattro scuole medie di Chieti, Lanciano, Vasto, Francavilla al Mare, San Salvo e Casalbordino. Circa cinquanta insegnanti stanno partecipando agli incontri, un paio dei quali già si sono svolti a Chieti e a Casalbordino. L’iniziativa è coordinata per la Asl da Sabrina Di Pillo, responsabile del Servizio regionale di allergologia e fisiopatologia respiratoria della Clinica Pediatrica dell’Ospedale di Chieti, diretta dal professor Francesco Chiarelli, che ogni mese sottopone a visita una media di 300 bambini. «L’obiettivo – spiega la dottoressa Di Pillo – è informare i docenti su come prevenire le reazioni allergiche nei bambini e su come eventualmente intervenire se si verificano e in caso di broncospasmo nel bambino asmatico. In questo modo possiamo tutelare meglio il bambino, consentendogli una vita sociale e scolastica sicura, adottando misure profilattiche adeguate e migliorando complessivamente la qualità della sua vita». Saranno poi gli insegnanti a sensibilizzare gli alunni e le loro famiglie. Durante gli incontri si parlerà anche della corretta somministrazione dei farmaci a scuola e si farà la conoscenza diretta delle piante allergeniche. Secondo le più recenti ricerche epidemiologiche l’asma è una delle più frequenti cause di assenza dalla scuola dei ragazzi e dal lavoro per i genitori di bambini asmatici. La percentuale di bambini asmatici ricoverati in ospedale è sempre più elevata. Parallelamente, soprattutto negli ultimi anni, sono stati compiuti progressi straordinari in termini di conoscenza sulle cause e i meccanismi che portano alla sensibilizzazione allergica e alle sue manifestazioni cliniche. Di uguale importanza sono le conoscenze acquisite sull’intervento di fattori ambientali, alimentari e infettivi nel modulare la malattia allergica, accelerando la comparsa dei sintomi o peggiorandone il decorso e l’evoluzione. Questi risultati, ottenuti dalla ricerca internazionale grazie a studi di genetica e di biologia molecolare, di farmacologia sperimentale e di clinica, hanno aperto nuovi scenari per la prevenzione e il trattamento precoce delle malattie allergiche. L’allergologia pediatrica oggiAggiungi un appuntamento per oggi è tutta orientata alla prevenzione e al trattamento precoce, grazie a una serie di interventi da illustrare ai bambini e alle famiglie, avvalendosi soprattutto della scuola dove i ragazzi trascorrono molte ore della giornata per nove mesi all’anno.

22 febbraio 2012 0

Va in escandescenza e danneglgia gli uffici dei servizi sociali di Cassino, 25enne in manette

Di redazione

E’ entrato negli uffici dei servizi sociali di Cassino pretendendo qualcosa, probabilmente aiuti o sussidi e, non ottenendo la risposta sperata, è andato in escandescenza accanendosi contro il mobilio e minacciando il personale. Per questo sono dovuti intervenire gli agenti del commissariato cittadino diretto dal vice questore Francesco Putortì per arrestarlo con l’accusa di danneggiamento. Si tratta di G. D. 25 anni di Cassino trattenuto nella camera di sicurezza del commissariato in attesa della direttissima di domani. Er. Amedei

22 febbraio 2012 0

Costa Concordia, otto corpi individuati in un giorno di cui tre recuperati

Di redazione

In una sola giornata sono stati individuati ben 8 corpi dei 15 dispersi nel naufragio della Concordia. Questa mattina i palombari dei vigili del Fuoco hanno rinvenuto nel ponte 4, le prime quattro salme riuscendone a recuperare tre tra cui quella della bimba Diana e i corpi di un uomo e di una donna. Poco fa è stato annunciato che altri quattro corpi sarebbero stati individuati sempre all’interno del ponte quattro ma a causa del peggioramento delle condizioni meteo che stanno rendendo particolarmente difficoltoso il lavoro a bordo della nave, non sarà possibile procedere nell’immediatezza al loro recupero. Le operazioni dei soccorritori riprenderanno appena saranno ripristinate le condizioni di sicurezza.

22 febbraio 2012 0

Meteo, il maltempo non dà tregua al Sud

Di redazione

La perturbazione attiva in queste ore su Sicilia, Calabria, Basilicata e Puglia, continuerà anche domani ad avere i suoi effetti in particolare su Sicilia e zone ioniche. Sulla base delle previsioni disponibili, il Dipartimento della Protezione Civile ha emesso un ulteriore avviso di avverse condizioni meteorologiche che prevede dalla tarda serata di oggi, mercoledì 22 febbraio, il persistere di precipitazioni, anche a carattere di rovescio e temporale sulla Basilicata. I fenomeni, accompagnati da forti raffiche di vento ed attività elettrica, risulteranno più intensi e frequenti sui settori ionici. Il Dipartimento della Protezione civile continuerà a seguire l’evolversi della situazione in contatto con le prefetture, le regioni e le locali strutture di protezione civile.

22 febbraio 2012 0

Costa Concordia, recuperati i corpi di una bimba e di una donna

Di redazione

I palombari dei vigili del fucoo, dopo aver individuato quattro corpi sul ponte quattro sono riusciti a recuperarne due. Da una pima analisi si tratterebbe della salma di una biomba e di una donna le cui identità, però dovranno essere ancora accertate. Compatibilmente con le condizioni di sicurezza da assicurare ai soccorritori, gli stessi palombari tenteranno di recuperare a breve anche gli altri due corpi. Er. Amedei

22 febbraio 2012 0

Costa Concordia, i palombari dei vigili del fuoco individuano quattro corpi

Di redazione

Le condizioni climatiche hanno permesso ai soccorritori impegnati nella vicenda dell’affondamento della nave Costa Concordia, di riprendere le ricerche delle persone scomparse. La struttura del Commissario delegato per l’emergenza naufragio nave Costa Concordia ha comunicato che personale del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco ha individuato pochi minuti fa alcuni corpi all’interno del ponte 4, dove sono iniziate nella tarda mattinata di oggi le attività di ricerca in assetto da palombaro leggero. Sembrerebbe trattarsi di quattro corpi, sono in corso le operazioni di recupero, i cui tempi non sono ancora stati stimati a causa delle difficili condizioni di operatività.

22 febbraio 2012 0

Operazione anticamorra, i nomi e il patrimonio sequestrato ai clan

Di admin

Operazione anticamorra “Domitia Village”, i nomi e il patrimonio sequestrato: 1. Casaluce (CE): n. 3 soggetti arrestati (Proto FEDELE, Giuseppe DI MARTINO, Francesco FABOZZO); n. 3 terreni; n. 48 unità abitative; 2. Castel Volturno (CE): n. 6 soggetti arrestati (Antonio RUSSOMANDO, Giuseppe GRAVANTE, Carmine NOVIELLO, Domenico ROMANO, Alfonso SCALZONE, Vittorio ROVANI); n. 1 complesso turistico “DOMITIA VILLAGE” (181 appartamenti); n. 4 lidi balneari; n. 1 capannone con maneggio e circa 100 box per cavalli; 3. Marcianise (CE): n. 6 terreni; n. 51 unità immobiliari; n. 2 società; 4. San marco Evangelista (CE): n. 20 unità immobiliari; 5. Sessa Aurunca (CE): n. 3 unità immobiliari 6. Teverola (CE): n. 1 società 7. Napoli: n. 4 società; 8. Marano di Napoli (NA): n. 1 soggetto arrestato (Angelo SIMEOLI) 9. Crispano (NA): n. 1 terreno 10. Frattamaggiore (NA): n. 2 soggetti arrestati (GIULIANI Raffaele, Giuseppe Antonio LIOTTI) n. 3 terreno; n. 2 società; 11. Frattaminore (NA): n. 1 soggetto arrestato (Ciro GRASSIA) 12. Giugliano in Campania (NA): n. 1 immobile n. 1 terreno 13. Casoria (NA): n. 14 unità immobiliari 14. Casalnuovo di Napoli (NA): n. 1 soggetto arrestato (Vincenzo Viola) 15. Amorosi (BN): n. 1 terreno boschivo 16. Mandatoriccio (CS): n. 17 unità immobiliari

Nome

Cognome

Luogo nascita

Data Nascita

Artt.

Note

Raffaele

GIULIANI

Napoli

25.04.1954

81, 110, 319, 321, 323, 328, 374 bis, 416 bis, 476, 479, 734 c.p. – 44, lett. B, D.P.R. 380/01 – 181, c.1 bis, D.Lgs. 42/04 – 7, L.203/91 – 12 quinquies, L 356/92.

DOMINUS INDAGINE + associato al Clan dei Casalesi, nonché al Clan Belforte (Comuni di Marcianise e S. Marco Evangelista)

Antonio

RUSSOMANDO

Napoli

24.05.1972

81, 110, 319, 321, 323, 416 bis, 476, 479, 640, 734 c.p. – 44, lett. b, D.P.R. 380/01 – 181, c.1 bis, D.Lgs. 42/04 – 7 L.203/91.

Consigliere pro tempore del Comune di Castelvolturno – favoriva la concessione delle concessioni edilizie + concorso esterno al Clan dei Casalesi

Giuseppe

GRAVANTE

Pontelatone

07.04.1961

81, 110, 319, 321, 323, 416 bis, 476, 479, 640, 734, c.p. – 44, lett. b, D.P.R. 380/01 – 181, c.1 bis, D.Lgs. 42/04 – 7 L.203/91.

Consigliere pro tempore del Comune di Castelvolturno – favoriva la concessione delle concessioni edilizie + concorso esterno al Clan dei Casalesi

Carmine

NOVIELLO

Castelvolturno

04.04.1959

81, 110, 323, 416 bis, 476, 479, 640, 734 c.p. – 44, lett. b, D.P.R. 380/01 – 181, c.1bis, D.Lgs. 42/04.

Dirigente pro tempore Area tecnica – Sezione Urbanistica Comune di Castelvolturno + concorso esterno al Clan dei Casalesi

Domenico

ROMANO

Aversa

01.08.1955

81, 110, 323, 416 bis, 476, 479, 640, 734 c.p. – 44, lett. b, D.P.R. 380/01 – 181, c.1bis, D.Lgs. 42/04.

Componente della Commissione beni ambientali e Paesaggistici del Comune di Castelvolturno – Progettista del complesso Domitia Village + concorso esterno al Clan dei Casalesi

Alfonso

SCALZONE

Casal di Principe

17.01.1958

81, 110, 319, 321, 323 416 bis, 476, 479, 640, 734, 181 co 1 bis d.lvo 42\04 c.p., 7 l. 203/1991

Dipendente del Comune di Castel Volturno e fratello del Sindaco pro-tempore SCALZONE Antonio Aldo + concorso esterno al Clan dei Casalesi

Angelo

SIMEOLI

Marano Di Napoli

13.03.1942

81, 110, 323, 416 bis, 476, 479, 734 c.p. – 44, lett. b, D.P.R. 380/01 – 181, c.1 bis, D.Lgs. 42/04 – 7 L.203/91 – 12 quinquies L 356/92.

Costruttore del Domitia Village + associato al Clan Nuvoletta/Polverino + concorso esterno al Clan dei Casalesi

Antonio Fedele

PROTO

Morigerati (SA)

11.09.1951

81, 110, 117, 319, 321, 323, 326, 416 bis, 476, 479, 640 c.p. – 7 L. 203/91.

Sindaco pro tempore Comune di Casaluce che ha permesso a GIULIANI di ottenere le concessioni edilizie + concorso esterno al Clan dei Casalesi

Giuseppe

DI MARTINO

Casaluce

04.03.1957

81, 110, 323, 416 bis, 479 c.p. – 7 L. 203/91.

Imprenditore edile affiliato al clan dei Casalesi – operante nel Comune di Casaluce + associato al Clan dei Casalesi

Francesco

FABOZZO

Casaluce

10.04.1959

81, 110, 323, 416 bis, 479 c.p. – 7 L. 203/91.

Imprenditore edile affiliato al clan dei Casalesi – operante nel Comune di Casaluce + associato al Clan dei Casalesi

Vittorio

ROVANI

Vallo Della Lucania (SA)

21.03.1943

81, 110, 117, 319, 321, 328, 374 bis, 476, 479, 640 c.p. – 7 L. 203/91.

Amministratore del Centro di recupero ARCOBALENO di Castelvolturno, in cambio di denaro ricevuto da GIULIANI (che era presso il SERT a scontare una pena alternativa), ha falsamente fatto risultare che GIULIANI fosse in regime di disintossicazione e che LIOTTI Giuseppe fosse un operatore presso il suo centro

Giuseppe Antonio

LIOTTI*

Napoli

20.02.1963

81, 110, 319, 321 c.p. – 7, L. 203/91 – 73, D.P.R. 309/90,

Prelevava GIULIANI dal SERT la mattina e lo riportava la sera, simulando l’effettuazione di terapie mediche

Ciro

GRASSIA*

Torre Del Greco (NA)

12.02.1968

81, 110, 319, 321 c.p. – 7, L. 203/91 – 73, 80, D.P.R. 309/90 – 12 quinquies L 356/92.

Prestanome di GIULIANI Raffaele; ceduto stupefacenti; agevolato presso il Ser.T.

Vincenzo

VIOLA*

Pozzuoli (NA)

14.05.1965

81, 110 c.p. – 73, 80, D.P.R. 309/90.

Forniva lo stupefacente a GIULIANI

22 febbraio 2012 0

Operazione anticamorra “Domitia Village”, sequestrati beni per 250 milioni ai clan dei Casalesi, Polverino e Nuvoletta

Di redazione

Alle prime luci dell’alba, a seguito di indagini coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, i militari della Guardia di Finanza di Caserta e di Napoli e del Servizio Centrale Investigazione Criminalità Organizzata, hanno eseguito 14 ordinanze di custodia cautelare, di cui 11 in carcere e 3 agli arresti domiciliari, emesse dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Napoli nei confronti di imprenditori e pubblici amministratori locali. Sono stati sottoposti a sequestro, in varie località delle province di Caserta, Napoli e Cosenza, un complesso turistico con un albergo, 329 unità abitative, 16 terreni per circa 400.000 Mq, un capannone con maneggio e circa 100 box per cavalli, 4 lidi balneari, nonché 213 rapporti bancari, 15 tra società e quote societarie e 12 automezzi, per un valore complessivo di circa 250 milioni di Euro. Gli indagati rispondono, a vario titolo, di diversi reati, quali l’associazione per delinquere di stampo camorristico, anche nella configurazione del concorso esterno, in relazione a vari clan operanti nelle province di Caserta e Napoli – clan “dei casalesi” nonchè “Polverino” e “Nuvoletta” – oltre che di svariati altri delitti, quali la corruzione, l’abuso d’ufficio, la truffa e l’abusivismo edilizio, attuato anche in aree di notevole interesse paesaggistico e di rilevanza archeologica; tutti i delitti sono aggravati dalla circostanza prevista dall’art. 7 della L. 203/1991 per essere stati commessi al fine di favorire i predetti clan. L’inchiesta ha scandagliato uno dei settori dell’attività camorristica più rilevanti, nel territorio della Campania, ossia la penetrazione nel mondo imprenditoriale, in particolare nel settore edilizio e le collusioni con le pubbliche amministrazioni locali, per realizzare imponenti speculazioni. Le indagini hanno consentito infatti di fare luce sulla struttura economica che investe, sostiene e alimenta le organizzazioni criminali attraverso la compiacente attività di imprenditori, amministratori pubblici e professionisti che utilizzano i proventi illeciti dei clan camorristici, per il facile arricchimento personale e per la conservazione dei medesimi clan. Sono state accertate delle vere e proprie joint venture dove alla convenienza ed alla speculazione imprenditoriale si affiancano interessi di natura squisitamente criminale, attinenti al riciclaggio e al reimpiego delle somme provenienti dalle illecite attività esercitate dai gruppi camorristici. Tali imprese “illecite”, sfruttando l’enorme patrimonio nella disponibilità della criminalità organizzata, oltre a costituire, di fatto, una forma di concorrenza sleale, hanno determinato effetti destabilizzanti per le economie di intere province. A seguito dei preliminari riscontri, il Nucleo di Polizia Tributaria di Caserta, unitamente allo S.C.I.C.O. avviava una serie di attività tecniche e, contestualmente, procedeva all’acquisizione ed al riscontro delle dichiarazioni rese da diversi collaboratori di giustizia. Venivano, inoltre, sviluppati servizi di appostamento e pedinamento nonché l’analisi della documentazione acquisita presso gli uffici pubblici, anche con l’ausilio di consulenti. L’attività investigativa durata tre anni ha fatto emergere chiaramente il ruolo determinante di GIULIANI Raffaele, già condannato per il delitto di cui all’art. 416 bis c.p. per la sua affiliazione al clan dei casalesi, con sentenza passata in giudicato, che operava, malgrado la condanna, nella gestione di rilevantissime attività edilizie nell’agro aversano e domitio e nei paesi limitrofi di Caserta, reinvestendo gli ingenti proventi delle attività delittuose del gruppo camorristico con la forza di intimidazione derivante dalla sua appartenenza al Clan dei Casalesi e la capacità del clan di infiltrazione e condizionamento delle amministrazioni locali, in particolar modo dei Comuni di Castelvolturno e Casaluce,. Utilizzando i suoi rapporti con i vertici di clan camorristici e l’influenza dei clan sugli amministratori comunali, il Giuliani, in particolare, condizionava pubblici amministratori e funzionari locali, che si rendevano suoi complici, rilasciando illegittime concessioni e autorizzazioni amministrative, anche viziate da falsità. Nella prima fase delle indagini, il personale specializzato del Nucleo di Polizia Tributaria di Caserta, in sinergia con quello dello S.C.I.C.O. di Roma, avviava mirate attività tecniche individuando ed acquisendo importantissimi riscontri investigativi alle convergenti dichiarazioni dei collaboratori di giustizia, sui principali “imprenditori camorristi” e referenti economici dei vertici dell’organizzazione criminale, disegnando in tale modo una vera e propria ragnatela di connivenze tra imprenditori, amministratori pubblici e vertici di clan camorristi, operanti nei comuni di Castelvolturno e Casaluce, ove sono state sottoposte a sequestro preventivo numerose unità abitative di notevole valore economico, sequestro allargato anche a costruzioni presenti nei comuni di Marcianise e San Marco Evangelista. Giuliani Raffaele era già stato condannato nel 2004, con sentenza passata in giudicato, per il reato di associazione per delinquere di tipo camorristico, unitamente a ZAGARIA Vincenzo, ZARA Alfredo e altri soggetti rientranti fra i vertici camorristici dell’agro aversano e di S. Antimo, in quanto imprenditore organico alla camorra e diretta promanazione del clan dei “Casalesi”, che partecipava in prima persona anche ad attività più direttamente riconducibili al piano “militare”. Malgrado fosse ancora sottoposto a misure alternative alla detenzione, in esecuzione della pena, continuava a realizzare operazioni di speculazione edilizia, in sinergia con il clan dei casalesi. Le indagini hanno, inoltre, consentito di accertare la realizzazione illecita, da parte del Giuliani ,in società con Simeoli Angelo, imprenditore legato al gruppo Nuvoletta, nel Comune di Castelvolturno, di un’enorme attività edilizia consistita nel centro residenziale “Domitia Village” a Lago Patria, definito nella ordinanza cautelare “tanto imponente quanto spaventoso per l’orribile impatto ambientale, cosa che è stata possibile solo in virtù della forza economico – collusiva e di condizionamento del clan dei casalesi”. La speculazione godeva dell’appoggio di Zagaria Vincenzo, noto elemento apicale del clan dei Casalesi, attraverso il quale sono stati raggiunti veri e propri patti con i referenti locali, GUIDA Luigi e BIDOGNETTI Raffaele, e con gli amministratori comunali e tecnici del comune di Castelvolturno in cambio di ingenti somme di denaro.